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Tove Lo
Tove Lo Osheaga 2017 (01) (cropped).jpg
Tove Lo a Montrèal nel 2017
NazionalitàSvezia Svezia
GenereElettropop
Synth pop
Indie pop
Periodo di attività musicale2006 – in attività
Strumentopianoforte
sintetizzatore
EtichettaWarner/Chapell Music
(2011-2013)
Polydor Records
(2013)
Universal Music
(2014)
Island Records
(2014-in corso)
GruppiTremblebee
Album pubblicati3
Studio3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Tove Lo, pseudonimo di Ebba Tove Elsa Nilsson (pronuncia [tuːvɛ ˈluː]; Stoccolma, 29 ottobre 1987), è una cantautrice e musicista svedese.

È salita alla ribalta grazie al suo album di debutto Queen of the Clouds, pubblicato nel 2014, e contenente la hit di traino Habits (Stay High), singolo che è riuscito a piazzarsi entro le dieci prime posizioni di diverse graduatorie globali, è stato certificato quintuplo disco di platino negli Stati Uniti, e ha venduto oltre sette milioni di copie nel mondo, e altri brani di successo intercontinentale: Talking Body, Run on Love, Moments e Not on Drugs. In aggiunta al suo lavoro da cantante solista, Tove Lo è celebre anche per aver collaborato come autrice di testi per diversi altri cantanti famosi: fra le varie hit che ha contribuito a scrivere, spicca il singolo Love Me Like You Do di Ellie Goulding, che le ha permesso di ricevere la sua prima candidatura ai Grammy Awards nella categoria miglior canzone scritta per un film, televisione o altri media audio-visivi nel 2016.

Ritenuta come la «più oscura esportazione di pop svedese» dal magazine Rolling Stone[1], Tove Lo si è imposta saldamente nella musica pop odierna grazie al suo stile crudo influenzato dalle sonorità grunge. Il suo caratteristico onesto, complesso e autobiografico contenuto lirico ha spesso portato la cantante ad essere soprannominata «la ragazza più triste della Svezia» da un certo numero di fonti di informazione[2].

Dal 2014 al 2017, in soli tre anni, Tove lo ha venduto all'incirca 20 milioni di copie nel mondo, superato oltre due miliardi di streaming, rendendola uno dei pochi cantautori ad aver raggiunto questo traguardo in un così ristretto lasso di tempo. Peraltro, ha collaborato con artisti come Taylor Swift, Demi Lovato, Katy Perry, i Maroon 5, i Coldplay e Lorde.

Indice

BiografiaModifica

Ebba Tove Elsa Nilsson è nata a Djursholm, uno dei quattro quartieri di Stoccolma, nel nord della capitale svedese, il 29 ottobre 1987, e la musica già dalla sua infanzia la guidò e fece parte della sua vita, difatti iniziò a scrivere poesie e testi musicali e comporre all'età di dieci anni[3]. A sua detta, crebbe in una famiglia "carina ed elegante" ("pretty and posh"), con dei genitori protettivi e rigorosi che le permisero di prendere eccellenti voti a scuola, e l'ambiente le fece capire di voler qualcosa di davvero differente[4]. Ha un fratello maggiore, sua madre è una psicologa e suo padre un imprenditore.

Si iscrisse all'accademia Rytmus Musikergymnasiet, la cui rilevanza può essere paragonata a quella della nota BRIT School in Regno Unito, ed ebbe perciò come compagni di corso e amici futuri cantanti e gruppi di successo: Strinse amicizia con Caroline Elizabeth Hjelt e Aino Jawo, che poi formarono il duo elettronico Icona Pop, per cui scrisse inoltre non pochi brani ed ebbe modo di conoscere anche Robyn, Erik Hassle e Lykke Li[4][5][6].

Quindicenne, Tove Lo aveva scritto numerosissimi inediti - e anche brevi storie - che tuttora, come da lei rivelato, non sono mai stati ascoltati, e si era esibita sui palchi due volte[7][8]. Due anni dopo il giovane talento ottenne il diploma e decise di seguire il sogno di diventare una cantante, che tentò di realizzare quando venne invitata ad una festa delle Icona Pop, organizzata in quanto erano riuscite ad avere un contratto discografico, lasciando una demo alla quale lavorava da mesi ad un membro dello staff, azione che la portò a Los Angeles per lavorare con il super produttore Max Martin sotto la Warner/Chapell Music[3].

CarrieraModifica

Primi anniModifica

Scrive canzoni dall'età di dieci anni e dopo avere frequentato l'importante scuola musicale Rytmus Musikgymnasium della capitale svedese, si fa notare come autrice per le connazionali Icona Pop e successivamente per altri artisti internazionali come Girls Aloud, Gavin DeGraw, Cher Lloyd e Lea Michele.

2013–2015: Gli inizi, le collaborazioni e Queen of the CloudsModifica

Dopo essere stata la cantante del gruppo musicale Tremblebee, inizia nel 2013 la sua carriera da solista tramite l'EP Truth Serum ed il singolo di debutto autoprodotto Habits, il quale, avendo ottenuto notorietà internazionale, viene ripubblicato in seguito alla nascita di un contratto discografico tra lei e la Universal Music, sotto il titolo di Habits (Stay High). Inoltre, anche il remix degli Hippie Sabotage del suo brano spingerà ancor di più Tove verso il successo in Europa e negli Stati Uniti nella primavera del 2014.

L'album di debutto, Queen of the Clouds, di diciassette tracce nell'edizione standard, ventiquattro in quella deluxe internazionale, diciannove e ventitré in quelle nordamericane, viene pubblicato dalla Universal Music il 24 settembre 2014, rivelando un successo inaspettato e venendo certificato disco di platino negli Stati Uniti per aver venduto oltre un milione di copie e rimanendo in classifica fino al 2016, terminando tredicesimo nella Sverigetopplistan del 31 dicembre 2015, trentaseiesimo in Danimarca e quarantanovesimo negli Stati Uniti[9][10][11].

Sempre nel mese di settembre viene pubblicato il singolo Heroes (We Could Be), futura hit disco di platino in Italia, negli Stati Uniti, in Svezia e in Australia, e disco d'oro nel Regno Unito, in Canada e in Nuova Zelanda, collabora con il DJ svedese Alesso.[12] Il 17 novembre 2014 esce la colonna sonora di Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1, contenente anche il brano di Tove Lo Scream My Name, successivamente incluso anche in una particolare edizione di Queen of the Clouds.[13]

 
Tove Lo ospite del programma Sommarkrysset nel 2014

Nel dicembre 2014 Tove Lo comunica la cancellazione di eventi e concerti per i due mesi seguenti a causa di alcune cisti nelle sue corde vocali che necessitano un intervento chirurgico di rimozione. Ritorna a esibirsi nel marzo 2015, mese nel quale, il 24, è ospite del noto programma americano David Letterman Show, eseguendo dal vivo il suo nuovo singolo Talking Body, secondo tratto da Queen of the Clouds, divenuto un vero e proprio tormentone estivo soprattutto negli Stati Uniti, dove ha venduto oltre due milioni di copie[14][15][16][17]. L'album, accolto positivamente dalla critica, viene inserito inoltre al secondo posto nella classifica dei quattordici migliori album del 2014 secondo Billboard, superando artisti come Ed Sheeran, Taylor Swift e Lana Del Rey.[18]

Sempre nel 2015, nel'ambito dei Grammis le vengono assegnati i premi di artista e canzone dell'anno, quest'ultimo per il singolo Habits (Stay High), mentre il suo album Queen of the Clouds ottiene una nomination nella categoria miglior album pop[19][20]. Inoltre, viene nominata ai Billboard Music Awards, ai BMI London Awards e agli iHeartRadio Music Awards sempre per Habits (Stay High), e Queen of the Clouds riceve il titolo di miglior album svedese allo European Border Breakers Award[21][22][23][24][25][26][27].

 
Tove Lo al Meltǃ Festival 2015

In seguito viene selezionato per essere estratto come singolo, tra le tracce dell'album, Timebomb, pubblicato il 12 agosto; tuttavia l'invio alle radio negli Stati Uniti viene cancellato, per esser quindi sostituito da Moments.[28][29][30] Timebomb raggiunge la quarta posizione della classifica svedese Veckolista Heatseeker[31][32].

Il successo ottenuto con l'album e i singoli in esso inclusi spingono Tove Lo a organizzare il suo primo tour mondiale, intitolato Queen of the Clouds Tour e con prima tappa, del 28 settembre, la città californiana San Diego[33][34]. Composto da sedici serate, di cui sedici in Nord America e le restanti, cancellate per via della salute della Lo, in Europa; lo show finale, che avrebbe dovuto aver luogo il 14 novembre nella capitale svedese, Stoccolma, avviene al Terminal 5 di New York City[35][36][37]. I concerti vengono aperti dal connazionale Erik Hassle e generalmente hanno presentato diciassette tracce, incluse alcune bonus track e collaborazioni, come Crave o Run on Love[38][39].

Il 24 ottobre prende parte come ospite speciale a sorpresa alla tappa in Georgia del The 1989 World Tour di Taylor Swift, venendo da lei descritta come «una dei suoi cantautori preferiti» ed esibendosi, di fronte oltre cinquantaseimila persone, in Talking Body, in seguito ad una lunga presentazione e con l'accompagnamento vocale della cantante[40][41][42].

Pochi giorni dopo viene estratto l'ultimo singolo dal suo album d'esordio, e come promesso, la scelta ricade su Moments, brano che il 25 novembre viene eseguito durante lo show notturno statunitense The Late Late Show with James Corden[43][44]. Il duo di disc jockey norvegese SeeB rilasce il 3 marzo 2016 un suo remix del brano, contenuto nell'EP Moments (The Remixes), insieme a quelli di Samuraii e Felix Snow[45].

2016–2017: Lady Wood e il tour mondialeModifica

Il 19 febbraio 2016 rilascia il brano Scars, singolo portante la colonna sonora del film The Divergent Series: Allegiant[46].

In un'intervista avvenuta nel corso dei Billboard Music Awards 2016, conferma di aver finito di registrare il suo imminente secondo album in studio, descritto come «più oscuro e sognante»; tuttavia, rifiuta di aggiungere ulteriori dettagli fino a quando il disco non sarebbe stato rilasciato.[47] Sempre durante la serata si esibisce con Nick Jonas nel loro singolo Close, in cui la Nilsson è accreditata come artista ospite, successivamente divenuto un successo da disco di platino negli Stati Uniti, e ottenendo svariate certificazioni anche in paesi europei.[48][49]

Il 24 giugno 2016 partecipa vocalmente e come co-autrice al brano Freak of Nature del duo elettropop neozelandese Broods, formato da Georgia e Caleb Nott, presente nel loro secondo album d'inediti Conscious.[50][51] Collabora anche al singolo Say It del disc jockey Flume, divenuto noto principalmente in Oceania e certificato doppio disco di platino in Australia e disco di platino in Nuova Zelanda.[52]

Il 4 agosto 2016 viene messo in commercio il singolo Cool Girl.[53] Il brano, che ottiene un moderato successo globale, viene accompagnato da un videoclip ufficiale pubblicato dalla cantante sul suo canale Vevo il 19 agosto e ad un'esibizione, il 31 agosto, al noto programma talk show statunitense The Tonight Show Starring Jimmy Fallon[54][55]. Cool Girl viene certificato disco di platino in Svezia e diviene presto una hit mondiale, ottenendo il disco d'oro in vari paesi europei tra cui l'Italia, il Regno Unito e la Francia, e anche in Australia e Nuova Zelanda[56][57].

Il 17 agosto viene presentata la copertina del nuovo album e ufficializzata la sua uscita; Lady Wood, titolo scelto per il nuovo disco, viene pubblicato il 28 ottobre dello stesso anno e contiene dodici tracce nell'edizione standard, fra le quali Cool Girl e l'omonima Lady Wood.[58]

Il 27 agosto prende parte al pre-show degli annuali MTV Video Music Awards, esibendosi con i suoi più grandi successi, quattro brani inediti contenuti in Lady Wood: True Disaster, Influence, Keep It Simple e Don't Talk About It.[59] Nella notte del 29 agosto, presenta insieme a Bebe Rexha i vincitori delle categorie professionali degli MTV Video Music Awards 2016, concedendo un'intervista sul tappeto rosso e approfittandone per parlare del suo imminente album.[60]

Il 9 settembre Influence, brano in collaborazione col rapper Wiz Khalifa, viene pubblicato come primo singolo promozionale tratto da Lady Wood e la donna diffonde delle scene del videoclip sul social network Twitter[61].

Tra settembre e i mesi ad esso successivi Tove Lo accompagna occasionalmente la band Maroon 5 nel loro M5 on the Road Tour in Nord America, continuando a promuovere il suo nuovo album ed esibendosi con pezzi originali[62]. Il 17 ottobre annuncia Fairy Dust, un cortometraggio diretto da Tim Erem, in cui la Lo compie il suo debutto nel mondo del cinema, ed un trailer di cinquantanove secondi viene quindi caricato sul suo canale Vevo YouTube, accompagnato dalle note di True Disaster e di Vibes, inizialmente previsto per il 28 ottobre, data di rilascio di Lady Wood, ma poi rinviato al 31 dello stesso mese, e contenente alcune scene del videoclip di Cool Girl[63][64]. Nei titoli di coda di Fairy Dust Tove Lo utilizza la versione ridotta di Bitches, una delle tracce del suo futuro terzo album in studio, che esibirà dal vivo per la prima volta agli Spotify Studios di New York[65][66].

Inoltre, il 23 ottobre vengono rivelate le prime ventuno tappe del suo secondo tour mondiale, il Lady Wood Tour, con undici concerti in America del Nord, aperti dalla cantautrice Phoebe Ryan e i restanti dieci in Europa con la partecipazione del duo neo-zelandese elettropop Broods.[67][68][69]

Poche settimane in seguito al rilascio di Lady Wood, immediatamente prima posizione nella classifica svedese e undicesima nella Billboard 200 statunitense, True Disaster viene estratto come secondo singolo e si rivela presto un gran successo, debuttando alla cinquantesima posizione della Top 100 Digital Songs gestita anch'essa da Billboard.[70][71] Secondo la celebre rivista statunitense Rolling Stone, Lady Wood è il terzo miglior album pop dell'anno, venendo esso elogiato per la produzione e l'originalità della talentuosa Nilsson.[72]

Il 10 febbraio 2017 Tove Lo rilascia ufficialmente il brano Lies in the Dark, contenuto nella colonna sonora del popolare lungometraggio Cinquanta sfumature di nero e alcuni giorni dopo, viene annunciato che aprirà, da giugno a ottobre, le tappe europee, nordamericane e canadesi della band britannica Coldplay.[73][74]

Tove Lo figura inoltre tra gli autori del singolo Homemade Dynamite contenuto nell'ambito della cantante neozelandese Lorde Melodrama. Le due si sono esibite insieme per la prima volta sulle note del brano nell'ambito dell'Osheaga Festival.[75]

2017–presente: Blue LipsModifica

Il 7 settembre 2017 viene pubblicato il singolo Disco Tits. Il brano, volto ad anticipare il terzo album di inediti della cantante, intitolato Blue Lips, ha un successo moderato e graduale, debuttando alla cinquantacinquesima posizione in Svezia e raggiungendo la vetta della classifica statunitense dei brani dance di Billboard.[76]

Il 31 ottobre 2017, Tove Lo, attraverso i propri profili social, rivela la copertina ufficiale di Blue Lips, la lista tracce e la data di pubblicazione prevista per il 17 novembre dello stesso anno, giorno in cui viene anche estratto il primo singolo promozionale, Cycles.[77] La notte dell'uscita dell'album, la cantante ha organizzato un concerto per la pubblicazione dell'album nel Brooklyn, New York.[78]

A dicembre l'album viene inserito nella top 20 migliori album del 2017 di Rolling Stone, alla tredicesima posizione[79], e Disco Tits viene reputata da BuzzFeed la quinta canzone pop dell'anno.[80]

Nel 2018 collabora con i Muse alla realizzazione del brano Get Up and Fight, contenuto nel loro ottavo album Simulation Theory

Immagine pubblicaModifica

Orientamento sessualeModifica

Un'intervista e un articolo riguardante Tove Lo nella rivista W nell'ottobre del 2016 si riferiva alla donna come "apertamente bisessuale", citandolo come uno dei tanti elementi che caratterizzano la sua identità e immagine che "lei una volta aveva dato per scontato, ma ora fa molto parte del suo personaggio pubblico".[81] In un'intervista rilasciata alla rivista Attitude nel gennaio 2017, Lo ha fatto riferimento al suo orientamento sessuale in termini non binari: "Essere aperta e possedere la mia sessualità in entrambi i modi - con uomini e donne - penso che non sia mai stato un grosso problema", dice, aggiungendo che si considera molto fortunata di essere cresciuta in un paese liberale.[82] Nel giugno 2018, in occasione del mese dell'orgoglio della community LGBTQ+, Tove lo in un'intervista con Billboard si è autodefinita nuovamente una donna bisessuale e ha condiviso la propria storia con i fan, rivelando di non aver mai fatto un vero proprio "coming out" ai suoi genitori poiché si è sempre sentita libera di frequentare le persone che voleva, nonostante vivesse in un ambiente in cui seppur liberale e accogliente la norma rimaneva l'eterosessualità.[83]

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Tove Lo.

Album in studioModifica

TournéeModifica

Artista principaleModifica

  • 2015 – Queen of the Clouds Tour
  • 2017 – Lady Wood Tour

Artista d’aperturaModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Nick Murray, How Tove Lo Became Sweden's Darkest Pop Export, su Rolling Stone, 15 ottobre 2014.
  2. ^ (EN) Alex Panish, Tove Lo Is the World’s Most Brutally Honest Pop Star, su out.com, 19 giugno 2014.
  3. ^ a b Tove Lo | Shazam, su www.shazam.com. URL consultato il 2 novembre 2016.
  4. ^ a b (EN) Mark Savage, Tove Lo: A Swedish pop star in waiting, in BBC News, 11 aprile 2014. URL consultato il 2 novembre 2016.
  5. ^ Tove who? Five things you should know about Swedish star Tove Lo, in Time Out New York. URL consultato il 2 novembre 2016.
  6. ^ The Swedish Invasion, su The New Yorker. URL consultato il 2 novembre 2016.
  7. ^ Tove Lo | Biography & History | AllMusic, su AllMusic. URL consultato il 2 novembre 2016.
  8. ^ (EN) An interview with Tove Lo | Popjustice, in Popjustice, 17 febbraio 2014. URL consultato il 2 novembre 2016.
  9. ^ √ Tove Lo | Le ultime news, concerti e testi - Rockol
  10. ^ Tove Lo | news e video | out of mind | Habits | Love Ballad
  11. ^ Tove Lo | Biography & History | AllMusic, su AllMusic. URL consultato il 30 agosto 2016.
  12. ^ Itunes music
  13. ^ The hunger games, su thehungergamers.net (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2014).
  14. ^ Gold & Platinum - RIAA, su riaa.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  15. ^ Tove Lo Talks Body On The ‘Late Show’: Watch Her David Letterman Performance | Idolator, su idolator.com, 24 marzo 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  16. ^ Tove lo cancels shows needs vocal cord surgery, su 92profm.com (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2014).
  17. ^ Watch: Tove Lo Perform 'Talking Body' On David Letterman, su morehits1037.cbslocal.com. URL consultato il 24 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2016).
  18. ^ The 14 Best Pop Albums of 2014, su billboard.com. URL consultato il 25 settembre 2016.
  19. ^ Tove Lo won two Swedish Grammis last night you know | Popjustice, su popjustice.com, 26 febbraio 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  20. ^ Nominerade 2015 | Grammis, su grammis.se. URL consultato il 24 settembre 2016.
  21. ^ Billboard Music Awards 2015: tutti i vincitori - Team World, su teamworld.it, 18 maggio 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  22. ^ Billboard Music Awards 2015: See the Full List of Finalists, su billboard.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  23. ^ BMI London Awards | Awards | BMI.com, su bmi.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  24. ^ Sam Smith, Ed Sheeran up for 'Song of the Year' at BM London Awards., su theversion.co.uk. URL consultato il 24 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2016).
  25. ^ iHeartRadio Music Awards 2015: tutti i vincitori - Team World, su teamworld.it, 30 marzo 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  26. ^ Radio Swiss Pop - Musikdatenbank - Musiker, su radioswisspop.ch. URL consultato il 24 settembre 2016.
  27. ^ European Border Breakers Award, su play.spotify.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  28. ^ Tove Lo - Timebomb Lyrics | MetroLyrics, su www.metrolyrics.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  29. ^ Tove Lo - Timebomb (tradução), su Vagalume. URL consultato il 24 settembre 2016.
  30. ^ Tove Lo’s Next ‘Queen Of The Clouds’ Single Is “Moments”: Watch The Lyric Video | Idolator, su idolator.com, 22 settembre 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  31. ^ Tove Lo - "Timebomb" | Pulse Music Board, su pulsemusic.proboards.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  32. ^ www.sverigetopplistan.se - Veckolista Heatseeker - Vecka 29, 17 juli 2015, su www.sverigetopplistan.se. URL consultato il 24 settembre 2016.
  33. ^ Tickets for Shows, Concerts and Events | Buy Tickets Online | Vogue Theatre, su voguetheatre.com. URL consultato il 24 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2016).
  34. ^ Tove Lo’s Queen Of The Clouds Tour, su Pollstar. URL consultato il 24 settembre 2016.
  35. ^ Tove Lo announces fall 2015 Queen of the Clouds Tour, su axs.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  36. ^ Tove Lo: Queen of the Clouds Tour Upcoming Shows, su Live Nation. URL consultato il 24 settembre 2016.
  37. ^ Excited about Tove Lo: Queen of the Clouds Tour, su Live Nation. URL consultato il 24 settembre 2016.
  38. ^ Erik Hassle joins Tove Lo on her North American tour, su axs.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  39. ^ Swedish Soul- Pop Artist Erik Hassle To Support Tove Lo For North American Tour This Fall - RCA Records, su rcarecords.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  40. ^ Taylor Swift And Tove Lo Sing “Talking Body” In Atlanta: Watch | Idolator, su idolator.com, 25 ottobre 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  41. ^ Taylor Swift Performs Talking Body With Tove Lo—Watch!, su eonline.com. URL consultato il 24 settembre 2016.
  42. ^ Music Times, Taylor Swift and Tove Lo Perform "Talking Body" Together Onstage For '1989' Tour [WATCH], su musictimes.com, 25 ottobre 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  43. ^ Watch Tove Lo Perform “Moments” On James Corden, su stereogum.com, 26 novembre 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  44. ^ Music Times, 'Queen of the Clouds' Singer Tove Lo Performs "Moments" on James Corden [WATCH], su musictimes.com, 30 novembre 2015. URL consultato il 24 settembre 2016.
  45. ^ Moments (The Remixes) - Single by Tove Lo on Apple Music, su iTunes. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  46. ^ Tove Lo - Scars: testo, traduzione e audio (Divergent Allegiant) — Nuove Canzoni, su www.nuovecanzoni.com. URL consultato il 7 marzo 2016.
  47. ^ (EN) josepvinaixa, Tove Lo, second studio album | "It’s dark techno and dreamier", su Ultimate Music, 23 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2016).
  48. ^ Kimberly Zapata, Are Nick Jonas & Tove Lo Dating? The Steamy Video For "Close" Started Some Rumors, in Romper. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  49. ^ Nick Jonas & Tove Lo Perform 'Close' at the 2016 Billboard Music Awards, in Billboard. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  50. ^ Broods (Ft. Tove Lo) – Freak of Nature. URL consultato il 23 settembre 2016.
  51. ^ BROODS LYRICS - Freak Of Nature, su www.azlyrics.com. URL consultato il 23 settembre 2016.
  52. ^ Flume: "Say It" feat. Tove Lo | Testo e Audio - Hit Testi, su hittesti.com, 21 aprile 2016. URL consultato il 23 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2016).
  53. ^ Tove Lo, il nuovo singolo «Cool Girl», TV Sorrisi e Canzoni. URL consultato il 4 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2016).
  54. ^ (EN) NBC.com, Tove Lo Guests on The Tonight Show Starring Jimmy Fallon - NBC.com, su NBC. URL consultato il 23 settembre 2016.
  55. ^ (EN) Tove Lo Brings ‘Cool Girl’ To ‘Fallon’ | SPIN, su spin.com, 1º settembre 2016. URL consultato il 23 settembre 2016.
  56. ^ (FR) Tove Lo : écoutez «Cool Girl» son nouveau single - Actu Tove Lo - NRJ.fr, su www.nrj.fr. URL consultato il 23 settembre 2016.
  57. ^ (EN) Tove Lo Takes a Page From 'Gone Girl' for New Single 'Cool Girl': Listen, Billboard. URL consultato il 23 settembre 2016.
  58. ^ Tove Lo , Lady Wood : arriva il nuovo album anticipato da Cool Girl, su AllMusic, 17 agosto 2016.
  59. ^ (PT) Tove Lo canta 4 músicas inéditas do ‘Lady Wood’ no show pré-VMA em Nova Iorque, su tove-lo.com.br, 28 agosto 2016. URL consultato il 23 settembre 2016.
  60. ^ (EN) VMAs 2016: Tove Lo Explains 'Lady Wood' Album Title, Billboard. URL consultato il 23 settembre 2016.
  61. ^ Tove Lo and Wiz Khalifa Join Forces For "Influence", su wegotthiscovered.com, 9 settembre 2016. URL consultato il 23 settembre 2016.
  62. ^ Tove Lo Concert Setlists, su setlist.fm. URL consultato il 23 settembre 2016.
  63. ^ Watch Tove Lo Scream, Crash Her Car In “Fairy Dust” Trailer | Idolator, in Music News, Reviews, and Gossip on Idolator.com, 17 ottobre 2016. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  64. ^ Tove Lo Hopes 'Lady Wood' Mini-Movie Will Lead to Acting Roles, in Entertainment Weekly's EW.com. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  65. ^ What I Want For The Night (Bitches) - Recorded at Spotify Studios, NYC, 30 novembre 2016. URL consultato il 23 ottobre 2017.
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  68. ^ Tove Lo Plots 2017 'Lady Wood' Tour, in Rolling Stone. URL consultato il 1º novembre 2016.
  69. ^ TOVE LO: Lady Wood Tour | First Avenue, su first-avenue.com. URL consultato il 1º novembre 2016.
  70. ^ True Disaster by Tove Lo - Music Charts, su acharts.co. URL consultato il 19 novembre 2016.
  71. ^ Tove Lo - True Disaster - Spotify Chart History, su kworb.net. URL consultato il 19 novembre 2016.
  72. ^ (EN) 20 Best Pop Albums of 2016, su Rolling Stone. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  73. ^ Tove Lo - "Lies in the Dark" | Pulse Music Board, su pulsemusic.proboards.com. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  74. ^ ziomuro, Tove Lo aprirà i due concerti milanesi dei Coldplay a San Siro, su Ziomuro Reloaded, 16 febbraio 2017. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  75. ^ (EN) Watch Lorde invite Tove Lo on stage for a duet of ‘Homemade Dynamite’, New Musical Express.
  76. ^ (EN) Hear Tove Lo's Entrancing New Song 'Disco Tits', Rolling Stone.
  77. ^ (EN) Megan Armstrong, Tove Lo Announces New Album 'Blue Lips' To Arrive Nov. 17, Reveals Album Art, Billboard, 31 ottobre 2017.
  78. ^ (EN) Lindsay Howard, Hear Tove Lo's New Album 'Blue Lips', in Variance Magazine. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  79. ^ 20 Best Pop Albums of 2017, su Rolling Stone. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  80. ^ (EN) The Official Top 50 Pop Songs Of 2017, in BuzzFeed. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  81. ^ (EN) Ryan Pfluger,Katherine Cusumano, Tove Lo Has No Interest In Acting Like a Pop Star, and That's a Very Good Thing, in W Magazine. URL consultato il 13 giugno 2018.
  82. ^ (EN) Attitude.co.uk | Swedish songstress Tove Lo opens up about bisexuality, in Attitude.co.uk | Swedish songstress Tove Lo opens up about bisexuality. URL consultato il 13 giugno 2018.
  83. ^ Tove Lo: Love Letter to the LGBTQ Community, in Billboard. URL consultato il 13 giugno 2018.

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