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Umberto Ranieri

politico italiano
Umberto Ranieri
Umberto Ranieri.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero degli affari esteri
Durata mandato 28 ottobre 1998 –
10 giugno 2001
Presidente Massimo D'Alema
Giuliano Amato
Predecessore Patrizia Toia
Successore Mario Baccini

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XI
Gruppo
parlamentare
PdS
Circoscrizione Campania
Collegio Napoli V
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV, XV
Gruppo
parlamentare
L'Ulivo
Coalizione Alleanza dei Progressisti (1994), L'Ulivo (1996, 2001), L'Unione (2006), PD-IdV (2008), Italia. Bene Comune (2013)
Circoscrizione Campania 1
Collegio Napoli-Secondigliano
Incarichi parlamentari
Presidente della Commissione "Affari esteri e comunitari" della Camera dei deputati
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico della Sinistra
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Professione Giornalista

Umberto Ranieri (Napoli, 24 novembre 1947) è un politico italiano.

È un esponente del Partito Democratico. Laureato in Filosofia, svolge la professione di giornalista.

Biografia politicaModifica

La transizione dal PCI al PDS ai DSModifica

Ranieri aderisce al Partito Comunista Italiano, divenendone Segretario della Federazione di Napoli. La caduta del Muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre 1989, scuote le fondamenta del Partito Comunista Italiano, tanto che, tre giorni dopo, il Segretario Achille Occhetto, in un incontro presso una delle Sezioni del Partito, annuncia la necessità del Partito di rinnovarsi in profondità. È la cosiddetta "Svolta della Bolognina", dal nome del Quartiere bolognese in cui era situata la Sezione.

La storia del Partito Comunista Italiano, nato a Livorno il 21 gennaio 1921 (all'epoca, col nome di Partito Comunista d'Italia) dalla scissione della corrente di Sinistra del Partito Socialista Italiano, si concludeva a Rimini il 3 febbraio 1991, al termine del suo XX Congresso, con un'altra scissione. La maggioranza degli iscritti del Partito Comunista Italiano si riconosce nella linea di Occhetto, dando vita al Partito Democratico della Sinistra (cui aderisce anche Ranieri), di cui lo stesso Occhetto sarà il primo Segretario. La minoranza si fonderà poi con Democrazia Proletaria, costituendo così il Partito della Rifondazione Comunista.

La svolta riformista prosegue nel 1998, sotto l'impulso dell'allora Segretario del PDS Massimo D'Alema. Il Partito completa la svolta dal Comunismo alla Socialdemocrazia, aprendo ad istanze cristiano-sociali, ambientaliste e liberal-democratiche. Il 13 febbraio 1998 nasce un nuovo soggetto politico, denominato Democratici di Sinistra, cui aderisce lo stesso Ranieri. Nel simbolo del neo-costituito Partito non ci sono più falce e martello.

L'avvento del Partito DemocraticoModifica

Nel periodo seguente alle elezioni politiche del 2006, DS e Margherita decidono di accelerare in merito alla loro più volte teorizzata fusione: i loro due rispettivi Congressi (celebrati a distanza di una settimana l'uno dall'altro, nella primavera del 2007), deliberano lo scioglimento di tali Partiti, per confluire in un nuovo soggetto politico, con l'intento di farne il baricentro della coalizione di Centro-Sinistra: si tratta del Partito Democratico, le cui modalità di realizzazione sono state stabilite da una Commissione istituita ad hoc, il Comitato 14 ottobre, costituito da 45 componenti, che prende il nome dalla data in cui sono state fissate le Elezioni primarie che eleggeranno il Segretario del neo-costituito Partito e gli Organi statutari regionali. Tra le varie candidature per la carica di Segretario, Ranieri è tra i sostenitori di quella di Enrico Letta, ed è stato dallo stesso incaricato di consegnare al Comitato 14 ottobre le firme di sostegno prescritte (tra le 2.000 e le 3.000) per la candidatura alla carica medesima. Già esponente del Partito Comunista Italiano, è stato segretario della federazione di Napoli.

Le elezioni in Parlamento; gli incarichi istituzionali, governativi e di partitoModifica

La sua attività politica prosegue in Parlamento, dapprima nel Senato della Repubblica, poi alla Camera dei deputati). Nel 1992 viene eletto a Palazzo Madama, nel 1994 a Montecitorio, come esponente del Partito Democratico della Sinistra. Umberto Ranieri viene poi rieletto per tre volte consecutive alla Camera dei deputati. Nella XIII Legislatura (19962001) viene eletto con il sistema maggioritario nella Circoscrizione XIX (“Campania 1”), nel Collegio “Napoli 8”, nella lista del PDS; si iscrive al Gruppo Parlamentare “Democratici di Sinistra – L'Ulivo”. Nella XIV Legislatura (20012006) viene eletto con il sistema proporzionale nella Circoscrizione XIX (“Campania 1”), nella lista "Democratici Sinistra"; si iscrive al Gruppo Parlamentare “Democratici di Sinistra – L'Ulivo”.

Nella XV Legislatura (dal 2006) viene eletto nella Circoscrizione XIX (“Campania 1”), nella lista “Ulivo”; si iscrive al Gruppo Parlamentare “L'Ulivo”. Nell'adempimento del suo incarico Umberto Ranieri si è soffermato soprattutto sulla politica internazionale. Fautore di una collocazione atlantica dell'Italia, ritiene tuttavia che il Paese non debba essere acriticamente allineato su posizioni filo-statunitensi: per questo, auspica che il Vecchio Continente, anche grazie all'impulso dell'Italia, riesca a darsi una linea politica definita e unitaria, al fine di avere un ruolo strategico negli equilibri geopolitici che si stanno costituendo.

Umberto Ranieri è stato Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri in tre diversi Esecutivi: nel Governo D'Alema I (21 ottobre 1998 – 22 dicembre 1999); nel Governo D'Alema II (22 dicembre 1999 – 25 aprile 2000); nel Governo Amato II (25 aprile 2000 – 11 giugno 2001). Egli, inoltre, nella XIV Legislatura è stato Vicepresidente della III Commissione Permanente della Camera dei deputati (Affari esteri e comunitari). Nella XV Legislatura è Presidente della stessa Commissione; è stato eletto il 6 giugno 2006 con nessun voto contrario, a testimonianza della stima di cui gode anche tra gli esponenti della coalizione di Centro-Destra che gli è stata dichiarata pubblicamente, tra gli altri, da Gianfranco Fini, membro della stessa Commissione.

Già componente della Direzione Nazionale e del Consiglio Nazionale dei Democratici di Sinistra, ha aderito al Partito Democratico sostenendo alle primarie del 2007 la candidatura di Enrico Letta. È stato dal maggio 2008 alla primavera del 2009 responsabile della preparazione del programma del Partito Democratico per le elezioni del Parlamento europeo. Attualmente è presidente del Forum progetto Mezzogiorno del Pd e fa parte del Coordinamento nazionale del partito. Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa. Nel 2011 si è presentato alle primarie per il candidato sindaco di Napoli della coalizione di centrosinistra; suo rivale principale è stato Andrea Cozzolino, vicino all'ex sindaco e presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Le primarie si sono svolte in modo molto discusso, con accuse reciproche di aver manipolato votanti per falsare il risultato; il primo spoglio delle schede ha dato vincente Cozzolino, tuttavia la commissione di garanzia ha annullato il voto. Il candidato sindaco del Partito Democratico è stato poi scelto dai vertici nazionali, in Mario Morcone.

Umberto Ranieri svolge inoltre incarichi universitari come docente a contratto all'Università "La Sapienza" di Roma, dove insegna "Storia dell'Europa", all'Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, dove tiene il corso di "Economia dei paesi in via di sviluppo", e all'Orientale di Napoli, dove insegna "Politica estera dell'Unione europea". Collabora con Il Riformista e con L'Unità.

Presidente del Forum Mezzogiorno del Partito Democratico dal 2009 dal Neo Segretario Pier Luigi Bersani. Si mostrerà critico verso il modo in cui il Pd giunge alle elezioni del 2013.Dopo la sconfitta sosterrà in Direzione Nazionale la necessità di una svolta profonda nella politica del partito e inviterà a cogliere la novità politica rappresentata da Renzi. Ranieri considererà un errore che alla scelta del candidato sindaco del centro sinistra a Napoli nella primavera del 2016 possano partecipare alle primarie solo gli iscritti al partito e non gli elettori diversamente da quanto accade a Milano e a Roma. Il 1º febbraio 2016, annuncia la sua candidatura alle Primarie del PD per la carica di Sindaco di Napoli sottoscritta da circa 1500 elettrici ed elettori del Pd non iscritti al partito. Tuttavia la Commissione regionale di garanzia respinge la sua candidatura. Umberto Ranieri definirà questa decisione una manifestazione di ottusità burocratica. Il centro sinistra non giungerà nemmeno al ballottaggio.

OpereModifica

  • L'Europa e gli altri, ed. Guida, 2003.
  • La difficile maturità. La sinistra alla prova del governo, ed. Guida, 1998.
  • Sinistra impossibile?, Edizioni Scientifiche Italiane, 1995.
  • Battaglie riformiste a Napoli, ed. Calice, 1993.
  • La sinistra difficile, ed. Calice, 1990.
  • "La sinistra e i suoi dilemmi" Marsilio 2005
  • "Napolitano, Berlinguer e la luna" Marsilio 2014


Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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