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Un uomo tranquillo (film 2019)

film del 2019 diretto da Hans Petter Moland
Un uomo tranquillo
Un uomo tranquillo.png
Nelson Coxman (Liam Neeson) in una scena del film
Titolo originaleCold Pursuit
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito, Canada, Norvegia
Anno2019
Durata118 min
Rapporto2,39 : 1
Generethriller, azione, drammatico
RegiaHans Petter Moland
Soggettodalla sceneggiatura di Kim Fupz Aakeson
SceneggiaturaFrank Baldwin
ProduttoreFinn Gjerdrum, Stein B. Kvae, Michael Shamberg, Ameet Shukla
Produttore esecutivoMichael Dreyer, Shana Eddy-Grouf, Paul Schwartzman
Casa di produzioneParadox Films, StudioCanal
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaPhilip Øgaard
MontaggioNicolaj Monberg
MusicheGeorge Fenton
ScenografiaJørgen Stangebye Larsen
CostumiAnne Pedersen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un uomo tranquillo (Cold Pursuit) è un film del 2019 diretto da Hans Petter Moland con protagonista Liam Neeson.

La pellicola è il remake del film del 2014 In ordine di sparizione (Kraftidioten), diretto dallo stesso Hans Petter Moland.

TramaModifica

Nelson Coxman, detto "Nels", è l'autista del mezzo spazzaneve della cittadina sciistica di Kehoe nelle Montagne Rocciose: la sua attività unita al suo carattere affabile e tranquillo gli fanno vincere il premio di cittadino dell'anno. Contemporaneamente alla cerimonia di premiazione Kyle Coxman ed il suo collega "Dante" vengono rapiti dal locale aeroporto da "Speedo", uno spacciatore locale. Dante riesce a fuggire mentre Kyle rimane prigioniero dello spacciatore che lo uccide con una dose letale di eroina. Distrutto dalla morte del figlio e dal dolore dovuto alla convinzione di non averlo veramente conosciuto, Nels è in procinto di suicidarsi quando Dante, nascosto nell'azienda di Nels, gli rivela la verità: Dante aveva rubato un chilogrammo di cocaina e Speedo aveva deciso di uccidere entrambi, non sapendo chi dei due fosse il colpevole. Furioso, Nels trova ed uccide Speedo e, tramite le informazioni da lui ricavate, altri due uomini della rete di spaccio. La sparizione di tre dei suoi uomini convince il boss Trevor Calcote, detto “Vichingo”, che qualcuno li abbia uccisi e si convince che i colpevoli siano i suoi soci nella zona: una rete di spacciatori composta da nativi americani capeggiati da "Toro Bianco". Vichingo ordina dunque la cattura di uno dei fattorini di Toro Bianco, il quale, dopo una lunga tortura, viene ucciso dallo stesso Vichingo. Il fattorino era però l'unico figlio di Toro Bianco e ciò causa una guerra fra i due clan. Nel frattempo Nels si reca da suo fratello Brock, un sicario in pensione che lavorava per il padre del Vichingo sotto lo pseudonimo di "Appoggio", per chiedergli consigli su come continuare la propria vendetta. Brock gli consiglia dunque di rivolgersi ad un sicario detto "L'Eschimese" per compiere il lavoro. L'uomo però tradisce Nels recandosi dal Vichingo e rivelandogli di essere stato assoldato da Coxman. Il Vichingo uccide sia l'Eschimese, per la sua slealtà, che Brock, da lui ritenuto erroneamente il responsabile degli omicidi. Ucciso Brock, il Vichingo tenta di fermare la guerra fra gang da lui scatenata assassinando Dexter, un suo dipendente irritante, cercando di far credere che egli fosse il responsabile del crimine e che avesse agito da solo. Toro Bianco ringrazia per il "dono" ed uccide l'ambasciatore: egli vuole pareggiare i conti uccidendo il figlio del Vichingo. Contemporaneamente a ciò Nels rapisce Ryan, figlio del Vichingo, fingendosi un dipendente del padre giunto a prenderlo a scuola: il Vichingo attribuisce il sequestro a Toro Bianco, ma un bidello riconosce Nels e comunica l'informazione al boss che, dopo aver ucciso il bidello, si reca immediatamente a casa di Nels, trovandola però vuota. Un caso fortuito vuole che Nels venga a sapere della presenza dei suoi nemici ed egli si rifugia con il bambino nella propria azienda, dove si prepara alla battaglia, ma venendo invece catturato. Il Vichingo minaccia di torturarlo ma, prima che possa agire, sul luogo arrivano Toro Bianco ed i suoi uomini: essi sono stati indirizzati sul posto da Mustang, dipendente del Vichingo ed amante di Dexter, intento a vendicarsi. Si scatena così un feroce scontro a fuoco a cui sopravvivono solo Nelson Coxman, Toro Bianco (i quali lasciano il luogo a bordo dello spazzaneve di Nels) e Ryan, rimasto nascosto nell'azienda fino all'arrivo della polizia sul luogo. Il film termina con Nels e Toro Bianco che si occupano di spalare via la neve dalla strada intasata, come se niente fosse, finché il corpo di Valanga, uno degli uomini di Toro Bianco, amante del parapendio riuscito a fuggire dallo scontro a fuoco, vola con il paracadute dritto sotto il mezzo spazzaneve di Nels, venendo triturato.

ProduzioneModifica

Le riprese del film sono iniziate nel marzo 2017 nella provincia canadese di Alberta e si sono svolte anche a Fernie.[1]

PromozioneModifica

Il trailer del film viene diffuso il 25 ottobre 2018,[2] mentre la versione italiana il 21 gennaio 2019.[3]

DistribuzioneModifica

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dall'8 febbraio 2019,[2] mentre in quelle italiane dal 21 febbraio.[3]

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Il film ha incassato 32 milioni di dollari nel Nord America e 27 milioni nel resto del mondo, per un totale di 59,1 milioni di dollari in tutto il mondo.[4]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Hard Powder with Liam Neeson Starts Filming in British Columbia, whatsfilming.ca, 10 aprile 2017. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  2. ^ a b   Lionsgate Movies, Cold Pursuit (2019 Movie) Official Trailer – Liam Neeson, Laura Dern, Emmy Rossum, su YouTube, 25 ottobre 2018. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  3. ^ a b   Eagle Pictures, Un uomo tranquillo (Liam Neeson) - Trailer italiano ufficiale [HD], su YouTube, 21 gennaio 2019. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  4. ^ (EN) Un uomo tranquillo, su Box Office Mojo. URL consultato il 9 aprile 2019.  
  5. ^ (EN) The 45th annual Saturn Awards (PDF), su deadline.com. URL consultato il 17 luglio 2019.

Collegamenti esterniModifica