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Lista di demonî

Geografia fisicaModifica

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Lombardia.

TerritorioModifica

Gurone, parte integrante della regio Insubrica e della regione agraria n. 4 - Colline di Varese, sorge su una zona morenica di origine glaciale ed è situato nella parte meridionale del comune di appartenenza. A Gurone si trova anche il punto più basso del comune di Malnate (i Mulini di Gurone) che consiste in un'altitudine di 282 metri sul livello del mare.

IdrografiaModifica

L'unica fontanella tuttora esistente.

Grazie ad una falda acquifera poco profonda[1] ed alle sue numerose sorgenti un tempo disponibili lungo tutto il territorio meridionale ed orientale della frazione, l'abbondanza idrica è sempre stata un elemento tanto comune da poter permettere (fino agli anni anni cinquanta), la presenza di cinque fontanelle da cui attingervi l'acqua. A partire dagli anni sessanta e con la conseguente diffusione della rete idrico-urbana, l'utilizzo di queste sorgenti è stato ridotto fino alla definitiva chiusura o bonifica.

Composizione geologicaModifica

Come buona parte delle zone circostanti, nei punti più bassi della valle dell'Olona è piuttosto diffusa le presenza di depositi di argilla risalenti all'epoca del quaternario ed al ghiacciaio che scendeva dal Ceresio. Risalendo la Valle Olona ed osservandone la forma infatti, se ne può riconoscere il caretteristico aspetto di una valle glaciale[2].
La collina sottostante alla frazione si è formata nel Miocene ed i suoi versanti sono ricoperti dai sedimenti morenici (ciottoli, ghiaia e sabbia), risalenti alla glaciazione Riss, un fenomeno avvenuto nel Pleistocene. Quest'ultimi, come la parte in sommità della zona collinare su cui sorge l'abitato furono ricoperti dai terricci depositatisi durante l'ultima era diluviale[3].

Delimitazione del territorioModifica

Mappa del Comune di Gurone (1928) con l'aggiunta delle vie attuali e riferimenti alle architetture distrutte.
Le fontane da cui attingere l'acqua erano locate:
Sulla strada sottostante al municipio (A), il dato nord dell'antica chiesa (B), l'attuale numero 6 di via Trento (C), la facciata ovest della chiesa di Sant'Anna (D), lo spiazzo antistante ai mulini (E). Quest'ultima è ancora esistente.

Risalendo alle carte del vecchio Comune di Gurone, la frazione incontra il confine di Varese e della sua frazione di Bizzozero nel versante occidentale e quello di Vedano Olona, compresa la sua frazione di Fontanelle, nel lato meridionale. Sempre nel lato meridionale (all'incirca in corrispondenza della diga a vasche di laminazione realizzata nel 2009), Gurone confina con il comune di Lozza per circa 200 metri.[4]

Mentre nei confronti di quest'ultimi i confini di Gurone sono ancora riconducibili alla presenza del fiume Olona (il confine occidentale) ed alla campagna a nord di Vedano Olona denominata celidonia (il confine meridionale), al giorno d'oggi, ed a causa dell'intensa urbanizzazione che a partire dagli anni settanta ha caratterizzato tutto il territorio dell'attuale comune, i vecchi confini settentrionali ed orientali di Gurone sono pressoché indistinguibili se non cercando di ricondurli alla demarcazione di alcune delle vie cittadine ed alla (spesso erronea illusione) della presenza del tratto ferroviario delle FNM, in quanto (e ad eccezione del tratto nord-occidentale), l'antico confine nord-orientale consisteva all'incirca nelle attuali vie comunali di Caprera (fino all'incorcio con via Montelungo), via Isolabella e l'ipotetica prosecuzione della via Isole Tremiti fino al termine della via Luigi Cadorna, per poi ripartire dalla via Montelungo e proseguirla in un'ipotetica linea retta che possa raggiungere la parte occidentale di via Pastore, a sua volta già confine della zona industriale di Malnate con la campagna a nord del torrente Quadronna (la già citata Celidonia).
Di quest'ultima poi e per individuare la parte più meridionale del confine è necessario discendere il ciglio della cava di sabbia e raggiungere la via Fontanelle, attraversarla e dirigersi infine verso ovest fino a raggiungere il fiume Olona.[5]

Fauna e FloraModifica

Seppur nel centro abitato sia ormai difficile trovare qualche testimonianza dell'esitenza di vita selvatica una volta esclusa l'ovvia presenza di uccelli comuni come passeri e pettirossi a cui si aggiungono rondini e rondoni nella stagione estiva o qualche corvo nel periodo invernale, è osservando tra le zone della valle che si può riscoprire quanto la natura della frazione sia ancora viva ed incontaminata.

Forme animaliModifica

Una volpe rossa.

Del regno animale infatti, nei boschi lungo il fiume e sulle pendici della valle sono piuttosto diffuse le lepri ed i conigli, così com'è presente la volpe rossa, lo scoiattolo, il riccio ed alcuni tipi di topo selvatico mentre, camminando tra i prati delle zone più asciutte, in certi periodi dell'anno si possono osservare i cumuli di terra che indicano la presenza delle talpe. Tra gli uccelli diurni, sono altrettanto diffusi gli esemplari tipici della zona, come i merli, le poiane, i fringuelli, le cornacchie, i cuculi e gli usignoli, spesso riconoscibili anche dai loro caratteristci canti. Gufi, allocchi e chirotteri sono invece tra le specie notturne.

Nei corsi d'acqua, oltre alla presenza di specie anfibie come rane, rospi e salamandre, sembrano essere tornati i vaironi e, lungo lo scorrere calmo del canale orientale dell'Olona, si può intravvedere qualche piccola trota. Un dato importante se si pensa che fino ai primi anni ottanta gli scarichi schiumosi e maleodoranti delle industrie sorte lungo il suo corso lo avevano reso il fiume più inquinato d'Italia![6]

Forme vegetaliModifica

Il fiume Olona nei pressi dei mulini.

Tra le zone paluose e ricoperte dalla vegetazione spontanea, vari tipi di mazzesorde si alternano con gli esemplari più comuni di equiseti e felci, fra cui la felce aquilina[7] e la "matteuccia" che, a seconda della presenza di acqua nel sottosuolo, si mischiano con alberi di piccolo fusto come salici e sambuchi, biancospini e ciliegi selvatici.
In primavera il sottobosco è caratterizzato dalla presenza di primule, mughetti, anemoni nemorose, campanellini, scille e narcisi, mentre durante il resto della bella stagione oltre ai sempreverdi agrifoglio e pungitopo si possono cercare i ciclamini tra le zone più in ombra e scorgere le bocche di leone, i myosotis e la celidonia, quest'ultime prediligenti le zone soleggiate e gli anfratti formatisi tra i muri e le rocce. Nel sottobosco crescono anche alcune specie commestibili come le more di rovo e le fragole di bosco, i funghi (chiodini, russole e mazze di tamburo) e l'erba cipollina.
Delle piante ad alto fusto invece, in valle si trovano ancora le quercie ed faggi che, mescolandosi tra frassini e tigli, sembrano voler contrastare l'infestante ed omnipresente robinia, e quasi a voler proteggere un gruppo di abeti rossi cresciuti sulla piana antistante al fiume. Nella zona più a sud infine, sopravvive il genere betullaceo a cui appartengono gli ontani, i carpini ed i noccioli.

ClimaModifica

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Milano Malpensa.

Gurone ha un clima di tipo continentale fatto di estati calde e moderatamente piovose e con un'umidità sempre molto elevata. Gli inverni sono freddi e con varie settimane di gelo che a volte si alternano a giorni di neve e pioggia.
Nel periodi autunnali o primaverili è spesso presente la nebbia che, ulteriormente favorita dalla presenza dell'acqua, affigge soprattutto le aree boschive della valle.
In genere e nonstante la posizione geografica sia sottostante alle Prealpi Svizzere ed a quelle varesine, la ventilazione sulle aree abitate è piuttosto scarsa (in quanto protette dai pianori retrostanti) e l'isola di calore che si forma ne rende le temperature più elevate rispetto alle valli circostanti.
Nella classificazione climatica il centro abitato è situato in zona E, 2634 GG[8].

SismicitàModifica

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)

StoriaModifica

Riferimenti dei primi documenti dell'epoca medievaleModifica

Le origini del nome

Non esistono precisi riferimenti sull'origine del nome ma, riflettendo su ciò che ha sempre riferito la tradizione orale, si consideri che, giunti al termine del restringimento della valle che parte dal ponte delle ferrovie (sito in Malnate) e proseguendo oltre la prossimità dei mulini della frazione, ci si accorgerebbe dell'aprirsi di un'ampia valle che, allargandosi fino a lambire le zone abitate di Vedano Olona e Lozza, torna a restringersi soltanto in prossimità del comune di Castiglione Olona.
A traduzione del termine italiano gola (inteso come stretta valle in cui passare) al più probabile termine insubre gora e considerando le usanze popolari spesso solite a dare il nome ad una località dopo aver preso spunto dalle sue caratteristiche geografiche, si può pensare alla possibile aggiunta dell’accrescitivo one e spiegare così l’etimologia del nome: Gorone ne avrebbe di certo descritto il luogo se fosse stata usata l'antica lingua del tardo medioevo ma, e valutandone l’origine insubrica dei suoi abitanti, se ne può trarre in Gurone la descrizione di quell'"ampia gora".

Non si hanno notizie certe dell'esistenza del paese negli anni antecedenti al X secolo d.C. ma esiste la testimonianza di un atto di vendita che cita l’anno 1109 e che ne indica la località con il nome di Guironi e come facente parte di Bizzozero[9].

Dagli atti di vendita di alcuni terreni fondiari stesi durante il XIII secolo, ne risulta una cessione territoriale dove, nell'anno 1229, alcune famiglie nobili del circondario fanno acquisti nella zona e, tra questi documenti, viene citato il nome di Guironio come località situata "tra Malnate e Besozalo"[10] mentre nel 1538, e dagli atti di vendita di una serie di diritti, ne risulta che l'imperatore Carlo V diede vita al feudo della Fraccia Superiore di Varese[11], zona che comprendeva anche l'attuale nome Gurone.[12]

Originariamente le antiche abitazioni del paese furono costruite sul ciglio opposto della valle che lo separava dal comune e dalla curia di appartenenza (Bizzozero, a quei tempi il paese più vicino e già titolare di un prevosto) situai sull'altro versante della valle sottostante e lì sotto, al centro della valle e sulla sponda orientale del fiume Olona vi sorse un mulino ad acqua, in seguito indicato come Molino di Bizzozero e luogo in cui, scendendo nella valle attraverso un’antica strada, anche gli antichi guronesi si recavano per macinarvi le farine.

Il primo comune (1635-1809)Modifica

Gurone diventa per la prima volta un comune del Ducato di Milano il 17 febbraio 1635Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: nomi non validi (ad esempio: numero troppo elevato) e la sua prima composizione territoriale ne risulta già contenuta nei compartimenti dello stesso Ducato e tra cui, in uno avente data 1751, vi è specificato il passaggio territoriale del Molino dal comune di Bizzozero a quello di Gurone[13].

Nel 1797, anno della costituzione della Repubblica Cisalpina, Gurone viene inserito nel dipartimento del Verbano (avente come capoluogo Varese) ed in cui ne risultò appartenere come facente parte dell'XI dipartimento[14]. Nel 1798, dopo l'abolizione del suddetto dipartimento[15] (soppresso per ragioni economico-amministrative) Gurone divenne parte del XVIII distretto del dipartimento d'Olona[16]. Gurone, nell'anno 1797 contava 303 abitanti.[17]

Si hanno notizie dell'arruolamento di cittadini di guronesi che, nel gennaio 1799, partirono verso il fronte per contrastare il ritorno degli austriaci e, dopo la caduta della Prima Repubblica Cisalpina, se ne hanno ancora del ritorno di Gurone sotto il XVII distretto di Varese della Seconda Repubblica Cisalpina (1801)[18].

Nel 1809, e con decreto del 4 novembre ebbe termine l'esistenza del comune di Gurone il quale, ed a seguito dell’aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, venne aggregato al comune di Bizzozero, nel cantone I di Varese del distretto II di Varese. Gurone a quei tempi contava 354 abitanti[19].

Il secondo comune (1816-1927)Modifica

I sindaci dal 1860 alla soppressione del comune[20]

Con la fine dell'età napoleonica e il conseguente ritorno degli austriaci in Lombardia, che costituirono il Regno Lombardo-Veneto, Gurone tornò ad essere un comune indipendente ed inserito nel distretto XVII di Varese della provincia di Como[21].

Dopo la vittoria della seconda guerra di indipendenza ed in seguito all’unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna, il 23 ottobre 1859 il comune di Gurone torna ad essere incluso nel mandamento I di Varese, circondario II di Varese, provincia di Como. Nel 1861, anno della costituzione del Regno d'Italia e dopo il primo censimento, il comune di Gurone risultava avere una popolazione residente di 564 abitanti[22].

Nel 1912, quando Gurone contava 812 abitanti e la sua altezza sul livello del mare figurava in "333 metri sul mare", il sindaco era il commendator Clemente Ravina e le industrie esistenti erano:
"Fornace laterizi. Cagnoni Filippo, Ditta Mentasti e Croci"
"Segatura legnami. Sonzini Antonio, Officina Patrini"
"Officina meccanica. Patrini Vincenzo"[23]

Con riforma degli enti locali del 1927 il comune di Gurone viene aggregato nella nuova provincia di Varese e, successivamente, il regio decreto del 12 agosto (con effetto dal 4 gennaio 1928) soppresse il comune di Gurone per assegnarne tutto il suo territorio alla vicina Malnate. Alla data dell'ultimo censimento (1921) il comune di Gurone contava 867 abitanti[21].

(spostato) RicorrenzeModifica

Ho deciso di spostarlo a =ricorrenze ed eventi= a sua volta contenuto in =Società e cultura=

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

La datazione delle opere realizzate nel perimetro della frazione spazia tra la fine del medioevo e l'intero ventesimo secolo, come ad esempio l'affresco della Madonna del Latte (fine 1400-inizi 1500)[24] oggi trasferito su tela ed esposto all'interno della chiesa nuova di san Lorenzo e quest'ultima chiesa, la cui costruzione avvenne verso la fine degli anni sessanta.
Già messo

Architetture religioseModifica

L'affresco sulle case dei Mulini, (XVIII secolo)[25].

Esistono una chiesa parrocchiale dedicata a san Lorenzo ed una dedicata a sant'Anna, oltre ad un tabernacolo commemorativo e dedicato alla Madonna e ad alcuni dipinti ottocenteschi realizzati sulle case della frazione.
Già messo

Chiesa di S. Lorenzo VecchiaModifica

Probabilmente costruita nella seconda metà del XV secolo[26] ed ampliata verso la meta del XIX secolo, era orientata da ovest verso est ed era composta da un'unica navata. All'interno vi erano poste diverse cappelle comprendenti il battistero, una statua dedicata alla Madonna del Rosario[27], una terza contenete una reliquia di san Donato ed una quarta dedicata alla Beata Vergine. L'altare, originariamente costruito in legno, fu sostituito con uno in pietra e decorato con del marmo rosso di Verona nel 1865[28] e prolungata nel 1870 con l'aggiunta dell'oratorio sopra le cappelle di sinistra[29]. Sul muro esterno settentrionale vi era posta una fontanella mentre, sulla zona del lato occidentale ed antistante all'ingresso principale vi era eretta una croce di legno[30], forse l'ultimo ricordo del luogo che più anticamente fu considerato il primo cimitero del paese.
Accessibile salendo i tre gradini che ne dividevano il sagrato in rizzada dalla strada asfaltata, l'intera chiesa fu abbattuta nel 1975[31] quando, spogliata di ogni affresco, statua, suppellettile e giudicata pericolante, dovette lasciare il posto al sagrato della nuova chiesa.
Già messo

Chiesa di S. Lorenzo NuovaModifica

  • Costruzione ed inaugurazione (consacrazione)?
  • Dipinti e cosa delal vecchia messi all'interno di questa nuova. Organo e vetrata del pittore Trento Longaretti[32]. Del pittore se trovo il modo di fotografare la vetrata, ne devo mettere una copia nella sua pagina, magari aggiornarla anche con quest'opera.

confraternita della Beata Maria Vergine Immacolata1736 - sec. XVIII, devo vedere il mail. Da scrivere

Il campanileModifica

  • Chi ha fatto le camapane? e quella della chiesa di S.Anna? La cappella di S. Rita ne ha?

Chiesa di S. AnnaModifica

Vista esterna della chiesa e delle corti del Casino. La scritta nel timpano dice "SURGENTE AUROR(AE) DICATA PANDITUR ARA".

La chiesa, edificata tra il 1706 ed il 1710 ed inclusa in un complesso architettonico denominato "Casino" già appartenente ai nobili di Bizzozero, fu inizialmente dedicata alla Natività della Beata Vergine ed essere, nel 1723, istituita a "cappellanìa con beneficio di oratorio" per volere di Alfonso Bizzozero, già canonico della chiesa di San Vittore di Varese[33].
Del secolo successivo e tratte del Catasto Teresiano sono invece le notizie della presenza di chierici e della vendita dell'intero complesso (1876) ad una famiglia proveniente dalla svizzera e registrata con il nome di Cattaneo[34] di Faido la quale, oltre ad assegnarne il convento a dei frati detti "della sporta"[35] ne cambiò la dedica religiosa in Sant'Anna[36].

A differenza di quanto per lunghi anni si è creduto, i più recenti studi svolti sulle pitture e sui documenti relativi ai passaggi di proprietà della chiesa stessa, spiegano che essa non ospitò mai un convento di suore e che non poteva essere esistita prima del settecento, oltre ad escluderne totalmente dal possesso storico la famiglia Odescalchi ed a scoprire in Francesco Antonio Giovannini la paternità dell'affresco sull'altare. L'altare a pala ed il relativo affresco raffigurante la nascita della madonna sono infatti di stile settecentesco e sono le uniche opere più antiche esistenti nella chiesa[37].

L'edificio, restaurato al suo interno verso la metà degli anni ottanta[38], è di limitate dimensioni ed appoggia i suoi muri a quelli delle corti circostanti. E' sormontato da soffitto in archi di mattoni a vista e da cui scende la cordicella destinata a suonare la campanella posta nel sovrastante campanile a vela.
Al suo esterno si possono osservare i gradini antistanti che, come le panchine, sono di molera, la pietra arenaria per secoli estratta dalle cave malnatesi mentre, guardando in alto, si può ancora leggere la scritta in latino posta nel timpano del tetto. Sull'edificio a sinistra della facciata delle chiesa s'intravvede ciò che rimane di una meridiana murale, ormai quasi cancellata e che si può riconoscere soltanto se, dopo aver notato la presenza dello stilo, ne si osserva l'ombra proiettarsi sul muro. Nelle stesse condizioni di degrado è il resto della facciata, una volta interamente affrescata. Già messo

Cappella di S. RitaModifica

Sì, lo metto e ci aggiungo la parte già scritta ed usata in altro contesto.
Anche se non è a Gurone, proprio a questo punto ci potrei schiaffare dentro la vendita e passaggio di tot roba della curia/parrocchia ecc. ecc...

Simboli e ricordi rimasti, realtà e patrimoni perdutiModifica

La MadonninaModifica

Foto della Madonnina - Nel riflesso della teca s'intravvede uno scorcio della valle.

In una delle zone più antiche del paese e più esattamente tra l'attuale congiunzione delle vie Trento, Nino Bixio ed una terza via, esiste un tabernacolo contenente una scultura raffigurante la Madonna che, a braccia aperte, guarda ancora verso la valle.
Al giorno d'oggi forse, a chi si soffermi ad osservarla, potrebbe non esser più chiaro l'intento di coloro che verso la metà del 1850 decisero di sistemarla proprio in quel luogo, ora stretto tra le case ed a cui rimane soltanto la vista di uno scorcio sulla valle antistante.
Sembra essere soltanto un monumento religioso dimenticato ma, a suo tempo, una precisa ragione di collocarla in quell'incrocio di piccole vie ci fu e quella scultura, realizzata in legno ma creduta essere per lungo tempo di manifattura in scagliola di gesso (la sua antica colorazione rimossa con il restauro degli anni ottanta era in bianco), aveva lo scopo di poter mostrare a coloro che fossero giunti in paese seguendo la più antica strada, la devozione e la riconoscenza dei guronesi verso Maria Vergine che, ascoltando le loro preghiere, li salvò dall'epidemia di colera che nei mesi di agosto e settembre del 1885, oltre ad affliggere quasi tutte le località dell'Italia Settentrionale, nel paese di Gurone fece dieci vittime [39].

Nella parte superiore del tabernacolo appare una data, 1885 e la dicitura sottostante ad essa recita:
"1885 - S(AE)VIENTE CHOLERA - GURONENSES M. V. GRATIARUM EREXERUNT".

Un’antica stradaModifica

La Qòmbra Tzüca.

L'antica strada (e forse la prima costruita dai guronesi), dal manto interamente costruito con ruditi di sasso ed il cui nome tramandato a voce fino alla fine degli settanta suonava all'incirca "la Qòmbra Tzüca" (dizione dialettale), scendeva un tempo fino a raggiungere la prosimita dell'attuale numero civico 20 di via dei Mulini e permetteva ai forestieri di risalire tra i boschi per giungere all'inizio del paese.
Fu distrutta nell'ultimo tratto della sua parte inferiore nel corso dei primi lavori di realizzazione della tangenziale Est di Varese mentre, ciò che rimane della parte superiore risulta oggi abbandonato e chiuso al passaggio da una transenna.

Questa via era, probabilmente ed in antichità, l'unico percorso a disposizione dei guronesi per raggiungere il mulino e macinarvi le farine mentre, le loro donne ne avrebero disceso il percorso per dedicarsi al lavaggio dei panni.

Due lavatoi scomparsiModifica

A sinistra dell'antica strada e pur seguendo la direzione osservata dal tabernacolo, scende un’altrettanto antica scalinata (tuttora esistente) che dirigendosi anch'essa verso la valle e giungere a fianco dell'attuale numero civico 8 di via dei Mulini, conduceva un tempo le donne ad un lavatoio costituito da una vasca in pietra e suddivisa in due parti per un totale d'invaso di circa 250x400 cm. Era ricoperto da un tetto con elementi di capriata e puntoni in legno a loro volta sorretti da colonne di mattoni pieni.
Quest'ultimo, costruito nei primi anni del novecento, cadde sotto il peso della grande nevicata del gennaio 1985 prima di essere definitivamente abbattuto e ricoperto di terra negli anni successivi. Oggi al suo posto vi sorge un orto coltivato.
Dirigendosi verso la valle ed oltrepassando il numero 20 di via dei Mulini per poi cercare alla sinistra dell'attuale strada, si può scovare (tra rovi ed erba) ciò che rimane del più antico dei lavatoi guronesi che, realizzato in pietra e privo di tetto cadde quasi completamente in disuso fin dagli anni sessanta. Aveva una vasca di circa 150x350 cm ed ora, a causa dell'incuria, ne rimangono solo le strutture rudenti nonché una parte del canale che vi porta l'acqua sorgiva.

Altre struttureModifica

  • Un affresco in via Trento ed uno ai mulini
  • E... la cappella delle suore dell'asilo?

Casa del popoloModifica

La Casa del Popolo costruita nel 193? ed originalmente denominata "Casa Littoria"... aveva le colonne con la testa di leone ed una scure, rimosse dopo la guerra ed è stata per un sacco di tempo in seguito scuola edile. Il salone sottostante...

  • Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale ed ora locato davanti alla casa del popolo...
  • Monumento ai Caduti della seconda guerra (credo) e locato in via Montelungo (se c'è ancora)... ma non è già Malnate lì?...
  • Parco delle rimembranze...

Da scrivere

SocietàModifica

Da scrivere e/o sistemare

Lingue e dialettiModifica

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetto varesotto e Dialetto lombardo occidentale.

Oltre alla lingua italiana, tra gli anziani originari del paese è ancora utilizzato il dialetto varesotto, una variante della lingua lombarda ed altresì detto "Bosino". Come tutti i dialetti della zona, il suo utilizzo non viene più tramandato alle nuove generazioni ed essendo una lingua non scritta (quindi priva di ogni preciso riferimento), la pronuncia di alcune dizioni guronesi può variare da quelle delle zone circostanti.
Alcuni esempi:
A riguardo dei primi due pronomi personali (io e tu) della lingua italiana, i guronesi dicono "me" e "te", mentre malnatesi e milanesi utilizzano il più noto "mi" e "ti".
Per indicare la preposizione impropria dietro con la preposizione propria di, i guronesi dicono "de drè" mentre i malnatesi dicono "da drè".[40].
Già messo e OK

ReligioneModifica

La maggior parte della popolazione è praticante o ha comunque radici ed istruzione cristiano-cattolica ed esiste sul territorio una minoranza di famiglie di fede islamica, quest'ultime in gran parte con origini nordafricane.

Luoghi di cultoModifica

Il patrono di Gurone è san Lorenzo, a cui è dedicata la chiesa principale costruita in architettura moderna e succeduta alla vecchia chiesa cinquecentesca (abbattuta negli anni settanta) e di cui è rimasto soltanto il campanile in seguito ristrutturato. La parrocchia fu costituita solo alla fine del Settecento[43], mentre negli anni precedenti la comunità ecclesiastica della frazione dovette dipendere da terzi, alternandosi tra le parrocchie di Bizzozero e quella di Malnate.

Negli anni novanta ed al termine della costruzione della nuova area di case popolari, venne istituita la cappella di Santa Rita, un luogo di pregiera e celebrazioni cattoliche ed inizialmente ospitata all'interno alcuni locali comunali adibiti a servizi mentre, negli anni duemila e grazie agli sviluppi della politica comunale, è stata ceduta un'abitazione dello stesso quartiere per costruirvi una chiesa in grado di raccogliere i fedeli della zona. L'immobile, donato dal comune di Malnate alla parrocchia di San Martino (Malnate) è stato a sua volta ceduto alla parrocchia di Gurone che, dopo la consacrazione, ne ha inuagurato le funzioni religiose con la messa del 24 dicembre 2009[44] ponendo così fine ad un problema religioso e sociale che si trascinava da circa trent'anni[45].

A Gurone esiste anche una Sala del Regno dei Testimoni di Geova, quest'ultima inaugurata nella primavera del 2005[46].

Ricorrenze ed eventiModifica

10 agosto, giorno del santo patrono san Lorenzo martire. Le celebrazioni religiose avvengono il giorno della ricorrenza mentre, e come da tradizione, il passato svoglimento del Palio e l'attuale Guroneinfesta si svolgono a partire dall'ultimo sabato di agosto quando e se il sabato successivo non è posteriore al quinto giorno di settembre.
Da rivedere, il testo qui contenuto è molto simile a quello del palio e della religione
forse è meglio raggrupparlo ad essi nell'argomento RELIGIONE

GuroneinfestaModifica

Consiste in una decina di giorni dedicati a proposte e divertimenti ricreativi voluti ed organizzati dalla Parrocchia guronese. Materialmente diversa dalle precedenti competizioni del Palio ma con lo stesso obiettivo d'unione e comunione dei suoi cittadini, si suddivide in serate di giochi, musica e danze, con altre di proiezioni video informativi o culturali e non mancano rappresentazioni teatrali, buona cucina e manifestazioni religiose.
da rileggere, ma più di così che cosa ci scrivo?

Il Palio (1978-2003)Modifica

Rioni vincitori del palio

Il Palio di Gurone[47], istituito nel 1978 dall'allora parroco don Remo Girolami, consisteva in otto giorni di feste e celebrazioni in onore di san Lorenzo ed il suo svolgimento vedeva l'aprirsi di una sfilata serale di carri e costumi dedicati ad un argomento storico, romanzesco o sociale, per proseguire nel corso dei sette giorni successivi con la disputa di diversi giochi agonistici (sportivi, d'abilità, carte e strategia) che terminavano nella serata della domenica seguente dove, al termine di una processione religiosa lungo le vie del paese, avveniva la conseguente premiazione del rione vincitore. Il palio (inteso come oggetto della contesa) consisteva in uno stendardo dipinto da pittori ed artisti locali.

Al tempo dell'istituzione della festa, Gurone venne diviso in quattro rioni:[47]

  • Volpe: che ricopriva la zona sud-ovest del paese.
  • Cedrone: comprendente il centro storico e la zona nord-ovest verso la valle dell'Olona.
  • Scoiattolo: i cui confini lambivano il parco Primo Maggio e si estendevano nella parte nord-est.
  • Aquila: situato nella zona sud-est del paese.

Nel 1990 venne aggiunto il rione Gabbiano[47], formato dal quartiere popolare di Santa Rita ed annesso in quel periodo alla parrocchia guronese. Il suo territorio, confinante con il rione Aquila, rimane comunque una parte esterna dai confini dell'antico comune di Gurone.

Dal 2001 il rione Gabbiano, a causa della mancanza di disponibilità dei suoi abitanti sospese le sua partecipazioni alla manifestazione[48].

Il Palio giunse fino alla sua 26^ edizione nel 2003 quando, diventando sempre più difficile reperire la disponibilità delle persone tra tutti i rioni, l'allora parroco don Viniero Roncarati, decise di sostituirlo con “Guroneinfesta”,[47]. Così credo sia OK, ma ho sonno adesso...

CulturaModifica

ScuoleModifica

  • Elementari in via Verbano
  • Materna Leopolda Frascoli
  • Scuola Edile, una volta

Da scrivere

Personalità legate a GuroneModifica

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Provincia di Varese § Personaggi illustri.
  • Ravina Clemente, (Milano, 20 marzo 1842 - Milano 11 marzo 1934). Ultimo di undici figli ed appartenente ad una famiglia di pensiero risorgimentale, si arruola tra i Cacciatori delle Alpi ancora diciassettenne per combattere nel varesotto al seguito di Giuseppe Garibaldi[49] ed essere ferito ad una spalla durante la Battaglia di Laveno[50]. Sottotenente dei Bersaglieri durante la II Guerra d'Indipendenza, nel 1860 partecipò alla liberazione di Perugia, dove fu insignito della cittadinanza onoraria oltre che ad essere decorato con la medaglia d'argento[51]. Fu a Custoza nel 1866 e fece parte della spedizione in Crimea atta a riportare in Italia la salma del generale La Marmora. Dopo il suo congedo, avvenuto nel 1900 per raggiunti limiti d'età e con i gradi di generale, rientra in Lombardia per tersferirsi a Gurone e divenirne il sindaco[52] dal 1902 al 1920. Durante il suo mandato sono numerose le opere comunali costruite, come ad esempio l'edificio del municipio (di cui una parte adibita a scuole elementari), l'acquedotto, l'asilo infantile oggi intitolato a Leopolda Frascoli e il lavatorio edificato al numero 8 di via dei Mulini. Le spoglie del Generale sono sepolte nel cimitero di Gurone ed alla sua memoria è ancora intitolata una via del paese[53].
  • Felice Frascoli (Gurone, 28 ottobre 1901 - Gurone 13 Marzo 1996). Da qualcuno definito l'ultimo dei Maestri Comacini, fu maestro di costruzioni edili dal 1943 al 1973 ed autore di numerosi testi didattici dediti all'edilizia ed alle ristrutturazioni, nonché dell'unica opera letteraria sino ad oggi dedicata a Gurone. Negli anni venti incominciò la carriera di insegnate della Scuola Edile di Gurone ed a partire dal 1939 ne assunse le varie cariche fino a diventarne il presidente onorario nel 1964. Dal 1962 si occupò anche della "Cassa Edìle di Varese" mentre, dopo l'istituzione del "Ente Scuola per la formazione e l'addestramento professionale edile della Provincia di Varese", nel 1975 ne assunse la carica di direttore per cinque anni. Insignito della nomina di Ufficiale dell'Ordine Reale della Stella del Nord da parte del re di Svezia (23 settembre 1982) a seguito dei numerosi rapporti con l'imprenditoria svedese, ne adottò buona parte dei metodi di costruzione nell'azienda da lui fondata e diretta. Oggi, l'attuale casa del popolo ed ex Scuola Edile di Gurone porta ancora la targa dell'intitolazione a suo nome[54]. Benefattore della parrocchia di san Lorenzo e della Scuola Materna, fu "Muratore, Maestro ed Impresario edile fino alla fine dei suoi giorni" dice ancora oggi chi si ricorda di lui[55].

Già messo

Geografia antropicaModifica

Urbanistica e sviluppo sulla collinaModifica

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Il centro storicoModifica

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La prima espansione verso sud estModifica

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I cimiteriModifica

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L'espansione tra la fine dell'ottocento e gli inzi del novecentoModifica

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Gurone dalla seconda metà del novecento fino ai giorni nostriModifica

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Toponomastica nuova e vecchiaModifica

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Il Quartiere Santa RitaModifica

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Vita e storia della valleModifica

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I MuliniModifica

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Fornaci e filatureModifica

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La stazione di Bizzozero - GuroneModifica

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La valle più a sudModifica

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EconomiaModifica

E che cosa ci metto qui?

Trasporti ed infrastruttureModifica

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StradeModifica

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FerrovieModifica

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AutolineeModifica

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AeroportiModifica

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OspedaliModifica

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Distanze delle principali cittàModifica

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SportModifica

Associazioni sportiveModifica

Scrivere del CSI Gurone

Impianti sportiviModifica

Il CSI gioca nel campo dell'oratorio...

NoteModifica

  1. ^ Massimiliano Naressi, Malnate Ponte, Monte Morone era un vulcano? pagina 18, Novembre 2007
  2. ^ Amici Ricerche Storiche Malnate - Sintesi dell'articolo della pagina di riferimento (SWF), su amiciricerchestoriche.it. URL consultato il 05-11-2011.
  3. ^ Massimiliano Naressi, Malnate Ponte, Monte Morone era un vulcano? pagina 18, Novembre 2007
  4. ^ Ricerca disponibile con ViaMichelin, su viamichelin.it. URL consultato il 03-11-2011.
  5. ^ Ricerca disponibile con ViaMichelin, su viamichelin.it. URL consultato il 03-11-2011.
  6. ^ Consorzio del Fiume Olona - Sintesi delle prime tre righe della pagina di riferimento, su consorziofiumeolona.org. URL consultato il 10-12-2011.
  7. ^ Adalberto e Gabriele Peroni, Le Pteridofite della provincia di Varese, pagine 66/67, I Quaderni del sistema museale Alta Valle Olona, Firenze, 1997
  8. ^ Classificazione climatica Lombardia, su confedilizia.it. URL consultato il riferimento preso consultando il comune di appartenenza. Testo "05-11-2011" ignorato (aiuto)
  9. ^ Parrocchia di Gurone - Sintesi del contenuto del primo paragrafo del link di riferimento, su parrocchiagurone.it. URL consultato il 26-10-2011.
  10. ^ Parrocchia di Gurone - Sintesi del contenuto del secondo paragrafo del link di riferimento, su parrocchiagurone.it. URL consultato il 26-10-2011.
  11. ^ Beni Culturali della Lombardia - Sintesi del contenuto del primo paragrafo del link di riferimento, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 26-10-2011.
  12. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, storia moderna, pagina 70, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  13. ^ Beni Culturali della Lombardia - Sintesi del contenuto dell'ultimo paragrafo di riferimento, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 26-10-2011.
  14. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, storia moderna, pagina 74, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  15. ^ Beni Culturali della Lombardia - Sintesi del contenuto dell'intero testo paragrafo del link di riferimento, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 26-10-2011.
  16. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, storia moderna, pagina 74, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  17. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, storia moderna, pagina 74, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  18. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, storia moderna, pagina 74, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  19. ^ Beni Culturali della Lombardia - Sintesi del contenuto dell'intero paragrafo di riferimento, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28-10-2011.
  20. ^ Alunni dell'istituto "N. Sauro", Gurone, procuratori sindaci e podestà pagina 71, Macchione Editore, Azzate, 2001
  21. ^ a b Beni Culturali della Lombardia - Sintesi del contenuto dell'intero paragrafo di riferimento, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 02-12-2011. Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "storia5" è stato definito più volte con contenuti diversi
  22. ^ Beni Culturali della Lombardia - Sintesi del contenuto della prima parte del paragrafo di riferimento, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28-10-2011.
  23. ^ A.A. V.V., Manuale della Provincia di Como - Anno LXXV, pagina 485, Premiata Tipografia Editrice Ostinelli di Bertolini Nani & C., Como, 1912.
  24. ^ Amici Ricerche Storiche - Sintesi del contenuto della pagina di riferimento, su amiciricerchestoriche.it. URL consultato il 07-12-2011.
  25. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, opere sparse, pagina 283, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  26. ^ Parrocchia di Gurone - Sintesi del contenuto del settimo paragrafo della pagina di riferimento, su parrocchiagurone.it. URL consultato il 07-12-2011.
  27. ^ Amici Ricerche Storiche - Sintesi del contenuto della pagina di riferimento, su amiciricerchestoriche.it. URL consultato il 07-12-2011.
  28. ^ Amici Ricerche Storiche - Sintesi del contenuto della pagina di riferimento, su amiciricerchestoriche.it. URL consultato il 07-12-2011.
  29. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, Le chiese della frazione di Malnate, pagina 376, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  30. ^ Fonte orale e raccolta confrontando le testimoninaze degli anziani guronesi
  31. ^ Amici Ricerche Storiche - Sintesi del contenuto del primo paragrafo della pagina di riferimento, su amiciricerchestoriche.it. URL consultato il 07-12-2011.
  32. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, Le chiese della frazione di Malnate, pagina 379, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  33. ^ Sintesi tratta da "Il quaderno dei curiosi Nr. 6 - Accademia dei curiosi, 2009
  34. ^ Sintesi tratta da "Il quaderno dei curiosi Nr. 6 - Accademia dei curiosi, 2009
  35. ^ Amici Ricerche Storiche - Riferimenti ai frati ed alla provenienza dei Cattaneo tratti dal secondo paragrafo della pagina di riferimento, su amiciricerchestoriche.it. URL consultato il 07-12-2011.
  36. ^ Sintesi tratta da "Il quaderno dei curiosi Nr. 6 - Accademia dei curiosi, 2009
  37. ^ Arte Varese - Sintesi dell'intera pagina di riferimento, su artevarese.com. URL consultato il 07-12-2011.
  38. ^ Datazione tratta da "Il quaderno dei curiosi Nr. 6 - Accademia dei curiosi, 2009
  39. ^ Parrocchia di Gurone - Sintesi del contenuto del settim-ultimo paragrafo del capitolo "Don ILARIO cairo", su parrocchiagurone.it. URL consultato il 14-11-2011.
  40. ^ Fonti orali raccolte confrontando le testimoninaze degli anziani guronesi.
  41. ^ Parrocchia di Gurone, sintesi del capitolo La fondazione della Parrocchia, su parrocchiagurone.it. URL consultato il 03 12 2011.
  42. ^ Diocesi Ambrosiana, su parrocchiemap.it. URL consultato il 03 12 2011.
  43. ^ Andrea Bernasconi:, Vicende religiose della comunità di Gurone e i suoi parroci dal 1747, La Cava pagina 63, Azzate, 1998.
  44. ^ A.A. V.V., L’anno che è trascorso, La Cava XVII, pagina 111 Azzate, 2010.
  45. ^ Parrocchia di Gurone - Sintesi del contenuto della pagina di riferimento, su parrocchiagurone.it. URL consultato il 01-12-2011.
  46. ^ Malnate Ponte, A Malnate la nuova "Sala del Regno" pagina 21, Marzo 2005
  47. ^ a b c d Parrocchia di Gurone - Sintesi del contenuto dell'intero paragrafo di riferimento, su parrocchiagurone.it. URL consultato il 31-10-2011.
  48. ^ Giuseppe Maresca, L’anno che è trascorso, La Cava IX, pagina 116 Azzate, 2002.
  49. ^ Maurizio Ampollini, Malnate Ponte: Gurone non dimenticò il generale Clemente Ravina Malnate Ponte pagina 18, Ottobre 2005
  50. ^ Carlo Alberto Lotti, Malnate, storia moderna, pagina 76, Luigi Benzoni Editore, Malnate, 1970.
  51. ^ Mario Larini, La liberazione di Perugia: 1860 (II) Tricolore, supplemento centro italia numero 5 pagina 4, Giugno 2006
  52. ^ Risorgimento.it- Sintesi del contenuto del paragrafo intitolato "La morte di un veterano", su risorgimento.it. URL consultato il 01-12-2011.
  53. ^ Maurizio Ampollini, Malnate Ponte: Gurone non dimenticò il generale Clemente Ravina Malnate Ponte pagina 18, Ottobre 2005
  54. ^ Umberto Vallini ed Enzo Marazzi, Felice Frascoli da Gurone, l'Ultimo dei Maestri Comacini La Cava pagine 87/90, Macchione Editore, Azzate, 1997
  55. ^ Fonte orale e raccolta confrontando le testimoninaze degli anziani guronesi.

Già messo

BibliografiaModifica

Da mettere

Voci correlateModifica

Già messi, ma potrei trovarne ancora

Altri progettiModifica

Qui devo linkare tutte le foto relative a Gurone ecc. ecc.

Collegamenti esterniModifica

---------Ancora da fare:---------Modifica

Rifrimento a BisittModifica

I guronesi erano soprannominati "Bisitt"[1] dai Malnatesi, Da tenere

Mappa del Comune di Gurone (1928) con l'aggiunta delle vie attuali e riferimenti alle architetture distrutte.

Questo sotto andrebbe bene per le infrastrutture o cos'altro
Devo ricordare che al momento non è scritto da nessuna parte... ma potrebbe essere utile!!! Il precedente complesso scolastico di via del Bollerino è stato (nel corso degli anni novanta e duemila) riconvertito ad ambulatorio ed uffico postale. Dal 15 Ottobre 2006 e divenuto anche sede della Protezione Civile[2]. Rivedere il discorso di associazioni culturali e/o legambiente avis ecc. ecc.

Ricercare il libro della N.Sauro dove erano indicate li vie nell'ottocento?Modifica

Potrei farne un quadretto come quello della toponomastica vecchia

Da aggiungere, Il l'edificio del comune diventato scuola oppure la scuola diventata comune?Modifica

Era insieme scuola e comune In seguito fu anche ambulatorio medico. Aveva il monumento ai caduti della guerra 15-18 di fianco (edificato nel? Ho due foto che forse, fanno luce sulla variazione della cinta) e, rivolto verso sud, guardava la congiunzione della vie 4 novembre e Ravina. Il monumento e stato spostato vicino alla casa del popolo nell'anno?

monumento prima prima http://www.amiciricerchestoriche.it/archivio/gurone/gurone_06.html monumento dopo http://www.amiciricerchestoriche.it/archivio/gurone/gurone_07.html monumento attuale (mia foto)

ScorciModifica

Gurone è un paese noto nella valle dell'Olona per i suoi mulini. Tra gli edifici monumentali vi è la casa del popolo, al cui ingresso si distinguono i segni dell'avvenuta rimozione, mediante scalpellatura, dei legacci del fascio littorio alfine di mutarne l'aspetto in semplici colonne. Davanti all'edificio troneggia oggi e situato alla sua sinistra un cedro del Libano centenario; in passato ve n'era uno anche sulla parte destra, ma fu abbattuto verso la fine degli anni settanta perché colpito da un fulmine. Ha qui avuto sede la scuola edile. Ora invece ospita corsi di scultura, arte, yoga ecc. Il vecchio municipio, diventato poi scuola elementare, è stato ristrutturato negli anni ottanta ed è ora adibito a casa popolare.

Link correlati:Modifica

www.fonderiadellearti.splinder.com
http://www.db.ccdi.glauco.it/pls/ccdi/gp_schede_ccdi.scheda_archeologia?noprov=1&quale=431
http://www.parrocchiagurone.it/index.htm
http://www.lombardiabeniculturali.it/
http://www.risorgimentoitalianoricerche.it/I%20TRICOLORI/Tricolore-Centro-n5-0606.pdf http://www.risorgimento.it/rassegna/index.php?id=19608&ricerca_inizio=0&ricerca_query=&ricerca_ordine=DESC&ricerca_libera=

------Come dovrebbe essere (ESEMPIO)------Modifica

Progetto:Amministrazioni/Comuni italiani/Descrizione

   0 Incipit
   1 Geografia fisica
       1.1 Territorio
       1.2 Clima
   2 Storia
       2.1 Periodo_1
       2.2 Periodo_2
       2.3 Simboli
       2.4 Onorificenze
       2.5 Ricorrenze
   3 Monumenti e luoghi d'interesse
       3.1 Architetture religiose
       3.2 Architetture civili
       3.3 Architetture militari
       3.4 Altro
       3.5 Siti archeologici
       3.6 Aree naturali
   4 Società
       4.1 Evoluzione demografica
       4.2 Etnie e minoranze straniere
       4.3 Lingue e dialetti
       4.4 Religione
       4.5 Tradizioni e folclore
       4.6 Istituzioni, enti e associazioni
       4.7 Qualità della vita
   5 Cultura
       5.1 Istruzione
           5.1.1 Biblioteche
           5.1.2 Ricerca
           5.1.3 Scuole
           5.1.4 Università
           5.1.5 Musei
       5.2 Media
           5.2.1 Radio
           5.2.2 Stampa
           5.2.3 Cinema
           5.2.4 Televisione
           5.2.5 Internet
       5.3 Arte
       5.4 Teatro
       5.5 Musica
       5.6 Cucina
       5.7 Personalità legate a Nome_Comune
       5.8 Eventi
           5.8.1 Evento_1
           5.8.2 Evento_2
   6 Geografia antropica
       6.1 Urbanistica
       6.2 Suddivisioni storiche
       6.3 Suddivisioni amministrative
       6.4 Frazioni
           6.4.1 Frazione_1
           6.4.2 Frazione_2
           6.4.3 Altre località del territorio
   7 Economia
       7.1 Agricoltura
       7.2 Artigianato
       7.3 Industria
       7.4 Servizi
       7.5 Turismo
   8 Infrastrutture e trasporti
       8.1 Strade
       8.2 Ferrovie
       8.3 Porti
       8.4 Aeroporti
       8.5 Impianti a fune
       8.6 Mobilità urbana
   9 Amministrazione
       9.1 Amministrazioni precedenti
       9.2 Consolati
       9.3 Gemellaggi
       9.4 Altre informazioni amministrative
   10 Sport
       10.1 Sport_1
       10.2 Sport_2
       10.3 Impianti sportivi
       10.4 Personalità sportive legate a Nome_Comune
   11 Curiosità
   12 Galleria fotografica
   13 Note
   14 Bibliografia
   15 Voci correlate
   16 Altri progetti
   17 Collegamenti esterni
  1. ^ Istituto Comprensivo Statale Nazario Sauro, Strie di ieri: il cortile centro di vita pagina 25, Digitato in proprio, Malnate, 2002
  2. ^ Malnate ORG - Sintesi del contenuto della pagina di riferimento, su malnate.org. URL consultato il 23-11-2011.