Vincenzo Amendola

politico italiano
Vincenzo Amendola
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Ministro per gli affari europei
In carica
Inizio mandato 5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Lorenzo Fontana

Sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
con la delega agli italiani all'estero e alle adozioni internazionali
Durata mandato 29 gennaio 2016 –
1º giugno 2018
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Mario Giro
Successore Manlio Di Stefano, Ricardo Merlo, Guglielmo Picchi

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Campania 2
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
PCI (1989-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
Titolo di studio Diploma di liceo scientifico
Professione dirigente di partito

Vincenzo Amendola, detto Enzo (Napoli, 22 dicembre 1973), è un politico italiano, dal 5 settembre 2019 è ministro per gli affari europei nel Governo Conte II.

BiografiaModifica

Figlio di Carlo Amendola, un medico democristiano, ha frequentato scuole cattoliche e si è diplomato al liceo scientifico.[1]

Si è sposato nel 2013, con rito civile, con una giornalista di origini marocchine, Karima Moual; al matrimonio erano presenti il suo compagno di partito dai tempi della Sinistra giovanile Vinicio Peluffo, Leonardo Impegno, Nico Stumpo, l'allora segretario reggente del Partito Democratico Guglielmo Epifani, Andrea Orlando e l'allora capogruppo del PD alla Camera Roberto Speranza, che ha celebrato il matrimonio[2]. La coppia ha avuto due figli: una femmina, Jamila, e un maschio, Carlo Karim[3].

Carriera politicaModifica

Esordi ed esperienze politicheModifica

Si iscrive nel 1989 alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, l'organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, dove conobbe durante quei tempi in un campeggio di studenti il futuro segretario del PD Nicola Zingaretti.[1]

Alle elezioni amministrative del 7 giugno 1992 viene eletto consigliere comunale di Napoli, tra le fila del Partito Democratico della Sinistra[1].

Nel 1998 diventa Responsabile Esteri della Sinistra Giovanile e vicepresidente dell'Unione Internazionale della Gioventù Socialista (IUSY).

Nel 2006 venne chiamato dal segretario Piero Fassino per entra nella segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra, per poi trasferirsi a Napoli a novembre dello stesso anno dove ha guidato la segreteria regionale dei DS campani, dove assieme a Ciriaco De Mita, hanno collaborato per costruire il progetto di una segreteria regionale unitaria per far confluire i DS e La Margherita nel Partito Democratico[1].

Nel 2009 entra nella mozione di Pier Luigi Bersani per le primarie di quell'anno del Partito Democratico. Ad ottobre dello stesso anno vince le primarie, legandosi alla maggioranza che a Roma elegge Bersani e diventa quindi segretario regionale del Partito Democratico in Campania fino al febbraio del 2014, dove entra nella segreteria nazionale del PD.

È eletto deputato alla camera nella circoscrizione Campania 2 alle elezioni politiche del 2013 e diventa capogruppo PD nella III Commissione (Affari esteri e comunitari) della Camera e membro della delegazione parlamentare dell'Assemblea OSCE..

Il 5 giugno 2013 viene scelto come Coordinatore dei segretari regionali nella segreteria nazionale del PD dal segretario reggente Guglielmo Epifani, carica che ricopre fino a dicembre 2013. Il 16 settembre 2014 viene nominato responsabile nazionale del PD con delega agli Esteri nella segreteria di Matteo Renzi.

Sottosegretario di Stato agli Affari EsteriModifica

Il 29 gennaio 2016 è stato nominato sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale prima nel Governo Renzi e poi nel Governo Gentiloni[4]. In entrambi gli esecutivi gli è conferita la delega agli italiani all'estero, alle adozioni internazionali e alle politiche ambientali ed energetiche. Nel corso del suo mandato ha spesso accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visite di stato all'estero.

Da sottosegretario agli Esteri si è occupato di corridoi umanitari, terrorismo, Iraq, di curare i rapporti con le Nazioni Unite, della svolta a destra del governo austriaco e della vicenda sulla Brexit[5][6]. Nonché di questioni delicate; infatti è stato il primo membro del governo italiano ad andare in Egitto dopo la morte di Giulio Regeni, ad un anno e mezzo di distanza dall'accaduto[7].

Nel 2017 viene riconfermato come responsabile nazionale agli Esteri del PD nella 2º segreteria "unitaria" di Renzi.

In vista delle elezioni politiche del 2018 si candida al senato nel propozionale in Campania 3, ma non viene eletto.

Il 15 giugno 2019 viene scelto ancora come responsabile nazionale agli Esteri del PD dal nuovo segretario Nicola Zingaretti.

Ministro per gli Affari EuropeiModifica

Dal 5 settembre 2019 è ministro per gli affari europei del secondo governo Conte succedendo così a Lorenzo Fontana, dopo la rottura tra la Lega e l'avvicinamento del PD come partner di minoranza del governo col Movimento Cinque Stelle. Rispetto al suo predecessore Fontana, Amendola si è presentato sin dall'inizio come portatore di una linea fortemente europeista, allineata a Bruxelles, facendo asse con il commissario europeo all'economia designato da Roma, l'ex premier Paolo Gentiloni, e il Ministro dell'economia Roberto Gualtieri come portavoce dell'europeismo del governo Conte II; rimarcando l'importanza dell'Italia nell'UE come partner alla pari con gli altri Paesi membri[8].

Posizioni politicheModifica

Si è dichiarato favorevole all'estensione del diritto al matrimonio e all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, nonché all'eutanasia, allo Ius soli, e alla modifica della legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Si definisce molto radicale su posizioni come l'ambientalismo, il lavoro e le politiche sociali[1].

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Vittorio Zincone, Il ministro Vincenzo Amendola: «Nel Pd tante vittime di Renzi», su Corriere della Sera, 22 novembre 2019. URL consultato il 27 agosto 2020.
  2. ^ Karina Moual, su affaritaliani.it.
  3. ^ Enzo Amendola, le radici troiane del ministro per gli Affari Europei, su Affaritaliani.it. URL consultato il 28 agosto 2020.
  4. ^ [1]
  5. ^ Enzo Amendola, ministro degli Affari europei nel nuovo governo Conte, su la Repubblica, 4 settembre 2019. URL consultato il 27 agosto 2020.
  6. ^ Chiara D'Incà, Chi sono i Ministri italiani? Parliamo di Vincenzo Amendola - Trieste All News, su triesteallnews.it. URL consultato il 2 settembre 2020.
  7. ^ Sky TG24, Vincenzo Amendola nuovo Ministro degli Affari Europei, su tg24.sky.it. URL consultato il 27 agosto 2020.
  8. ^ La troika del Pd vigila sull'Italia, InsideOver, 5 ottobre 2019

Altri progettiModifica

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