Adèle Haenel

attrice francese
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Adèle Haenel al Festival di Cannes 2017

Adèle Haenel (Montreuil, 11 Febbraio 1989) è un'attrice francese.

Nel 2014 ha vinto il Premio César come migliore attrice non protagonista e l'anno successivo il Premio César per la migliore attrice per il film The Fighters - Addestramento di vita.

BiografiaModifica

Figlia di una madre insegnante e un padre traduttore austriaco, è cresciuta a Montreuil-sous-Bois, dove ha preso lezioni di recitazione. All'età di tredici anni è stata protagonista di Devils (Les Diables), diretto da Christophe Ruggia, accanto a Vincent Rottiers.

Si è distinta per avere recitato nel ruolo di Floriane in Naissance des pieuvres del 2007 di Céline Sciamma, che le è valsa la candidatura al Premio César per la migliore promessa femminile del 2008. Ha poi continuato i suoi studi nelle Classes préparatoires économiques et commerciales (Prépa HEC). Non essendo molto entusiasta di una vita come dirigente d'azienda ha affermato:

«Non disprezzo le persone che scelgono questa vita. La mia fortuna è stata di fare del cinema, di incontrare persone che mi hanno fatto uscire dall’orizzonte chiuso che consisteva nel pensare che la speranza della mia vita fosse un contratto a tempo indeterminato» .[1]

Nel 2014 ha vinto il Premio César per la migliore attrice non protagonista per il film Suzanne. Durante la premiazione, sul palco ha dichiarato il suo amore per Céline Sciamma, regista francese per la quale ha recitato nel film Naissance des pieuvres e nel cortometraggio Pauline.[2][3] Presentato come coming out dai media francesi, l'attrice ha poi spiegato di aver compiuto un gesto spontaneo, personale e non politico, rifiutandosi nelle successive interviste di commentare la sua vita privata. Nei mesi successivi alla premiazione, la regista Anne Fontaine assegna ad Adèle Haenel il ruolo di protagonista nel film Les Innocents[4]; in seguito l'attrice rinuncia al progetto e al suo posto arriverà Lou de Laâge. La pellicola riceve una nomination nella categoria Miglior Film ai César 2017. Nello stesso periodo accetta e poi rinuncia al ruolo principale nel lungometraggio di Catherine Corsini La Belle Saison[5].

In questo periodo dichiara in diverse interviste di considerarsi femminista e sostenitrice del pensiero di Virginie Despentes, della quale ha letto tutte le pubblicazioni. Nel 2015 vince il Premio César per la migliore attrice per il film The Fighters - Addestramento di vita. A pochi giorni dalla premiazione, Haenel torna sulla scena teatrale per la trilogia scritta da Marius Von Mayenburg, Le Moche / Voir Clair / Perplexe. Nell'aprile dello stesso anno le viene assegnato il Premio Romy Schneider.

Il 3 novembre 2019, Mediapart ha pubblicato una indagine circa il rapporto tra Adèle Haenel e il regista Christophe Ruggia, nel quale l'attrice accusa il regista di "molestie sessuali" quando aveva tra i 12 ei 15 anni e andava a casa sua per girare le scene nei fine settimana. Il 4 novembre Christophe Ruggia è stato cancellato dalla Society of Film Director. Lo stesso giorno, Adèle Haenel ha rilasciato una lunga intervista girata su Mediapart in spiega perché inizialmente non aveva presentato una denuncia contro Christophe Ruggia, affermando che la giustizia non funziona nel tipo di caso che la riguarda. Dopo l'intervista, Adèle Haenel decide finalmente di sporgere denuncia il 26 novembre 2019.[6] La vicenda giudiziaria è in corso.

Nel 2020, durante la premiazione dei César, ha abbandonato la sala urlando "La honte!" in segno di protesta per l'attribuzione del premio a Roman Polański.[7][8]

Ai primi di marzo 2020 è stata scritturata dalla prestigiosa agenzia di artisti CAA di Hollywood, per la quale hanno lavorato Meryl Streep, Natalie Portman, Liam Neeson e altri grandi nomi del cinema internazionale[9], benché il direttore di casting Olivier Carbone avesse affermato in un feroce post sui social che la carriera dell'attrice fosse "meritatamente morta" dopo l'attacco a Polanski. [10] Il 30 giugno 2020 Adèle Haenel è stata invitata a far parte dell'Accademia degli Oscar (https://www.huffingtonpost.fr/entry/lacademie-des-oscars-invite-adele-haenel-et-ladj-ly-a-la-rejoindre_fr_5efbbb1cc5b6acab28485260). Negli ultimi anni Adèle Haenel si è sempre più contraddistinta per il suo attivismo a favore dei diritti delle minoranze.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

TeatroModifica

RiconoscimentiModifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ Paris Match, Adèle Haenel. L’émotion brute, su parismatch.com. URL consultato il 13 marzo 2020.
  2. ^   (FR) Cesar 2014 - Meilleure 2d rôle féminin - Adèle Haenel - Suzanne, Canal+, 28 febbraio 2014, a 00:06:06. URL consultato il 27 maggio 2014.
    «Et surtout, je voulais remercier...je voulais remercier Céline...parce que...parce que je l'aime, voilà.».
  3. ^ (FR) Adèle Haenel : un coming out sensible sous forme de déclaration d'amour, in Premiere, 2 marzo 2014. URL consultato il 27 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2015).
  4. ^ AlloCine, La "Combattante" Adèle Haenel chez la réalisatrice de "Gemma Bovery", in AlloCiné. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  5. ^ (FR) [La Belle Saison] Entretien avec Catherine Corsini, in Cinécomça, 19 agosto 2015. URL consultato il 27 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2017).
  6. ^ (FR) avec AFP, Accusations d’Adèle Haenel. Christophe Ruggia se défend dans l’hebdomadaire « Marianne », su Ouest-France.fr, 18 dicembre 2019. URL consultato il 13 marzo 2020.
  7. ^ Shock ai César, premiato Polanski, Adele Haenel se ne va - Cultura & Spettacoli, su Agenzia ANSA. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  8. ^ (FR) Virginie Despentes, Césars : «Désormais on se lève et on se barre», par Virginie Despentes, su Libération.fr, 1º marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  9. ^ Inveì contro Polanski ai César, Adèle Haenel firma per la CAA, su Everyeye Cinema. URL consultato il 13 marzo 2020.
  10. ^ (FR) Philippine M, Adèle Haenel signe avec la plus grosse agence d’artistes à Hollywood !, su Rockie, 5 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.

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Collegamenti esterniModifica

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