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Alita l'angelo della battaglia

manga scritto e illustrato da Yukito Kishiro
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il film del 2018, vedi Alita - Angelo della battaglia.
Alita l'angelo della battaglia
銃夢
(Gun-Mu)
Alita - Copertina n12.jpg
Copertina dell'edizione italiana del 12º volume, raffigurante la protagonista Alita
Generecyberpunk[1], post apocalittico, fantascienza[2]
Manga
AutoreYukito Kishiro
EditoreShūeisha
RivistaBusiness Jump
Targetseinen
1ª edizione15 dicembre 1990 – 1º aprile 1995
Tankōbon9 (completa)
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
Collana 1ª ed. it.Alita
1ª edizione it.febbraio 1997 – luglio 1998
Periodicità it.mensile
Volumi it.18 (completa)
Seguito daAlita Last Order
OAV
Battle Angel Alita
RegiaHiroshi Fukutomi
MusicheKaoru Wada
StudioAnimate, Madhouse
1ª edizione21 giugno 1993
Episodi2 (completa)
Aspect ratio4:3
Durata ep.45 min
Editore it.Granata Press (VHS), PolyGram Video (VHS)
Episodi it.2 (completa)
Durata ep. it.45 min
Dialoghi it.Fabrizio Mazzotta
Studio dopp. it.SD Cinematografica
Dir. dopp. it.Fabrizio Mazzotta

Alita l'angelo della battaglia (銃夢 Ganmu?, "Gunnm") è un manga scritto e illustrato da Yukito Kishiro nel 1990. Il titolo originale è stato cambiato in Battle Angel Alita nell'edizione statunitense dalla Viz Communications per una semplice motivazione estetica e di pronuncia: Gunnm risultava infatti avere un suono troppo duro, che non si adattava alla bella cyborg, la protagonista del manga. Similmente nell'edizione italiana il manga è stato intitolato Alita l'angelo della battaglia, trasformando il nome della protagonista da Gally in Alita

Nel 1993 ne è stato tratto un OAV in due episodi. La serie manga, conclusa nel 1995, ha avuto seguito in Alita Last Order, apparso nel 2001 e ripreso dal 2011 sino al 2014, e Alita: Mars Chronicle, iniziato nel 2014 e tuttora in corso di pubblicazione.

Indice

Origine del nomeModifica

Il nome "Gunnm" è la contrazione di "Gun's Dream", "il sogno di una pistola". Nel progetto iniziale Alita era un agente con armi da fuoco. Nella storia si sono lasciati degli indizi a proposito.

Il nome "Alita" sembra provenire dal film sovietico Aelita di Yakov Protazanov (1924).

TramaModifica

 
Cosplayer di Alita all'AnimagiC 2009

Alita è una giovane ragazza cyborg (il cui cervello è stato installato all'interno di un corpo robotico) priva di memoria.

Le vicende si svolgono nella "città discarica", una gigantesca metropoli sovrastata da Salem, la favolosa città sospesa tra le nubi che scarica sotto di sé i rifiuti.

In una di queste discariche un cyberdottore, Daisuke Ido, ritrova Alita gettata tra i rifiuti; il suo corpo ha subito gravissimi danni strutturali, mentre il suo cervello, sebbene in stato di "stasi", è ancora intatto. Il cyberdottore decide allora di ripararla e di donarle un nuovo corpo.

Da queste premesse si dipana la storia di Alita, tra accenni al passato, digressioni filosofiche sull'umanità e sul valore della stessa, lotte all'ultimo sangue nelle quali Alita fa uso della più potente arte marziale mai concepita dall'uomo, il Panzer Kunst, disciplina sviluppata sulle colonie del pianeta Marte dal gran maestro Tiga Zauer; di fatto, il Panzer Kunst è l'elemento che permette alla giovane Alita di rammentare la sua vita prima del suo ritrovamento alla discarica, e che le permetterà di superare gli scontri più cruenti. Alita affronta un lungo percorso di maturazione mentale e psicologica che la condurrà a darsi importanti risposte sulla propria vita, sul significato e l'origine di Salem, la città sospesa, e sui misteri cui essa è legata; gli avvenimenti, interrotti bruscamente nella prima serie (della quale, ai fini di mantenere una continuità di trama non va considerato l'ultimo albo della prima serie italiana Alita l'angelo della battaglia edito da Planet Manga nel periodo che va dal febbraio 1997 al luglio 1998; la serie Alita collection, ristampata successivamente risulta invece priva delle tavole dell'ultimo numero della precedente edizione), proseguono nella seconda serie Alita Last Order, conclusa nel 2014, e poi in Alita: Mars Chronicle, iniziata nel 2014.

La prima serie è incentrata sui primi approcci che la giovane Alita ha con la città discarica ed i personaggi che la popolano; affronta le prime battaglie sconfiggendo il terribile cyber-criminale Makaku e tocca con mano le gioie ed i dolori della vita quando si innamora del giovane fuorilegge Yugo. Questi, però, scoperto dalle forze dell'ordine della città discarica il traffico illegale di colonne vertebrali che gestiva, viene ferito gravemente e, quando si riprenderà, l'abnorme ossessione per la città sospesa, Salem, lo porterà ad una prematura e tragica fine che sconvolge Alita. Perso l'amore ed ogni ragione di vita Alita si getta anima e corpo sul Motorball, uno sport estremamente violento e spettacolare nel quale cyborg dotati di pattini vagamente somiglianti a grossi rollerblade si contendono il possesso di una sfera da condurre a fine tracciato, allo scopo di vincere la gara. La carriera della giovane Alita fa rapidi progressi, tanto che ella giungerà a sfidare il campione della prima divisione di Motorball, l'imperatore Jashugan.

Nel violentissimo scontro Alita viene gravemente ferita, e lo stesso Jashugan perisce, lasciando però una traccia indelebile di sé nei ricordi di Alita. Conclusa la carriera nel Motorball Alita affronta nuovi e più terribili nemici, quali il folle cacciatore di taglie Zapan e Desty Nova. La serie si conclude proprio con la "morte" di Alita per mano di Desty Nova, in un attentato dinamitardo orchestrato dall'acerrimo nemico, non un cattivo sui generis ma un vero scienziato pazzo, ossessionato dalla dottrina del karma, abile manipolatore di avanzatissimi strumenti nanotecnologici e creatore dei peggiori mostri contro cui deve combattere Alita. Peraltro egli è l'oggetto di una affannosa ricerca da parte del governo di Salem il quale recluta Alita come sua agente allo scopo di catturare Nova; Salem vuole sfruttare la sua eccezionale intelligenza a proprio favore. Oltre alla storia in sé stessa è di grande spessore anche il background creato dallo scrittore, il quale si diletta a usare scienze tecnologie e idee ben note come l'ascensore spaziale o le nanotecnologie.

Nella creazione di questo complesso affresco fantascientifico, Kishiro ha costituito una precisa griglia cronologica in cui collocare la successione degli eventi. La prima serie è ambientata nel corso di un imprecisato ventiseiesimo secolo. Nel seguito, Alita Last Order, Kishiro introduce il calendario Sputnik, diretto omaggio allo Sputnik 1 il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra, che prende avvio dal 1957 d.C. La serie Alita l'angelo della battaglia inizia nell’anno 577 del calendario Sputnik (2533 d.C.) e termina nel 590 (2546 d.C.); Alita Last Order è ambientata principalmente nel 591 (2547 d.C.) mentre Alita: Mars Chronicle è collocata in un arco di tempo che oscilla tra il 370 (2326 d.C.) e il 594 (2550 d.C.).

Finale originale della prima serieModifica

Alita sogna l'ultimo giorno di Yoko, ovvero la sua identità precedente, secoli prima. Yoko risulta una terrorista spietata e con una personalità decisamente differente da quella di Alita. Durante un attacco alla Terra, Yoko viene danneggiata e scagliata verso il suolo terrestre.

Alita si risveglia a Salem, dove Desty Nova ha ricostruito il suo cervello e ha realizzato l'Imaginos Body, un corpo artificiale nanotecnologico. Apparentemente, lo scopo di Desty Nova è di lasciarla libera di agire a Salem, secondo la sua dottrina del karma, in quanto persona dotata di libero arbitrio.

Alita salva Lou Collins da una brutale espulsione, Nova rivela il segreto di Salem e infine attacca Melkhizedek, l'intelligenza artificiale del M.I.B. (Medical Investigation Bureau) che governa realmente Salem. Melkhizedek risulta mentalmente instabile e decide di suicidarsi, spezzando il cavo orbitale che sorregge Salem. Dietro istruzioni di Nova, Alita si sacrifica attivando al massimo le capacità di trasformazione dell'Imaginos Body per reintegrare il cavo orbitale, e si trasforma in un immenso costrutto nanotecnologico a forma di albero. Desty Nova impazzisce completamente.

La storia si conclude con un breve epilogo, nel quale Koyomi, ormai giornalista di successo, e Figura Quattro sono alla ricerca di Alita. I due incontrano per puro caso Desty Nova, apparentemente un barbone del tutto demente, e scoprono che nei rari momenti di lucidità ha deciso di rigenerare Alita grazie alle nanomacchine. Raggiunto il nascondiglio di Nova, Figura Quattro squarcia il bozzolo nel quale riposa Alita, "resuscitata" da Nova.

Questa parte della storia corrisponde al volume 18 della prima edizione italiana.

Seconda serie (Alita Last Order)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alita Last Order.

Personaggi principaliModifica

  • Alita: ragazza cyborg e potentissima guerriera, esperta nell'arte marziale del Panzer Kunst. È la protagonista della storia. Il suo aspetto e il suo comportamento sono quelli di una ragazzina.
  • Daisuke Ido: cybermedico originario della città sospesa Salem. È lui a rinvenire Alita tra i rifiuti della città Discarica, a curarla e a fornirle un potentissimo corpo Berserker da combattimento; ha un rapporto paterno con la protagonista, la quale è a lui molto legata.
  • Yugo: il primo amore di Alita. Si tratta un giovane ladruncolo di colonne vertebrali che si aggira per la città Discarica, e che nutre il sogno di raggiungere Salem.
  • Koyomi: figlia ribelle del padrone del Kansas Bar, la sua vita viene ripetutamente salvata da Alita.
  • Jashugan: il più forte giocatore di Motorball della storia, nonché massimo esponente dell'arte marziale Maschine Klatsch.
  • Desty Nova: uno scienziato pazzo dalle incredibili capacità, che, come Ido, è originario di Salem; è un eccellente conoscitore della nanotecnologia, grazie alla quale dà vita ad incredibili (e discutibili) esperimenti finalizzati ad esplorare la sua "dottrina del karma".
  • Lou Collins: operatrice del G.I.B di Salem (Ground Investigation Bureau - Ufficio per le indagini della superficie), è la migliore e forse unica vera amica e collaboratrice di Alita nel periodo in cui la protagonista lavora per conto di Salem.
  • Kaos: figlio di Desty Nova, ammiratore e amico di Alita. I suoi poteri psichici (psicometria, capacità di "leggere" il passato degli oggetti e saperli immediatamente utilizzare) sono un dono e una maledizione. Inizialmente un debole in fuga dal padre, lo affronta seguendo l'esempio di Alita. In seguito lavora per trovare un accordo tra Salem e la Superficie.
  • Figura Quattro: un esperto di arti marziali anti-cyborg; questo giovanotto è un omaccione pieno di entusiasmo e con una grande fiducia in sé, talora agilissimo e altre volte decisamente goffo. Anni dopo la morte di Yugo, Alita lo conosce durante una missione per conto del G.I.B. e se ne innamora.
  • Zapan: è un cyborg cacciatore di taglie che fa la prima apparizione quando Daisuke Ido e Alita - con il suo nuovo corpo Berserker - vanno al Bar Kansas[3].

MangaModifica

GiapponeModifica

Il manga è stato pubblicato per la prima volta in Giappone dal 1990 al 1995 sul periodico Business Jump della casa editrice Shūeisha. A partire dal 2001 Kishiro ha avviato la pubblicazione del seguito Last Order sul periodico Ultra Jump.

ItaliaModifica

La prima pubblicazione di Alita in Italia è stata su Zero della Granata Press. Questa edizione, però, in seguito al cambio di formato di Zero ed al fallimento della Granata, non fu mai portata a termine[4].

In seguito, Alita è stato pubblicato per la prima volta in maniera completa sul periodico Manga Top della casa editrice Planet Manga tra il febbraio 1997[5] ed il luglio 1998[6]; la prima serie consta di 18 numeri. È stato quindi ristampato sul bimestrale Alita Collection (sempre della Planet Manga) tra il marzo 2001[7] ed il novembre 2002[8]: questa edizione è integrata con alcuni brevi storie "parallele" non presenti su Manga Top.

A partire dal maggio 2003 Planet Manga ha iniziato la pubblicazione in Italia del seguito delle avventure di Alita della prima serie; la nuova serie, Alita Last Order, termina con l'albo numero 34, pubblicato ad aprile 2013.

Sempre la casa editrice Planet Manga a partire da novembre 2016 ha iniziato a ristampare Alita in una nuova edizione integrale e simile all'originale, in 9 volumi[9].

In un episodio del manga, Desty Nova proietta la protagonista in un mondo virtuale, dove lei è una dolce fanciulla. In originale, la protagonista si chiama Gally, ma nel mondo virtuale il suo nome è Alita. Nella traduzione i due nomi sono stati invertiti e la versione gentile di Alita si chiama Gally.

Altre nazioniModifica

VolumiModifica


Ja

It[10]
Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji - Traduzione letterale
Data di prima pubblicazione
GiapponeseItaliano
11-2Rusty Angel / Sanctuary of Drain
「錆びた天使」 - Sabita Tenshi – "Rusty Angel"
19 settembre 1991[11]
ISBN 978-4-08-875071-2
febbraio 1997[5]
marzo 1997[12]
23-4Tears Sign / Tears Sign
「鋼鉄の処女」 - Kōtetsu no Shojo – "Iron Maiden"
19 febbraio 1992[13]
ISBN 978-4-08-875072-9
aprile 1997[14]
maggio 1997[15]
35-6Beyond the Sky / Risk One's Heart
「殺戮の天使」 - Satsuriku no Enjeru – "Killing Angel"
17 luglio 1992[16]
ISBN 978-4-08-875073-6
giugno 1997[17]
luglio 1997[18]
47-8Martial Ball / Tradition
「炎の中に立つ男」 - Honō no Naka ni Tatsu Otoko – "Ars Magna"
19 maggio 1993[19]
ISBN 978-4-08-875074-3
agosto 1997[20]
settembre 1997[21]
59-10Lost Sheep / Scapegoat
「復讐の季節」 - Fukushū no Kisetsu – "Lost Sheep"
17 settembre 1993[22]
ISBN 978-4-08-875075-0
ottobre 1997[23]
novembre 1997[24]
611-12Rain Maker / Dog eats Dog
「自由への道」 - Jiyū e no Michi – "Rain Maker"
14 gennaio 1994[25]
ISBN 978-4-08-875076-7
dicembre 1997[26]
gennaio 1998[27]
713-14Panzer Bride / Dual Man
「機甲花嫁」 - Kikō Hanayome – "Panzer Bride"
19 aprile 1994[28]
ISBN 978-4-08-875077-4
febbraio 1998[29]
marzo 1998[30]
815-16War Chronicle / Ouroboros I
「馬借戦記」 - Bājakku Senki – "War Chronicle"
19 settembre 1994[31]
ISBN 978-4-08-875078-1
aprile 1998[32]
maggio 1998[33]
917-18Conquest / Epitaph
「ザレム征服」 - Zaremu Seifuku – "Conquest"
19 luglio 1995[34]
ISBN 978-4-08-875079-8
giugno 1998[35]
luglio 1998[6]

Manga correlatiModifica

  • GUNNM Gaiden: una serie di storie secondarie di Alita
  • Haisha (conosciuto anche come Ashen Victor): un prequel ambientato una decennio prima di Alita l'angelo della battaglia, incentrato principalmente sulla storia di un giovane, talentuoso ma sfortunato giocatore di Motorball chiamato Snev (detto "Crash King Snev" - Snev il re degli incidenti) e sull'evoluzione di questo sport in quello che comparirà nella storia principale. Ashen Victor presenta un disegno dallo stile che seppure appaia analogo a quello del sequel Alita, si caratterizza per una maggiore vicinanza allo stile del Frank Miller di Sin City soprattutto nell'atmosfera dark e noir, un tributo quindi al fumetto americano da cui Kishiro ha più volte tratto ispirazione; le tematiche affrontate, quali quella dell'utilizzo di droghe nel mondo dello sport (nel caso specifico il Motorball) rendono questa storia breve molto attuale.
  • Alita Last Order: seguito alternativo.

AnimeModifica

Dal manga è stato tratto nel 1993 un OAV in due puntate[36] intitolato Tsutsu Yume GUNNM o anche Hyper Future Vision GUNNM, prodotto dalla Business Jump/KSS/MOVIC e realizzato dalla Animate e da Madhouse. Originariamente avrebbe dovuto avere una lunghezza maggiore, ma lo scarso successo incontrato indusse la casa produttrice ad interrompere l'edizione.

In Italia è stato pubblicato nel 1994 dalla Granata Press in VHS con il titolo Battle Angel Alita[36] ed è stato doppiato presso la SD Cinematografica sotto la direzione di Fabrizio Mazzotta, il quale ha anche tradotto ed adattato i dialoghi oltre ad aver prestato la propria voce al personaggio di Quotifax. In seguito fu ristampato dalla PolyGram Video[36].

L'anime, essendo una riduzione, è poco fedele al manga, del quale narra in maniera solo parziale avvenimenti che vanno dal primo al quinto volume dell'edizione italiana[36]. Vengono infatti introdotti nuovi personaggi (come la cyberdottoressa salemita Chiren, o il guerriero Griuska), mentre altri sono totalmente rimossi (il Dottor Desty Nova, il mostro Makaku o il cacciatore di taglie Zapan).

DoppiaggioModifica

Personaggio Doppiatore giapponese Doppiatore italiano
Alita Miki Itō Alida Milana
Daisuke Ido Shunsuke Kariya Vittorio Guerrieri
Yugo Kappei Yamaguchi Massimiliano Alto
Chiren Mami Koyama Cinzia De Carolis
Griuska Ryūzaburō Ōtomo Wladimiro Grana
Vectar Shigeru Chiba Gianni Musy
Gonzu Kazuhiko Kishino Diego Reggente
Terminal Massimo Gentile
Zapan Kōji Totani Luciano Marchitiello
Quotifax Fabrizio Mazzotta

Adattamento cinematograficoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alita - Angelo della battaglia.

VideogiocoModifica

Dal manga è stato tratto il videogioco di ruolo GUNNM Memories of Mars prodotto dalla Banpresto e pubblicato per PlayStation il 27 agosto 1998[37]. All'interno del videogioco viene sviluppata una complessa trama tutta incentrata sugli avvenimenti successivi alla risalita di Alita sulla città spaziale di Jeru attraverso l'ascensore orbitale; la trama tuttavia differisce notevolmente da quella sviluppatasi successivamente nel sequel a fumetti Last Order[38]. Non esiste una edizione occidentale di Memories of Mars.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Announcing an All New Translation of the Iconic Battle Angel Alita Manga from Kodansha Comics and ComiXology Originals, in Anime News Network, 25 maggio 2017. URL consultato il 24 settembre 2018.
  2. ^ (EN) Battle Angel Alita, Kodansha USA. URL consultato il 24 settembre 2018.
  3. ^ (EN) Battle Angel Alita Book 1, su OurManga.com. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2008).
  4. ^ Emanuele Bianchi, Alita, l'angelo della battaglia, su leganerd.com, 9 settembre 2017. URL consultato il 24 settembre 2018.
  5. ^ a b Alita Battle Angel 1, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  6. ^ a b Alita Battle Angel 18, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  7. ^ Alita Collection 1, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  8. ^ Alita Collection 9, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  9. ^ Panini Comics ristamperà Alita di Yukito Kishiro, in Fumettologica, 16 agosto 2016. URL consultato il 24 settembre 2018.
  10. ^ Ogni volume giapponese corrisponde a due volumi italiani nella prima edizione Alita l'angelo della battaglia pubblicata da Panini Comics.
  11. ^ (JA) 銃夢 1, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  12. ^ Alita Battle Angel 2, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  13. ^ (JA) 銃夢 2, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  14. ^ Alita Battle Angel 3, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  15. ^ Alita Battle Angel 4, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  16. ^ (JA) 銃夢 3, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  17. ^ Alita Battle Angel 5, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  18. ^ Alita Battle Angel 6, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  19. ^ (JA) 銃夢 4, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  20. ^ Alita Battle Angel 7, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  21. ^ Alita Battle Angel 8, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  22. ^ (JA) 銃夢 5, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  23. ^ Alita Battle Angel 9, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  24. ^ Alita Battle Angel 10, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  25. ^ (JA) 銃夢 6, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  26. ^ Alita Battle Angel 11, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  27. ^ Alita Battle Angel 12, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  28. ^ (JA) 銃夢 7, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  29. ^ Alita Battle Angel 13, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  30. ^ Alita Battle Angel 14, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  31. ^ (JA) 銃夢 8, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  32. ^ Alita Battle Angel 15, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  33. ^ Alita Battle Angel 16, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  34. ^ (JA) 銃夢 9, Shūeisha. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2005).
  35. ^ Alita Battle Angel 17, AnimeClick.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  36. ^ a b c d Alessandro Montosi, Alita, l’Angelo della battaglia, su fantascienza.com, 17 giugno 2008. URL consultato il 24 settembre 2018.
  37. ^ (EN) James Mielke, GUNNM Martian Memory (Import) Review, su GameSpot, 2 febbraio 1999. URL consultato il 24 settembre 2018.
  38. ^ (EN) "GUNNM Last Order", su jajatom.moo.jp. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2003).

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