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Amélie Mauresmo

allenatrice di tennis ed ex tennista francese
Amélie Simone Mauresmo
Amelie Mauresmo at the Aegon Championships 2014.jpg
Amelie Mauresmo nel 2014
Nazionalità Francia Francia
Altezza 175 cm
Peso 69 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Ritirata 2009
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 545 - 227 (70,60%)
Titoli vinti 25
Miglior ranking 1ª (13 settembre 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2006)
Francia Roland Garros QF (2003, 2004)
Regno Unito Wimbledon V (2006)
Stati Uniti US Open SF (2002, 2006)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (2005)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2004)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 92 - 62 (59,74%)
Titoli vinti 3
Miglior ranking 29ª (29 giugno 2006)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (1999)
Francia Roland Garros 2T (1997, 1998)
Regno Unito Wimbledon F (2005)
Stati Uniti US Open 3T (1999)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 9 novembre 2017

Amélie Mauresmo (Saint-Germain-en-Laye, 5 luglio 1979) è un'allenatrice di tennis ed ex tennista francese, famosa per il suo efficace rovescio a una mano (una rarità nel tennis femminile). La Mauresmo è stata la quattordicesima primatista del ranking femminile di tennis. Adattabile a tutte le superfici, nel 2006 ha vinto due titoli del Grande Slam (Wimbledon e Australian Open). È stata allenatrice per due anni di Andy Murray, da giugno 2014 a maggio 2016.

BiografiaModifica

Nata in una famiglia benestante, si appassionò al tennis quasi per caso, vedendo in televisione il campione francese Yannick Noah impegnato nel Roland Garros del 1982: a soli tre anni Amélie Mauresmo decise che quello avrebbe dovuto essere il suo futuro. Nel luglio 2015 ha partorito un maschio, Aaron.

Carriera tennisticaModifica

EsordiModifica

Nel 1996 ha vinto il famoso torneo francese versione "junior", riservato a giovani tenniste non professioniste. Nello stesso anno la federazione internazionale di tennis la nominò "giovane tennista dell'anno". Due anni dopo passò professionista: divenne famosa nel 1999 allorché, semisconosciuta, arrivò in finale dell'Australian Open. Nel torneo in terra d'Australia riuscì a battere la numero 1 del mondo Lindsay Davenport, ma perse nello scontro decisivo da Martina Hingis.

Questa sua impresa acquisì più importanza perché dal 1992 fino a quel momento solo un'altra francese (Mary Pierce) era riuscita ad arrivare ai vertici di questa competizione. Dopo la semifinale vinta contro Lindsay Davenport, dichiarò pubblicamente di essere lesbica. A differenza di altre stelle di questo sport (Billie Jean King e Martina Navrátilová in primis) la dichiarazione di omosessualità non le giovò, ed anzi le causò la perdita di ogni rapporto commerciale con i suoi sponsor. La protesta del pubblico francese (che la difese e la sostenne) le permise comunque di rimanere legata ad alcuni importanti aziende, quali la Nike e la Dunlop.

2003Modifica

Nel 2003 Amélie Mauresmo vinse la Fed Cup (equivalente femminile della Coppa Davis) con la Francia dopo aver sconfitto in finale gli Stati Uniti d'America. I tre punti che le transalpine conquistarono in finale furono tutti suoi.

2004Modifica

L'anno successivo partecipò alle Olimpiadi di Atene in cui ottenne la medaglia d'argento: solo la belga Justine Henin le privò della soddisfazione dell'oro olimpico. Grazie anche a questo piazzamento, il 13 settembre 2004 la Mauresmo divenne la prima tennista francese a diventare numero uno del ranking WTA dagli anni settanta (anno in cui venne stilata per la prima volta l'importante classifica). È una delle poche giocatrici ad aver ottenuto tale piazzamento senza prima essersi aggiudicata nemmeno un grande slam: prima di lei, ce la fecero solo la belga Kim Clijsters in campo femminile nel 2003 nonché il ceco Ivan Lendl e il cileno Marcelo Ríos (il quale non ha mai peraltro vinto un torneo del grande slam) in ambito maschile rispettivamente nel 1983 e nel 1998.

2005Modifica

 
Agli Australian Open del 2005

Perseguitata dalla nomea di perdente di successo, per la sua lunga permanenza ai vertici delle classifiche pur senza aggiudicarsi i tornei più prestigiosi, la Mauresmo si è finalmente sbloccata sul finire del 2005, trionfando ai Masters sulla connazionale Mary Pierce.

2006Modifica

Nel 2006 è tornata dopo sei anni a disputare una finale di uno slam, affrontando Justine Henin agli Australian Open, vincendola e aggiudicandosi così il suo primo titolo del Grande Slam. La stessa finale è stata riproposta al più prestigioso torneo di Wimbledon e ancora a vincere è stata la tennista francese che riesce così a collezionare il secondo torneo dello slam in un anno.

La Mauresmo si presenta così agli US Open con i favori del pronostico, grazie anche al forfait della detentrice, Kim Clijsters, issandosi, se pur con qualche tentennamento, sino alla semifinale, nella quale affronta Marija Šarapova. La giocatrice francese stenta ad entrare in partita e riesce ad opporre una valida resistenza solo nel secondo set, finendo, tuttavia, per essere schiantata dall'aggressività della russa nel terzo. Grazie alla sconfitta nella finale degli US Open di Justine Henin e al successivo infortunio in finale di Fed Cup, la Mauresmo conserverà il primato nella classifica WTA.

La giocatrice francese nelle settimane successive è vittima di alcuni problemi muscolari alla spalla che le impediscono di servire con efficacia e la costringono al ritiro e a prestazioni deludenti: perde così punti preziosi ed arriva al Master di fine anno con un vantaggio risicato e un titolo da difendere che le potrebbe costare ulteriori punti. L'esordio contro Nadia Petrova è decisamente scoraggiante e fa presagire una mancata qualificazione alla semifinale, tuttavia si riscatta nei due match successivi battendo Martina Hingis e la già qualificata Justine Henin.

In semifinale la francese riesce ad imporsi su Kim Clijsters per guadagnare la finale, nella quale sarà nuovamente opposta a Justine Henin. Il match è molto intenso e soprattutto nel secondo set vede le due giocatrici sfidarsi ad un alto livello stappandosi più volte un break, sino al 4-3 per la belga che nel game successivo tiene la battuta e s'invola verso il primo successo nel Master, chiudendo 6-4 6-3. Amélie aveva già visto svanire il sogno di chiudere la stagione al numero uno durante il round robin, in virtù della qualificazione alle semifinali della belga e di Marija Šarapova: la vittoria nel Master sancisce il primo posto proprio della belga.

2007Modifica

La tennista francese apre il 2007 in maniera deludente, presentandosi all'Australian Open non in ottima forma. Superati agevolmente i primi 3 turni, al quarto si trova di fronte la Šafářová, al n.70 del ranking, rientrante dopo alcuni mesi di inattività a causa di un infortunio. Nel primo set la Mauresmo passa a condurre 4-1 e poi si blocca, probabilmente più per fattori psicologici, lasciando conquistare 7 game consecutivi all'avversaria.

Nel II set è la ceca ad esser in vantaggio per 4-1, si vede recuperata sul 4-3, si riprende si porta sul 5-3, si porta sul 15-40, costringendo la francese ad annullarle due match point, ma al terzo si aggiudica la partita, con una Mauresmo ormai incapace di esprimersi in una situazione così delicata. Sul sintetico di Parigi arriva un'altra delusione per la francese: dopo aver superato nei quarti la Čakvetadze, in semifinale non riesce a chiudere la partita contro la Petrova, sprecando un vantaggio di 4-1 nel terzo set e un match point nel tie break.

La tennista francese ha modo di rifarsi ad Anversa, in cui gioca un gran torneo, sbarazzandosi con facilità della Safina ai quarti, bissa un'altra vittoria in semifinale contro la Čakvetadze che le strappa un set, aggiudicandosi il remake della finale del 2006 contro la Clijsters. Grazie ad un break nel I set la francese si aggiudica un set giocato su buoni livelli da ambo le tenniste, mentre nel secondo deve lottare per stare nel match e grazie anche ad alcune occasioni mal sfruttate dall'avversaria, la Mauresmo giunge al tie break nel quale spreca due mini break di vantaggio, ma poi ritrova lucidità e freddezza necessaria per contrastare e chiudere il ritorno d'orgoglio della belga.

Con questa vittoria Amélie centra 3 successi di fila ad Anversa ed è la prima tennista ad aggiudicarsi l'ambita racchetta d'oro tempestata da diamanti (valore superiore al milione di euro) destinata ai giocatori che ottengono 3 successi in 5 anni nel torneo (tra gli uomini l'unico finora era Ivan Lendl). Amélie centra la finale anche al torneo di Dubai, dopo aver superato l'ostacolo Jankovic, agevolata anche da un infortunio accorso all'avversaria. In finale affronta Justine Henin, dando vita ad un match molto equilibrato, giocato su una differenza di pochi punti, che la vede comunque soccombere di fronte alla lucidità e alla tenacia dell'avversaria con il punteggio di 4-6 5-7.

La giocatrice francese salta poi i prestigiosi appuntamenti primaverili sul cemento americano a causa di un'appendicite che la fa scivolare in classifica, perdendo contatto con il vertice. La francese rientra a Berlino per riprendere la forma in vista di Parigi, ma è eliminata da Julia Vakulenko al III turno, mentre a Roma esce al primo match per mano di Samantha Stosur. Nel torneo di Strasburgo, Amélie giunge sino alla finale contro la Medina Garrigues, che perde 6-4 al III, dimostrando di non aver ancora recuperato appieno la brillantezza contro una giocatrice ampiamente alla sua portata.

Anche al Roland Garros la Mauresmo dimostra di non essere al meglio della forma, perdendo nel III turno nuovamente per mano di Lucie Šafářová. Mostra segnali di miglioramento sull'erba del torneo di Eastbourne in cui raggiunge la finale da cui esce sconfitta per mano della Henin, mentre a Wimbledon esce nel IV turno sotto i colpi di Nicole Vaidišová, rammaricata per aver perso il primo set al tie break.

2009Modifica

 
Mauresmo a Wimbledon

Il 3 dicembre 2009, a soli 30 anni, ha annunciato il ritiro dal tennis a causa della mancanza di stimoli[1].

Carriera da allenatriceModifica

Il 12 luglio 2012 viene nominata dalla federazione francese il nuovo capitano della Nazionale di Fed Cup, come successore di Nicolas Escudé[2]. L'8 giugno 2014 è scelta da Andy Murray come sua nuova allenatrice, diventando la prima allenatrice donna di un Top 10 ATP[3]. Il 14 novembre 2016, dopo aver perso la finale di Fed Cup contro la Repubblica Ceca (3-2), si dimette dall'incarico federale perché in attesa del secondo figlio.[4]

Titoli (27)Modifica

Singolare (25)Modifica

Legend
Grande Slam (2)
WTA Championships (1)
Tier I (6)
WTA Tour (16)
No. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 24 ottobre 1999 Bratislava, Slovacchia Sintetico (i)   Kim Clijsters 6-3 6-3
2. 16 gennaio 2000 Sydney, Australia Cemento   Lindsay Davenport 7-6 6-4
3. 11 febbraio 2001 Parigi, Francia Sintetico (i)   Anke Huber 7-6 6-1
4. 18 febbraio 2001 Nizza, Francia Sintetico (i)  Magdalena Maleeva 6-2 6-0
5. 9 aprile 2001 Amelia Island, U.S.A. Terra verde  Amanda Coetzer 6-4 7-5
6. 7 maggio 2001 Berlino, Germania Terra rossa   Jennifer Capriati 6-4 2-6 6-3
7. 18 febbraio 2002 Dubai, Emirati Arabi Uniti Cemento  Sandrine Testud 6-4 7-6
8. 12 agosto 2002 Montréal, Canada Cemento   Jennifer Capriati 6-4 6-1
9. 28 aprile 2003 Varsavia, Polonia Terra rossa   Venus Williams 6-7 6-0 3-0 rit.
10. 27 ottobre 2003 Filadelfia, U.S.A. Sintetico (i)   Anastasija Myskina 5-7 6-0 6-2
11. 3 maggio 2004 Berlino, Germania Terra rossa   Venus Williams w.o.
12. 10 maggio 2004 Roma, Italia Terra rossa   Jennifer Capriati 3-6 6-3 7-6
13. 2 agosto 2004 Montréal, Canada Cemento   Elena Lichovceva 6-1 6-0
14. 18 ottobre 2004 Linz, Austria Cemento (i)   Elena Bovina 6-2 6-0
15. 25 ottobre 2004 Filadelfia, U.S.A. Sintetico (i)   Vera Zvonarëva 3-6 6-2 6-2
16. 14 febbraio, 2005 Anversa, Belgio Sintetico (i)   Venus Williams 4-6 7-5 6-4
17. 9 maggio 2005 Roma, Italia Terra rossa   Patty Schnyder 2-6 6-3 6-4
18. 6 novembre 2005 Filadelfia, U.S.A. Sintetico (i)   Elena Dement'eva 7-5 2-6 7-5
19. 13 novembre 2005 Los Angeles, U.S.A. Cemento   Mary Pierce 5-7 7-6 6-4
20. 28 gennaio 2006 Melbourne, Australia Cemento   Justine Henin 6-1 2-0 rit.
21. 12 febbraio 2006 Parigi, Francia Sintetico (i)   Mary Pierce 6-1 7-6
22. 19 febbraio 2006 Anversa, Belgio Sintetico (i)   Kim Clijsters 3-6 6-3 6-3
23. 8 luglio 2006 Wimbledon, Inghilterra Erba   Justine Henin 2-6 6-3 6-4
24. 18 febbraio 2007 Anversa, Belgio Sintetico (i)   Kim Clijsters 6-4 7-6
25. 15 febbraio 2009 Parigi, Francia Cemento (i)   Elena Dement'eva 7-6 2-6 6-4

Sconfitte in finale nel singolo (23)Modifica

Doppio (2)Modifica

Ha vinto anche il torneo di Miami in coppia con Svetlana Kuznetzova

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australian Open A A A LQ LQ 3T F 2T 4T QF A QF1 QF V 4T 3T 3T 1 / 14 38-9
Open di Francia A A 1T2 2T 2T 1T 2T 4T 1T 4T QF QF 3T 4T 3T 2T 1T 0 / 16 25–15
Wimbledon A A A A LQ 2T A 1T 3T SF A SF SF V 4T 3T 4T 1 / 11 35–9
US Open A A A A A 3T 4T A QF SF QF QF QF SF A 4T 2T 0 / 11 35–10
Vittorie-sconfitte 0–0 0–0 3–1 2–2 4–3 5–4 10–3 4–3 9–4 17–4 8–2 17–3 15–4 22–2 8–3 8–4 6–4 2 / 53 127–42
Torneo di fine anno
WTA Championships Non qualificata 1T NQ 1T A F SF V F Non qualificata 1 / 6 12–9
VTA Premier Mandatory
Indian Wells Non Tier I Assente 2T Assente QF1 A 3T Assente 3T 3T 0 / 5 6–4
Miami Assente 2T 3T Assente 4T A SF SF A 3T 4T 0 / 7 15–7
Madrid Non disputato SF 0 / 1 4–1
Pechino Non disputato Non Tier I A 0 / 1 0–0
VTA Premier 5
Dubai Non disputato Non Tier I A 0 / 0 0–0
Roma Assente LQ SF F F QF F V V A 2T A 1T 2 / 10 29–8
Cincinnati Non disputato Non Tier I A 0 / 1 0–0
Canada Assente 1T Assente 3T V QF V SF Assente 1T 2 / 8 17–5
Tokyo Assente 1T A 0 / 2 0–1
Carriera
Tornei giocati 1 6 11 7 21 21 16 14 16 17 17 17 19 17 18 19 13 250
Finali raggiunte 0 0 1 1 1 1 3 3 5 2 6 9 7 7 3 0 1 48
Tornei vinti 0 0 1 0 1 0 1 1 4 2 2 5 4 4 1 0 1 25
Cemento 0–0 0–1 4–6 6–3 5–6 16–8 21–8 5–4 17–6 25–5 23–10 34–6 34–10 28–9 8–5 23–14 17–9 266–109
Terra battuta 0–1 0–2 9–3 2–2 5–7 12–9 7–4 13–4 17–44 9–4 19–3 22–3 10–3 7–3 7–5 4–2 6–3 149–62
Erba 0–0 3–2 0–0 1–1 7–2 1–2 0–0 0–1 2–1 7–2 1–1 7–2 5–2 7–1 6–2 3–2 4–2 54–23
Sintetico 0–0 0–1 1–1 0–1 9–5 2–4 8–3 6–4 10–1 7–4 10–2 0–0 7–2 9–1 7–3 2–1 0–0 78–33
Vittorie-sconfitte totali 0–1 3–6 14–10 9–7 26–20 31–23 36–15 24–13 46–124 48–15 53–16 63–11 56–17 51–14 28–15 32–19 27–14 547–227 (70.6%)4
Ranking di fine anno / 290 159 109 29 10 16 9 6 4 2 3 3 18 24 15
  • 1 Lei ha saltato il suo match di quarti di finale, che risulta un walkover, e non è conteggiato come sconfitta nelle statistiche.
  • 2 Lei ha vinto anche 3 match di qualificazione per accedere al tabellone principale.
  • 3 Lei ha vinto anche 2 match di qualificazione per accedere al tabellone principale.
  • 4 Il sito della WTA non conteggia il record di 2–1 record (tutto sulla terra battuta) dei match della Fed Cup del novembre 2001.

AltroModifica

  • Membro della Nazionale francese di Fed Cup: 1998-99, 2001-04.
  • Membro della Nazionale francese alle Olimpiadi 2000, 2004.

NoteModifica

  1. ^ gazzetta.it, Mauresmo, addio al tennis, "Ho deciso che è il momento", su gazzetta.it. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  2. ^ Copia archiviata, su tennisbest.com. URL consultato il 7 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2015).
  3. ^ corriere.it, http://www.corriere.it/sport/14_giugno_08/tennis-murray-sceglie-nuovo-allenatore-amelie-mauresmo-51e7699a-ef07-11e3-9927-6b692159cfdc.shtml.
  4. ^ Tennis, Mauresmo ancora incinta: si dimette da capitana francese di Fed Cup, in gazzetta.it.

Voci correlateModifica

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