Lucas Pouille

tennista francese
Lucas Pouille
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Lucas Pouille nel 2017
Nazionalità Francia Francia
Altezza 185 cm
Peso 84 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 134 - 112 (54.47%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 10º (19 marzo 2018)
Ranking attuale 72º (19 aprile 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2019)
Francia Roland Garros 3T (2017, 2018)
Regno Unito Wimbledon QF (2016)
Stati Uniti US Open QF (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 26 - 53 (32.91%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 79º (11 aprile 2016)
Ranking attuale 257º (19 aprile 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2016)
Francia Roland Garros 2T (2015)
Regno Unito Wimbledon 1T (2015, 2016)
Stati Uniti US Open 2T (2015)
Palmarès
2017Coppa DavisFrancia Francia
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 13 aprile 2021

Lucas Pouille (Grande-Synthe, 23 febbraio 1994) è un tennista francese.

Vanta 5 titoli del circuito ATP e la Coppa Davis 2017 vinta con la squadra francese. Il suo miglior risultato a livello individuale è la semifinale agli Australian Open del 2019. Nel marzo 2018 ha raggiunto la 10ª posizione della classifica mondiale, suo best ranking.

BiografiaModifica

Nasce da padre francese e madre finlandese e ha due fratelli.[1] Consegue la Maturità ES durante la carriera Juniores.[2] La madre, Lena Stenlund, finlandese di Närpes, parla svedese come il 90% della popolazione di quel comune e come il 5% dei finlandesi. Durante l’infanzia, Lucas Pouille andava in Finlandia due volte all'anno. I genitori si erano conosciuti nel Regno Unito, quando il padre Pascal lavorava sulla rotta Francia-Regno Unito per la compagnia di navigazione Åland. La famiglia si stabilisce a Loon-Plage nei pressi di Dunkerque e all'inizio comunicano con Lucas anche in inglese. A duecento metri dalla loro casa viene costruito il circolo di tennis TC Loon-Plage.[3]

Fino all'età di diciotto anni possedeva anche il passaporto finlandese, ma si rifiuta di svolgere il servizio di leva obbligatorio e gli viene tolta la nazionalità. Nel febbraio 2015 lascia Parigi per risiedere e allenarsi a Dubai, per ragioni fiscali e per le buone condizioni di allenamento. È sposato con Clemence, dalla quale nel gennaio 2021 ha avuto la primogenita Rose.[4]

CarrieraModifica

Inizi e risultati da junioresModifica

Lucas Pouille inizia a giocare a tennis all'età di otto anni nel circolo tennis di Loon-Plage. Allenato inizialmente da Christophe Zonnekynd, tre anni dopo aderisce al programma di formazione della federazione francese trascorrendo tre anni al polo di Poitiers e tre anni all'INSEP. Nel 2008 si laurea campione di Francia della categoria 13/14 anni. Nel 2010 raggiunge il secondo turno del Roland Garros juniores.

Nel 2011 giunge ai quarti di finale dell’Australian Open Juniores, sconfitto dal giocatore di casa Luke Saville, che lo eliminerà anche nel secondo turno dello stesso torneo l'anno successivo. Non partecipa al Roland Garros juniores a causa di un infortunio e termina la stagione al 23º posto della classifica di categoria.

2010-2011: primi tornei da professionistaModifica

Fa il suo esordio tra i professionisti nel marzo 2010 con una vittoria al primo turno di qualificazione del Challenger di St. Brieuc sul nº 295 del ranking ATP Joseph Sirianni e viene eliminato nell'incontro successivo. In questa stagione e nella successiva i suoi impegni tra i seniores sono limitati a sporadiche apparizioni. Deve aspettare fino al settembre 2011 per la prima vittoria nel tabellone principale di un torneo professionistico, superando in due set Maximilian Dinslaken al primo turno del Futures Turkey F25, viene poi eliminato al secondo turno ma guadagna il suo primo punto nel ranking.

2012: due titoli FuturesModifica

Nel 2012 gioca soprattutto nel circuito Futures, in aprile arriva ai quarti nel France F9 e il mese dopo raggiunge la finale dello Sweden F3 a Båstad, persa in tre set contro Timo Nieminen. Dopo due semifinali in Futures di Francia e Spagna, torna a disputare una finale nel Serbia F14 a Sokobanja e perde in tre set da Jozef Kovalik. In ottobre inizia una tournée in America e l'11 novembre conquista il primo titolo da professionista al Futures Mexico F13 di Mérida superando in finale Mathias Bourgue per 6-4, 6-1. La settimana successiva si ripete all'F14, sempre a Mérida, dove inanella la 10ª vittoria consecutiva sconfiggendo in finale in due set Filip Pellwo. Durante la stagione scala 1189 posizioni nel ranking mondiale e a fine anno si piazza alla nº 431.

2013: esordio nel circuito maggiore e due titoli FuturesModifica

In gennaio, alla sua prima esperienza in una prova del Grande Slam, supera 6-2, 6-2 il padrone di casa Sam Groth, nº 200 del ranking, al primo turno di qualificazione degli Australian Open 2013, esce al secondo turno per mano di Ruben Bemelmans. Riceve una wild-card ai tornei di Montpellier e Marsiglia e incassa due sconfitte al primo turno, rispettivamente da Viktor Troicki e Julien Benneteau. A fine marzo arriva in finale al Futures Vietnam F1 e due settimane dopo si aggiudica il Futures Vietnam F3 superando di nuovo in finale Mathias Bourgue. In maggio vince i suoi primi incontri in un Challenger a Samarcanda, e nei quarti di finale viene battuto da Pere Riba Madrid.

Grazie a una wild-card fa il debutto nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam al Roland Garros e vince il suo primo incontro nel circuito maggiore imponendosi sulla wild-card Alex Kuznetsov per 6-1, 7-6, 6-2. Al secondo turno viene sconfitto in 3 set da Grigor Dimitrov. Fa il suo esordio da professionista sull'erba al successivo torneo ATP 250 di 's-Hertogenbosch, dove supera per la prima volta le qualificazioni nel circuito maggiore e al primo turno viene battuto in due set da Jérémy Chardy. Battuto all'ultimo turno di qualificazione dell'ATP 250 Båstad, due settimane dopo vince il suo quarto Futures all'Estonia F1 lasciando solo tre giochi a Ivan Nedelko. Verso fine agosto esce al secondo turno di qualificazione nella sua prima esperienza agli US Open. Nel Challenger di Kazan si spinge in semifinale dopo aver ottenuto negli ottavi la sua prima vittoria in carriera contro un top 100, il n° 78 del ranking Evgenij Donskoj. Il risultato gli garantisce per la prima volta l'ingresso tra i top 200, in 184ª posizione, e chiude la stagione in 204ª.

2014: buoni risultati nei Challenger e terzo turno al Paris MastersModifica

 
Lucas Pouille a Nizza nel 2014

Per preparare la stagione 2014, Pouille svolge uno stage di una settimana in Svizzera insieme a Stan Wawrinka, n° 8 del ranking ATP. Riceve una wild-card agli Australian Open ed esce al primo turno in quattro set per opera di Dušan Lajović. Nella prima parte della stagione arriva quattro volte ai quarti di finale nel circuito Challenger e sale al n° 173 della classifica mondiale. Deve quindi osservare una pausa di sei settimane nei mesi di marzo e aprile per un infortunio agli addominali. Alla sua prima esperienza in un torneo Masters 1000, si ferma al primo turno di qualificazione sulla terra battuta di Madrid. All'ATP 250 di Nizza supera invece il tabellone cadetto battendo nel turno decisivo il n° 80 ATP Donald Young e al primo turno del main draw viene estromesso da Paul-Henri Mathieu. Al Roland Garros beneficia nuovamente di una wild-card per il tabellone principale e viene battuto al primo turno da Juan Mónaco in tre set.

In giugno guadagna diverse posizioni nel ranking con le semifinali raggiunte nei Challenger di Arad e Kosice, mentre a Wimbledon perde il primo incontro delle qualificazioni. Un infortunio al polso lo tiene lontano dai campi in luglio e agosto. Al rientro alle gare raggiunge subito la semifinale al Challenger di Stettino, seguita dalla sua prima finale nello stesso circuito al torneo di Meknès, dove perde in tre set contro Kimmer Coppejans dopo che nei quarti aveva concesso tre soli giochi al n° 63 ATP Pablo Carreño Busta. Nel mese di ottobre ottiene il risultato più significativo di inizio carriera al Masters 1000 di Parigi-Bercy; supera le qualificazioni battendo in due set il nº 41 ATP Steve Johnson e il nº 69 Jarkko Nieminen. All'esordio nel main draw di un Masters 1000 sconfigge 6-1, 6-4 il nº 27 ATP Ivo Karlovic, in un incontro che Pouille descrive come "la sua vittoria più bella".[5] Al secondo turno si impone con due tie-break sul n° 20 ATP Fabio Fognini, prima di essere eliminato in due set dal n° 2 del mondo Roger Federer. Durante il torneo, il suo allenatore evidenzia i progressi compiuti in termini di impegno e capacità di spostamento in campo.[6] Chiude il 2014 con la sconfitta subita da Tobias Kamke nei quarti di finale del Challenger di Mouilleron-le-Captif, al n° 133 della classifica mondiale.

2015: due semifinali ATP e top 100Modifica

Inizia la stagione 2015 con l’eliminazione al primo turno delle qualificazioni del torneo ATP 250 di Brisbane. Sul cemento del 250 di Auckland perde al turno decisivo di qualificazione contro Jiří Veselý, futuro vincitore del torneo, ma viene ripescato nel tabellone principale come lucky loser.[7] Beneficia quindi di un bye al primo turno e negli ottavi di finale sconfigge in due set la wild-card Michael Venus. Sempre in due set si impone nei quarti su Albert Ramos-Viñolas e raggiunge la sua prima semifinale ATP, dove viene sconfitto in tre set da Adrian Mannarino. Sale così alla posizione n° 117 della classifica mondiale.[8] Riceve una wild-card anche per gli Australian Open e al primo turno perde in cinque set dal nº 19 ATP Gaël Monfils dopo aver vinto i primi due.

Sul cemento indoor dell'ATP 250 di Montpellier supera il primo turno in due set a spese di Aleksandr Kudrjavcev prima di arrendersi in due partite a Richard Gasquet. Supera le qualificazioni a Dubai e al primo turno del main draw viene eliminato in due set da Simone Bolelli. Al torneo di Monte Carlo, sua prima esperienza in un Masters 1000 su terra battuta, entra in tabellone grazie a una wild-card e sconfigge al primo turno il nº 44 ATP Dominic Thiem col punteggio di 6-4, 6-4. Al secondo si inchina a Rafael Nadal, n° 5 del mondo, che gli concede soltanto tre giochi. Il 20 aprile 2015 entra per la prima volta nella Top 100 della classifica mondiale, alla posizione n° 98, che gli assicura l’ingresso nel tabellone principale del torneo di Wimbledon.

Dopo due quarti di finale in tornei Challenger e il secondo turno raggiunto all'ATP di Nizza, riceve la terza wild-card consecutiva al Roland-Garros e viene sconfitto al primo turno in quattro set da Gilles Simon. Durante il torneo viene ufficialmente annunciata la collaborazione già in corso da diversi mesi tra Pouille e Yannick Noah.[9] Al termine del torneo abbandona la Nike e firma un contratto con il marchio sportivo Adidas.[10] Seguono quattro sconfitte consecutive nei tornei sull'erba, l'ultima delle quali al primo turno di Wimbledon, dove si arrende in quattro set al n° 14 ATP Kevin Anderson. Il 27 luglio 2015 sale al n° 85 della classifica mondiale. Sulla terra rossa dell'ATP 500 di Amburgo supera le qualificazioni eliminando in tre set Carlos Berlocq e Renzo Olivo; raggiunge quindi la sua seconda semifinale ATP senza perdere alcun set superando nell'ordine Íñigo Cervantes Huegún, Juan Mónaco e nei quarti di finale batte per la prima volta Benoit Paire.[11] L'accesso alla finale gli viene negato da Fabio Fognini, che lo sconfigge in due set. In classifica sale così alla posizione n° 64.

La campagna sul cemento nordamericano comincia con l'eliminazione a sorpresa nelle qualificazioni di Winston-Salem contro il n° 435 del mondo Sekou Bangoura. Alla sua prima partecipazione nel tabellone principale degli US Open esce di scena al primo turno in quattro set contro Evgenij Donskoj. Quasi un mese più tardi giunge ai quarti di finale a San Pietroburgo, grazie ai successi in tre set su Ričardas Berankis e in due set su Jerzy Janowicz. A interromperne il cammino è Roberto Bautista Agut che lo supera in due partite. Inizia la trasferta asiatica a Shenzhen con la sconfitta patita al primo turno contro Adrian Mannarino, che gli concede soltanto 3 giochi; non supera le qualificazioni a Pechino e a Shanghai. Sul cemento indoor dell’ATP 250 di Mosca supera il primo turno per il ritiro di Simone Bolelli e al secondo sconfigge in due set Daniel Gimeno Traver, esce nei quarti perdendo di nuovo contro Bautista Agut. Grazie a un invito degli organizzatori partecipa per la seconda volta al Masters 1000 di Parigi-Bercy e viene battuto al primo turno da Jérémy Chardy. Conclude la stagione raggiungendo la finale al Challenger di Mouilleron-le-Captif, dove viene sconfitto da Benoît Paire al tie-break del terzo set dopo aver sprecato un match-point.[12] Chiude l’anno alla posizione n° 78 del ranking mondiale.

2016: quarti a Wimbledon e US Open, 1º titolo ATP e Top 20Modifica

Inizia la stagione dal torneo di Brisbane e al primo turno sconfigge Yoshihito Nishioka, negli ottavi batte in tre set il n° 16 del mondo David Goffin e nei quarti si arrende a Milos Raonic, futuro vincitore del torneo, che sarà suo giustiziere anche al primo turno degli Australian Open. Nel torneo di doppio del Major australiano, Pouille ottiene in coppia con Adrian Mannarino il suo miglior risultato in questa specialità in una prova del Grande Slam raggiungendo la semifinale, dove viene battuto da Jamie Murray / Bruno Soares.

Alla sua prima esperienza nei Masters 1000 statunitensi di inizio stagione, a Indian Wells esce di scena al primo turno per mano di Borna Ćorić, mentre a Miami supera i primi due turni battendo in due set rispettivamente Tejmuraz Gabašvili e Guillermo García López. Al terzo turno ottiene la prima vittoria in carriera contro un top 10 sconfiggendo in tre set David Ferrer, n° 8 del mondo, dopo 2 ore e 45 minuti di battaglia. Negli ottavi crolla in meno di un'ora raccogliendo un solo gioco contro Gilles Simon.

La sua stagione sul rosso prende il via al Masters 1000 di Monte Carlo e al primo turno supera Nicolas Mahut in due set, al secondo batte per la seconda volta un top 10 estromettendo in tre set il n° 10 del mondo Richard Gasquet. Si qualifica così per la seconda volta consecutiva agli ottavi di finale di un Masters 1000, dove perde in due set contro il n° 9 del mondo Jo-Wilfried Tsonga. Prosegue la positiva stagione sul rosso a Bucarest battendo Dušan Lajović al primo turno e al secondo Ivo Karlović. Nei quarti di finale elimina in tre set Paolo Lorenzi e battendo in due set Federico Delbonis accede per la prima volta a una finale del circuito maggiore. Nell'ultimo atto, Fernando Verdasco gli impedisce di sollevare il primo trofeo ATP, imponendosi in due set.

Supera le qualificazioni al Masters 1000 di Madrid e al primo turno sconfigge nuovamente David Goffin, al tie-break del set decisivo dopo aver annullato quattro match-point. Al secondo turno viene eliminato in tre set da Sam Querrey. Entra nel tabellone principale degli Internazionali d’Italia come lucky loser e gode di un bye al primo turno, al secondo supera nuovamente Ernests Gulbis, dopo essere stato in svantaggio di un set e di un break. Negli ottavi sconfigge per la seconda volta in altrettante sfide dirette David Ferrer, n° 9 del mondo, in due set. Nei quarti sfrutta il forfait per infortunio di Juan Mónaco e si qualifica alla sua prima semifinale di un torneo Masters 1000, dove il n° 3 del mondo Andy Murray, futuro vincitore del torneo, gli lascia soltanto 3 giochi. Grazie a questi risultati entra per la prima volta nella Top 50, al 31º posto del ranking ATP.

 
Lucas Pouille agli US Open 2016

Al suo quarto Roland Garros, prima prova del Grande Slam a cui accede come testa di serie, supera al primo turno Julien Benneteau in 4 set e al secondo viene battuto in tre set da Andrej Martin. Subisce due sconfitte al primo turno nei tornei sull'erba di Stoccarda e Halle, rispettivamente da John Millman e Kei Nishikori. A Wimbledon supera al primo turno in quattro set Marius Copil, al secondo Donald Young in tre partite e al terzo Juan Martín del Potro in quattro. Nonostante un infortunio al piede occorsogli all'inizio del secondo set, al quarto turno si impone su Bernard Tomić per 10-8 al quinto set, raggiungendo per la prima volta in carriera i quarti di finale di uno Slam. La sua corsa si ferma contro il n° 9 del mondo Tomáš Berdych, che lo sconfigge in tre set. A fine torneo fa il suo esordio in Coppa Davis a Trinec nella sfida valida per i quarti di finale vinti dalla Francia sulla Repubblica Ceca e supera in 3 set Jiří Veselý, portando la sua squadra sull'1 a 1.

Vince il suo primo incontro in carriera agli US Open sconfiggendo Michail Kukuškin in quattro set. Al secondo turno elimina il qualificato Marco Chiudinelli dopo essere stato a due punti dalla sconfitta e vince così per la prima volta in carriera un incontro in cui era in svantaggio di due set. Sempre in cinque set elimina Roberto Bautista-Agut, rimontando stavolta uno svantaggio di due set a uno; negli ottavi ha la meglio in 5 set sul n° 5 del mondo Rafael Nadal dopo oltre quattro ore di gioco, in quella che definisce una "vittoria leggendaria".[13] Diventa così il primo francese a sconfiggere Rafael Nadal al quinto set. Nei quarti di finale si arrende a Gaël Monfils in tre partite.

Dal 16 al 18 settembre, per la semifinale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, la Francia viene sconfitta dalla Croazia a Zara. Pouille viene sconfitto in 4 set da Marin Cilic e, a risultato ormai acquisito in favore dei croati, supera in due set Marin Draganja. Accreditato della testa di serie n° 3 a Metz, dopo un bye al primo turno supera in tre set Pierre-Hugues Herbert e Julien Benneteau approdando in semifinale, dove sconfigge nuovamente David Goffin e raggiunge la sua seconda finale nel circuito maggiore. Nel capitolo conclusivo sconfigge il n° 10 del mondo Dominic Thiem col punteggio di 7-6, 6-2 e conquista il suo primo titolo ATP, portandosi alla 16ª posizione del ranking mondiale.

Prende parte allo swing asiatico disputando l’ATP 500 di Pechino e al primo turno elimina in due set la wild-card Lu Yen-hsun, prima di arrendersi negli ottavi a Grigor Dimitrov in tre set. Alla sua prima partecipazione nel main draw dello Shanghai Masters supera Fernando Verdasco e Nicolás Almagro in due set, prima di cedere a Andy Murray, sempre in due partite. Tornato in Europa, esce di scena al primo turno a Vienna per mano di Feliciano López. Alla vigilia dell’ultimo torneo dell’anno, il Paris Masters, nutre ancora qualche speranza di qualificarsi per le ATP Finals, ma, dopo essersi preso la rivincita su Feliciano Lopez, al secondo turno viene eliminato da Andy Murray, che gli concede appena 3 giochi. Chiude l'annata al 15º posto del ranking e i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio per il giocatore maggiormente migliorato.

2017: vittoria in Davis, 3 titoli ATPModifica

 
Pouille al Citi Open 2017

Inizia la stagione con una vittoria su Gilles Simon in due tie-break nel primo turno del torneo di Brisbane, che deve abbandonare per un infortunio all'alluce destro subito durante il successivo incontro con Kyle Edmund. Lo stesso problema lo porta alla sconfitta in quattro set al primo turno degli Australian Open contro il qualificato Aleksandr Bublik.

Esce al primo turno anche a Rotterdam, perdendo in due set da Philipp Kohlschreiber. Torna al successo a Marsiglia eliminando nell'ordine Aljaž Bedene e Daniil Medvedev e in semifinale Richard Gasquet. Alla sua terza finale ATP si arrende in due partite a Jo-Wilfried Tsonga. La settimana successiva prende parte al torneo ATP 500 di Dubai accreditato della testa di serie n° 7, e nei primi turni supera Adam Pavlásek e Marius Copil; nei quarti ha la meglio su Evgenij Donskoj al tie-break del set decisivo e in semifinale soccombe a Andy Murray, per la quarta volta in altrettante sfide dirette.

Vince per la prima volta un incontro al Masters 1000 di Indian Wells sconfiggendo in due set Jan-Lennard Struff, al secondo turno si arrende a Donald Young, che lo elimina in due anche al primo incontro nel successivo Masters 1000 di Miami. In aprile, nella sfida valida per i quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis vinta per 4-1 contro la Gran Bretagna sulla terra rossa di Rouen, vince in tre set nel primo singolare su Kyle Edmund.

Si presenta al Masters 1000 di Monte Carlo con la testa di serie n° 11 ed entra per la prima volta nel tabellone principale del torneo in virtù della posizione in classifica. Giunge nei quarti di finale senza perdere un set, eliminando in successione Ryan Harrison, Paolo Lorenzi e Adrian Mannarino, quest'ultimo ritiratosi nel corso della prima partita. Il primo set del torneo lo perde contro Pablo Cuevas, che serve per il match nel set decisivo vinto 7-5 dal francese. Nella sua seconda semifinale a livello di Masters 1000 si inchina in tre set alla rivelazione del torneo Albert Ramos-Viñolas. La settimana successiva è di scena a Budapest, dove è accreditato per la prima volta nel circuito maggiore della testa di serie n° 1. Al primo turno beneficia di un bye e all'esordio elimina Jiří Veselý. Nei quarti di finale supera Martin Kližan e in semifinale Paolo Lorenzi, che è l’unico a strappargli un set; in finale dispone di Aljaž Bedene in due partite e conquista il secondo titolo in carriera, il primo sul rosso

Dopo due eliminazioni al primo turno nei Masters 1000 di Madrid e Roma, Al primo turno del Roland-Garros si prende la rivincita su Julien Benneteau che l'aveva eliminato l'anno precedente, superandolo al quinto set. Al turno successivo elimina in tre set Thomaz Bellucci e al terzo turno si arrende al quinto set ad Albert Ramos-Viñolas, dopo essere stato in vantaggio per due set a uno.

Comincia quindi la stagione sull'erba a Stoccarda, e al turno d’esordio supera in rimonta Jan-Lennard Struff dopo aver salvato un match-point, nei quarti batte in tre set Philipp Kohlschreiber, finalista dell’edizione precedente. In semifinale si impone in due set su Benoît Paire e raggiunge la sua prima finale ATP sull'erba. Nel capitolo conclusivo trionfa in tre set su Feliciano López, specialista della superficie, conquistando il terzo titolo in carriera. La settimana seguente, nell’ATP 250 di Halle, batte nuovamente al primo turno in tre set Jan-Lennard Struff, prima di arrendersi in tre partite al padrone di casa e campione in carica Florian Mayer. A Wimbledon non riesce a difendere i quarti raggiunti l’anno precedente, supera il primo turno Malek Jaziri ma al secondo perde in 4 set da Jerzy Janowicz.

Inizia la trasferta americana con due sconfitte al primo turno, a Washington contro la wild-card Tommy Paul e al Masters 1000 di Montreal, dove viene fermato in due tie-break da Jared Donaldson. Non partecipa al Masters 1000 di Cincinnati per un fastidio al ginocchio e anche agli US Open non riesce a difendere i quarti raggiunti l'anno precedente, perdendo negli ottavi in quattro set contro Diego Sebastián Schwartzman. Dal 15 al 17 settembre prende parte alla semifinale di Coppa Davis vinta per 3-1 contro la Serbia sulla terra rossa a Lilla, concede ai serbi l'unico punto perdendo in 4 set da Dušan Lajović. A Metz, dove difende il titolo conquistato l’anno precedente, perde in due set al primo turno contro Marius Copil.

Al primo turno dell’ATP 500 di Pechino sfiora l'impresa contro il n° 1 del mondo Rafael Nadal, perdendo in tre set dopo aver sprecato due match-point. Nel Masters 1000 di Shanghai viene battuto in due set da Fabio Fognini dopo aver sconfitto al primo turno Daniil Medvedev. Nell'ATP 500 di Vienna supera in due set la wild-card locale Sebastian Ofner e il qualificato Guillermo García López. Nei quarti di finale sconfigge per la terza volta consecutiva Richard Gasquet e in semifinale perde l’unico set del torneo contro Kyle Edmund. Nell'ultimo atto batte per la prima volta in carriera Jo-Wilfried Tsonga, conquistando il quarto titolo ATP in carriera, il primo di categoria ATP 500. Sarà l'unico giocatore a conquistare titoli su tre superfici diverse nel 2017.[14]

Nel Masters 1000 di Parigi-Bercy si ferma agli ottavi di finale contro Jack Sock, futuro vincitore del torneo, dopo aver eliminato al primo turno Feliciano López in due set. Nella finale di Coppa Davis contro il Belgio, disputata dal 24 al 26 novembre sul cemento dello Stade Pierre Mauroy di Lilla, perde il primo singolare in tre set contro il n° 7 del mondo David Goffin. Con le due formazioni in parità sul 2-2, Pouille regala alla Francia il trionfo vincendo l'incontro decisivo contro Steve Darcis, al quale concede soltanto quattro giochi.[15] Conclude la stagione al 18º posto del ranking.

2018: titolo ATP e Top 10Modifica

 
Lucas Pouille al Western and Southern Open 2018

Inizia il 2018 perdendo per la quinta volta consecutiva al primo turno all'Australian Open, questa volta contro Ruben Bemelmans che si impone in cinque set. Nei primi turni a Montpellier supera Carlos Taberner e Benoit Paire e in semifinale ha ragione di Jo-Wilfried Tsonga, ritiratosi sul 5-5 del secondo set dopo aver avuto due match-point a disposizione. L'11 febbraio conquista il quinto titolo ATP in carriera battendo in finale 7-6, 6-4 Richard Gasquet. La settimana successiva esce di scena al primo turno a Rotterdam per mano di Andrej Rublëv. Ritorna in finale a Marsiglia eliminando Pierre-Hugues Herbert, Filip Krajinović e Il'ja Ivaška. Patisce la seconda sconfitta consecutiva nella finale del torneo da Karen Chačanov, che si impone in 3 set. Due giorni dopo elimina a Dubai Ernests Gulbis e al secondo turno si prende la rivincita su Karen Chačanov in 3 set; grazie ai successi su Yuichi Sugita e Filip Krajinović, battuto al tie-break del set decisivo, raggiunge la terza finale ATP in meno di un mese. Il sesto titolo ATP gli viene negato da Roberto Bautista-Agut, che lo supera in due set. A fine torneo sale per la prima volta al 12º posto del ranking.

In marzo viene sconfitto al primo turno di Indian Wells dal qualificato Yuki Bhambri. Nonostante la sconfitta, a fine torneo Pouille raggiunge il suo best ranking al 10º posto della classifica mondiale. Non partecipa al Masters 1000 di Miami per preparare al meglio la stagione sul rosso, ed esce dai primi 10 del mondo ad appena una settimana dal suo ingresso. In aprile vince contro Andreas Seppi e Fabio Fognini entrambi i singolari nella sfida di Genova valida per i quarti di finale di Coppa Davis contro l'Italia, contribuendo al successo dei francesi per 3-1.

La stagione sul rosso gli riserva solo delusioni, con le sconfitte al primo turno al Masters 1000 di Monte Carlo, eliminato da Mischa Zverev in tre set, a Budapest per mano di John Millman e al Madrid Masters, dove cede in due set a Benoit Paire. L'unico incontro che vince in questo periodo è al primo turno degli Internazionali d'Italia contro Andreas Seppi, prima dell'eliminazione in due set da Kyle Edmund. Anche al Roland Garros non va oltre il primo turno cedendo in tre set a Karen Chačanov. Sull'erba di Stoccarda, dove è campione uscente, viene sconfitto in due set in semifinale sda Milos Raonic. Al torneo ATP 500 di Halle esce al primo turno per mano di Stefanos Tsitsipas. A Wimbledon supera all'esordio Denis Kudla prima di inchinarsi in cinque partite a Dennis Novak.

 
Wimbledon 2018

Un problema alla gamba lo tiene lontano dai campi quasi un mese,[14] e rientra per lo swing estivo sul cemento outdoor nordamericano a Washington; supera il primo turno per il ritiro al terzo set di Vincent Millot e al secondo cede al tie-break del terzo set a Denis Kudla, che si prende la rivincita dopo la sconfitta subita a Wimbledon. Nel Masters 1000 di Toronto inciampa al primo turno in due set sulla promettente wild-card locale Félix Auger-Aliassime. Al primo turno del Masters 1000 di Cincinnati sconfigge in tre set Andy Murray, ex n° 1 del mondo e reduce da una lunga convalescenza, per poi arrendersi a Leonardo Mayer. Agli US Open viene eliminato in quattro set al terzo turno da João Sousa. Nella semifinale di Coppa Davis disputata a Lilla contro la Spagna, supera in cinque set Roberto Bautista Agut contribuendo al successo per 3-2 della Francia, che giunge alla seconda finale consecutiva della manifestazione.

Un riacutizzarsi del dolore alla gamba gli impedisce di partecipare allo swing asiatico,[14] rientra dopo un mese di stop e prende parte per la prima volta all’ATP 250 di Stoccolma, dove Tennys Sandgren lo elimina al turno d’esordio. A Vienna, dove è campione uscente, battere in 3 set Philipp Kohlschreiber prima di uscire di scena per opera di Borna Coric, che lo elimina in rimonta. Al primo turno a Parigi-Bercy viene sconfitto in due set da Gilles Simon. Nella finale di Coppa Davis disputata dal 23 al 25 novembre tra Francia e Croazia a Lilla, Pouille perde in tre set contro il n° 7 del mondo Marin Čilić il suo incontro di singolare, a risultato ormai acquisito a favore dei croati. Il 6 dicembre 2018 annuncia che sarà Amélie Mauresmo il suo nuovo coach a partire dal 2019. Conclude la stagione alla posizione n° 32 del ranking ATP.

2019: prima semifinale SlamModifica

Fa il suo debutto stagionale a Sydney e al primo turno raccoglie contro Andrej Rublëv soltanto 5 giochi. Dopo cinque eliminazioni su altrettante partecipazioni, riesce finalmente a superare un turno agli Australian Open sconfiggendo in tre set Michail Kukuškin. Nei turni successivi si impone in quattro set su Maximilian Marterer, al quinto set su Alexei Popyrin, e di nuovo al quarto su Borna Ćorić e Milos Raonic, successo che spalanca a Pouille le porte della sua prima semifinale in un torneo del Grande Slam. A infrangere il suo sogno di approdare in finale è il n° 1 del mondo e futuro vincitore del torneo Novak Đoković, che lo sconfigge per 6-0, 6-2, 6-2. Grazie al risultato ottenuto a Melbourne, risale alla posizione n° 17 della classifica mondiale.

Un problema fisico gli impedisce di partecipare all'ATP 500 di Rotterdam,[14] al rientro subisce cinque sconfitte consecutive a Montpellier, ai Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Monte-Carlo e all'ATP 500 di Barcellona. Torna a vincere un incontro a fine aprile al Challenger di Bordeaux e si aggiudica quindi il primo trofeo Challenger in carriera battendo in due set in finale Mikael Ymer. Al Madrid Masters supera Coric al primo turno e al secondo viene eliminato da Hubert Hurkacz. Non va oltre il primo turno agli Internazionali d'Italia, battuto in due set dall'emergente Matteo Berrettini. Supera in tre set Simone Bolelli al primo turno del Roland Garros, e al secondo viene sconfitto 7-9 al quinto set da Martin Klizan. Come negli anni precedenti inizia la stagione sull'erba a Stoccarda, dove al secondo turno batte in tre set il nº 13 ATP Daniil Medvedev prima di arrendersi in due set al padrone di casa Jan-Lennard Struff. Medvedev si prende la rivincita eliminandolo in tre set al Queen's. A Wimbledon suppera nei primi turni Gasquet e Barrere e al terzo turno perde in tre set dal nº 3 del mondo Federer.

Inizia la trasferta sul cemento in America con la sconfitta in tre set dal veterano Thanasi Kokkinakis al primo turno di Los Lobos. Esce nuovamente al primo incontro al Masters 1000 di Montreal, dove l'idolo locale Milos Raonic lo batte in due set. Al Cincinnati Masters disputa un ottimo torneo superando nell'ordine Denis Kudla, Denis Shapovalov e il nº 9 ATP Karen Khachanov, che rimonta dopo aver perso il primo set. Nei quarti oppone resistenza solo nel primo set al nº 1 mondiale e campione uscente Novak Djokovic, che lo elimina con il punteggio di 6-7, 1-6. Ai successivi US Open esce al secondo turno per mano di Daniel Evans, che ha la meglio in 4 set. Al torneo indoor di Metz perde la semifinale dopo due tie-break contro Jo-Wilfried Tsonga. Inizia quindi la trasferta asiatica al torneo di Zhuhai, dove al primo turno esce sconfitto in due set da Soonwoo Kwon. Nei primi due turni del successivo ATP 500 di Tokyo dispone con facilità di Hubert Hurkacz e Yoshihito Nishioka; nei quarti deve arrendersi a Djokovic, che gli infligge il pesante passivo di 1-6, 2-6. In ottobre disputa il suo ultimo torneo del 2019 allo Shanghai Masters, dove viene eliminato al secondo turno in due set da John Isner. Alcuni giorni dopo annuncia che non giocherà i restanti tornei di fine stagione per un infortunio al gomito destro.[16]

2020-2021: operazione al gomito e rientroModifica

L'infortunio fa saltare a Pouille anche l'inizio della stagione 2020,[14] non può quindi difendere la semifinale raggiunta nel 2019 agli Australian Open e nel ranking ATP passa dal 24º al 62º posto. Rientra in marzo al Challenger di Indian Wells, perdendo al primo turno in due set contro il nº 250 ATP Noah Rubin. Sarà l'unico incontro disputato nel 2020, il riacutizzarsi del dolore al gomito lo costringe a una nuova pausa e a sottoporsi a un'operazione nel luglio successivo,[17] In ottobre viene annunciata la fine della collaborazione con Amelie Mauresmo, che era il suo coach da fine 2018.[18] Proprio in quei giorni sembra pronto per tornare in campo, ma risulta positivo al test del COVID-19 e rimanda il rientro al 2021.[19]

Nel gennaio 2021 ritorna nel circuito a distanza di oltre 10 mesi dall'ultimo incontro, la classifica congelata dall'ATP per la pandemia di COVID-19 gli consente la 74ª posizione nel ranking e di entrare con la testa di serie nº 1 al Challenger di Quimper I; esce al primo turno battuto in tre set da Filip Horanský. Vince il primo incontro dopo quasi 14 mesi al successivo Quimper II e viene eliminato al secondo turno. A fine febbraio rientra nel circuito maggiore a Montpellier e viene subito sconfitto in due set da Benjamin Bonzi. Torna a vincere un incontro in un torneo ATP in marzo a Marsiglia, e al secondo turno il nº 5 del mondo Tsitsipas gli concede solo 5 giochi. Il 13 aprile, al primo turno del Masters di Montecarlo supera in due set il nº 48 ATP Guido Pella; l'ultimo successo su un top 50 risaliva a fine settembre 2019. Sconfigge quindi in tre set Alexei Popyrin e al terzo turno viene eliminato da Alejandro Davidovich Fokina.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 25 settembre 2016   Moselle Open, Metz Cemento (i)   Dominic Thiem 7-65, 6-2
2. 30 aprile 2017   Gazprom Hungarian Open, Budapest Terra rossa   Aljaž Bedene 6-3, 6-1
3. 18 giugno 2017   Mercedes Cup, Stoccarda Erba   Feliciano López 4-6, 7-65, 6-4
4. 29 ottobre 2017   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Jo-Wilfried Tsonga 6-1, 6-4
5. 11 febbraio 2018   Open Sud de France, Montpellier Cemento (i)   Richard Gasquet 7-62, 6-4

Finali perse (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 25 aprile 2016   BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest Terra rossa   Fernando Verdasco 3-6, 2-6
2. 26 febbraio 2017   Open 13 Provence, Marsiglia (1) Cemento (i)   Jo-Wilfried Tsonga 4-6, 4-6
3. 25 febbraio 2018   Open 13 Provence, Marsiglia (2) Cemento (i)   Karen Chačanov 5–7, 3–6, 5-7
4. 3 marzo 2018   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Roberto Bautista Agut 3-6, 4-6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 novembre 2012   Mexico F13, Mérida Cemento   Mathias Bourgue 6-4, 6-1
2. 18 novembre 2012   Mexico F14, Mérida Cemento   Filip Peliwo 6-3, 6-3
3. 14 aprile 2013   Vietnam F3, Ho Chi Minh Cemento   Mathias Bourgue 7-6, 6-2
4. 21 luglio 2013   Estonia F1, Tallinn Terra battuta   Ivan Nedel'ko 6-2, 6-1
5. 5 maggio 2019   BNP Paribas Primrose, Bordeaux Terra battuta   Mikael Ymer 6-3, 6-3
Finali perse (5)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 20 maggio 2012   Svezia F3, Båstad Terra battuta   Timo Nieminen 6-2, 5-7, 2-6
2. 30 settembre 2012   Serbia F14, Sokobanja Terra battuta   Jozef Kovalík 3-6, 7-5, 4-6
3. 31 marzo 2013   Vietnam F1, Bạc Liêu Cemento   Laurent Recouderc 6-0, 4-6, 6-7
4. 21 settembre 2014   Morocco Tennis Tour, Meknès Terra battuta   Kimmer Coppejans 6-4, 2-6, 2-6
5. 15 novembre 2015   Internationaux de Tennis de Vendée, Mouilleron-le-Captif Cemento   Benoît Paire 4–6, 6–1, 6–7(7–9)

DoppioModifica

Finali perse (2)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 1º luglio 2012   France F11, Tolone Terra battuta   Gregoire Barrere   Olivier Patience
  Nicolas Renavand
3-6-, 6-4, [8-10]
2. 18 maggio 2013   BNP Paribas Primrose, Bordeaux Terra battuta   Sergiy Stakhovsky   Thiemo de Bakker
  Robin Haase
3-6, 5-7

NoteModifica

  1. ^ (EN) Lucas Pouille | Overview |, su atptour.com. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  2. ^ (FR) De la graine de champion, su Sudouest.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  3. ^ (FR) - US Open : la nouvelle star Nordiste Lucas Pouille vue par les siens, su lavoixdunord.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  4. ^ (EN) Korda, Pouille Lead Quimper Challenger Draw; Munar Headlines In Antalya, su atptour.com. URL consultato il 28 gennaio 2021.
  5. ^ (FR) Pouille : «Ma plus belle victoire», su lefigaro.fr, 28 ottobre 2014. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  6. ^ (FR) Tennis - Bercy : avec Lucas Pouille, « on a de grandes ambitions », su www.lavoixdunord.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  7. ^ (FR) Adrian Mannarino et Lucas Pouille en quarts de finale, su lequipe.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  8. ^ (FR) Viktor Troicki, la folle remontée, su lequipe.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  9. ^ (FR) Yannick Noah conseille Lucas Pouille!, su equipe.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  10. ^ (FR) Roland Garros 2015: Adidas s'offre Lucas Pouille, su sportune.fr, 1º giugno 2015. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  11. ^ (FR) Hambourg : Lucas Pouille arrête Benoît Paire sur sa lancée, su lequipe.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  12. ^ (FR) Mouilleron-le-Captif (Challenger) : Benoît Paire domine Lucas Pouille en finale, su lequipe.fr. URL consultato il 23 gennaio 2019.
  13. ^ (FR) Lucas Pouille s'offre une victoire de légende face à Rafael Nadal en huitième de finale, su eurosport.fr, 5 settembre 2016. URL consultato il 24 gennaio 2019.
  14. ^ a b c d e (EN) Lucas Pouille - Player Bio -Year by Year, su atptour.com. URL consultato il 25 settembre 2020.
  15. ^ (EN) Davis Cup - Draws & Results, su daviscup.com. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  16. ^ (FR) Pouille tourne déjà la page 2019, su sport24.lefigaro.fr. URL consultato il 12 novembre 2020.
  17. ^ (FR) Opération d'un coude réussie pour Lucas Pouille, su lequipe.fr. URL consultato il 25 settembre 2020.
  18. ^ (FR) Tennis : Lucas Pouille et Amélie Mauresmo, c’est fini, su nordeclair.fr. URL consultato il 12 novembre 2020.
  19. ^ (FR) Lucas Pouille poursuit sa remise en forme, su welovetennis.fr. URL consultato il 12 novembre 2020.

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