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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima diocesi italiana, vedi Diocesi di Nicosia.
Nicosia
Sede arcivescovile titolare
Archidioecesis Nicosiensis
Chiesa latina
Sede titolare di Nicosia
L'antica cattedrale di Santa Sofia, ora moschea Selimiye
Arcivescovo titolare sede vacante
Istituita XVIII secolo
Stato Cipro
Arcidiocesi soppressa di Nicosia
Diocesi suffraganee Famagosta, Limassol, Pafo
Eretta 1196
Soppressa 1571
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

L'arcidiocesi di Nicosia (in latino: Archidioecesis Nicosiensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Indice

StoriaModifica

Nicosia (Lefkosia o Λευκωσία in greco, Lefkoşa in turco), è un'antica sede episcopale della Chiesa autocefala di Cipro, suffraganea dell'arcidiocesi di Salamina. In epoca romana la città era conosciuta come Ledra, mentre durante la dominazione bizantina aveva il nome di Lefkousia (ma anche di Kallinikisis). Dopo la distruzione di Salamina, la città divenne sempre più importante fino a diventare la capitale di Cipro dal X secolo. Dell'antica sede greca è noto un solo vescovo nel primo millennio, san Trifillio, ricordato al 13 giugno nel Martirologio Romano, discepolo di san Spiridone di Tremitonte, che prese parte al concilio di Sardica (343 o 344).

Quando l'isola fu conquistata dagli eserciti crociati alla fine del XII secolo, fu istituita la gerarchia di rito latino con il beneplacito di papa Celestino III. Fu lo stesso re Amalrico di Lusignano ad inviare a Roma il suo cancelliere ed arcidiacono Alain per trattare con il papa l'organizzazione della chiesa cipriota.

Nicosia divenne così sede arciepiscopale con tre diocesi suffraganee: Famagosta, Limassol e Pafo. Alain fu nominato primo arcivescovo di Nicosia, e ricevette il pallio il 3 gennaio 1197.

Durante l'episcopato del suo successore, Thierry, il patriarca di Gerusalemme Tommaso Morosini cercò di sottomettere la giovane chiesa latina di Cipro alla sua giurisdizione, ma i suoi tentativi non ebbero successo. La Chiesa di Cipro, anche sotto la dominazione latina, continuò a godere di quell'autonomia che la caratterizzava da secoli.

Durante l'epoca dello scisma d'Occidente, la chiesa latina di Cipro si schierò per il papato avignonese.

La presenza occidentale sull'isola terminò con la caduta di Famagosta nel 1571 in mano all'esercito ottomano. Chi non riuscì a fuggire, fu massacrato dai turchi, che rasero al suolo anche la maggior parte dei luoghi di culto di rito latino, oppure li trasformarono in moschee: questa fu la sorte della cattedrale Santa Sofia di Nicosia. L'ultimo arcivescovo di Nicosia fu Filippo Mocenigo, che poté scampare alla morte solo perché nei giorni della conquista ottomana si trovava a Roma; morì nel 1586.[1] Con la fine della dominazione latina sull'isola, Nicosia divenne la sede dei metropoliti greci.

A Nicosia si trova oggi una delle 4 parrocchie cattoliche cipriote, dedicata alla Santa Croce, dipendenti dal patriarcato latino di Gerusalemme.

L'arcidiocesi sopravvive come sede arcivescovile titolare, vacante dal 30 aprile 1990.

Cronotassi dei vescoviModifica

Vescovi greciModifica

  • San Trifillio † (menzionato nel 343/344)

Arcivescovi latiniModifica

  • Alain † (13 dicembre 1196 - dopo il 1º febbraio 1202 deceduto)
  • Thierry o Terry † (dopo il 28 gennaio 1206 - 1210/1211 deceduto)
  • Durand † (30 dicembre 1211 - ?)
  • Albert †[2]
  • Eustorge de Montaigu † (prima del 23 luglio 1217 - 28 aprile 1250 deceduto)
  • Ugo di Fagiano (o di Pisa), O.S.A. † (23 dicembre 1250[3] - 1260 dimesso)
  • Giovanni Colonna † (menzionato nel 1262)
  • Egidio † (20 settembre 1267 - ? deceduto)
  • Jean d'Angoulême, O.P. † (menzionato il 29 settembre 1268 - ? deceduto)
  • Bertrand Bernardi † (prima di ottobre 1270 - dopo il 1273 dimesso)
  • Ranulfo † (30 luglio 1278 - 1286 deceduto)
  • Henri de Gibelet † (1286 - 1286 dimesso)
  • Guido di Novavilla † (1286 - ? dimesso)
  • Giovanni di Pisa, O.F.M. † (30 ottobre 1388 - 4 marzo 1296 nominato arcivescovo di Torres)[4]
  • Gérard di Langres † (24 aprile 1295 - 15 agosto 1303 deposto)
    • Henri de Gibelet † (15 agosto 1303 - ?) (amministratore apostolico)
    • Tommaso de Muro † (8 gennaio 1306 - ?) (amministratore apostolico)
    • Pierre Erlant † (8 maggio 1308 - ?) (amministratore apostolico)
    • Pierre de Brie † (prima del 4 gennaio 1311 - ?) (amministratore apostolico)
  • Giovanni dei Conti di Poli, O.P. † (10 maggio 1312 - 1º agosto 1332 deceduto)
  • Élie de Nabinal, O.F.M. † (16 novembre 1332 - 12 luglio 1342 nominato patriarca titolare di Gerusalemme)
  • Philippe de Gaston † (25 settembre 1342 - 21 luglio 1260 nominato arcivescovo di Bordeaux)
  • Raimundo de Pradella † (29 gennaio 1361 - 29 gennaio 1376 deceduto)
  • Béranger Grégoire, O.S.B.Clun. † (4 agosto 1376 - 6 ottobre 1382 deceduto)
  • Andrea Michelis † (25 maggio 1383 - 1406 deceduto)
  • Hugues de Lusignan † (5 marzo 1421 - agosto 1442 deceduto)
  • Gelasio di Montolif † (settembre 1442 - 10 febbraio 1447 nominato arcivescovo titolare di Tarso)
  • Giovanni Moreli † (10 febbraio 1447 - 19 aprile 1447 nominato arcivescovo di Colossi)
  • Andrea di Costantinopoli, O.P. † (19 aprile 1447 - febbraio 1451 deceduto)[6]
  • Isidoro di Kiev † (10 maggio 1456 - 27 aprile 1463 deceduto)
  • Nicola Guglielmo Goner, O.E.S.A. † (prima di maggio 1467 - prima di giugno 1469 dimesso)
  • Louis Fenollet † (14 settembre 1471 - 22 marzo 1476 nominato vescovo di Capaccio)
  • Giovanni Francesco Brusato † (22 marzo 1476 - 1476 deceduto)
  • Vittore Marcello † (7 febbraio 1477 - 1483 o 1484 deceduto)
  • Benedetto Superanzio (Soranzo) † (2 giugno 1484 - luglio 1495 deceduto)
  • Sebastiano Priuli † (4 settembre 1495 - 2 ottobre 1502 deceduto)
  • Aldobrandino Ursini † (5 ottobre 1502 - agosto o settembre 1524 dimesso)
  • Livio Podocathor † (5 ottobre 1524 - 24 agosto 1552 dimesso)
  • Cesare Podocathor, O.S.Jo.Hier. † (24 agosto 1552 - 20 novembre 1557 deceduto)
  • Filippo Mocenigo † (13 marzo 1560 - 1º giugno 1586 deceduto)

Cronotassi degli arcivescovi titolariModifica

NoteModifica

  1. ^ Biografia dal Dizionario Biografico degli Italiani.
  2. ^ Menzionato da due cronachisti dell'epoca, che gli attribuiscono l'inizio della costruzione della cattedrale di Santa Sofia. Cfr. Palmieri, op. cit., col. 2451.
  3. ^ Consacrato il 9 aprile 1251, riceve il pallio il 22 dicembre dello stesso anno; cfr. Palmieri, op. cit., col. 2452.
  4. ^ Tuttavia abbandonò Cipro prima della sua nomina a Torres. Cfr. Rudt de Collenberg Wipertus, État et origine…, p. 267.
  5. ^ Amministratore apostolico.
  6. ^ Paolo Cherubini, Crisoberga, Andrea, Dizionario biografico degli Italiani vol. 30 (1984).

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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