Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen

politica tedesca
Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen
Augusta Victoria queen.jpg
Ritratto fotografico di Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen
Regina consorte titolare di Portogallo e delle Algarve
Stemma
In carica 4 settembre 1913 –
2 luglio 1932
Predecessore Amelia d'Orléans come Regina consorte di Portogallo e delle Algarve
Successore titolo estinto
Nascita Potsdam, Impero tedesco, 19 agosto 1890
Morte Eigeltingen, Germania Ovest, 29 agosto 1966
Dinastia Hohenzollern-Sigmaringen per nascita
Braganza-Sassonia-Coburgo-Gotha per matrimonio
Padre Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen
Madre Maria Teresa delle due Sicilie
Coniugi Manuele II del Portogallo
Conte Robert Douglas
Religione Cattolicesimo

Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen (nome completo Auguste Viktoria Wilhelmine Antonie Mathilde Ludovika, Prinzessin von Hohenzollern; Potsdam, 19 agosto 1890Eigeltingen, 29 agosto 1966) membro della famiglia degli Hohenzollern-Sigmaringen, fu consorte dell'ultimo re del Portogallo[1][2].

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Suo padre era il principe Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen (1864-1927)[1], figlio del principe Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen (1835-1905), e di Antonia di Braganza (1845-1913), nata infanta di Portogallo; sua madre era la principessa Maria Teresa delle due Sicilie (1867-1909)[1], contessa di Trani, figlia del principe Luigi di Borbone-Due Sicilie (1838-1886) e della duchessa Matilde di Baviera (1843-1925).

Primo matrimonioModifica

 
La regina Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen ritratta da Philip de László nel 1915

Il 4 settembre 1913[1], nella città di Sigmaringen, Augusta Vittoria sposò Manuele II di Portogallo (1889-1932), figlio secondogenito del re Carlo I del Portogallo (1863-1908) e della regina Amelia (1865-1951), nata principessa d'Orléans.

Manuele II era succeduto al trono portoghese dopo l'assassinio del padre e del fratello maggiore, Luigi Filippo di Braganza, avvenuto il 1º febbraio 1908 a causa di un attentato. Egli fu deposto il 5 ottobre 1910, quando in Portogallo venne proclamata la repubblica. Manuele morì il 2 luglio 1932 a Twickenham. Non ci furono figli da questo matrimonio.

Secondo matrimonioModifica

Il 23 aprile 1939[1] Augusta Vittoria si sposò una seconda volta con il conte Robert von Douglas-Langenstein. Anche da questo matrimonio non ci furono figli.

Ultimi anni e morteModifica

Il Conte morì il 26 agosto 1955, lasciandola nuovamente vedova.

Augusta Vittoria morì il 29 agosto 1966 a Eigeltingen.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen  
 
Maria Antonietta Murat  
Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen  
Giuseppina di Baden Carlo II di Baden  
 
Stefania di Beauharnais  
Guglielmo, Principe di Hohenzollern-Sigmaringen  
Ferdinando II del Portogallo Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Kohary  
 
Maria Antonia di Koháry  
Antonia di Braganza  
Maria II del Portogallo Pietro IV del Portogallo  
 
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena  
Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen  
Ferdinando II delle Due Sicilie Francesco I delle Due Sicilie  
 
Infanta Maria Isabella di Spagna  
Principe Luigi, Conte di Trani  
Arciduchessa Maria Teresa d'Austria Arciduca Carlo, Duca di Teschen  
 
Enrichetta di Nassau-Weilburg  
Principessa Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie  
Massimiliano Giuseppe, Duca in Baviera Duca Pio Augusto in Baviera  
 
Principessa Amalia Luisa di Arenberg  
Duchessa Matilde Ludovica in Baviera  
Principessa Ludovica di Baviera Massimiliano I di Baviera  
 
Carolina di Baden  
 

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Darryl Lundy, Genealogia della principessa Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen, su thepeerage.com, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 29 settembre 2009.
  2. ^ Paul Theroff, HOHENZOLLERN, su angelfire.com, Paul Theroff's Royal Genealogy Site. URL consultato il 28 dicembre 2008.

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Collegamenti esterniModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN120806206 · ISNI (EN0000 0000 7956 7982 · GND (DE141190205 · BNF (FRcb14976776b (data) · WorldCat Identities (ENviaf-120806206