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Aymavilles

comune italiano
Aymavilles
comune
(IT) Comune di Aymavilles
(FR) Commune d'Aymavilles
Aymavilles – Stemma Aymavilles – Bandiera
Aymavilles – Veduta
Panorama del capoluogo.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoLoredana Petey (Autonomie Communale) dal 10/05/2015
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate45°42′04.32″N 7°14′25.08″E / 45.7012°N 7.2403°E45.7012; 7.2403 (Aymavilles)Coordinate: 45°42′04.32″N 7°14′25.08″E / 45.7012°N 7.2403°E45.7012; 7.2403 (Aymavilles)
Altitudine640 m s.l.m.
Superficie53,24 km²
Abitanti2 087[1] (30-4-2017)
Densità39,2 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiCogne, Gressan, Jovençan, Saint-Pierre, Sarre, Valsavarenche, Villeneuve
Altre informazioni
Cod. postale11010
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007008
Cod. catastaleA108
TargaAO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 937 GG[2]
Nome abitanti(FR) aymavillains
PatronoCristo Re
Giorno festivo24 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aymavilles
Aymavilles
Aymavilles – Mappa
Posizione del comune di Aymavilles all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Aymavilles (pron. fr. AFI: [ɛmavil]; Lé-z-Amaveulle in patois valdostano[3]; Aimavilla durante il fascismo dal 1939[4] al 1945[3]) è un comune italiano di 2.087 abitanti della Valle d'Aosta.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

 
Panorama da Ozein

Il capoluogo (chef-lieu) è situato all'imbocco della Val di Cogne, e il territorio comunale occupa la parte bassa della vallata, fino ai villaggi di Vieyes e Sylvenoire.

ClimaModifica

Il clima invernale è molto influenzato dal fatto che il comune si trovi all'envers, infatti le temperature sono tendenzialmente sempre al di sotto dello 0 a causa della bassa esposizione solare. Tuttavia possono esserci delle giornate più miti a causa del föhn. Le precipitazioni sono quasi sempre nevose. L'estate è calda ma ventilata e caratterizzata da episodi temporaleschi. La primavera e l'autunno sono le stagioni dove si concentrano la maggior parte delle precipitazioni. Salendo di quota verso le frazioni più alte, il clima diventa tipicamente alpino.

StoriaModifica

Da Aymavilles, epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

La chiesa di Saint-LégerModifica

Storicamente per lunghi secoli il comune ha avuto due parrocchie, quella di Saint-Léger e quella di Saint-Martin. Le due parrocchie furono unificate nel 1926. Degne di nota e di particolare pregio sono le due chiese.

Architetture militariModifica

Il paese è dominato dal suo castello posto su una collina morenica in posizione dominante. Le prime notizie risalgono al 1278. Della torre duecentesca rimangono le grosse murature d'ambito. Nel 1357, Aimone di Challant diede via ad opere di rinforzo difensivo della struttura. Ora è di proprietà della regione, ed è stato oggetto di importanti interventi di ristrutturazione.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Aymavilles.

La casaforte d'Allian, ancora presente nel 1722, era edificata a ponente della chiesa parrocchiale di Saint-Martin, nella località Tour d'Allian[6]. I materiali della casaforte in rovina vennero utilizzati per l'edificazione della stessa.[7]

La casaforte Montbel, nell'omonima frazione, è oggi trasformata in abitazione rurale.[7]

André Zanotto ricorda anche la presenza ad Aymavilles di costruzioni oggi non più esistenti, quali il castello di Châtellet parte della ricognizione feudale di Giacometto (Jacquemet) d'Aymaville del 1297, e la Tour du Bois, citata in un documento del 1308.[7]

Architetture civiliModifica

Il Pont d'Aël, ponte acquedotto parte della strada romana che da Aosta conduceva al Colle del Piccolo San Bernardo

A Ozein si trova la Tornalla, localmente chiamata anche Casa del vescovo (in francese, Maison de l'évêque)[8], di minor pregio.

Il ponte di Chevril era un ponte in legno costruito nel 1865 insieme alla Strada Regionale 47, in val di Cogne, al limite comunale con Cogne, dove la strada attraversa il torrente Grand Eyvia. Crollato nel 2011, era il simbolo del collegamento con il fondovalle e rappresentava un'opera di grande tecnica e importante reperto storico del Regno d'Italia[9].

Aree naturaliModifica

Istituzioni, enti e associazioniModifica

Ad Aymavilles si trova la sede della cooperativa di viticoltori la Cave des onze communes (in francese, Cantina degli undici comuni), che raggruppa i produttori di Aymavilles e di altri dieci comuni limitrofi.

CulturaModifica

BibliotecheModifica

Nel Capoluogo ha sede la biblioteca comunale.

CucinaModifica

La Faveau (in grafia BREL, Favò), uno dei piatti tipici minori della cucina valdostana (minestra di fave) è originaria di Ozein, villaggio di Aymavilles.

EconomiaModifica

 
La collina de Les Crêtes.

L'economia è fortemente legata all'agricoltura. Nel territorio sono presenti vari vitigni che vengono utilizzati localmente per la produzione di vini locali[13]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Aymavilles si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Aymaville sfrutta le acque del torrente Grand Eyvia e lo scarico della centrale idroelettrica di Grand Eyvia. La centrale di Grand Eyvia, sempre sul territorio comunale, utilizza le acque della Dora Baltea e le acque di scarico delle centrali di Champagne 1, Champagne 2 e Chavonne.[14]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[15]

 

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Bettex, Caouz, Cerignan, Chabloz, Champessolin, Champlan, Champleval-Dessous, Château, Cheriettes, Chevril, Clos-Savin, Crétaz-Saint-Martin, Croux, Dialley, Ferrière, Folliex, Fournier, Glassier, La Camagne, La Cleyvaz, La Poyaz, La Roche, Micheley, Montbel, Moulins, Ozein (Belley, Chantel, Dailley, La Charrère, Murasses, Vers-les-Prés, Ville), Pesse, Pompiod, Pont d'Aël, Saint-Léger, Saint-Maurice, Seissogne, Sylvenoire, Turlin (Chanabertaz, Turlin-Dessous, Turlin-Dessus), Urbains, Venoir, Vercellod, Vieyes, Villetos[16].

AmministrazioneModifica

 
Il municipio

Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1985 24 maggio 1990 Guido Jerusel uv Sindaco [17]
24 maggio 1990 29 maggio 1995 Germano Fedele Gorrex - Sindaco [17]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Germano Fedele Gorrex uv Sindaco [17]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Fedele Belley lista civica Sindaco [17]
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Fedele Belley lista civica Sindaco [17]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Luciano Saraillon lista civica Sindaco [17]
11 maggio 2015 in carica Loredana Petey Sindaco [17]

SportModifica

CalcioModifica

Sport tradizionaliModifica

In questo comune si gioca a palet e a rebatta, caratteristici sport tradizionali valdostani.[18]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 50.
  4. ^ L. 22 maggio 1939, n. 811
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ La Chiesa Parrocchiale di Saint Martin
  7. ^ a b c André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci, 2002 [1980], pp. 66-67, ISBN 88-7032-049-9.
  8. ^ Un ancient bâtiment à Ozein : la Tornalla
  9. ^ Cogne, è crollato il ponte di Chevril, La Vallée, 14 gennaio 2012.
  10. ^ Le miniere di Pompiod prendono il nome dall'omonima frazione del comune di Jovençan.
  11. ^ Castello e miniere abbandonate di Aymavilles su www.vivavda.it
  12. ^ Santa Tutino, La natura oltre il parco sulla Rivista Environnement, .regione.vda.it
  13. ^ Vini e vigneti, su aymavilles.vda.it. URL consultato il 30 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2011).
  14. ^ CVA, Gli impianti, su cva-ao.it. URL consultato il 1º novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
  15. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Comune di Aymavilles - Statuto (PDF), su incomune.interno.it. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  17. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  18. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

BibliografiaModifica

  • Jean Bérard, Ai piedi della Grivola: storia, leggende, fatti e figure del tempo antico, Aosta, Tipografia Valdostana, 1991.
  • Raymond Vautherin, Aymavilles et ses toponymes, Aoste: Le château, 2005
  • Aymavilles = Le s-Amaveulle: Val d'Aoste, Aymavilles: Centre culturel d'Aymavilles, 1980
  • Joseph-César Perrin, Aymavilles. Recherches pour l'histoire économique et sociale de la communauté, 2 tomi, Aosta: Le château, 1997.
  • Restitution. Restauration de l'église paroissiale, Paroisse du Christ Roi en Aymavilles, Aoste: Région autonome Vallée d'Aoste. Assessorat de l'éducation et de la culture. Surintendance des activités et des biens culturels, 2009
  • Aimé Chenal, Le Grand-Saint-Bernard dans l'époque préceltique. Origine du mot Aymavilles, Aoste: Duc, 1961
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Grand Paradis, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.
Pont d'Aël

per la bibliografia relativa al Ponte acquedotto di Pont d'Aël si rimanda alla sezione dedicata

Castello di Aymavilles

per la bibliografia relativa al Castello di Aymavilles si rimanda alla sezione dedicata

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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