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Broken Sword: Il segreto dei Templari

videogioco del 1996
Broken Sword: Il segreto dei Templari
videogioco
Broken Sword.jpg
Titolo originaleBroken Sword: The Shadow of the Templars
PiattaformaWindows, PlayStation, MS-DOS, Mac OS, Game Boy Advance, Telefono cellulare, Nintendo DS
Data di pubblicazione5 novembre 1996
GenereAvventura grafica
TemaContemporaneo
OrigineRegno Unito
SviluppoRevolution Software
PubblicazioneVirgin Interactive, Sony Computer Entertainment
DesignCharles Cecil
SerieBroken Sword
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputMouse, tastiera (PC)
Motore graficoVirtual Theatre
SupportoCD (2 su PC, 1 su PS)
Distribuzione digitaleSteam
Requisiti di sistema486 a 66 MHz, 8 MB RAM
Seguito daBroken Sword II: La profezia dei Maya

Broken Sword: Il segreto dei Templari[1] è il primo videogioco della serie Broken Sword, uscito nel 1996 per MS-DOS, Windows e PlayStation, e per altre piattaforme negli anni successivi. È una classica avventura grafica punta e clicca dove il protagonista dovrà visitare diverse località europee ed asiatiche; ogni città visitata presenta diversi scenari di gioco. La grafica ricorda quella di un cartone animato tradizionale, mentre le voci di tutti i personaggi sono interpretate da attori.

TramaModifica

Il gioco inizia con George Stobbart, un turista statunitense in vacanza a Parigi, diretto testimone dell'esplosione di una bomba, in un bar, lasciata da un uomo vestito da clown. Decisamente contrariato dell'attentato (indiretto) alla sua vita, George inizia ad investigare e con l'avanzare della storia, grazie anche all'aiuto della giornalista Nicole "Nico" Collard, segue per il mondo lo sviluppo di una cospirazione, scoprendo antiche storie e scontrandosi con assassini moderni.

Il fulcro di tutta la storia è l'antico ordine dei templari ed altri ad esso legato, o più precisamente i loro, malvagi e vagamente ispirati, modelli odierni. Malgrado la presenza di veri e propri culti della morte, decisamente vicini alla conquista del mondo, il gioco tratteggia una storia in chiaroscuro grazie al senso dell'umorismo del protagonista.

PersonaggiModifica

Personaggi principaliModifica

  • George Stobbart. È un turista statunitense in vacanza a Parigi, biondo, indossa una giacca verde e dei blue jeans. Ha un carattere determinato e talvolta sarcastico. Viene coinvolto nell'incidente al bar de La chandelle verte, dove una bomba causa la morte dell'enigmatico Plantard. Decide quindi di mettersi sulle tracce di Khan, lo spietato killer autore del delitto. Stobbart si trova quindi a seguire una pista che lo condurrà ben oltre le cause dell'omicidio, alla scoperta dei misteri dei Cavalieri Templari e della moderna setta che intende farli rivivere. I suoi viaggi lo condurranno in Irlanda, Spagna, Siria e Scozia, benché la maggior parte delle sue indagini si svolga a Parigi. Nella capitale francese conosce e lentamente si innamora di Nico.
  • Nicole Collard. Giovane donna dai capelli neri, dallo sguardo sensuale e dai vestiti provocanti, Nicole Collard (detta Nico) è una fotoreporter parigina. Stobbart trova in lei un primo aiuto per la sua indagine, ma ben presto Nico diventa un costante riferimento per il turista americano. Benché Nico si muova raramente dal suo appartamento in Rue Jarry durante lo svolgimento del videogioco, le toccherà passare all'azione per sottrarre il treppiede di Lochmarne dalle grinfie di due malviventi. Alla fine Nico deve cedere all'amore per Stobbart, e gli concede il bacio che sigilla la scena finale del videogioco.

Personaggi secondariModifica

  • Khan. È uno spietato membro siriano della setta degli Hashashin e l'acerrimo nemico dei neotemplari e di George Stobbart. Khan non è probabilmente il suo vero nome, dato che si fa conoscere anche come Thomas Moerlin. Costantemente travestito da figure bizzarre (un pupazzo di neve, un pinguino, un mimo, un pagliaccio, un folletto, un cavaliere), uccide un imprenditore italiano, un magnate giapponese ed un "eroe" francese prima di collocare la bomba che causerà la morte del signor Plantard a Parigi, coinvolgendo Stobbart nell'esplosione. Vuole impedire che la setta dei neotemplari arrivi alla conquista socioideologica del mondo, e cerca di togliere di mezzo tutti gli intralci come il perspicace americano e l'irlandese Fitzgerald. Solo alla fine George e Nico capiscono di perseguire il suo stesso fine, seppure con modalità diverse. Khan muore sul treno per Striling, ucciso dal neotemplare Eklund.
  • André Lobineau. È un professore di storia medievale, amico e ammiratore di Nico nonché importante fonte di informazioni per George. André è perennemente concentrato nello studio e nell'esaminazione dei reperti del Museo Crune a Parigi, ma fa anche visita a Nico quando Stobbart gli chiede un'opinione riguardo al manoscritto dei Templari.
  • Sergente Moue. È un poliziotto con un forte senso del dovere, sebbene appaia sovreccitato quando sfodera la pistola per puntarla contro Stobbart in una delle prime scene del videogioco. Moue è il fedele seguace dell'Ispettore Rosseau, del quale apprezza le virtù pratiche e mentali.
  • Ispettore Rosseau. È un ispettore di polizia di Parigi che ammette di fare spesso uso delle sue tecniche di percezione extrasensoriale e delle sue facoltà psichiche. George nota come l'ispettore sembri agitato e preoccupato quando viene toccato l'argomento dei Templari. Rosseau cercherà di distogliere l'americano dalle sue indagini private: infatti solo alla fine del videogioco l'ispettore si rivelerà essere uno degli spietati neotemplari, ma per salvare l'amico Stobbart arriverà anche ad uccidere uno dei suoi confratelli, prima di venire a sua volta ucciso dal Gran Maestro dell'Ordine.
  • Il reduce di guerra. Quando Stobbart scende nelle fogne di Parigi per la prima volta, risale in superficie all'interno della proprietà privata di anziano ma sveglio reduce di guerra che, una volta superate le ostilità (e venendo ingannato dallo stesso Stobbart che, grazie a un biglietto da visita, si presenta come l'ispettore Rosso), aiuta il turista americano dandogli il numero di telefono di un certo Todryk, il sarto che ha confezionato l'abito da pagliaccio di Khan.
  • Il gendarme. Nella piazza di Montfauçon, George trova un simpatico quanto irriverente gendarme in divisa, ma completamente sbronzo. Il poliziotto ha comunque la lucidità per impedire che il turista americano scenda nelle fognature sotto la piazza: Stobbart dovrà fare in modo di allontanarlo dal luogo per procedere con le sue indagini.
  • Flap e Guido. Sono due scagnozzi ingaggiati dal neotemplare Jacques Marquet, inizialmente per recuperare un manoscritto sottratto alla setta dall'assassino Khan. Flap è grasso e grosso, poco sveglio, adatto ai lavori manuali, mentre Guido è il classico gangster italo-americano, magro ed elegante, astuto e pronto ad uccidere. Stobbart incontrerà per la prima volta i due manigoldi sulla sua strada all'Hotel Ubu. Flap, sul treno per Stirling, viene scaraventato fuori dal treno da Khan e quel poco che rimane dell'uomo tornerà a Londra, mentre Guido muore dopo l'esplosione della Chiesa San Ninias. Flap in realtà sopravviverà al "viaggio di ritorno" per Londra e tornerà nel terzo capitolo.
  • Lady Piermont. È una donna di nobili origini, che George trova all'Hotel Ubu intenta a suonare il pianoforte. Solo grazie a lei l'americano riesce a perquisire la stanza di Moerlin e a ottenere il prezioso manoscritto dei Templari.
  • Liam McGuire. È un giovinotto irlandese, costantemente appostato fuori dal pub McDevitt's, dove il padrone Leary non lo fa entrare. È Liam, assieme a Doyle, a smascherare Fitzgerald dicendo di averlo visto agli scavi di Peagram e a vedere lo stesso Fitzgerald investito dalla Ferrari guidata da Khan.
  • Leary. È il padrone e barista del bar McDevitt's a Lochmarne, in Irlanda. Il suo carattere è piuttosto scontroso, ma ciò è comprensibile, dati i problemi che ha con vari clienti per il saldo del conto. È talvolta eccessivamente elogiativo nei confronti della propria birra e, quando la pompa degli abbeveraggi si danneggia, consente a Stobbart di scendere nelle cantine per porvi rimedio.
  • Doyle e O'Brien. Sono due clienti del bar McDevitt's a Lochmarne, in Irlanda. Accolgono George e sono disposti a rivelare numerose informazioni. Doyle afferma di aver visto Fitzgerald agli scavi del castello, ciò che incastrerà il giovane irlandese.
  • Sean Fitzgerald. È un irlandese, piuttosto nervoso e insicuro, con il compito di consegnare un pacco al professore archeologo e neo-templare Nigel "Molly" Peagram, che era all'opera agli scavi del castello di Lochmarne. Sean viene investito da una Ferrari con Khan alla guida e poi rapito. Il pacco, e la preziosa gemma contenuta in esso, finisce però fortunatamente nelle mani di Stobbart.
  • Contessa de Vasconcellos. È un'anziana signora senza eredi, ultima discendente di una gloriosa famiglia spagnola che nel tardo Medioevo ebbe sei esponenti tra le file dei Cavalieri Templari. L'ultimo di questi, un tale Don Carlos (famoso per il suo tremendo carattere), partì con i suoi due figli ma non se ne ebbe più notizia. Il ritrovamento del giaciglio tombale di Don Carlos e la scoperta della fine a cui i figli erano destinati molti secoli fa sono i due segreti che George riuscirà a chiarire, rompendo così la maledizione dei Vasconcellos causata da Don Carlos.
  • Lopez. È il giardiniere della Contessa dei Vasconcellos, sempre intento nell'innaffiamento del prato della tenuta. All'inizio si dimostra ostile nei confronti di George, ma durante la seconda visita in Spagna di questi, Lopez gli serba piena fiducia e rispetto. È Lopez che fortuitamente scopre il pozzo nascosto ove Stobbart farà luce sui misteri dei Vasconcellos.
  • Duane e Pearl Henderson. Sono due coniugi americani in vacanza a Marib, in Siria. Pearl sembra una sempliciotta, interessata più che altro a portare a casa qualche reperto antico: tuttavia i suoi modi sono gentili e cordiali. Duane è un ex marine, convinto di far parte dei servizi segreti statunitensi, ma come principale impiego vende cartoline e biglietti vari sui quali talvolta la moglie scrive qualche poesia.
  • Nejo. È un ragazzino di Marib, in Siria, che parla un discreto inglese e bada alla bancarella del padre, dove cerca di vendere alcune cianfrusaglie. Aiuta Stobbart a recuperare una “preziosa” spazzola per il water, in cambio di una pallina rossa.
  • Ultar. È un tassista di Marib, in Siria, parla un inglese appena sufficiente e siede sempre nel club Alamut. Invita Stobbart ad una visita guidata nella campagna siriana, conducendolo alla collina Testa del Toro. Il suo taxi, in realtà un vecchio mezzo militare, salverà Stobbart dalla caduta dal precipizio della collina, quando il protagonista americano salterà nel burrone per sfuggire agli spari di Khan.

I neo-templariModifica

  • Eklund. È un uomo robusto con i baffi, spietato, uccide a sangue freddo il confratello Marquet su un letto d'ospedale. È il neotemplare che appare più frequentemente, l’uomo d'azione della setta, e sembra essere tenuto in gran considerazione dal Gran Maestro, essendone forse il successore designato. Viene ucciso alla fine del videogioco da Rosseau con una pugnalata al collo.
  • Bruno Ostvalt. È un vincitore del Premio Nobel proveniente dall'est Europa, sempre serio e pacato, sebbene si dimostri piuttosto intransigente verso le politiche imperialiste dei paesi occidentali. Stobbart lo incontra una prima volta all'Hotel Ubu e successivamente alla riunione segreta dei neotemplari, dove Ostvalt entra in contrasto con Eklund.
  • Plantard. È un anziano signore che ricopre un'alta carica nel governo di Parigi, e di sicuro il più anziano fra i neotemplari. Probabilmente stanco delle cospirazioni e delle megalomanie della setta a cui appartiene, decide di dare appuntamento a Nico per consegnarle un prezioso manoscritto, ma viene ucciso con una bomba da Khan.
  • Jacques Marquet. Detto “la talpa di Montmartre”, viene accusato di numerosi crimini (estorsione, sequestro di persona, incendio doloso e furto d'arte) ed evita la galera grazie alla bravura dei suoi avvocati (e probabilmente grazie all'intercessione del confratello Rosso). Marquet subisce però un attentato da parte di Khan che lo riduce in fin di vita (forse a causa della tossicità dell'antrace), e viene ricoverato nella clinica Hagenmeyer. Qui rivela parte della ricerca della ‘'Spada di Baphomet'’ a Stobbart, per venire poi ucciso dallo spietato confratello Eklund, dato che si lasciava troppi crimini alle spalle e le sue condizioni lo avevano reso l’anello debole nella setta dei neotemplari.
  • Imelda. Moglie di Pierre Carchon. Presumibilmente è la madre di Nico, essendo l'amante di Thierry Collard (padre di Nico). Quinta vittima di Khan, che si traveste da cavaliere per uccidere Imelda.
  • Gran Maestro. Nonostante la sua carica estremamente importante all'interno della setta dei neotemplari, il suo ruolo nello svolgimento della storia del videogioco è secondario. George lo vede ed ascolta in sole due occasioni: la riunione segreta della setta e nel luogo denominato Spada di Baphomet, in Scozia. Alla fine del videogioco il gran Maestro uccide a colpi di pistola l'Ispettore Rosseau, reo di aver freddato il confratello Eklund per salvare Stobbart. Morirà a seguito dell'esplosione della Chiesa di San Ninias, in cui si trovavano.
  • Pierre Carchon. Ricchissimo uomo, magnate dei media francesi. Terza vittima di Khan, che per l'omicidio si traveste da Mimo. Viene ucciso con un colpo di pistola. Assume un ruolo principale nella versione Director's Cut. Marito di Imelda, ex fidanzata di Thierry Collard, padre di Nico. I due (Carchon e Thierry) erano amici, conosciutisi in Algeria all'interno di una caserma militare di cui Pierre era il padrone. Insieme a Imelda e Thierry, Carchon distrusse diversi villaggi in cui si stavano istaurando delle sommosse. Non è un neotemplare, ma è molto legato a loro.
  • Nigel Peagram. Soprannominato sin da piccolo Molly, il dottor Peagram è un noto archeologo di cui parlano anche le riviste scandalistiche di Parigi. Direttore di un programma inglese, è impegnato con degli scavi in Irlanda, più precisamente nel castello di Lochmarne, alla ricerca di un antico arazzo che mostrerebbe il prossimo passo verso la Spada di Baphomet. Rinviene però la preziosa gemma illustrata nel manoscritto dei Templari. Probabilmente impaurito dall'hashashin, lascia la gemma al giovane Sean Fitzgerald perché venga consegnata a Marquet. Questo personaggio non appare mai di persona nel videogioco, benché sia nominato diverse volte.
  • Klausner. Membro tedesco dei neotemplari. Di Klausner Stobbart apprende inizialmente il nome, durante la riunione segreta dei neotemplari, in cui essi stessi parlano dell'insuccesso della missione del confratello. L'americano troverà Klausner solo più tardi, morto di fame o sete in una grotta in Siria, sulla collina Testa del Toro presso Marib. Sul suo corpo però Stobbart trova la lente illustrata nel manoscritto dei templari.
  • Arno Bilotta. Magnate italiano, capo e padrone di una multinazionale farmaceutica, la Bilotta Inc.. Prima vittima di Khan, che uccide Bilotta travestendosi da pupazzo di neve. Fece fortuna vendendo anfetamine in tutta Europa.
  • Yamada. Altro magnate, questa volta del Giappone. Ereditò una casa informatica dal padre. Seconda vittima di Khan, che uccide il giapponese stritolandolo tra le braccia del proprio costume (un pinguino).

Broken Sword: The Director's CutModifica

Nel marzo 2009 Ubisoft ha pubblicato Broken Sword: The Director's Cut, un rifacimento del primo Broken Sword per le piattaforme Wii, Nintendo DS, iPhone, iPod touch, e in seguito anche per Windows e Android, con aggiunte alla trama e la possibilità di controllare Nicole Collard in alcune parti.[2] Nicole si muove attraverso una nuova sotto-trama che, innestandosi direttamente in quella principale, fa luce sul passato della protagonista. Inoltre sono stati inseriti dei ritratti dei personaggi durante ogni dialogo, realizzati da Dave Gibbons. Tutto il gameplay è stato modificato per sfruttare le periferiche motion del Wii e quelle touch del DS e iPhone. Un sistema di aiuto che, attraverso quattro livelli, arriva a fornire direttamente la soluzione dell'enigma, è stato integrato nell'interfaccia di gioco.

NoteModifica

  1. ^ Circle of Blood negli Stati Uniti
  2. ^ Recensioni su Metacritic

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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