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Metropolitana di Roma

mezzo di trasporto a Roma, in Italia
Metropolitana di Roma
Logo
Inaugurazione metro B1.jpg
Treno S/300 in sosta al binario 1 della stazione Conca d'Oro sulla linea B
StatoItalia Italia
CittàRoma
Apertura10 febbraio 1955
Ultima estensione2018
GestoreATAC
Sito web
Caratteristiche
Numero linee3
Stazioni73
Lunghezza59,4[1] km
ScartamentoScartamento normale
Mappa della rete
pianta

La metropolitana di Roma è la rete di linee metropolitane che serve la città di Roma.

È composta da tre linee, identificate con lettere e colori diversi, per una lunghezza totale di 59,4 km e 73 stazioni, 60 delle quali sotterranee. Il primo tronco metropolitano è stato inaugurato il 9 febbraio 1955 ed oggi fa parte della linea B-B1, identificata dal colore blu. Il 16 febbraio 1980 è stata inaugurata la linea A, dal colore arancione. La terza linea, ovvero la linea C, è stata aperta il 9 novembre 2014 ed è caratterizzata dal colore verde.

È attualmente in costruzione la tratta T3 San Giovanni - Fori Imperiali della linea C, con completamento previsto nel 2023[2].

Esistono inoltre il progetto di realizzazione di una Linea D[3] di color giallo e progetti di prolungamento delle linee A e B-B1, nonché progetti di trasformazione delle ferrovie concesse Roma-Lido e Roma-Civita Castellana-Viterbo rispettivamente in Linea E (celeste) e Linea F (viola)[4].

Dal 2010 la rete è gestita, insieme ai trasporti di superficie, dall'ATAC, società in house di Roma Capitale.

È la seconda rete metropolitana più estesa d'Italia.

ReteModifica

La rete è composta da tre linee sulle quali vengono erogati quattro servizi, con le seguenti caratteristiche[5]:

Linea Percorso Inaugurazione Ultima estensione Lunghezza (km) Numero di stazioni Vetture-km (milioni) Tempo di
percorrenza
  BattistiniAnagnina 1980 2000 18,4 27 18,6 41 min
 
 
LaurentinaRebibbia 1955 1995 18,1 22 - 39 min
Laurentina ↔ Jonio 2012 2015 17,2 19 -
Totale linee B-B1: 22,9 26 19,3
  Monte Compatri-PantanoSan Giovanni 2014 2018 18,1 22 6,2 35 min
Totale: 59,4[6] 73[7] 44,1

StoriaModifica

Primi progettiModifica

Il primo progetto organico di una rete ferroviaria metropolitana per Roma risale al 1885, pubblicato a cura dell'Ing. Lorenzo Allievi; l'idea di realizzare collegamenti veloci tra le varie zone della città non era nuova ma nessuno aveva ancora sviluppato quell'ambizione per l'Urbe, a differenza di quanto era già avvenuto in altre parti d'Europa. È da dire che qualche anno prima dell'Allievi, un altro ingegnere, Francesco Degli Abati, aveva ipotizzato un tracciato urbano che nella zona nord-est, passando sotto Villa Borghese, il Pincio e con una stazione sotterranea a Piazza di Spagna, avrebbe dovuto proseguire verso quello che allora era chiamato quartiere "Macao", ossia l'attuale Castro Pretorio. Il tracciato si sarebbe quindi dovuto collegare con le Ferrovie romane ad est. Degli Abati è uno strenuo sostenitore della necessità di una ferrovia di circonvallazione prima (1876) di una "ferrovia urbana o metropolitana" poi (1884).[8]

 
Tombino a Piazza Navona utilizzato per rilevamenti idrometrici nei primi progetti alla fine dell'Ottocento

Ai vantaggi per la circolazione nel territorio urbano si sommavano gli interessi della provincia di poter disporre di una rete di penetrazione per il trasporto delle merci destinate al vasto mercato romano. In aggiunta, una rete ferroviaria interna a Roma era ritenuta di strategica importanza[8] in un periodo in cui la sua protezione era una preoccupazione così forte da spingere l'allora Governo a investire ingenti risorse nella costruzione di un campo trincerato composto da quindici forti e tre batterie di cannoni a presidio delle maggiori consolari e del perimetro della neo capitale del Regno d'Italia.[9]

Il progetto dell'Allievi, che fa sue alcune ipotesi di massima già avanzate dall'ingegnere Federico Gabelli, prevedeva una rete a doppio binario con stazione di testa posizionata a sud di Circo Massimo, fermata questa di scambio con i treni della linea dei Castelli Romani; da questa stazione il tracciato sarebbe proseguito cinque metri sotto il piano stradale di Via S. Sebastiano verso Porta Metronia ricalcando il percorso della progettata linea di Trastevere; virando quindi verso sinistra sarebbe rientrata rientrando all'interno delle mura della città per Porta Asinaria al livello stradale dopo aver intercettato la progettata linea Roma-Marino-Albano. Il percorso sarebbe proseguito in galleria sotto Piazza S. Giovanni in Laterano, collocandosi in trincea lungo via Emanuele Filiberto fino alla stazione di Via Labicana da collocarsi all'incrocio dell'omonima strada con Via Emanuele Filiberto e Viale Manzoni. Da questa stazione i binari sarebbero proseguiti in salita verso Santa Croce in Gerusalemme, intersecando il tram per Tivoli, per immettersi poi in una galleria scavata sotto Viale Regina Margherita, Porta San Lorenzo fino alla progettata stazione del Castro Pretorio che si sarebbe affacciata sull'omonimo viale all'angolo con Via Gaeta. Quest'ultimo tratto sarebbe stato progettato in trincea, al fine di non dover tagliare le fogne dei nuovi quartieri. Il tracciato sarebbe proseguito quindi sotto Via Nomentana e poi in trincea per ritornare verso il centro tra Porta Pia e Porta Salaria.

Di nuovo in galleria la metropolitana sarebbe passata sotto il quartiere Spithover (oggi parte del Rione Sallustiano) per poi arrestarsi in una stazione poco distante dal Ministero delle Finanze agli Orti Sallustiani. Da qui il tracciato sarebbe ripreso sotto Villa Ludovisi, Via di Porta Pinciana e Trinità dei Monti per sboccare nella stazione da collocarsi al lato sud del Pincio. Dopo un tratto parallelo al muraglione del Pincio, la Metropolitana sarebbe entrata in galleria per sbucare quindi a poche centinaia di metri da Piazza del Popolo. I convogli avrebbero attraversato Villa Borghese grazie ad un cavalcavia appositamente ideato per nascondere i binari e quindi, penetrando Monte Parioli avrebbero proseguito fino alle rive del Tevere, scavalcando il fiume per mezzo di un ponte a campata unica. Il cavalcavia fino al Tevere avrebbe costeggiato Piazzale Flaminio, quest'ultimo all'epoca ancora sulla carta, e sarebbe stato progettato tenendo a mente la Metropolitana di Berlino, con le arcate volte a alloggiare esercizi commerciali e botteghe. Una volta oltrepassato il fiume, i convogli avrebbero proseguito sul lungotevere destro fino a Prati di Castello (ossia Castel Sant'Angelo) per terminare in un'apposita stazione di scambio con la linea ferroviaria Roma-Viterbo.[8]

La linea metropolitana sarebbe dovuta essere lunga un totale di 8.500 metri con un costo preventivato pari a dodici milioni di lire dell'epoca, cifra questa da reperire, nelle intenzioni del progettista, da investitori privati e pubblici. Stante l'alta frequenza dei convogli, ogni 10/15 minuti, al fine di evitare il fastidio del fumo dei treni, il progettista prevedeva l'utilizzo di locomotive Honigmann a rigeneratore chimico.[8]

Il piano regolatore del 1941Modifica

Una pianificazione dettagliata della rete di trasporti metropolitani della Capitale dovrà attendere fino al 1941, anno in cui viene approvato il Piano regolatore della Metropolitana di Roma del 21 settembre 1941, sviluppato dall'Ufficio superiore per la metropolitana e le ferrovie foranee del Ministero dei Trasporti sotto la direzione dell'ingegnere Vito Perrone. Tre anni prima erano iniziati i lavori di realizzazione di alcuni tratti tra la Piramide Cestia e la Stazione Termini di quella che nel piano regolatore del 1941 viene poi chiamata "linea B", denominazione poi recuperata al momento della apertura della linea A (dal 1955 al 1980 la linea, unica linea in servizio, veniva chiamata semplicemente metropolitana di Roma). Contemporaneamente erano stati avviati i lavori di una linea tra la Stazione Termini e Torre Spaccata. Il piano regolatore disegnava una vasta rete di trasporti metropolitani, composto da tre linee principali (A, B e C) e altre secondarie, coprendo così non solo la zona centrale e maggiormente urbanizzata della Capitale, ma prevedendo anche il collegamento verso il mare e nelle periferie, in funzione della futura espansione della città.[10]

La linea AModifica

Questa linea era stata pensata nel 1941 con partenza da Monte Mario e capolinea nella frazione di Ostia passando prima per il Foro Italico, via Flaminia, attraversando il Tevere a est di Ponte Milvio fino a Palazzo Marina. Da qui la Linea A sarebbe dovuta proseguire per Piazza del Popolo, con scambio a Via Nazionale con la progettata Linea B e alla Stazione Termini con scambio con la Linea B. Da Termini quindi sarebbe proseguita fino a Piazza Vittorio, San Giovanni in Laterano, con scambio con una linea senza nome diretta in due tratti distinti verso l'Aeroporto di Ciampino e verso Cinecittà. Da San Giovanni in Laterano la linea A si sarebbe diretta verso Piazza Re di Roma, la Caffarella, Tor Marancia, la città militare della Cecchignola e quindi fino ad Ostia.[10]

La linea BModifica

 
Lavori per la galleria nei pressi del Colosseo nel 1939

Il progetto finale del 1941 prevedeva per questa linea partenza da Ponte Buttero (l'attuale capolinea Laurentina), già Scalo merci poco ad est dell'EUR mentre l'altro capolinea sarebbe stato collocato nei pressi di Montesacro. Dall'Eur la linea si sarebbe connessa con la ferrovia Roma-Ostia sulla Via del Mare, avrebbe raggiunto la Stazione Ostiense, Porta San Paolo, Circo Massimo, il Colosseo e Via Cavour. A Termini la Linea B avrebbe condiviso la stazione con la Linea A e in ultimo avrebbe proseguito verso il quadrante nord-est sotto la Via Nomentana per terminare a Montesacro.[10]

Da Ponte Buttero, una possibile variante avrebbe prolungato la linea verso la "Città Militare" della Cecchignola qui intersecando nuovamente la Linea A, quindi verso Colle della Strega, Via Ardeatina (San Cesareo) e, dopo aver oltrepassato la Via Appia Antica, verso Nord per terminare infine allo Statuario.[10]

La linea CModifica

Il piano regolatore del 1941 ipotizzava la Linea C con partenza da Rebibbia, ossia quella che sarebbe dovuta diventare la "città penitenziaria". La metropolitana quindi, oltrepassando il fiume Aniene, avrebbe dovuto costeggiare la Via Tiburtina e il Cimitero del Verano per raggiungere alla Stazione Termini la Linea B e a piazza della Repubblica la Linea A. Il percorso doveva quindi snodarsi verso Piazza Venezia, attraversare il Tevere a ovest di Castel Sant'Angelo e fare capolinea a Piazza Risorgimento con possibile prolungamento fino a Monte Mario con ulteriore congiungimento con la Linea A.[10]

Una variante al progetto prevedeva uno snodo della linea C che avrebbe collegato Piazza San Pietro con la Stazione Trastevere.[10]

Altre lineeModifica

Nel piano regolatore del 1941 sono tracciate inoltre alcune linee non denominate in alcun modo tra cui una linea, tra Santa Croce in Gerusalemme, Via Assisi e la zona di Torre Spaccata. Di questo tratto sono ancora oggi visibili le gallerie sotto l'oggi dismesso Aeroporto di Roma-Centocelle[10] che nel periodo fascista era sede di gruppi di volo dell'Aeronautica Militare.[11] Da questa linea si sarebbe dovuto diramare un troncone ferroviario che avrebbe connesso Centocelle con Via Prenestina e ancora verso Est con l'allora zona industriale e il mattatoio. Un'altra linea, come già detto, con capolinea a San Giovanni in Laterano, avrebbe corso parallelamente per un tratto con la Linea A per poi proseguire verso sud-est biforcandosi in due tronconi all'altezza del motovelodromo Appio uno verso l'Aeroporto di Ciampino e l'altro con capolinea a Cinecittà.[10]

La metropolitana dell'E42Modifica

 
Al centro della foto del marzo 1940 la fermata metro Esposizione Ovest a fronte scavo del futuro laghetto, in avanzato stato di costruzione

I lavori per una metropolitana di collegamento con l'EUR iniziarono negli anni '30 durante il ventennio fascista, allo scopo di offrire un collegamento rapido tra la stazione Termini, situata al centro della città, e il nuovo quartiere denominato E42, dove si sarebbe dovuta tenere l'Esposizione Universale del 1942.[12] La manifestazione non ebbe mai luogo a causa dell'entrata nella seconda guerra mondiale dell'Italia nel 1940. Al momento dell'interruzione dei lavori erano già state realizzate alcune gallerie nel tratto che va da Termini a Piramide e in quello che da Magliana va allo Scalo merci Esposizione a Ponte Buttero (oggi Laurentina), che furono utilizzate come rifugi antiaerei durante i bombardamenti[13]. In avanzato stato nel 1940 anche le due fermate davanti al laghetto allora in via di scavo (EUR Fermi ed EUR Palasport).

 
L'inaugurazione della metropolitana nel 1955

I lavori ripresero nel 1947, contemporaneamente all'avanzamento dei lavori nell'ex area dell'esposizione che mutò parzialmente fisionomia, destinazione e nome (EUR).

Il 28 giugno 1953 venne aperta al pubblico la tratta da Piramide a Esposizione, chiusa dopo breve tempo per la scarsa affluenza[14].

La metropolitana venne inaugurata a Termini il 9 febbraio 1955 dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi, mentre il servizio regolare iniziò il giorno successivo[15].

Gli anni sessanta e l'inizio dei lavori per la seconda metropolitanaModifica

Della costruzione di una estesa rete metropolitana a Roma, sul modello di altre città come Londra e Parigi si parlava già da molto tempo, tuttavia numerose cause (burocrazia, dissidi sui tracciati, revisioni ai piani regolatori e le difficoltà nei lavori dovute a continue scoperte archeologiche) ne ritardarono gravemente lo sviluppo. Fu solo nel 1959 che una legge approvò la costruzione di una seconda linea metropolitana, dalla zona di Osteria del Curato fino al quartiere Prati, passando per il centro di Roma e incrociando la linea preesistente a Termini.

I lavori iniziarono nel 1964 dalla zona della Tuscolana e furono complicati da una serie di ritardi e imprevisti, dovuti principalmente alla scarsa organizzazione. Innanzitutto, fu prevista una tecnica di scavo a cielo aperto, che provocò gravi disagi al traffico della zona sud-est della città. I lavori furono interrotti e ripresero solo 5 anni più tardi col metodo della talpa meccanica che, pur risolvendo parzialmente il problema del traffico, provocò numerosi danni ai fabbricati nei pressi del tracciato a causa delle forti vibrazioni dovute allo scavo.

Furono frequenti i ritrovamenti archeologici durante i lavori, in particolare nella zona di piazza della Repubblica che richiese la progettazione di una variante. I ruderi messi a nudo sono visibili nella stazione Repubblica protetti da teche di cristallo.

L'apertura della seconda lineaModifica

 
Biglietto della metropolitana di Roma risalente agli anni ottanta

Il 16 febbraio 1980 venne attivata tra le stazioni di Cinecittà e di Ottaviano la linea A, mentre la linea Termini-Laurentina fu denominata linea B. L'11 giugno dello stesso anno la linea A venne prolungata al capolinea definitivo di Anagnina[16].

Il lavoro della talpa e i continui ritrovamenti archeologici diedero ispirazione a Federico Fellini per il suo film Roma.

Nel 1982 iniziano i lavori di ristrutturazione delle stazioni della tratta Termini-Laurentina[17].

Gli anni novantaModifica

L'8 dicembre 1990 entrò in servizio un prolungamento della linea B da Termini a Rebibbia, fu radicalmente rimodernato il tratto preesistente[12][18] e fu riaperta la stazione Laurentina[17].

Il 26 aprile 1994 venne aperta la stazione Marconi[19], con conseguente ridenominazione della fermata EUR Marconi nell'attuale EUR Palasport.

Successivamente venne attivata la stazione di Ponte Mammolo[20] (1995) per la linea B mentre nel 1999 entrò in servizio il tratto della linea A che va da Ottaviano a Valle Aurelia[21].

Gli anni duemila e l'inizio dei lavori della terza metropolitanaModifica

Il 1º gennaio 2000 venne attivato il prolungamento della linea A da Valle Aurelia all'attuale capolinea di Battistini[22] e vengono inoltre presentati i progetti preliminari della nuova Linea C[23].

Il 23 giugno 2003 apre la stazione di Quintiliani lungo la linea B tra Monti Tiburtini e Tiburtina[24].

Nel 2005, la metropolitana di Roma continuò la sua evoluzione, con l'apertura dei cantieri per la diramazione B1 della Linea B, inaugurata il 13 giugno 2012 nelle sue prime 3 stazioni: Sant'Agnese/Annibaliano, Libia e Conca d'Oro[25].

In aprile 2007 sono iniziati i lavori della Linea C da San Giovanni ad Alessandrino[23] provocando la chiusura del tratto Pantano-Giardinetti della Roma Laziali-Pantano per lavori di ammodernamento del tratto per il passaggio della terza linea metropolitana[26]. Nello stesso anno vennero inoltre presentati i progetti preliminari della Linea D[27].

Il 18 novembre 2009 sono iniziati i lavori di costruzione della stazione Jonio della diramazione B1[28].

Gli anni 2010 e l'apertura della terza lineaModifica

Dal 1º gennaio 2010, la gestione delle metropolitane di Roma e delle ferrovie concesse è passata all'ATAC, dopo la fusione con le altre due compagnie, ossia Met.Ro. e Trambus.

Il 10 agosto 2011 viene abbandonato il progetto per la costruzione della Linea D[29], ma nello stesso anno, grazie ad un accordo tra ATAC e i gestori di telefonia mobile italiani, cominciarono i lavori per permettere chiamate, SMS e la navigazione internet ai passeggeri della metropolitana romana[30]. I lavori durarono oltre due anni, poiché portati avanti solo nella notte per non interferire col servizio[30]. Nel mese di giugno 2013 la copertura GSM/UMTS raggiunse, dopo aver completato la linea A, anche il tratto Rebibbia-Bologna della linea B[31] e, dal 9 gennaio 2014, l'intera tratta Laurentina-Rebibbia risulta essere coperta da rete GSM e UMTS/HSPA[32].

Il 12 giugno 2012 viene inaugurata la diramazione della Linea B da Bologna a Conca d'Oro[33].

Il 15 aprile 2013 sono iniziati i lavori per la tratta San Giovanni-Fori Imperiali della linea C.

Nello stesso mese di aprile 2013, per contrastare il fenomeno dell'evasione, furono installati, inizialmente nella stazione Termini e successivamente in tutta la rete metropolitana, numerosi pannelli in plexiglas per impedire agli utenti di aprire i varchi di emergenza dall'esterno e quindi usufruire della metropolitana senza pagare il biglietto; il costo dei lavori è stato di 100 000  che l'azienda ha coperto coi ricavi della lotta all'evasione.[34][35][34]

La prima tratta della linea C, Monte Compatri/Pantano-Parco di Centocelle, è in esercizio dal 9 novembre 2014, con una frequenza media di 12 minuti[36], mentre il 21 aprile 2015 è stata aperta la stazione Jonio sulla diramazione B1.[37] La seconda tratta della linea C, Parco di Centocelle-Lodi, è stata inaugurata il 29 giugno 2015, mentre la stazione di San Giovanni, interscambio con la linea A, è stata inaugurata il 12 maggio 2018.[38]

Sono in corso i lavori di prolungamento della linea C nel tratto San Giovanni-Fori Imperiali, ed è inoltre in costruzione la stazione di Amba Aradam/Ipponio, mentre la sua frequenza nella tratta in funzione è stata portata a 9 minuti.

CronologiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazioni della metropolitana di Roma.
Data inaugurazione Tratta o Stazione Linea
10 febbraio 1955 Termini-EUR Fermi  
16 febbraio 1980 Ottaviano-Cinecittà  
11 giugno 1980 Cinecittà-Anagnina
8 dicembre 1990 Termini-Rebibbia  
8 dicembre 1990 Garbatella
8 dicembre 1990 EUR Fermi-Laurentina
26 aprile 1994[19] Marconi
13 dicembre 1995 Ponte Mammolo
29 maggio 1999 Ottaviano-Valle Aurelia  
1º gennaio 2000 Valle Aurelia-Battistini
23 giugno 2003 Quintiliani  
12 giugno 2012 Bologna-Conca d'Oro  
9 novembre 2014 Monte Compatri-Pantano-Parco di Centocelle  
21 aprile 2015 Conca d'Oro-Jonio  
29 giugno 2015 Parco di Centocelle-Lodi  
12 maggio 2018 Lodi-San Giovanni

Le lineeModifica

Linea AModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Linea A (metropolitana di Roma).
 
Mappa della linea A
Metropolitana di Roma
Linea A 
   Battistini  
   Cornelia
   Baldo degli Ubaldi
     Valle Aurelia
   Cipro  
   Ottaviano
   Lepanto
     Flaminio
   Spagna  
   Barberini
   Repubblica
         Termini  
   Vittorio Emanuele
   Manzoni
     San Giovanni
   Re di Roma
     Ponte Lungo  
   Furio Camillo
   Colli Albani
   Arco di Travertino  
   Porta Furba Quadraro
   Numidio Quadrato
   Lucio Sestio
   Giulio Agricola
   Subaugusta  
   Cinecittà  
   Anagnina  

La linea A, caratterizzata dal colore arancione, è stata la seconda linea a essere costruita nella città. La prima tratta della linea, Ottaviano-Cinecittà, fu inaugurata il 16 febbraio 1980 dall'allora sindaco di Roma Luigi Petroselli[39][40][41].

I lavori di costruzione della nuova linea furono lunghi e complessi, principalmente per la tecnica di scavo a cielo aperto, che procurò molti problemi alla viabilità. Proprio per questo i lavori si fermarono per 5 anni, prima di ricominciare con la tecnica delle talpe che, se risolveva il problema della viabilità e del traffico, portava problemi ai fabbricati posti sopra il tracciato della linea.[42]

I lavori si fermarono per altri due anni a causa dell'attraversamento del fiume Tevere. Inoltre altri problemi intervennero a causa di un errore nel tracciato nella costruzione del ponte Nenni per l'attraversamento del fiume e per diversi ritrovamenti archeologici nei pressi di piazza della Repubblica.[42]

Pochi mesi dopo l'inaugurazione della prima tratta aprì la stazione di Anagnina, attuale capolinea. Tra il 1999 e il 2000, entrò in servizio il prolungamento della linea verso nord ovest, da Ottaviano a Battistini.[42]

La linea A conta 27 stazioni per una lunghezza di 18,425 km. Incontra la linea B nella stazione di Termini e la linea C nella stazione di San Giovanni.

Linea B-B1Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Linea B (metropolitana di Roma).
 
Mappa della linea B-B1
Metropolitana di Roma
Linea B 
   Rebibbia  
   Ponte Mammolo  
   S. Maria del Soccorso  
  Jonio       Pietralata
Conca d'Oro       Monti Tiburtini
Libia       Quintiliani  
S. Agnese 
Annibaliano
 
     Tiburtina    
   Bologna
   Policlinico
   Castro Pretorio
         Termini  
   Cavour
   Colosseo
   Circo Massimo
       Piramide  
   Garbatella  
     Basilica S. Paolo
   Marconi
     EUR Magliana  
   EUR Palasport  
   EUR Fermi  
   Laurentina  

La linea B-B1, caratterizzata dal colore blu, taglia la città da nord-est a sud; i suoi capolinea sono Rebibbia (nei pressi dell'omonimo istituto penitenziario), Jonio (in zona Montesacro) e Laurentina (subito a est del quartiere dell'EUR).

La prima tratta, Termini-Laurentina fu inaugurata il 9 febbraio 1955 dall'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi.[43]

I lavori, però, erano cominciati già nei lontani anni trenta durante il ventennio fascista, come collegamento della stazione Termini, nel centro della città, col nuovo quartiere di Roma E42 (oggi EUR), dove si sarebbe dovuta tenere l'Esposizione Universale del 1942. L'evento poi venne annullato a causa della guerra e molti tunnel della linea furono utilizzati come rifugi antiaerei. Ripresi nel 1948, i lavori si protrassero fino al 1955, anno in cui fu inaugurata.[43]

Nel 1990, da Termini, la linea fu prolungata fino all'attuale capolinea di Rebibbia, nel versante nord-est della città, e fu aperta una nuova stazione, Marconi, nel tratto preesistente. Con il passare degli anni furono aperte anche altre stazioni, come Ponte Mammolo oggi importante nodo di scambio col trasporto laziale (Cotral) e Quintiliani, oggi situata in una zona di campagna dove in futuro verrà realizzato il SDO.[43]

Ulteriori lavori di estensione cominciarono poi alle soglie del 2000; i lavori, realizzati con l'ausilio di nuove tecniche costruttive, le TBM, hanno portato alla realizzazione di una diramazione della linea sul versante nord-orientale. Della cosiddetta linea B1, che va a servire i territori dei municipi II, III e IV, è stata inaugurata una prima tratta, da Bologna fino a Conca d'Oro, il 13 giugno 2012, poi estesa a Jonio il 21 aprile 2015.[43]

La linea B-B1 conta 26 stazioni per una lunghezza di 22,9 km. Incontra la linea A nella stazione di Termini e si dirama presso la stazione di Bologna.

Linea CModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Linea C (metropolitana di Roma).
 
Mappa della linea C
Metropolitana di Roma
Linea C 
     Fori Imperiali  
   Amba Aradam-Ipponio  
     San Giovanni
   Lodi
     Pigneto
   Malatesta
   Teano
   Gardenie
   Mirti
     Parco di Centocelle
   Alessandrino
   Torre Spaccata
   Torre Maura
   Giardinetti  
   Torrenova
   Torre Angela  
   Torre Gaia
   Grotte Celoni
   Due Leoni-Fontana Candida  
   Borghesiana  
   Bolognetta
   Finocchio
   Graniti
   Monte Compatri-Pantano  

La linea C, caratterizzata dal colore verde, collega l'estrema periferia est di Roma (con capolinea nel comune di Monte Compatri) col provvisorio capolinea San Giovanni, stazione di interscambio con la Linea A. lunga 18,1 km per 22 stazioni. I convogli, della serie driverless AnsaldoBreda, non hanno macchinisti a bordo, essendo completamente automatizzati[44].

La costruzione della linea metropolitana iniziò nel mese di maggio 2006, con l'apertura dei cantieri per i sondaggi archeologici, mentre nell'aprile 2007 fu aperto il primo cantiere nel quartiere Prenestino-Labicano.[45] Il cronoprogramma iniziale prevedeva l'apertura della prima tratta fino alla stazione di San Giovanni nel 2011 e negli anni successivi le altre tratte fino al completamento della linea nel 2015, ma col tempo le aperture delle tratte sono slittate.[46]

Come studiata inizialmente è prevista la costruzione di 30 stazioni per una lunghezza complessiva di 25,6 km.

Il 9 novembre 2014 fu inaugurata la prima tratta da Pantano a Parco di Centocelle che conta 12,7 km di lunghezza e 15 stazioni.[47] Il 1º maggio 2015 ebbe inizio il pre-esercizio da parte di ATAC sulla seconda tratta da Mirti a Lodi, lunghezza 5 km, la cui apertura avvenne il 29 giugno 2015. Il 12 maggio 2018 è stata aperta la stazione di San Giovanni, che permette alla linea C di fare rete con il resto della rete metropolitana grazie all'interscambio con la linea A.

Archeo-stazioniModifica

 
Reperti archeologici esposti all'interno della stazione di San Giovanni

Durante gli scavi per la tratta centrale della linea C, in particolare dalla stazione di San Giovanni, la necessità di scavare in profondità e la ricchezza archeologica che caratterizza il terreno di Roma ha visto nascere un nuovo tipo di stazione che caratterizzerà in futuro la metropolitana di Roma, sul modello di altre grandi capitali, come a Parigi la stazione Louvre - Rivoli.

San GiovanniModifica

 
Banchina della stazione con i pannelli esplicativi a muro.

La stazione San Giovanni, inaugurata il 12 maggio 2018,[48] è la prima archeo-stazione della metropolitana di Roma. Gli scavi, arrivati ad una profondità di circa 20 metri, hanno permesso di esplorare circa 21 stratificazioni della storia[49] arrivando fino al cosiddetto terreno vergine cioè quello in cui la presenza dell'uomo è assente.[50]

L'esposizione dei reperti si caratterizza per essere un tour con teche per i reperti lungo il percorso, pannelli esplicativi sui muri e una misurazione temporale delle fasi storiche che segue il percorso dei passeggeri dal piano atrio al piano delle banchine:

  • Primo piano: dall'Età Contemporanea alla Tarda Età Imperiale.
  • Piano corrispondenza: dall'Età Repubblicana all'Età Protostorica Arcaica.
  • Piano banchine: Età Preistorica.

Tra i vari reperti archeologici ritrovati ed esposti figurano elementi piccoli, come gioielli in oro, monete, vasellame e gusci di molluschi[51]; grandi anfore ed elementi di colonne antiche ma anche reperti di grandi dimensioni, come la grande vasca, il più grande bacino idrico mai ritrovato,[52] posta all'interno di una azienda agricola di età imperiale.

Amba Aradam/IpponioModifica

La seconda archeo-stazione di Roma, ancora in fase di costruzione. Gli scavi hanno permesso di rinvenire a 9 m di profondità una caserma-castra del II secolo d.C. circa, risalente all'età adrianea: 39 ambienti, di cui 25 quadrangolari di dimensioni 4 m × 4 m, si aprono su un corridoio centrale e sono arricchiti di pavimenti mosaicati bianco-nero e pareti affrescate; insieme a questo complesso è stata rinvenuta la casa del comandante, un edificio di circa 300  con pavimenti in opus spicatum.[53]

Materiale rotabileModifica

Evoluzione del materialeModifica

All'apertura della Termini-Laurentina, nel 1955, furono introdotti in servizio i treni MR 100 e successivamente gli MR 200, utilizzati anche sulla Roma-Lido, che furono affiancati nel 1976 dalle MR 300.

All'apertura dell'esercizio della linea A vennero impiegati i convogli MA 100 costruiti dalla Breda Costruzioni Ferroviarie (serie MA 001-MA 152). Inizialmente tali convogli erano costituiti da 4 casse ma in seguito all'aumento del numero dei passeggeri da trasportare, nella composizione del treno è stata introdotta una carrozza rimorchiata (siglata RA xx). Per far fronte all'ulteriore aumento della richiesta di trasporto è stata inserita nei convogli una seconda carrozza rimorchiata, portando a 6 il numero totale di casse per ogni convoglio.

 
Particolare dei treni utilizzati sulla Linea C

Nel 1990, quando venne aperto il prolungamento fino a Rebibbia sulla linea B, i convogli utilizzati vennero sostituiti dagli MB 100/300, che sono attualmente in uso. I treni MR 100 e MR 200 continuarono il loro servizio sulla Roma-Lido mentre sulla linea A, a fianco dei convogli MA 100, entrarono in servizio i convogli MA 200, realizzati sempre dalla Breda Costruzioni Ferroviarie. Tali convogli erano composti da 2 unità di trazione, ognuna composta da 3 casse: rimorchiata al centro e motrici alle estremità.

Dal gennaio 2005 hanno iniziato a circolare sulla linea A i treni S/300, dotati di impianto di aria condizionata, costruiti dall'azienda spagnola CAF e denominati MA 300. Sia gli MA 100 che gli MA 200 sono stati trasferiti, dopo una fase di riqualificazione, sulla linea Roma-Lido, nonostante alcuni prestino ancora servizio sulla linea B. Dal 2010 si è deciso di immettere sulla linea B 8 nuovi treni MA 300 e di restaurare i vecchi convogli MB 100 con pellicole anti-graffiti e pulizie straordinarie[54].

Il 5 aprile 2014 è iniziata la consegna ad ATAC di 18 nuovi convogli S/300 (siglati MB 4xx.x) destinati a sostituire gli ultimi MB in servizio.

Per quanto riguarda la Linea C, i convogli condividono la tecnologia driverless del AnsaldoBreda, utilizzata già in altre città, tra cui Copenaghen, Milano e Brescia[55]. Rispetto a queste applicazioni, la linea C di Roma utilizza per la prima volta la tecnologia driverless di AnsaldoBreda in un sistema di metropolitana pesante; questi treni, quindi, sono i primi rotabili della rete metropolitana di Roma a non necessitare di un conducente (per quanto sia presente, comunque, un piccolo banco di manovra per i movimenti in deposito e per le emergenze). I convogli sono dotati di sei casse, con 204 posti a sedere.

Depositi e officineModifica

Tutte le linee esistenti dispongono di un deposito per la manutenzione e il rimessaggio dei treni.

Il deposito della Linea A, chiamato Osteria del Curato, in quanto collocato nell'omonima frazione del comune di Roma, nacque negli anni sessanta su una superficie di 67 000 [56], per il ricovero e la manutenzione dei rotabili destinati alla Linea A della Metropolitana di Roma. La superficie coperta corrispondeva a quasi 9 200 m², mentre il fascio di binari di ricovero aveva un'estensione di 4 000 m[56]. Con l'aumentare dei passeggeri della linea, che passarono da 150 000 passeggeri al giorno agli attuali 450 000[57], si richiese non solo l'ammodernamento dei treni utilizzati sulla linea, ma anche la riqualificazione del deposito stesso. Partirono così i lavori di ampliamento, terminati nel 2004[56], che portarono l'estensione a 78 000 m², di cui 15 000 coperti, mentre il fascio binari passò a 8 400 m[56].

Il deposito della Linea B, chiamato Officine Magliana, situato nell'omonima zona, nacque negli anni quaranta come deposito per il ricovero e la manutenzione dei rotabili della Roma-Lido[58], con la costruzione della Linea B, divenne il deposito comune ad entrambe le linee. L'impianto è costituito da due blocchi: l'impianto “storico”, realizzato negli anni del secondo dopoguerra e che si estende su 100 000 m² e l'impianto più recente, inaugurato negli anni ottanta, esteso su 200 000 m²[59]. Questo deposito è stato molto criticato soprattutto riguardo alla sicurezza del sito, definita da molti come carente; relativo anche agli atti vandalici che il deposito subiva da writers e da ladri di rame[60][61][62]. Con l'ampliamento della linea da Bologna a Conca d'Oro (e col progetto di prolungamento della linea fino a Bufalotta) si pensava alla costruzione di un deposito situato tra via Antamoro, via Zavattini e via della Bufalotta[63], ma il progetto è stato fortemente criticato soprattutto dagli abitanti della zona. Si decise quindi di costruire un nuovo deposito in concomitanza della costruzione del prolungamento della Linea B verso Casal Monastero, attestando il deposito nelle prossimità del nuovo capolinea[64][65].

Per quanto riguarda la Linea C il deposito si chiama Deposito di Graniti, situato nella borgata Finocchio sulla via Casilina, ed accoglie l'intero parco rotabile della terza linea romana. Il deposito ha un'estensione di 217 000 m²[66]. Inoltre qui è collocata anche la Dirigenza Centrale Operativa da cui sono guidati e controllati a distanza i treni[66].

ProgettiModifica

Prolungamenti e nuove lineeModifica

Linea Tratta Inizio lavori Inaugurazione (prevista) Lunghezza Stazioni Stato del progetto
  BattistiniMonte Mario ? ? 5,2 km 4 Previsto nel PUMS
  RebibbiaTorraccia-Casal Monastero ? ? 2,9 km 2 Previsto nel PUMS
  JonioColle Salario ? ? 5,1 km 5 Previsto nel PUMS
  San GiovanniFori Imperiali aprile 2013 2023 3,6 km[67] 2 In costruzione
Fori ImperialiFarnesina ? ? 6,5 km 7 Previsto nel PUMS
  Ojetti ↔ Agricoltura ? ? 20,2 km 22 Previsto nel PUMS

Linea AModifica

È allo studio un prolungamento a nord-ovest oltre il capolinea di Battistini verso Monte Mario: la tratta, lunga 5,1 km, prevederebbe 4 stazioni: Bembo, Primavalle, Torrevecchia e Monte Mario (FS).

Esistono vari progetti di prolungamento verso sud-est dal capolinea di Anagnina: uno attraverso una metropolitana leggera con 10 stazioni previste che collegherebbero l'attuale capolinea con la stazione della linea C di Torre Angela[68], un altro invece prevederebbe la realizzazione di un prolungamento sempre dall'attuale capolinea con 3 stazioni (Torre di Mezzavia, Ponte Linari e Romanina).[69]

Linea B-B1Modifica

Riguardo al prolungamento ad est oltre Rebibbia, la gara d'appalto è stata vinta dalla società Salini Costruttori; si prevede la costruzione di due nuove stazioni: San Basilio e Torraccia-Casal Monastero per circa 2,8 km di tracciato e un nodo di scambio a Casal Monastero in prossimità del GRA.[70]

Inoltre ad agosto 2019 è stato approvato il prolungamento oltre Jonio di 5,1 km con altre 5 nuove stazioni: Tufello, Serpentara, Fidene, Colle Salario e GRA/Svincolo A1[70].

Linea CModifica

Il 15 aprile 2013 si aprirono i cantieri per la tratta T3, San Giovanni-Fori Imperiali, per la quale si stanno utilizzando le normali TBM da 6,70 m impiegate finora, anziché quelle maggiorate da 10,10 m originariamente previste dalla tecnica di scavo detta "modello Roma". La tecnica che prevede la realizzazione di gallerie a sezione maggiorata per tutta la lunghezza del percorso, abbastanza larghe da alloggiare anche le banchine di stazione. In questo modo è possibile semplificare molto la costruzione delle stazioni e delle loro discenderie, poiché virtualmente ogni tratto del tunnel, scavato dalla TBM sotto gli strati archeologici del sottosuolo, potrebbe essere attrezzato con banchine e riconfigurato come stazione. Questa flessibilità consente di variare facilmente la posizione delle discenderie e delle uscite di stazione che, dovendo essere scavate "a cielo aperto" dal livello stradale e quindi attraversare lo strato archeologico, potrebbero dover essere riposizionate in seguito a rinvenimenti di particolare importanza[71][72][73].

Inoltre, nel 2013, furono stanziati ingenti finanziamenti per includere nella tratta T3 anche la stazione Venezia: 293 milioni di euro dalla Regione Lazio[74] e 155 milioni di euro dal Governo[75].

Ulteriori sviluppi, ancora allo stato di progetto, prevedono che la linea prosegua sotto corso Vittorio Emanuele II, con la stazione Chiesa Nuova, attraversi il Tevere per giungere all'altezza di Castel Sant'Angelo (S. Pietro) per poi incrociare la linea A ad Ottaviano, proseguire a piazza Bainsizza (Clodio) e terminare alla Farnesina, dove servirebbe il Ministero degli affari esteri e lo stadio Olimpico.[76]

Linea DModifica

Metropolitana di Roma
Linea D 
   Ojetti  
   Pugliese  
   Talenti  
   Adriatico  
     Jonio  
   Prati Fiscali  
   Salario  
   Vescovio  
   Verbano  
   Buenos Aires  
   Fiume  
     Spagna  
   San Silvestro  
     Venezia  
   Sonnino  
   Nievo  
   Trastevere  
   Fermi  
   Roma Tre  
   Magliana Nuova  
     EUR Magliana  
   Agricoltura  
 
Mappa della futura Linea D

Secondo il progetto elaborato nel 2007, la linea D[3], caratterizzata dal colore giallo, avrebbe dovuto collegare il centro storico della città coi quartieri settentrionali di Salario, Monte Sacro e Monte Sacro Alto, e con quelli meridionali di Trastevere, Ostiense, Portuense ed EUR lungo un tracciato di 20,4 km che prevedeva 22 stazioni.[27] Partendo dal capolinea meridionale di piazzale dell'Agricoltura (EUR), a EUR Magliana si sarebbe avuta l'intersezione con la linea B e la ferrovia Roma-Lido e alla stazione di Trastevere con le linee ferroviarie FL1, FL3 e FL5. Attraversato l'intero rione Trastevere e superato il Tevere all'altezza dell'isola Tiberina, la linea prevedeva nel centro storico tre fermate: una a piazza Venezia, dove avrebbe intersecato la linea C, un'altra a piazza di San Silvestro e una terza a piazza di Spagna, dove avrebbe intersecato la linea A. Il percorso sarebbe poi proseguito in direzione nord-est sino a piazzale Jonio, intersezione con la linea B1, e al capolinea di via Ugo Ojetti (Monte Sacro Alto).

L'inizio dei lavori era originariamente previsto per il 2011[77]. Ma nel 2010, a causa di rilievi da parte dell'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, Roma Metropolitane ha sospeso la gara di affidamento della costruzione. Infine, a novembre 2012, la gara è stata definitivamente revocata,[78] tuttavia il procedimento risulta ancora attivo[79].

Nel 2019, con la presentazione del Pums, è emersa un'eventuale diramazione verso Ovest con attestamento a Corviale.

Trasformazione in metropolitane delle ferrovie concesseModifica

Nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma del 2019 è prevista la trasformazione delle linee ferroviarie concesse Roma-Lido e Roma-Civita Castellana-Viterbo, limitatamente alla tratta urbana, rispettivamente in linea E (Colombo-Jonio) e linea F (Flaminio-Montebello)[4].

Linea Tratta Inizio lavori Inaugurazione (prevista) Lunghezza (km) Numero di stazioni Stato del progetto
  Colombo ↔ Porta San Paolo ? ? 28,3 16[80] Previsto nel PUMS
Colombo ↔ Jonio ? ? 38,5 29[81] In progettazione
  Flaminio ↔ Montebello ? ? 12,8 16 Previsto nel PUMS

Linea EModifica

Nel 2018 il Comune di Roma ha ripresentato l'ipotesi di trasformazione della ferrovia Roma-Lido in metropolitana, come previsto dal Piano Regolatore Generale[82]. Contraddistinta dal colore celeste, la linea nella sua configurazione completa si unirebbe alla linea B-B1 nella tratta da Eur Magliana a Bologna, per poi prendere il posto della diramazione B1 fino a Jonio.

Il progetto è ora in attesa di uno studio di fattibilità[83][84][85].

Linea FModifica

Nel 2014 sono iniziati i lavori di costruzione della nuova stazione Flaminio della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, che prevede banchine sufficientemente alte da garantire l'acceso a raso ai treni. Questo renderebbe la tratta urbana Flaminio-Montebello compatibile con lo standard metropolitano,[86] pertanto il Comune di Roma ha previsto nel PUMS 2019 la definitiva trasformazione della tratta urbana in Linea F,[4] contraddistinta dal colore viola. Tuttavia, i lavori della nuova stazione Flaminio risultano attualmente sospesi[87].

NoteModifica

  1. ^ ATAC - Bilancio di esercizio 2017, su atac.roma.it, p. 36. URL consultato il 27 ottobre 2018.
  2. ^ Roma, metro C al Colosseo nel 2023, su dire.it, 11 febbraio 2019. URL consultato il 6 giugno 2019.
  3. ^ a b La linea D nel nuovo P.R.G., su www.romametropolitane.it. URL consultato il 23 giugno 2017.
  4. ^ a b c PUMS 2019 (PDF), su pumsroma.it, II, pp. 90-104, 234.
  5. ^ Carta dei servizi del trasporto pubblico e della sosta 2018, su atac.roma.it.
  6. ^ Contando una sola volta il tratto comune Laurentina-Bologna delle linee B e B1
  7. ^ Contando Termini e San Giovanni una sola volta
  8. ^ a b c d Allevi
  9. ^ Elvira Cajano, Il sistema dei forti militari a Roma, Roma, Gangemi Editore, 2006, ISBN 978-88-492-1057-6.
  10. ^ a b c d e f g h Piano Regolatore della Metropolitana di Roma del 1941, su rerumromanarum.com. URL consultato il 27 dicembre.
  11. ^ Antonia Arnoldus-Huyzendveld, Centocelle: Roma S.D.O. le indagini archeologiche, a cura di Patrizia Gioia, Rita Volpe, vol. 2, Rubbettino Editore, 2004, ISBN 978-88-498-0598-7.
  12. ^ a b Linea B - La prima metropolitana d'Italia, su digilander.libero.it.
  13. ^ Formigari, Muscolino, p. 70.
  14. ^ Formigari, Muscolino, p. 86.
  15. ^ Formigari, Muscolino, p. 87.
  16. ^ Formigari, Muscolino, pp. 142-155.
  17. ^ a b Storia stazione Laurentina, su stazionidelmondo.it (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  18. ^ Marcello Cruciani, Linea B fino a Rebibbia, in I Treni Oggi, nº 112, febbraio 1991, p. 12.
  19. ^ a b Nuova fermata, in I Treni, anno XV, nº 149, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, giugno 1994, p. 6, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  20. ^ Nuova stazione romana, in I Treni, nº 168, febbraio 1996, p. 9.
  21. ^ Metropolitana di Roma in crescita, in I Treni, nº 206, luglio 1999, p. 8.
  22. ^ Metropolitana di Roma, in I Treni, nº 212, febbraio 2000, p. 8.
  23. ^ a b Storia del progetto linea C – Roma Metropolitane, su romametropolitane.it (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2013).
  24. ^ Manuel Massimo, Quintiliani, la stazione nel nulla circondata da cumuli di immondizia, la Repubblica, 22 giugno 2011. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  25. ^ Metro B1, alle 5:30 tutti a bordo, su roma.repubblica.it, 13 giugno 2012.
  26. ^ Linea C - Caratteristiche Principali., su romametropolitane.it.
  27. ^ a b Linea D - Caratteristiche Principali., su romametropolitane.it.
  28. ^ Metro B1: Metro B1, iniziati i lavori per la stazione Jonio: consegna prevista per fine 2012“, su montesacro.romatoday.it.
  29. ^ Avviso di revoca del bando di gara relativo Linea D (PDF), su romametropolitane.it.
  30. ^ a b Alessandro Longo, Telefonate e sms in metro: si comincia in tre stazioni, la Repubblica, 16 settembre 2011./
  31. ^ ATAC, da oggi (20 giugno) copertura Gsm e Umts/Hspa in otto stazioni della metro B, su atac.roma.it, 20 giugno 2013.
  32. ^ Metro B: copertura per i cellulari estesa su tutta la linea, su comune.roma.it, 9 gennaio 2014. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  33. ^ Ore 5.30, taglio del nastro: inaugura la metro B1, Corriere della Sera, 13 giugno 2012. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  34. ^ a b Metro, ecco i pannelli contro gli evasori, su ilmessaggero.it, 10 aprile 2013. URL consultato il 12 aprile 2013.
  35. ^ Atac: a Roma Termini pannelli contro chi non paga il biglietto“, su romatoday.it, 11 aprile 2013.
  36. ^ Metro C, apre la Pantano-Centocelle: folla di romani all'inaugurazione, Il Messaggero, 9 novembre 2014. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  37. ^ ATAC: Dal 21 aprile aperta la stazione Jonio, su atac.roma.it.
  38. ^ Roma, aprirà il 12 maggio la stazione della metro C di San Giovanni. "Avanti fino a Farnesina", la Repubblica, 4 maggio 2018. URL consultato il 5 maggio 2018.
  39. ^ Trent'anni al via il metrò che avvicinò centro e periferia, La Repubblica, 6 febbraio 2010.
  40. ^ L'inaugurazione con Petroselli che offrì il caffè, L'Unità, 9 gennaio 2005 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  41. ^ Trent'anni senza Petroselli. Il sindaco di tutti, 6 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  42. ^ a b c Linea A, Stazioni del mondo. URL consultato il 29 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2013)..
  43. ^ a b c d Linea B, Stazioni del mondo (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015)..
  44. ^ Roma Metropolitane - linea C, su romametropolitane.it (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2011).
  45. ^ Linea C - Caratteristiche principali, su romametropolitane.it. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  46. ^ Apertura Linea C già 2 anni di ritardo, su metroxroma.it, 13 febbraio 2013.
  47. ^ Apre la Metro C a Roma, partenza con guasto: il primo treno si ferma 11 minuti, su roma.repubblica.it, 9 novembre 2014.
  48. ^ Apre la Metro C a San Giovanni, prima archeo-stazione d'Italia Video. URL consultato il 12 maggio 2018.
  49. ^ Roma, aprirà il 12 maggio la stazione della metro C di San Giovanni. "Avanti fino a Farnesina", in Repubblica.it, 4 maggio 2018. URL consultato il 12 maggio 2018.
  50. ^ La stazione San Giovanni è pronta: ecco la nuova fermata della metro C, in RomaToday. URL consultato il 12 maggio 2018.
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  54. ^ Metro B, per dieci convogli pulizie generali e pellicola anti-graffiti, su comune.roma.it, 11 settembre 2012. URL consultato l'11 settembre 2012.
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  60. ^ Roma-Lido, la security ferma due writer armati di bombolette spray, su ostiatv.it.
  61. ^ Magliana, graffiti su treni in depoisito: 2 writer bloccati da security Atac, su roma.repubblica.it.
  62. ^ Roma: Rubano rame e ottone da deposito Magliana, in manette 4 romeni, su asca.it (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2013).
  63. ^ Metro B1, Comitato Giulio Antamoro: "No al deposito per i vagoni sulla collina", su montesacro.romatoday.it.
  64. ^ La metro B si allunga fino a Casal Monastero, su ilmessaggero.it.
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  71. ^ CORTE DEI CONTI - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, METROPOLITANA DI ROMA (LINEA C) delib. n. 21/2011/G 1 (PDF), su speciali.espresso.repubblica.it.
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  74. ^ Ue, da giunta Zingaretti ok a 45 progetti per il Lazio con 4,1 miliardi, su roma.repubblica.it, 18 luglio 2014.
  75. ^ Venezia - linea C: la cantierabilità flessibile assicura i fondi, su metroxroma.it, 23 ottobre 2014.
  76. ^ Sviluppi futuri, su Metro C. URL consultato il 17 aprile 2019.
  77. ^ Linea D - I tempi di realizzazione, su romametropolitane.it.
  78. ^ Avviso di revoca del bando di gara (PDF), in Roma Metropolitane, 5 novembre 2012. URL consultato il 6 marzo 2013.
  79. ^ Linea D: 10 anni di rimpalli e attese, su metroxroma.it.
  80. ^ Includendo la stazione Acilia Sud, in costruzione, e le stazioni Torrino e Giardini di Roma, previste nel PUMS 2019 di Roma
  81. ^ Presupponendo la Linea E instradata nella Linea B ad Eur Magliana
  82. ^ Come e perché la Metro E, su metroxroma.it.
  83. ^ http://www.romatoday.it/politica/progetti-vincenti-pums-metro.html
  84. ^ http://www.iltempo.it/cronache/2016/05/23/gallery/dopo-la-metro-c-arriveranno-anche-le-linee-d-ed-e-1010820/
  85. ^ Linea E, da Ostia a Jonio: la Roma Lido si trasforma in metropolitana, in RomaToday. URL consultato il 14 luglio 2018.
  86. ^ Se la ferrovia Roma-nord diventasse la Linea F, su Comitato Metro X Roma, 9 febbraio 2017. URL consultato il 7 giugno 2019.
  87. ^ Flaminio: continua la sospensione del cantiere. A rischio la Metro F, su Comitato Metro X Roma, 6 luglio 2018. URL consultato il 7 giugno 2019.

BibliografiaModifica

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  • Sotir Introna, La metropolitana a Roma. Immagini della linea "A", in Ingegneria Ferroviaria, nº 5, 1980, pp. 487–492, ISSN 0020-0956 (WC · ACNP).
  • L'esperienza della metropolitana di Roma, in L'architettura. Cronache e storia, anno XXVI, 8-9, Milano, ETL, agosto-settembre 1980, pp. 456-512, ISSN 0003-8830 (WC · ACNP).
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