Camugnano

comune italiano
Camugnano
comune
Camugnano – Stemma Camugnano – Bandiera
Camugnano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.svg Bologna
Amministrazione
SindacoMarco Masinara (lista civica Dialogo e futuro per Camugnano) dall'11-6-2018
Territorio
Coordinate44°10′N 11°06′E / 44.166667°N 11.1°E44.166667; 11.1 (Camugnano)Coordinate: 44°10′N 11°06′E / 44.166667°N 11.1°E44.166667; 11.1 (Camugnano)
Altitudine692 m s.l.m.
Superficie96,6 km²
Abitanti1 843[1] (31-12-2019)
Densità19,08 ab./km²
FrazioniBaigno, Bargi, Brasimone, Burzanella, Carpineta, Chiapporato, S.Damiano, Guzzano, Mogne, Stagno, Trasserra, Verzuno, Vigo, La Guardata
Comuni confinantiCantagallo (PO), Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Sambuca Pistoiese (PT), Vernio (PO)
Altre informazioni
Cod. postale40032
Prefisso0534
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037010
Cod. catastaleB572
TargaBO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanticamugnanesi
Patronosan Martino di Tours
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camugnano
Camugnano
Camugnano – Mappa
Posizione del comune di Camugnano nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Camugnano (Camgnèin nel dialetto locale, Camugnàn in dialetto bolognese cittadino[2]) è un comune italiano di 1 843 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione dell'Appennino Bolognese.

Geografia fisicaModifica

 
Il Monte Vigese in una foto di Paolo Monti

Situato nell'appennino bolognese che fa parte dell'appennino tosco-emiliano a circa 700 m s.l.m. con un territorio molto vasto di 9.661 ettari. Il capoluogo e parte del restante territorio sono situati nella valle del torrente Limentra (orientale o di Treppio), compresa nel bacino montano del fiume Reno. Il Monte Vigese (1091 m) domina un'area amena per boschi, acque ed armoniosi paesaggi agricoli.

Nell'area del comune è stato istituito nel 1995 il Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. In questo parco, ricco di natura incontaminata, fauna selvatica e borghi storici, sono compresi anche i laghi artificiali del bacino del Brasimone (ricadente nel territorio del comune di Camugnano) e il lago di Suviana (ricadente nel territorio dei comuni di Camugnano e Castel di Casio).

Le cime più alte del territorio si trovano all'interno del parco dei laghi:

StoriaModifica

Camugnano ha una lunga storia che parte dal periodo della colonizzazione romana; romana era la famiglia di "Camonius" da cui deriva il nome attuale di Camugnano. Come si sono trovati riferimenti alla famiglia di un "Acutius" che ha dato le origini a Guzzano e altri toponimi come "Vicus" (villaggio) da cui è derivato Vigo e "Bargius", Bargi. Anche Le Mogne deriva dalla romana "tribus Lemonia". Altri toponimi invece derivano dalle attività che lì si svolgevano come Carpineta che deriva dalle piantagioni di carpino o Stagno che deriva dalle attività estrattive minerarie che lì si effettuavano tra il XV e il XVIII secolo[3]. In secoli meno remoti il territorio camugnanese fu diviso tra i bizantini dell'esarcato di Ravenna e i longobardi della Tuscia. I longobardi soprattutto hanno lasciato tracce evidenti del loro passato, ad esempio nei nomi come Ugo ed Oddone e nelle località come Greglio (dal longobardo Grellgo) o Porcile che indica località di grandi allevamenti di maiali, fondamentale elemento dell'economia dei longobardi. Un oratorio fu anche dedicato a "S. Maria de Porcolis", nella zona di Bargi. Di origine longobarda erano i potenti signori di Stagno, in lotta con il comune di Bologna e longobarda è l'origine di alcuni toponimi; la presenza di bizantini è stata riconosciuta sulla base di tracce linguistiche e di altra natura[3].

Sempre nel medioevo sono documentati su quest'area il potere dei signori di Vigo (“dominatores de Vico”), di signori delle Mogne e dei conti Alberti, di origine germanica[3]. Nel corso del XIII secolo Camugnano, come altri territori appenninici, entra nella sfera d'influenza del comune di Bologna ed è sottoposto per il potere giudiziario, amministrativo e militare al Capitanato della Montagna. Quest'ultimo aveva sede a Casio ma intorno al 1414 fu trasferito a Vergato, dopo essere stato, forse, basato a Vigo nel Duecento[3].

Costituito in Comune con a capo un massaro, Camugnano vide nel corso dei secoli il progressivo accorpamento al capoluogo delle attuali frazioni, prima Comuni autonomi. Per decreto vice-regio di età napoleonica, i comuni di Vigo (Vigo, Verzuno e Burzanella) e di S. Damiano (S. Damiano, Trasserra e Mogne) furono fatti confluire in quello di Camugnano, che così assunse un'estensione territoriale assimilabile a quella odierna[4]. Modifiche nell'assetto amministrativo furono decise anche dal successivo governo pontificio, finché con l'Unità nazionale fu fissata la configurazione amministrativa attuale del paese.

Nell'Ottocento e fino agli anni Trenta del Novecento, quando venne costruito l'attuale Municipio, il centro amministrativo del paese era situato nella località "Poggio" del capoluogo; la residenza comunale era collocata all'interno di una dimora privata, la casa Pantaleoni, abitazione di una delle antiche famiglie del paese.[4]

Agli inizi del Novecento Camugnano fu raggiunto dalla strada carrozzabile, prima col tratto diretto a Riola che da' accesso alla strada e alla ferrovia Porrettana in fondovalle Reno (1903); poi col tratto diretto a Castiglione dei Pepoli. Pochi anni dopo furono realizzate opere con aspetti di rilievo nazionale, che contribuirono a caratterizzare il camugnanese e gli immediati dintorni: la diga del Brasimone, ultimata nel 1911 ed eccellente esempio di costruzione non in calcestruzzo, ma in pietra locale; quella più piccola di S. Maria, in territorio castiglionese (1916-17); infine la diga di Suviana, terminata nel 1932[3], la più alta d'Italia all'epoca della sua costruzione.

Con un territorio povero di risorse e ad economia prevalentemente agricola (benché dotato anche di eccellenze artigianali), Camugnano fu interessato prima da fenomeni migratori, poi, gravemente, dallo spopolamento del secondo dopoguerra. Fra 1950 e 1970 il paese perse oltre il 50% dei residenti, passando da circa 5600 abitanti ai 2509 del 1971. Al 31.12.2012 l'Istat ha censito 1948 abitanti, con una media di 1,9 componenti per famiglia. Il popolamento effettivo del paese presenta tuttavia una variabilità stagionale, dovuta prevalentemente alla presenza di numerose seconde case, spesso di proprietà di famiglie di origine camugnanese.

Monumenti e luoghi di interesseModifica

Architetture religioseModifica

Cappella dei FrascariModifica

Sul crinale che dal Monte Vigese va al Passo dello Zanchetto si trova in posizione isolata un oratorio dedicato alla Madonna dei Sette Dolori, detto comunemente Cappella dei Frascari.[5] Costruito tra il 1668 e il 1673, è rimasto inalterato circa le sue forme attuali. Dalla cappella dei frascari si radunò nel 1809 un gruppo di ribelli antifrancesi con l'obiettivo di assalire Castiglione dei Pepoli.[6]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 106 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Lo statuto comunale riconosce undici centri abitati oltre al capoluogo omonimo. Essi sono: Baigno, Bargi, Brasimone, Burzanella, Carpineta, Guzzano, Mogne, San Damiano, Stagno, Trasserra, Verzuno e Vigo.[8]

BrasimoneModifica

 
La centrale elettrica nei pressi del lago

Località sorta nel XX secolo in seguito all'edificazione della Diga delle Scalere nel 1911. Il Bacino del Brasimone è stato il primo di una serie di laghi artificiali costruiti per l'alimentazione elettrica della Ferrovia Porrettana.

Negli anni successivi al dopoguerra divenne una meta di turismo locale e vennero costruiti alcuni alberghi e ristoranti. Ancora oggi è frequentata da pescatori o campeggiatori.

Negli anni '70 sulla riva sud-orientale del lago fu edificata un centro ricerche sull'energia nucleare. In seguito al referendum sul nucleare del 1987 il reattore venne spento e la ricerca riconvertita. Adesso è sede di un centro ricerche dell'ENEA.[9]

BargiModifica

Situato a circa 670 m.s.l.m., fu sede di un antico castello conteso tra i conti di Panico e il comune di Bologna, fino a quando non fu distrutto nel 1451 da questi ultimi. Successivamente fu un importante centro locale di produzione di armi da fuoco, come testimoniano le pistole in mostra al Museo civico medievale di Bologna.[10]

Oggi è la frazione meno abitata dopo Stagno, con circa 40 abitanti. Nel 1975 è stata costruita nei suoi pressi la centrale idroelettrica di pompaggio e generazione per i bacini di Suviana e Brasimone.[11]

BurzanellaModifica

 
Burzanella, piazzetta del Fico

Si trova nella vallata del torrente Vezzano, immissario del fiume Setta, ed è posta a 550 m.s.l.m. in una spianata circondata da castagni secolari. La testata della valle è circoscritta, in direzione sud, dalle cime di Fontanavidola (950 m.s.l.m.) e verso ovest del Monte Vigese (1091 m.s.l.m.) e del Montovolo (962 m.s.l.m.). La località dista circa 50 km dal capoluogo di provincia Bologna e 7 km dal capoluogo comunale.

Oltre alla chiesa parrocchiale nel centro del paese dedicata a San Donnino[12], sul Poggio di Burzanella esisteva un Oratorio del XIX secolo dalla particolare forma circolare dedicato a San Luigi Gonzaga, ora in rovina, oltre alla già citata Cappella dei Frascari.[6]

La notte del 27 settembre del 1944 le SS di transito da Burzanella fucilarono sei residenti in località "Bel Poggio".[13]

Nel 1964 furono ritrovate presso il podere "Bontecchio" quattordici asce di bronzo risalenti al II millennio a.C., ora esposte al Museo Civico Archeologico di Bologna.[14]

Nel 1997 fu costruito nella Piana dei Saivané un centro sportivo e una sede sociale amministrati dalla locale Pro Loco.[15]

L'abitato è attraversato dalla Via della Lana e della Seta che da Bologna conduce a Prato.[16]

San DamianoModifica

Anticamente feudo della famiglia degli Alberti, San Damiano è sita a 690 m.s.l.m. sopra il Bacino di S. Maria.[17]

StagnoModifica

 
Chiesa di Stagno

Località situata a 600 m.s.l.m vicino al confine con la Toscana, quasi incuneata tra i Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo. Dopo la conquista longobarda avvenuta alla fine del VI secolo fu annessa ai territori della "Iudicaria Pistoriensis" e successivamente affidata all'amministrazione della progenie d'origine longobarda conosciuta col nome di "stagnensi".[18]

All'inizio del XIII secolo Stagno passa sotto la dominazione del Comune di Bologna tranne una breve parentesi nel 1306 quando il territorio fu occupato dai potenti conti di Panico.[19] A differenza del resto del territorio comunale, a Stagno viene parlato un dialetto bolognese montano alto con forti influssi toscani.

Il caratteristico borgo abbandonato di Chiapporato, un tempo abitato da carbonai, pastori e boscaioli, è raggiungibile unicamente da Stagno tramite una strada sterrata.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 14 giugno 2004 Mauro Brunetti PCI, PDS Sindaco [20]
14 giugno 2004 13 febbraio 2013 Alfredo Verardi lista civica Sindaco [20]
13 febbraio 2013 28 maggio 2013 Anna Clausi - Comm. pref. poi Comm. straordinario [20]
28 maggio 2013 11 giugno 2018 Alfredo Del Moro lista civica Sviluppo e progresso Sindaco [20]
11 giugno 2018 in carica Marco Masinara lista civica Dialogo e futuro per Camugnano Sindaco [20]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Luigi Lepri e Daniele Vitali, Dizionario Bolognese-Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Edizioni Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ a b c d e Guidotti
  4. ^ a b Marra
  5. ^ Scheda Cappella Frascari, su tourer.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  6. ^ a b Elmi, Zagnoni
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statuto del Comune - Art. 14 - Territorio e sede comunale.
  9. ^ Centro Ricerche Brasimone, su enea.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  10. ^ http://www.appenninobolognese.net/apbo/index.cfm?event=scheda&qpTemaID=0&qpTAS3=20101&qpGEO2=11000&qpNEWS_ID=5487&qpParolaChiave=&qpPeriodoID=0&qpOrderBy=&qpRowNro=2
  11. ^ Centrale di Bargi, su progettodighe.it. URL consultato il 9 Maggio 2020.
  12. ^ Chiesa di San Donnino di Burzanella, su beweb.chiesacattolica.it. URL consultato il 9 Maggio 2020.
  13. ^ Don Luigi Tommasini, p. 179.
  14. ^ http://www.appenninobolognese.net/apbo/index.cfm?event=scheda&qpTemaID=0&qpTAS3=20101&qpGEO2=0&qpNEWS_ID=5488&qpParolaChiave=&qpPeriodoID=0&qpOrderBy=&qpRowNro=14
  15. ^ La Storia - Pro Loco Burzanella, su prolocoburzanella.it. URL consultato il 9 Maggio 2020.
  16. ^ https://www.viadellalanaedellaseta.com/it/scopri/
  17. ^ http://www.appenninobolognese.net/apbo/index.cfm?event=scheda&qpTemaID=0&qpTAS3=20101&qpGEO2=11000&qpNEWS_ID=5660&qpParolaChiave=&qpPeriodoID=0&qpOrderBy=&qpRowNro=7
  18. ^ http://www.appenninobolognese.net/apbo/index.cfm?event=scheda&qpTemaID=0&qpTAS3=20101&qpGEO2=11000&qpNEWS_ID=5515&qpParolaChiave=&qpPeriodoID=0&qpOrderBy=&qpRowNro=8
  19. ^ Storia del territorio della media valle del Reno: l'odierna Marzabotto, su marzabottonline.it. URL consultato il 16 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2012).
  20. ^ a b c d e http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Paolo Guidotti, Il Camugnanese dal XII al XX secolo: capitoli per una storia, Bologna, CLUEB, 1985, ISBN 978-88-491-0611-4.
  • Racilio Elmi e Renzo Zagnoni, Il Santuario dei Frascari: storia e memorie, Comitato Pro Frascari, Gruppo di Studio Alta Valle del Reno-Nuèter, 1998.
  • Don Luigi Tommasini, La Bufera: Parroco nella resistenza, 1993.
  • Monica Marra, La casa delle cento vite: per una storia della famiglia Pantaleoni dal Seicento al 20. secolo, Modena, Il Fiorino, 2010.

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