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Era Periodo Epoca Età (Ma)
Giurassico Giurassico inferiore Hettangiano Più recente
Triassico Triassico superiore Retico 199,6–203,6
Norico 203,6–216,5
Carnico 216,5–228,0
Triassico medio Ladinico 228,0–237,0
Anisico 237,0–245,0
Triassico inferiore Olenekiano 245,0–249,7
Induano 249,7–251,0
Permiano Lopingiano Changhsingiano Più antico
Suddivisione del Triassico secondo la Commissione internazionale di stratigrafia dell'IUGS.[1]

Nella scala dei tempi geologici il Carnico, talvolta detto anche Carniano, è il primo dei tre piani stratigrafici o età in cui viene suddivisa l'epoca del Triassico superiore, a sua volta parte del periodo Triassico.

Il Carnico è compreso tra circa 228,7 e 216,5 ± 2,0 milioni di anni fa (Ma).[1] È preceduto dal Ladinico e seguito dal Norico.
I suoi confini non sono marcati da un evento di estinzione di massa, ma da un evento climatico (noto come Evento Pluviale Carnico) che sembra essere collegato ad alcune importanti estinzioni o radiazioni adattative.

Definizioni stratigrafiche e GSSPModifica

 
Argille rosse da pianura alluvionale della "Formazione di Travenanzes", nell'omonima valle delle Dolomiti.
 
Brotheotrachyceras brotheus dalla formazione di San Cassiano in Val Badia, nelle Dolomiti. Questo tipo di ammonite è un indice fossile del Carnico antico.

Il nome di Carnico fu assegnato nel 1869 dal geologo e paleontologo austriaco Mojsisovics. Non è chiaro se il riferimento fosse alle Alpi Carniche o ad una delle due regioni ove queste si trovavano (Carinzia in Austria, Carnia in Italia), anche se fu utilizzato per la prima volta in riferimento ad alcuni affioramenti calcarei di Hallstatt in territorio austriaco.

La base del Carnico è in prossimità della prima comparsa negli orizzonti stratigrafici delle ammoniti della specie Daxatina canadensis e dei bivalvi del genere Halobia, appena al di sopra della zona di polarità magnetica S2n.[2]

Il limite superiore (nonché base del successivo Norico) è alla base della biozona ammonitica del Klamathites macrolobatus o dello Stikinoceras kerri e della biozona dei conodonti Metapolygnathus communisti o Metaolygnathus primitius.

Non vi è un'ulteriore suddivisione ufficialmente accettata per il Carnico, anche se a volte viene utilizzata in ambito locale una sottosuddivisione stratigrafica in due livelli:

  • Giuliano
  • Tuvaliano

Altri autori utilizzano invece una successione stratigrafica che identifica tre livelli:

  • Cordevoliano
  • Giuliano
  • Tuvaliano

GSSPModifica

Il GSSP,[2] il profilo stratigrafico di riferimento della Commissione Internazionale di Stratigrafia, è localizzato ai Prati di Stuores presso Badia, in Val Badia (Bz).[3]

BiostratigrafiaModifica

Lo stadio Carnico contiene sei biozone ammonitiche, collegate all'Oceano Tetide:

Paleogeografia e climaModifica

La paleogeografia del Carnico era essenzialmente la stessa del Triassico. La maggior parte delle terre emerse era raggruppata nel supercontinente Pangea, mentre il resto del pianeta era coperto da un unico grande oceano, la Panthalassa.
Il ramo tropicale di questo oceano era noto come Paleotetide e i suoi sedimenti emergono ora nel sud-est dell'Europa, in Medio Oriente, nell'Himalaya e nell'isola di Timor.

Questa distribuzione asimmetrica tra le terre e il mare portava alla formazione di mega monsoni, decisamente più intensi di quelli attuali.

Come nella maggior parte del Mesozoico, non c'erano calotte di ghiaccio. Il clima era per lo più arido ai tropici, anche se è documentato un episodio tropicale umido, almeno nella Paleotetide, noto come Evento Pluviale Carnico, che si estese tra la fine del primo Carnico (la suddivisione Giuliana) e l'inizio dell'ultima suddivisione (Tuvaliano) del tardo Carnico. La natura di questo evento è ancora oggetto di dibattito in quanto alcuni studiosi la ritengono invece un effetto della deriva continentale delle terre a ridosso della fascia equatoriale. Secondo questa interpretazione, la transizione da arido a umido e poi nuovamente ad arido, sarebbe legata allo spostamento delle placche tettoniche localizzate in regioni sub-equatoriali e che si sono dirette verso le latitudini tropicali attraversando l'equatore.

FaunaModifica

Nel calmo ambiente marino del periodo, il Carniano vide la prima crescita abbondante del nanoplancton calcareo che includeva il gruppo morfologico dei Coccolitofori.

InvertebratiModifica

Pochi gli invertebrati tipici e caratteristici del Carniano. Tra i molluschi, l'ammonite Trachyceras si ritrova solo nel basso Carniano (o Giuliano nella suddivisione a due livelli). La famiglia delle Tropitidae e il genere Tropites fanno la loro comparsa all'inizio del Carniano superiore o Tuvaliano.
I bivalvi del genere Halobia, abitanti delle profondità marine, si differenziarono dalla Daonella all'inizio di questo periodo. Le barriere coralline di Scleractinia, cioè una forma moderna di coralli, cominciarono a divenire piuttosto comuni nel Carniano.

VertebratiModifica

Il primo dinosauro, Eoraptor lunensis, aveva già fatto la sua comparsa poco prima del Carniano, attorno a 230 milioni di anni fa. I resti più antichi di un esemplare completo sono stati rinvenuti nella formazione di Ischigualasto in Argentina e risalgono probabilmente al tardo Carniano.

In questo stadio Archosauria divennero il clade di sauropsidi diapsidi dominante, evolvendosi poi in Phytosauria, Rhynchosauria, Aetosauria e Rauisuchia. I primi dinosauri propriamente detti erano ancora di piccole dimensioni, ma si diversificarono rapidamente in modo da diventare la fauna dominante del rimanente Mesozoico. Invece Therapsida, che includevano gli antenati dei mammiferi (e, dal Triassico superiore, gli stessi mammiferi) diminuirono in dimensione e diversità e rimasero sostanzialmente piccoli (rappresentati dai soli mammiferi) fino all'estinzione dei dinosauri non-aviani.

I conodonti erano presenti nei sedimenti marini del Triassico. La Paragondolella polygnathiformis fa la sua comparsa all'inizio del Carniano ed è probabilmente la specie più caratteristica. Molti vertebrati carniani sono stati ritrovati nella formazione di Santa Maria, nelle rocce del geoparco di Paleorrota, nello Stato del Rio Grande do Sul in Brasile.

†TemnospondyliModifica

Temnospondyli del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine
In tutta l'Europa
 
Cyclotosaurus
Australia
Europa e Nord America

†IchthyosauriaModifica

Ichthyosauria del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine

†Archosauromorpha (non-archosauri)Modifica

Archosauromorpha non-Archosauri del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine
Paleorrota, Brasile.

†Crurotarsi (non-crocodylomorpha)Modifica

Crurotarsi non-crocodylomorpha del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine

CrocodylomorphaModifica

Crocodylomorpha del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine

†Ornithodira non-dinosauriModifica

Ornithodira del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine
Silesia, Polonia
Agudo, Rio Grande do Sul, Brazil

DinosauriModifica

Dinosauri del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine
Controverso: considerato Norico da alcuni ricercatori.
Controverso: considerato Norico da alcuni ricercatori.
Paleorrota, Rio Grande do Sul, Brasile.
Paleorrota, Rio Grande do Sul, Brasile.
Paleorrota, Rio Grande do Sul, Brasile. Potrebbe trattarsi di un sauropodomorfo primitivo, probabilmente cresciuto fino a una lunghezza di 1,5 m.
Paleorrota, Rio Grande do Sul, Brasile.
Formazione di Ischigualasto, San Juan, Argentina. Piccolo dinosauro, lungo circa 1,3 m e alto 30 cm. Era bipede e, come tutti gli ornitischi, si ritiene fosse esclusivamente erbivoro.

†Therapsida (non-mammiferi)Modifica

Therapsida (non-mammiferi) del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine
Paleorrota, Brasile.

MammaliaformesModifica

Mammaliaformes del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine
Formazione di Tecovas, Texas, USA Ritenuto l'antenato comune di tutti i moderni mammiferi o un parente stretto dell'antenato comune.

†ThalattosauriModifica

Thalattosauria del Carnico
Taxa Presenza Localizzazione Descrizione Immagine
Formazione di Falang, Guizhou, Cina. Thalattosauro piuttosto grande, lungo più di 4 m.

Località di riferimento - lagerstätteModifica

La fauna del basso Carnico della formazione di San Cassiano, nelle Dolomiti, è stata studiata fin dal XIX secolo. Ci sono diversi siti fossiliferi in questa zona, distribuiti tra Cortina d'Ampezzo e l'alta Val Badia, vicino a San Cassiano da cui la formazione ha preso il nome.
La fauna è piuttosto diversificata e include ammoniti, gasteropodi, bivalvi, echinodermi, spugne calcaree, coralli, brachiopodi e altri fossili meno comuni. Reperti di questa fauna sono esposti al Museo delle Regole a Cortina d'Ampezzo.

Nella formazione di Ischigualasto, nel nord-ovest dell'Argentina, sono stati pure ritrovati molti gruppi di vertebrati, tra cui il più antico scheletro completo di dinosauro.

NoteModifica

  1. ^ a b Chronostratigraphic chart 2014, ICS. URL consultato l'11 agosto 2014.
  2. ^ a b Global Boundary Stratotype Section and Point (GSSP) of the International Commission of Stratigraphy, Status on 2010.
  3. ^ Broglio Loriga, C.; Cirilli, S.; De Zanche, V.; Di Bari, D.; Gianolla, P.; Laghi, G.; Manfrin, S.; Mastandrea, A.; Mietto, P.; Muttoni, G.; Neri, C.; Posenato, R.; Rechichi, M.C.; Rettori R. & Roghi, G.; 1999: The Prati di Stuores/Stuores Wiesen section (Dolomites, Italy): a candidate Global Stratotype section and Point for the base of the Carnian stage, Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia 105, pp. 37-78.

BibliografiaModifica

  • Brack, P.; Rieber, H.; Nicora, A. & Mundil, R.; 2005: The Global boundary Stratotype Section and Point (GSSP) of the Ladinian Stage (Middle Triassic) at Bagolino (Southern Alps, Northern Italy) and its implications for the Triassic time scale, Episodes 28(4), pp. 233–244.
  • Broglio Loriga, C.; Cirilli, S.; De Zanche, V.; Di Bari, D.; Gianolla, P.; Laghi, G.; Manfrin, S.; Mastandrea, A.; Mietto, P.; Muttoni, G.; Neri, C.; Posenato, R.; Rechichi, M.C.; Rettori R. & Roghi, G.; 1999: The Prati di Stuores/Stuores Wiesen section (Dolomites, Italy): a candidate Global Stratotype section and Point for the base of the Carnian stage, Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia 105, pp. 37–78.
  • Furin, S.; Preto, N.; Rigo, M.; Roghi, G.; Gianolla, P.; Crowley, J.L. & Bowring, S.A.; 2006: High-precision U-Pb zircon age from the Triassic of Italy: Implications for the Triassic time scale and the Carnian origin of calcareous nannoplankton and dinosaurs, Geology 34, p. 1009-1012.
  • Gradstein, F.M.; Ogg, J.G. & Smith, A.G.; 2004: A Geologic Time Scale 2004, Cambridge University Press.

SchemiModifica

Collegamenti esterniModifica