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Casalmaggiore

comune italiano
Casalmaggiore
comune
Casalmaggiore – Stemma Casalmaggiore – Bandiera
Casalmaggiore – Veduta
Piazza Garibaldi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
SindacoFilippo Bongiovanni (lista civica di centrodestra) dall'8-6-2014 (2º mandato dall'11-6-2019)
Territorio
Coordinate44°59′09″N 10°24′53″E / 44.985833°N 10.414722°E44.985833; 10.414722 (Casalmaggiore)Coordinate: 44°59′09″N 10°24′53″E / 44.985833°N 10.414722°E44.985833; 10.414722 (Casalmaggiore)
Altitudine26 m s.l.m.
Superficie64,53 km²
Abitanti15 445[1] (31-12-2018)
Densità239,35 ab./km²
FrazioniAgoiolo, Caminata, Cappella, Casalbellotto, Fossa Caprara, Motta San Fermo, Quattro Case, Roncadello, Staffolo, Vicobellignano, Vicoboneghisio, Vicomoscano
Comuni confinantiCasteldidone, Colorno (PR), Martignana di Po, Rivarolo del Re ed Uniti, Sabbioneta (MN), Sorbolo Mezzani (PR), Viadana (MN)
Altre informazioni
Cod. postale26041
Prefisso0375
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT019021
Cod. catastaleB898
TargaCR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 435 GG[2]
Nome abitanticasalesi in città, casalaschi nelle frazioni e nel territorio circostante il Comune
PatronoSan Carlo Borromeo; San Leonardo (Quartiere Borgo)
Giorno festivo4 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalmaggiore
Casalmaggiore
Casalmaggiore – Mappa
Posizione del comune di Casalmaggiore nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Casalmaggiore (Casalmagiùr in dialetto casalasco-viadanese) è un comune italiano di 15 445 abitanti della provincia di Cremona in Lombardia.
È il terzo comune più popoloso della provincia, dopo Cremona e Crema.

Geografia fisicaModifica

Casalmaggiore si trova nell'estremità sud orientale della provincia di Cremona, al confine con le province di Mantova e Parma. Accanto alla città da sempre il Po, uno dei suoi simboli e fedeli compagni, ma anche terribile avversario nelle piene del 1951, 1994 e 2000. Il territorio di Casalmaggiore è attraversato dal 45º parallelo.

StoriaModifica

Ancora non c'è chiarezza sulla genesi esatta della città di Casalmaggiore. Il ritrovamento della "Stazione Enea Casali" nel 1970 al Santuario della Fontana, unitamente ai reperti rinvenuti nella frazione di Fossacaprara, confermano la presenza di insediamenti fin dall'età del bronzo, ma la disposizione della città e il ritrovamento di armi fanno pensare che Casalmaggiore sia stata fondata in epoca romana con il nome di Castra Majora, ovvero "Accampamento Principale".

Il primo documento scritto che citi Casalmaggiore è un'iscrizione rinvenuta sotto un'immagine della Beata Vergine nella chiesa di San Giovanni Battista (collocata un tempo nell'area dell'odierna Isolabella). Attorno al 1000 Casalmaggiore era un castello fortificato sotto il dominio estense e la solitaria rocca di via Vaghi ne è una traccia. Sotto la dominazione veneziana, nel XV secolo, Casalmaggiore aveva la giurisdizione "sugli uomini e le ville" di Rivarolo Intus (odierna Rivarolo del Re), Villanova, Gambalone, Camminata, Cappella di Staurci, Quattrocase, Casalbellotto, Roncadello, Staffolo, Fossacaprara, Vicomoscano, Motta dei Maltraversi, corrispondenti a grandi linee alle odierne frazioni.

Durante la dominazione veneziana, Casalmaggiore ribadì la propria vocazione commerciale, grazie alla propria collocazione geografica. Proprio a causa di questa ubicazione strategica, nel Cinquecento molti potentati posarono gli occhi sulla città, tra cui il Ducato di Milano e il Marchesato di Mantova, senza dimenticare l'attenzione delle truppe francesi e spagnole. Nel 1539 vi si rifugiò l'artista Parmigianino, in fuga da Parma, morendovi l'anno successivo. Sul finire del Seicento, prese corpo l'idea di creare una vera e propria signoria di Casalmaggiore.

Negli anni a cavallo tra il Millequattrocento e il Millecinquecento Casalmaggiore, terra di confine ambita da più potenze, ebbe modo di ottenere nel novembre del 1500 da parte della Serenissima Repubblica di Venezia la ratifica ufficiale dei propri Statuti che la rendevano autonoma dalla giurisdizione di Cremona. Gli Statuti stavano ad indicare le raccolte sistematiche delle leggi fondamentali del Comune e delle Corporazioni. Negli Statuti confluivano norme consuetudinarie formatesi nei secoli, ma prive di ufficialità e anche formule di promesse e di impegni che i magistrati del Comune si assumevano di fronte al popolo e viceversa. Fu grazie all'abilità diplomatica del cittadino, il patrizio Leonardo Chiozzi, poi celebrato come "pater patriae" e di suo fratello Andrea, entrambi oratori della "Comunitas ed homines Casalis Maioris", che gli Statuti furono ratificati ufficialmente. Questo rappresentò per Casalmaggiore il periodo in cui si costituì come piccola entità statuale, poiché vennero sottoposte alla sua giurisdizione le ville (frazioni) del territorio circostante che formarono il suo contado. In virtù di questi Statuti, Casalmaggiore si elevò di grado e si inserì a pieno titolo nel processo che la vide affrancarsi dalla dipendenza di una città dominante quale era Cremona, per costituirsi in autonomo soggetto politico.

Tale periodo, secondo testimonianze storiche (Romani, Lodi, ecc.), ha rappresentato per gli abitanti di Casalmaggiore una specie di "età dell'oro" in cui fioriva il commercio di vino, gualdo, canapa, zafferano ed altro, scambiati, tramite la via fluviale del Po, con spezie e mercanzie di grande valore provenienti da Venezia. In tal modo la città era diventata un importante porto e punto di rifornimento per i mercati del circondario. Tutto ciò a vantaggio di una diffusa agiatezza che si trasformava in cultura, feste, giostre e altri "virtuosi" trattenimenti organizzati sia da parte dei nobili che dai popolani in un clima di pace e familiarità che ancor oggi si vorrebbe auspicare. L'accordo tra Casalmaggiore e la Serenissima veniva ufficializzato dal Doge Agostino Barbarigo il 21 novembre 1500 e costituì un evento importantissimo perché sulla sua falsariga furono redatte successivamente le ristampe che, di secolo in secolo, portarono Casalmaggiore al felice coronamento del suo sviluppo storico con la proclamazione a città. Il manoscritto originale del documento veneziano è ancora conservato nell'Archivio Storico del Comune.

Nel 1754 Maria Teresa d'Austria concesse a Casalmaggiore il titolo di città; tale riconoscimento non fu dato per meriti particolari ma a parziale rimborso dei crediti che Casalmaggiore vantava nei confronti dell'Austria. Negli anni successivi la comunità locale poté ospitare l'imperatore d'Austria Giuseppe II.
Dal 1787 al 1797 Casalmaggiore fu capoluogo dell'omonima provincia, ottenuta dallo smembramento del Contado di Cremona.

Casalmaggiore passò poi attraverso la dominazione napoleonica e i vari stati che si succedettero in breve tempo finché, dopo il Congresso di Vienna, entrò nel Regno Lombardo-Veneto, in provincia di Cremona.

Dopo la seconda guerra di indipendenza (1859) fu unita al Regno di Sardegna, che nel 1861 divenne il Regno d'Italia. Casalmaggiore divenne capoluogo di un circondario della provincia di Cremona. Nel 1862 Casalmaggiore ricevette la visita di Giuseppe Garibaldi.

Tra il 1884 e il 1887, la città fu raggiunta dalla ferrovia proveniente da Piadena e da Parma (l'attuale Parma – Brescia). Casalmaggiore fu per qualche decennio a cavallo dei secoli XIX e XX uno snodo tranviario fra la rete cremonese e quella mantovana. Nel 1886 presso la frazione di Ponte Majocche fu istituita una fermata della tranvia Mantova-Viadana, mentre nel 1888 fu aperta la linea proveniente da Cremona e una breve diramazione per Ponte Majocche la quale attraversava il centro della città.

Nel 1915 le frazioni di Brugnolo, Rivarolo del Re e Villanova furono distaccate dalla città, andando a formare il nuovo comune di Rivarolo del Re ed Uniti.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Casalmaggiore si sviluppa e si ramifica intorno alla Piazza Garibaldi, dove si trova il centro principale della città con il Palazzo Comunale in stile neogotico.

Di interesse turistico sono anche il Duomo, il Museo del Bijou, il Museo Diotti,il monumento a Carlo Alberto Dalla Chiesa, Palazzo Martinelli, il Torrione estense, la chiesa ed il convento di Santa Chiara, la chiesa di San Leonardo, la chiesa di Santa Maria del Popolo (comunemente conosciuta come Chiesa dell'Ospedale - fine XVI secolo), il convento di San Francesco, la chiesa di San Francesco (al suo interno il Cristo deposto, scultura in marmo di Jacopino da Tradate) il Teatro Comunale (fine Settecento), il Santuario Madonna della Fontana dove la tradizione narra sia sepolto il famoso pittore Girolamo Francesco Maria Mazzola, detto il Parmigianino, le rive del Po e l’idrometro (metà Settecento).

Inoltre, sono presenti numerosi palazzi:

  • Palazzo Comunale e piazza Garibaldi
  • Palazzo Mina - Tentolini
  • Palazzo Melzi
  • Palazzo Camozzi
  • Palazzo Favagrossa
  • Palazzo Lanciani Rocca
  • Palazzo Manganelli
  • Palazzo Porcelli
  • Palazzo Contini
  • Palazzo dei Barnabiti (Biblioteca, Auditorium)
  • Palazzo Martinelli

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2 210 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Ghana 466 - 3,09%
  2. Romania 311 - 2,06%
  3. Marocco 276 - 1,83%
  4. Albania 269 - 1,78%
  5. India 250 - 1,66%

CulturaModifica

Geografia antropicaModifica

Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Agoiolo, Cappella, Camminata, Casalbellotto, Fossacaprara, Motta San Fermo, Quattrocase, Roncadello, Valle, Vicobellignano, Vicoboneghisio e Vicomoscano[4].

Infrastrutture e trasportiModifica

Casalmaggiore è interessata dal percorso delle strade statali 343 Asolana, 358 di Castelnovo e 420 Sabbionetana. Il servizio di collegamento con Mantova e Cremona è costituito da autocorse svolte rispettivamente dalle aziende APAM e KM. In passato la località, assieme alla frazione di Ponte Majocche, fungeva da importante snodo fra le seguenti tranvie extraurbane:

Attualmente è presente una stazione ferroviaria (la stazione di Casalmaggiore) appartenente alla ferrovia Brescia-Parma.

SportModifica

PallavoloModifica

La principale squadra locale di pallavolo femminile è la Volleyball Casalmaggiore, fondata nel 2008 e vincitrice del campionato di serie A1 2014-15 e della CEV Champions League 2015-2016.

AmministrazioneModifica

̟
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Massimo Araldi Lista civica di centrosinistra Sindaco
13 giugno 1999 26 giugno 2004 Luciano Toscani Lista civica di centrosinistra: Una città per l'uomo Sindaco
26 giugno 2004 7 giugno 2009 Luciano Toscani Lista civica di centrosinistra: Una città per l'uomo Sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Claudio Silla Lista civica di centrosinistra: Insieme, Casalmaggiore e le sue frazioni Sindaco
26 maggio 2014 10 giugno 2019 Filippo Bongiovanni Lista civica di centrodestra: Casalmaggiore è viva Sindaco
11 giugno 2019 in carica Filippo Bongiovanni Lista civica di centrodestra: Casalmaggiore è viva Sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Art. 2 comma 1 dello Statuto Comunale
  5. ^ Mario Albertini, Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, Editrice Turris, Cremona, 1987, pp. 125–133, ISBN 88-85635-89-X.
  6. ^ Siglato il patto d'amicizia con Guilherand-Granges, in La Provincia di Cremona.
  7. ^ Gemellaggio, su oglioponews.it.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN147848851 · LCCN (ENn88017586 · BNF (FRcb12288067n (data) · WorldCat Identities (ENn88-017586
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