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Come sposare un milionario

film del 1953 diretto da Jean Negulesco
Come sposare un milionario
Marilyn Monroe, Betty Grable and Lauren Bacall in How to Marry a Millionaire trailer.jpg
Le protagoniste Marilyn Monroe, Betty Grable e Lauren Bacall in una scena del film
Titolo originaleHow to Marry a Millionaire
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1953
Durata95 min
Rapporto2,55:1
Generecommedia, sentimentale
RegiaJean Negulesco
SoggettoZoë Akins, Dale Eunson, Katherine Albert
SceneggiaturaNunnally Johnson
ProduttoreNunnally Johnson
FotografiaJoseph MacDonald
MontaggioLouis R. Loeffler
MusicheAlfred Newman
ScenografiaLeland Fuller, Lyle R. Wheeler
CostumiTravilla
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Come sposare un milionario (How to Marry a Millionaire) è un film del 1953 diretto da Jean Negulesco.

Indice

TramaModifica

Tre ragazze, Schatze, Marzo e Pola, ambiziose indossatrici che vivono a New York, fanno combutta per realizzare il grande sogno della loro vita: sposare altrettanti ricconi e assicurarsi così un futuro da favola. A tale scopo affittano un appartamento lussuosissimo e poi iniziano a tessere le loro trame. Per sposare un milionario però ci vuole la stoffa giusta e, delle tre, soltanto una riuscirà, quasi suo malgrado, a dimostrare di possederla.

ProduzioneModifica

Il film trae ispirazione dalle opere teatrali The Greeks Had a Word for It di Zoë Akins e Loco di Dale Eunson e Katherine Albert. La pellicola venne prodotta da Nunnally Johnson per la 20th Century Fox.[1] L'appartamento delle ragazze venne riprodotto nella via di Sutton Place, a Manhattan.[2]

Buona parte delle riprese vennero girate fra Manhattan, Hudson River e il Rockefeller Center, nello stato di New York. Furono anche utilizzati gli studios della 20th Century Fox; alcuni degli esterni furono girati a Sun Valley, Idaho.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Il film, il secondo nella storia ad utilizzare il CinemaScope,[3] e il primo della 20th Century Fox, mostra al suo interno alcune scene divertenti senza troppe pretese, le cui battute dei protagonisti ricordano «una partita di tennis»[4] Marilyn Monroe è comicamente miope, Bacall mostra la sua classe mentre risalta di meno Betty Grable.[5]

DistribuzioneModifica

Data di uscitaModifica

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:[6]

  • Stati Uniti d'America, How to Marry a Millionaire 4 novembre 1953 (prima statunitense a Los Angeles, California)
  • Svezia, Hur man får en miljonär 22 febbraio 1954
  • Giappone 17 marzo 1954
  • Germania Ovest, Wie angelt man sich einen Millionär 2 aprile 1954
  • Francia, Comment épouser un millionnaire 30 aprile 1954
  • Finlandia, Kuinka miljonääri naidaan 21 maggio 1954
  • Austria, Wie angelt man sich einen Millionär settembre 1954
  • Danimarca, Tre piger søger en millionær 15 agosto 1955
  • Turchia, Milyoner avcilari dicembre 1955
  • Grecia, Pos na pantreftite ekatommyriouho 23 ottobre 2006 (uscita DVD)

RiconoscimentiModifica

Il film ebbe una nomination agli Oscar per i migliori costumi.

CuriositàModifica

Mentre Schatze Page (interpretata da Lauren Bacall) discute con J.D. Hanley (interpretato da William Powell), per argomentare la sua passione per gli uomini più vecchi cita "quel tardone di Bogart". All'epoca Humphrey Bogart era il marito di Lauren Bacall. Anche il personaggio di Betty Grable accenna in una battuta al proprio marito dell'epoca, affermando di riconoscere alla radio il trombettista Harry James, venendo però smentita dal disc jockey.

Altre versioniModifica

La commedia originaria di Zoë Akins diede lo spunto per diverse versioni della storia delle tre ragazze che affittano un lussuoso appartamento con lo scopo di accalappiare un marito ricco. Da notare che in tre dei film appare il nome di Betty Grable (in The Greeks Had a Word for Them solo in un piccolo ruolo non accreditato).

NoteModifica

  1. ^ Come sposare un milionario, su CineDataBase, Rivista del cinematografo.
  2. ^ Luoghi di riprese
  3. ^ Enrico Giacovelli, Mariliyn Monroe vita carriera e film, pag 15, Lindau, 2009, ISBN 978-88-7180-861-1.
  4. ^ Morandini, p. 322.
  5. ^ Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 gennaio 2002
  6. ^ Info sulle date di uscita

BibliografiaModifica

  • Morando Morandini, Laura Morandini e Mauro Tassi, Il Morandini 2010, Zanichelli], 2010, ISBN 978-88-08-30176-5.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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