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Domenico De Siano
Domenico De Siano datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Campania
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 22 settembre 2010 –
15 dicembre 2010
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà
Circoscrizione Campania 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
In precedenza:
FI (fino al 2009)
PdL (2009-2013)
Professione Imprenditore

Domenico De Siano (Ischia, 15 settembre 1958) è un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Inizia la sua attività politica come consigliere comunale di Lacco Ameno, comune in cui risiede.

Successivamente, nel 2004 viene eletto consigliere provinciale di Napoli con Forza Italia, per poi venire riconfermato con il PdL alle successive elezioni del 2009.

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato alla Camera dei Deputati nelle liste del Popolo della Libertà, nella circoscrizione Campania 1, risultando tuttavia il secondo dei non eletti.

Alle elezioni regionali del 2010 viene eletto consigliere regionale con Il Popolo della Libertà in Campania.

Il 22 settembre 2010, in seguito alle dimissioni da parlamentare presentate da Marcello Taglialatela (in quanto nominato assessore all'urbanistica della regione Campania), viene eletto deputato della XVI Legislatura; tuttavia, il 15 dicembre 2010 opta per la carica di consigliere regionale, dimettendosi quindi dalla Camera dei deputati e venendo sostituito da Luigi Muro.

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato al Senato della Repubblica, nelle liste del Popolo della Libertà, in regione Campania, venendo eletto senatore della XVII Legislatura.

Diviene così contemporaneamente senatore, consigliere provinciale di Napoli e consigliere comunale di Lacco Ameno, mentre si dimette da consigliere regionale[1].

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[2].

Coordinatore regionale di Forza Italia, dal 2017 è consigliere del comune di Ischia.

Nel 2018 viene rieletto senatore della XVIII legislatura della Repubblica Italiana sempre nella circoscrizione Campania per Forza Italia.

Il 13 Novembre 2018, in Commissione Lavori Pubblici e Ambiente al Senato, ha votato con la maggioranza M5S-Lega contro un emendamento del PD e del suo partito, che modificava le pratiche del controverso condono edilizio a Ischia voluto dal M5S. Su quell'emendamento il Governo è stato sconfitto 23 a 22 grazie ai "dissidenti" pentastellati, Paola Nugnes, che si è astenuta, e Gregorio De Falco che ha votato a favore.

Procedimenti giudiziariModifica

Nel gennaio del 2016 la Procura di Napoli indaga De Siano per associazione a delinquere, concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e concorso in turbata libertà degli incanti. L'inchiesta riguarda appalti per la raccolta dei rifiuti a Ischia e in alcuni comuni del Napoletano per fatti avvenuti nel 2010.[3]

Il 15 gennaio 2016 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli emette per De Siano un'ordinanza di arresti domiciliari e invia al Senato della Repubblica una richiesta di autorizzazione ad applicare tale ordinanza.[4]

Il 18 febbraio 2016 la Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari del Senato approva la relazione Stefàno (La Puglia in Più-SEL), che nega l'autorizzazione ad applicare gli arresti domiciliari.[5]

Il 1º marzo 2016 il Senato approva (con 208 sì, 40 no e 3 astenuti) la relazione Stefàno, negando quindi l'arresto. Hanno votato a favore Partito Democratico, Forza Italia, Area Popolare (NCD-UDC), Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT) - PSI - MAIE, Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (Movimento per le Autonomie), Lega Nord e Autonomie, Grandi Autonomie e Libertà, Conservatori e Riformisti e le due componenti del Gruppo Misto: Fare! ed Italia dei Valori; hanno invece votato contro Movimento 5 Stelle e la componente del Gruppo Misto Sinistra Italiana-Sinistra Ecologia Libertà; si astengono i senatori Dario Stefàno, Lorenzo Battista e Paolo Tosato.[6]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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