Eduardo Passarelli

attore italiano

Eduardo Passarelli, pseudonimo di Eduardo De Filippo (Napoli, 20 luglio 1903Napoli, 9 dicembre 1968), è stato un attore italiano.

Eduardo Passarelli (a sinistra) con Totò, Giacomo Furia e Peppino De Filippo nel film La cambiale (1959)

BiografiaModifica

Nasce dall'unione tra Eduardo Scarpetta, uno dei maggiori attori e commediografi del teatro napoletano metà '800 e inizio '900, e Anna De Filippo, sorellastra di Rosa De Filippo, moglie del grande attore. L'unione tra Scarpetta e sua madre aveva già dato alla luce il famoso poeta Ernesto Murolo; nel 1906 nacque il fratello minore Pasquale, e insieme si aggiungeranno alla fitta schiera di figli illegittimi di Scarpetta, tra i quali spiccano Titina, Eduardo e Peppino De Filippo.

Dopo un'infanzia difficile, trascorsa, come figlio illegittimo, nel lussuoso palazzo Scarpetta in via Vittoria Colonna, anche per Eduardo iniziò inevitabilmente la lunga gavetta di attore teatrale. Suo fratello minore Pasquale De Filippo, è stato attore caratterista in molti film italiani, tra cui alcuni di Totò.

Gli inizi della sua carriera sono segnati dalla collaborazione con i suoi fratellastri Titina, Eduardo e Peppino, suoi coetanei, e altre compagnie di giro, ma la svolta arriva sempre in teatro negli anni trenta come spalla del grande Totò nelle sue indimenticabili riviste. Proprio in quel periodo Eduardo sceglierà come nome d'arte Passarelli, per differenziarsi dall'omonimo fratello che in quel periodo cominciava ad emergere nel campo del teatro napoletano e non solo.

Nel cinema prende parte a diversi film, facendo parte del cast di Roma città aperta, di Roberto Rossellini, Carosello napoletano di Ettore Giannini, Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy e recitando in numerosi film con Totò, tra cui Sette ore di guai, tratto dalla prima delle quattro farse di Eduardo Scarpetta (che si chiamava Na' criatura sperduta), Passarelli oltre a fargli da spalla esordirà come sceneggiatore cinematografico, sempre con Totò scrivendo copioni che rimarranno nella storia del cinema italiano, come la scena del tribunale nel film La cambiale e prima ancora in Totò e i re di Roma.

Ma per Passarelli non arrivò mai nessun ruolo da protagonista, ed egli riuscì ad interpretare solo ruoli marginali; tra i figli di Scarpetta fu quello che ebbe meno successo, forse perché schiacciato dalla fitta schiera di attori, attivi in quel periodo che non gli permisero di emergere, come i già citati De Filippo, Totò, Nino Taranto, i Maggio (Pupella, Rosalia, Dante, Beniamino), dotati di indiscutibile talento e che saranno protagonisti sia nel teatro che nel cinema.

Passarelli viene anche ricordato per aver scritto insieme ad Alessandro Ferraù il volume dedicato a Totò Siamo uomini o caporali.

FilmografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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