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Gaiarine
comune
Gaiarine – Stemma Gaiarine – Bandiera
Gaiarine – Veduta
Chiesa parrocchiale di Gaiarine
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoDiego Zanchetta (lista civica di centro-destra) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°53′N 12°29′E / 45.883333°N 12.483333°E45.883333; 12.483333 (Gaiarine)Coordinate: 45°53′N 12°29′E / 45.883333°N 12.483333°E45.883333; 12.483333 (Gaiarine)
Altitudine20 m s.l.m.
Superficie28,78 km²
Abitanti6 016[1] (31-5-2019)
Densità209,03 ab./km²
FrazioniAlbina, Campomolino, Francenigo Località: Calderano
Comuni confinantiBrugnera (PN), Codogné, Cordignano, Fontanelle, Godega di Sant'Urbano, Mansuè, Orsago, Portobuffolé, Sacile (PN)
Altre informazioni
Cod. postale31018
Prefisso0434
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026031
Cod. catastaleD854
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 451 GG[2]
Nome abitantigaiarinesi
Patronosan Tommaso
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gaiarine
Gaiarine
Gaiarine – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Gaiarine è un comune italiano di 6 016 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa di San Tommaso di CanterburyModifica

La chiesa parrocchiale di Gaiarine, dedicata a San Tommaso di Canterbury, fu consacrata una prima volta nel 1443, una seconda volta, in seguito alla ricostruzione, nel 1559[3].

Dopo restauri del XIX secolo, nella prima metà del XX secolo la chiesa fu drasticamente rinnovata, sconvolgendone le forme cinquecentesche.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Tommaso di Canterbury (Gaiarine).

Chiesa di San LiberaleModifica

 
San Liberale

Di origine seicentesche, la chiesa di San Liberale è un edificio religioso di piccole dimensioni, con facciata timpanata e monofore a mezzaluna; al suo interno custodisce una pala d'altare con San Liberale. Sul lato sinistro della chiesa, il campanile è in pietra rossa e merlato.

Chiesa di San RoccoModifica

La chiesa di San Rocco, coeva a quella di San Liberale, sorge in luogo di una precedente chiesa quattrocentesca, nata come ex voto a seguito di una pestilenza.

In seguito a un restauro tardo-ottocentesco, la chiesa fu molto rimaneggiata, cambiando orientamento e stile: ora è un esempio di architettura neogotica, con facciata aperta da un portale e due finestre ogivali. Sul retro si erge una piccola torre campanaria merlata, anch'essa in stile vagamente neogotico.

Internamente conserva una pala con Madonna con Bambino e santi Rocco e Sebastiano, del XVI secolo, e un'altra tavola attribuita alla scuola di Cima da Conegliano.

Architetture civiliModifica

Sono ben otto le ville venete schedate dall'Istituto Regionale Ville Venete sul territorio comunale di Gaiarine.

Villa Altan SandreModifica

Villa Altan Sandre[4]: ubicata nella frazione di Campomolino, risale al XVI secolo, ma la forma attuale è frutto di rimaneggiamenti del XVIII secolo; è un edificio di due piano più mezzanino di sottotetto, con portale a sesto ribassato, bifora al piano nobile. Dal 2010 l'Associazione culturale Camellia Campomolino organizza, in primavera, la mostra della Camelia, in omaggio all'abate Lorenzo Berlese, padre della cameliografia, nato proprio a Campomolino.

Villa Carli ElenaModifica

Villa Carli Elena[5] è una struttura del XVII secolo, situata nella frazione di Albina.

Si compone di più parti: il corpo padronale, asimmetrico, ha centralmente al piano terra un portale affiancato da oculi, sovrastato al piano nobile da una bifora con balaustra; il sottotetto è percorso da un cornicione dentellato. Ai lati del corpo centrale si allungano due barchesse.

Villa CappellariModifica

Villa Cappellari della Colomba Favretti Posocco Berlese[6] risale al XVIII secolo, fu sede della famiglia Cappellari della Colomba, che ebbe tra i suoi membri papa Gregorio XVI, che vi abitò prima del pontificato.

Situata nel centro di Gaiarine, la villa è circondata da un parco privato e nascosta dalla vegetazione. È un edificio di tre piani, che si caratterizza specialmente per l'ampio timpano e per una terrazza con parapetto in ferro battuto, ricavata dal pronao antistante il portale d'ingresso.

 
Villa Cicogna, sede del municipio, durante il restauro del 2010

Villa Cicogna BorliniModifica

Villa Cicogna Borlini[7] è oggi la sede del municipio di Gaiarine, nel cuore del capoluogo comunale. Si tratta di una villa del XVIII secolo, dimora dei Cicogna, ceduta al comune nel 1870 e più volte rimaneggiata al fine di ottimizzarne l'utilizzo pubblico.

Si compone di un corpo principale, aperto da monofore rettangolari disposte simmetricamente e sovrastato da timpano, e di due barchesse adiacenti sui due lati, aperte da arconi a tutto sesto.

Villa Pera RielloModifica

Villa Pera Riello[8] nacque nel XVII secolo come casino di caccia; è inserita in un ampio parco con laghetto e sculture del XVIII secolo.

Il complesso è fatto di più parti, tra cui il corpo principale, posto a un'estremità, si presenta tripartito, alto tre piani e terminato centralmente da un timpano. I restanti fabbricati sono della stessa altezza del corpo padronale, ma poco coerenti stilisticamente.

Villa PiovesanaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Francenigo § Villa Piovesana.

Villa Piovesana[9] è una villa settecentesca ubicata nella frazione di Francenigo.

Villa PorciaModifica

 
Villa Porcia, particolare della facciata posteriore con timpano

Villa Porcia Prosdocimi di Este Celotto Cavarzerani[10] è un vasto complesso architettonico, che si compone di due ali simmetriche, una barchessa, un oratorio, una struttura rurale e un belvedere.

La complesso, di impianto settecentesco, è stato rimaneggiato nei secoli, anche a causa dei danni subiti durante la seconda guerra mondiale. Le facciate, molto sviluppate in lunghezza, si mostrano lineari e disadorne. Il corpo principale è aperto da monofore rettangolari e sovrastato centralmente da un timpano; il portale è sovrastato da una apertura dotata di balaustra.

Si ha notizia di una ricca affrescatura interna, che sarebbe andata perduta in seguito a intonacature novecentesche.

L'oratorio, dalle linee neoclassiche, ha la facciata terminata da un timpano e incorniciata tra due lesene; è dotato di un piccolo campanile a vela, posto sull'abside.

 
Villa Segato, scorcio della facciata

Villa SegatoModifica

Villa Segato Longo Crescente[11] fu costruita nei primi anni del XVIII secolo.

Consta di tre parti: il corpo principale, di due piani più sottotetto, ha un'elegante bifora a tutto sesto al piano nobile, mentre le restanti aperture sono monofore rettangolari, scandite da fasce d'intonaco svolgenti la funzione di marcapiano; le restanti due parti sono degli annessi di minore valore architettonico, uno adiacente e uno perpendicolare, che si prolungano sul lato destro della villa.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[12]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 626, ovvero il 10,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[13]:

  1. Romania 248
  2. Albania 93
  3. Cina 53
  4. Marocco 37
  5. Senegal 25
  6. India 20

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Sandra Toso Lista civica Sindaco
1999 2004 Sandra Toso Lista civica Sindaco
2004 2009 Loris Sonego Lista civica Sindaco
2009 2014 Loris Sonego Lista civica Sindaco
2014 2019 Mario Cappellotto Lista civica Sindaco
2019 in carica Diego Zanchetta Lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1869 distacco della frazione Roverbasso aggregata al comune di Codogné[14].

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della frazione capoluogo è stata l'A.C. Gaiarine A.S.D., che ha militato in Seconda Categoria.

L'A.C. Gaiarine A.S.D. è nata nel 2001 con il presidente Diego Zanchetta dopo che la vecchia società, che ha militato anche in Promozione con la presidenza affidata a Mario Zaccariotto, è stata fusa con il Godega per poi scomparire. È rimasto attivo il solo settore giovanile, nato da una collaborazione con il Francenigo e denominato Uniongaia, cui si è aggiunto, nel 2010, anche il settore femminile.

L'altra squadra di calcio del Comune è stata l'U.S.D. Francenigo 1969, anch'essa già militante in Seconda Categoria. È nata nel 1969.

Il 1º luglio 2013 le due società, dopo aver collaborato per 12 anni assieme con il settore giovanile, si accordano per la fusione: nasce così l'A.D.S. UnionGaia F.G.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ informazioni nel sito diocesano
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  7. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  8. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  9. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  10. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  11. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 30 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  14. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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