Giro di Sardegna

Giro di Sardegna
SportCycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
TipoGara individuale
CategoriaUomini Elite + Under-23
Classe 2.1
FederazioneUnione Ciclistica Internazionale
PaeseItalia Italia
LuogoSardegna
CadenzaAnnuale
Aperturafebbraio
PartecipantiVariabile
FormulaCorsa a tappe
Storia
Fondazione1958
Numero edizioni26 (al 2011)
DetentoreSlovacchia Peter Sagan
Record vittorieBelgio Eddy Merckx (4)

Il Giro di Sardegna era una corsa a tappe di ciclismo su strada, che si correva in Sardegna, in Italia, nel mese di febbraio. Nel 2009 era entrata a far parte del calendario dell'UCI Europe Tour, come evento di classe 2.1.

StoriaModifica

Il Giro di Sardegna negli anni sessanta e settanta aveva acquisito un notevole rilievo internazionale, tanto che nell'albo d'oro figurano i maggiori campioni di ciclismo dell'epoca, come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni e Marino Basso. La corsa segnava tradizionalmente l'inizio della stagione ciclistica e veniva usata come principale banco di prova per la più importante classica invernale, la Milano-Sanremo. Tradizionalmente la corsa a tappe era seguita da una corsa in linea, la Classica Sarda, da Sassari a Cagliari, qualche volta percorsa anche in senso inverso.

Nei primi anni della corsa la partenza avveniva spesso dal Continente con una o due tappe e poi il trasferimento in Sardegna. La prima edizione del 1958 partì con la Roma > Civitavecchia, con un successivo imbarco in nave per la seconda tappa la Olbia > Nuoro[1]; la prima edizione della manifestazione, falcidiata anche dalla bufera di neve trovata al passaggio nell'Altopiano di Campeda, fu vinta dal francese Antonin Rolland. [2]

Nel 1960 due tappe arrivarono a Formia e a Napoli [3] e nel 1964 la prima tappa fu Roma > Napoli. [4]

La gara si svolse ininterrottamente dal 1958 al 1978, fino al 1979 quando ci fu il primo stop: l'organizzazione, vista la difficile condizione economica della Sardegna a causa del fallito Piano di Rinascita e le troppe tensioni sociali, temeva rappresaglie da parte dei lavoratori e degli abitanti delle zone interne ai danni della corsa e degli atleti[5] e venne sostituito dal Giro del Trentino.

Nel 1980 l'organizzazione passa in mano a Rizzoli, editore de La Gazzetta dello Sport e organizzatore del Giro d'Italia [6], e la corsa viene vinta da Gregor Braun con anche una coda polemica per via di una combine che permise al tedesco di approfittare del lavoro di altre squadre (poi solo multate giorni dopo [7]) divenute alleate in cambio di soldi. [8] Ciononostante la corsa, considerata ormai una classica di inizio stagione, inizia la sua fase discendente. Nel 1981 altro stop immotivato, e per tale ragione gli organizzatori vengono anche multati dall'Unione Ciclismo Italiano Professionistico con una somma di 500 mila lire, poi altre due edizioni che videro il successo di Giuseppe Saronni e nuovamente di Braun e infine una profonda crisi nel ciclismo sardo fece sparire la corsa dal calendario internazionale, salvo due sporadiche edizioni nel 1996 e nel 1997, valevoli per la Settimana Internazionale di Coppi e Bartali. [9]

Con il ritorno nell'isola del Giro d'Italia del 2007, dopo sedici anni dalle ultime tappe in terra sarda (Giro d'Italia 1991), si cercò di riformarla: dopo un primo approccio tentato nel 2008, quando la corsa era stata inserita nel calendario UCI ma poi cancellata per mancanza di fondi, il Giro di Sardegna fu organizzato nuovamente nel 2009. Si disputò dal 24 al 28 febbraio e vide l'affermazione finale di Daniele Bennati.

Nel 2010 sull'albo d'oro, dopo 27 anni, ritornò il nome di un corridore straniero: ad aggiudicarsi il Giro dopo il tedesco Braun è infatti fu il ceco Roman Kreuziger. Nel 2012 il terzo stop. Dopo che fu annunciato il percorso della XXVII edizione, si decise di interrompere l'organizzazione e annullare l'evento per mancanza di fondi necessari. [10]

Albo d'oroModifica

 
Rik Van Looy, ciclista belga, con la tradizionale maglia di leader della classifica generale di colore bianco cinta da una fascia orizzontale rossoblu
 
L'olandese Jo de Roo, al centro, posa da vincitore della terza edizione nel 1960
 
Da destra a sinistra, Eddy Merckx, Patrick Sercu, Giancarlo Polidori, Felice Gimondi e Gösta Pettersson in direzione di Oristano nell'edizione del 1970

Aggiornato all'edizione 2011.[11]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1958   Antonin Rolland   Désiré Keteleer   Rik Van Looy
1959   Rik Van Looy   Aldo Moser   Gastone Nencini
1960   Jo de Roo   Arnaldo Pambianco   Raymond Impanis
1961   Emile Daems   Arnaldo Pambianco   Jean Stablinski
1962   Rik Van Looy   Diego Ronchini   Nino Defilippis
1963   Arnaldo Pambianco   Rik Van Looy   Franco Cribiori
1964   Vittorio Adorni   Huub Zilverberg   Guido De Rosso
1965   Rik Van Looy   Romeo Venturelli   Roberto Poggiali
1966   Jacques Anquetil   Graziano Battistini   Flaviano Vicentini
1967   Luciano Armani   Pietro Guerra   Jos Van Der Vleuten
1968[12]   Eddy Merckx   Italo Zilioli   Vito Taccone
1969   Claudio Michelotto   Giancarlo Polidori   Giuseppe Fezzardi
1970   Patrick Sercu   Eddy Merckx   Felice Gimondi
1971   Eddy Merckx   Gösta Pettersson   Herman Van Springel
1972   Marino Basso   Antoon Houbrechts   Patrick Sercu
1973   Eddy Merckx   Herman Van Springel   Gösta Pettersson
1974   Rik Van Linden   Luciano Borgognoni   Enrico Paolini
1975   Eddy Merckx   Italo Zilioli   Knut Knudsen
1976   Roger De Vlaeminck   Franco Bitossi   Gary Clively
1977   Freddy Maertens   Rik Van Linden   Patrick Sercu
1978   Knut Knudsen   Ronald De Witte   Josef Fuchs
1979 non disputato
1980   Gregor Braun   Knut Knudsen   Roberto Visentini
1981 non disputato
1982   Giuseppe Saronni   Emanuele Bombini   Giuseppe Petito
1983   Gregor Braun   Urs Freuler   Marc Madiot
1984-1995 non disputato
1996   Gabriele Colombo   Adriano Baffi   Maurizio Fondriest
1997   Roberto Petito   Claudio Chiappucci   Alessandro Bertolini
1998-2008 non disputato
2009   Daniele Bennati   Oscar Gatto   Alessandro Ballan
2010   Roman Kreuziger   Christopher Horner   Thomas Voeckler
2011   Peter Sagan   José Serpa   Damiano Cunego
2012-2019 non disputata

StatisticheModifica

Vittorie per nazioneModifica

Pos. Nazione Vittorie
1   Belgio 12
2   Italia 9
3   Francia 2
  Germania 2
4   Norvegia 1
  Paesi Bassi 1
  Rep. Ceca 1
  Slovacchia 1

Vittorie individualiModifica

Pos. Nome Vittorie Edizioni
1   Eddy Merckx 4 1968, 1971, 1973, 1975
2   Rik Van Looy 3 1959, 1962, 1965
3   Gregor Braun 2 1980, 1983

NoteModifica

  1. ^ Definito il percorso del giro di Sardegna (PDF), in L'Unità, 19 febbraio 1958. URL consultato il 24 giugno 2020.
  2. ^ Dominano gli stranieri sul traguardo di Civitavecchia (PDF), in L'Unità, 24 febbraio 1958. URL consultato il 24 giugno 2020.
  3. ^ Volatone ad Oristano e guizzo di Van Looy (PDF), in L'Unità, 3 marzo 1960. URL consultato il 24 giugno 2020.
  4. ^ Oggi con la Roma - Napoli inizia il Giro di Sardegna (PDF), in L'Unità, 1 marzo1964. URL consultato il 24 giugno 2020.
  5. ^ Un no ingiustificato per il Giro di Sardegna (PDF), in L'Unità, 8 febbraio 1979. URL consultato il 24 giugno 2020.
  6. ^ Moser, migliore a cronometro conquista la maglia di leader (PDF), in L'Unità, 9 marzo 1980. URL consultato il 24 giugno 2020.
  7. ^ Solo una multa per i fattacci del «Sardegna» (PDF), in L'Unità, 6 marzo 1980. URL consultato il 24 giugno 2020.
  8. ^ Indecorosa resa dei «campioni» La Cagliari-Sassari vinta da Parsani (PDF), in L'Unità, 29 febbraio 1980. URL consultato il 24 giugno 2020.
  9. ^ Modificate alcune date del calendario «prof» (PDF), in L'Unità, 14 aprile1981. URL consultato il 24 giugno 2020.
  10. ^ Ciclismo, salta il Giro di Sardegna "Non è stato raggiunto il budget", su unionesarda.it. URL consultato il 25 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2012).
  11. ^ Giro di Sardegna (Ita) - Cat.2.1, memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  12. ^ Gli italiani Luciano Armani e Vittorio Adorni, rispettivamente secondo e terzo, furono declassati

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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