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Gran varietà (film)

film del 1954 diretto da Domenico Paolella
Gran varietà
Granvarieta3.jpg
Franco Scandurra, Alberto Sordi, Lauretta Masiero, Carlo Hintermann
Titolo originaleGran varietà
Paese di produzioneItalia
Anno1953
Durata95 min
Generecommedia, musicale
RegiaDomenico Paolella
SoggettoVinicio Marinucci, Dino Falconi
SceneggiaturaVincenzo Talarico, Carlo Infascelli, Vinicio Marinucci, Domenico Paolella, Ettore Scola, Michele Galdieri, Oreste Biancoli
ProduttoreExcelsa-Roma Film
FotografiaCarlo Carlini
MontaggioDolores Tamburini
MusicheCarlo Rustichelli
ScenografiaMario Chiari
CostumiMaria De Matteis
TruccoRomolo De Martino
Interpreti e personaggi
Episodio Mariantonia
Episodio Cuttica
Episodio Il fine dicitore
Episodio Fregoli
Episodio Il censore
Episodi
  • Mariantonia
  • Cuttica
  • Il fine dicitore
  • Fregoli
  • Il censore
  • Gran varietà è un film del 1953 diretto da Domenico Paolella.

    Si tratta di un film ad episodi, scritto da diversi sceneggiatori, tra cui Ettore Scola, già collaboratore della RAI e del settimanale il Marc'Aurelio e futuro regista.

    TramaModifica

    Il film è suddiviso in 5 episodi:

    MariantoniaModifica

    Una contadina, si presenta per errore su un palcoscenico, viene scambiata, dal pubblico, per una componente dello spettacolo, riesce a improvvisare una scenetta e viena acclamata ripetutamente. L'impresario dopo le prime perplessità la trasforma in una diva del Varietà.

    CutticaModifica

    Un attore imitatore specializzato in caricature di militari scansafatiche e pavidi, diventa suo malgrado un eroe di guerra.

    Il fine dicitoreModifica

    Declino di un attore di café chantant, vanesio e vendicativo, a causa del suo repertorio ormai datato.

    FregoliModifica

    Un attore, veloce trasformista, riesce ad allontanare i corteggiatori dalla donna di cui è innamorato fingendosi vari personaggi.

    Il censoreModifica

    Un addetto alla censura fa tagliare consistenti parti di spettacoli non conformi alle idee politiche del periodo fascista, riciclandosi poi nello stesso ruolo anche nel dopoguerra.

    ProduzioneModifica

    La pellicola è girata in Ferraniacolor, un materiale al tempo da poco messo a punto negli stabilimenti della Ferrania a Ferrania (SV), dai colori ancora molto instabili, come si può ancora vedere nella visione del film.

    Nell'episodio di Renato Rascel del censore si tentò con le tecniche di allora di sdoppiare l'immagine di Rascel dando l'impressione che nella stessa scena recitino due persone diverse, ma sulla pellicola come si può vedere uno dei due Rascel appare come fosse un fantasma trasparente. In seguito però la tecnica è migliorata ed è stato possibile realizzare scene in cui lo stesso attore potesse recitare personaggi diversi, come nel film Totò diabolicus.

    Collegamenti esterniModifica

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