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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo di Thomas Mann, vedi I Buddenbrook: decadenza di una famiglia.
I Buddenbrook
Buddenbrookhaus 1870.jpg
La casa della famiglia Mann a Lubecca nel 1870. Gran parte del racconto è ambientato in una magione come questa chiamata Buddenbrookhaus.
PaeseItalia
Anno1971
Formatominiserie TV
Generebiografico
Puntate7
Lingua originaleitaliano
Dati tecniciB/N
Crediti
RegiaEdmo Fenoglio
Soggettodal romanzo di Thomas Mann I Buddenbrook: decadenza di una famiglia
SceneggiaturaItalo Alighiero Chiusano (dalla sceneggiatura di Jack Pulman)
Interpreti e personaggi
MusicheAngelo Paccagnini
ScenografiaDavide Negro
CostumiMaria de Matteis
Casa di produzioneRai - Radiotelevisione Italiana
Prima visione
Dal21 febbraio 1971
Al4 aprile 1971
Rete televisivaProgramma Nazionale

I Buddenbrook è uno sceneggiato televisivo italiano del 1971 sul Programma Nazionale.

Indice

SoggettoModifica

Lo sceneggiato - che fa parte della grande serie di teleromanzi trasmessi dalla RAI nei primi venti anni di programmazione - era tratto dal romanzo di Thomas Mann I Buddenbrook: decadenza di una famiglia, adattato per il piccolo schermo da Italo Alighiero Chiusano che si avvalse della collaborazione, oltre che dello stesso Fenoglio, di Franca Cancogni per la traduzione e di Fabio Storelli e Emilio Castellani per la consulenza letteraria.

La sceneggiatura si basava peraltro su quella precedente di Jack Pulman realizzata per un analogo lavoro televisivo trasmesso nel 1965 dalla BBC.[1]

CostumiModifica

Di rilievo i costumi di Maria de Matteis, a lungo collaboratrice di Luchino Visconti per le rappresentazioni al Teatro alla Scala, che "ha disegnato per questo viaggio nell'alta borghesia tedesca dell'Ottocento una serie di abiti magnifici non solo fastosi e festosi, ma espressivi del clima e del gusto di un'epoca, la cultura della stoffa, il senso del lusso. Gli attori valorizzano al massimo la scelta con ombrelli, guanti, cappellini di foggia salottiera e mantelle".[1]

MusicheModifica

Le musiche che scandiscono titoli di testa e di coda della fiction nonché i momenti cruciali della stessa sono di Angelo Paccagnini e Roberto Goitre, cui si deve la musica della canzone Ah, Maria! e della sonatina di Hanno. Al comparto sonoro hanno collaborato anche il soprano Gabriella Ravazzi e il Coro Lirico di Torino della Radiotelevisione Italiana.

CastModifica

Ad impersonare i numerosi protagonisti della saga che vede protagonista una famiglia di commercianti di granaglie di una città anseatica che si muovono negli austeri ambienti della Buddenbrookhaus (qui perfettamente ricostruiti) furono chiamati numerosi interpreti di formazione teatrale:

CriticaModifica

Come sottolinea il critico Maurizio Porro[1], il grande teleromanzo in sette puntate è in grado di "appassionare diversi tipi di pubblico".

A differenza del romanzo, il racconto televisivo si sviluppa in un flashback che parte dal 1871, per tornare indietro fino all'inizio originale del racconto, con l'inaugurazione della nuova casa dei Buddenbrook. I flashback "si incastrano poi l'un l'altro con notevole sapienza tecnica e narrativa, dando a ciascun personaggio la sua serata d'onore, magari con una cena, scena classica di certo cinema [...]. Fra pranzi, feste, matrimoni, funerali, contratti di matrimonio, ritorni, abbracci, peccati e liti, i Buddenbrook sprigionano tutto il loro fascino di 'casta', ma lasciando il giusto spazio agli inevitabili silenzi."[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Maurizio Porro, La decadenza di una famiglia, note per la distribuzione in DVD de I Buddenbrook, RAI-Fratelli Fabbri Editori.

Collegamenti esterniModifica