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Johnny English

film del 2003 diretto da Peter Howitt
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Johnny English
Johnny english.png
John Malkovich e Rowan Atkinson in una scena del film
Titolo originaleJohnny English
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno2003
Durata83 min
Rapporto1,85:1
Genereazione, commedia, avventura, spionaggio
RegiaPeter Howitt
SceneggiaturaNeal Purvis, Robert Wade, William Davies
ProduttoreTim Bevan, Eric Fellner, Mark Huffam
Casa di produzioneWorking Title Films
FotografiaRemi Adefarasin
MontaggioRobin Sales
MusicheEdward Shearmur
ScenografiaChris Seagers Borg
CostumiJill Taylor
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Non sa cos'è la paura. Non sa cos'è il pericolo. Non sa proprio nulla!»

(Tagline del film)

Johnny English è un film del 2003 diretto da Peter Howitt.

Intepretato da Rowan Atkinson, questi supportato da Natalie Imbruglia, Ben Miller e John Malkovich, si tratta di una commedia d'azione che parodizza il genere spy story, in particolare il filone dei film di James Bond.

TramaModifica

Johnny English è un agente dei servizi segreti britannici, inetto e pasticcione, e per questo relegato da tempo al lavoro d'ufficio, nonostante continui a sognare di diventare una vera spia sul campo. Tuttavia, dopo che il migliore agente dell'MI7 trova la morte in missione, e tutti gli altri colleghi rimangono a loro volta uccisi in un attentato durante il seguente funerale, all'agenzia rimane soltanto l'imbranato English per provare a portare a termine l'operazione lasciata in sospeso.

English è incaricato di contrastare un complotto per rubare i gioielli della Corona, in mostra alla Torre di Londra; qui incontra per la prima volta Lorna Campbell, donna tanto affascinante quanto enigmatica. Frattanto, un black out fa sì che la regalia venga trafugata. English e il suo assistente Angus Bough, un giovane collega che spesso si dimostra più sveglio e intelligente del suo superiore, pur con metodi d'indagine alquanto insoliti scoprono che i gioielli sono stati sottratti da Dieter Klein e Klaus Vendetta, due ladri tedeschi di bassa lega; tuttavia English li collega a Pascal Sauvage, un ricco imprenditore francese con molte zone d'ombra nel suo passato, seppure molto ben visto dall'establishment d'oltremanica. Infatti Pegasus, superiore di English, ritiene assurde simili congetture e lo intima di non immischiarlo.

Nonostante ciò, English e Bough decidono di disobbedire ed entrare illegalmente nel quartier generale londinese di Sauvage, alla ricerca di prove che possano confermare i loro sospetti: qui i due scoprono che l'uomo, discendente di Carlo Edoardo Stuart, mira a diventare il nuovo re d'Inghilterra. Arriva anche Lorna, la quale si rivela essere un agente dell'Interpol, anche lei interessata ai loschi piani dell'imprenditore. Con le prove del suo coinvolgimento, English si imbuca in un ricevimento di Sauvage, ma viene sospeso dal caso da Pegasus per non avere rispettato i suoi ordini.

Con English a conoscenza delle loro trame, Sauvage accelera i tempi e invia Dieter e Klaus per costringere la regina Elisabetta II ad abdicare, facendo inoltre sì che l'intera linea di successione degli Windsor venga spazzata via: al governo inglese non rimane quindi che offrire la Corona proprio a Sauvage, ultimo erede del casato degli Stuart. Lorna, nel frattempo nominata responsabile del caso da Pegasus, va da Johnny, l'unico che era venuto a capo della faccenda, e lo convince a unire le forze. Approdano nella residenza francese di Sauvage, dove l'uomo ha invitato numerosi criminali di fama internazionale: davanti a loro Sauvage rivela i suoi piani, ovvero trasformare l'intera Inghilterra nella prigione più grande del mondo, una volta diventato monarca.

Scoperti e fatti prigionieri, English e Lorna vengono salvati da Bough e, una volta tornati in patria, corrono a fermare l'imminente incoronazione di Sauvage. English porta scompiglio nel corso della cerimonia, inizialmente scatenando l'ilarità dei presenti a Westminster; quando però riesce a sottrarre la corona di sant'Edoardo dalle mani dell'arcivescovo di Canterbury, l'unico con la facoltà di nominare un nuovo monarca, emerge la vera natura di Sauvage il quale tenta di uccidere English e minaccia lo stesso arcivescovo, forzando la cerimonia.

Tuttavia nel momento decisivo, con una mossa disperata English piomba dal soffitto sul trono e viene incoronato al posto di Sauvage, tra lo stupore generale: secondo le leggi sulla successione, infatti, ora è English a essere il re d'Inghilterra. Grazie a questo potere, fa arrestare Sauvage e restituisce il trono a Elisabetta II, non prima di avere ottenuto un cavalierato come ricompensa. Sauvage viene condannato a morte per alto tradimento, mentre English, finalmente divenuto un vero agente segreto, si concede una vacanza romantica con Lorna, senza tuttavia riuscire a fare a meno della sua cronica sbadataggine.

ProduzioneModifica

L'idea del film nasce dal successo di uno spot pubblicitario della Barclaycard per il quale Atkinson aveva originariamente inventato il personaggio di English.

Nonostante Johnny English sia una parodia dei film di James Bond, la pellicola può contare sullo script di Neal Purvis e Robert Wade, sceneggiatori di varie pellicole della serie ufficiale di 007. Per la parte dell'antagonista si è puntato su un attore già affermato quale John Malkovich, mentre per il ruolo della coprotagonista è stata scelta la cantante Natalie Imbruglia, la quale nell'occasione ha fatto il suo esordio al cinema (dopo sporadiche esperienze passate come attrice televisiva).

La colonna sonora vede la partecipazione di Robbie Williams interprete di A Man for All Seasons, canzone che accompagna i titoli di testa e di coda, e del gruppo musicale femminile Bond che appare anche in un piccolo cameo nel film, nella sequenza del party di Pascal Sauvage.

DistribuzioneModifica

La pellicola è uscita nelle sale britanniche il 6 aprile 2003, mentre in Italia l'11 aprile dello stesso anno.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

A fronte di un budget di produzione di 40 000 000 di dollari, il film ha incassato complessivamente la cifra di 160 583 018 dollari, di cui 28 082 366 negli Stati Uniti d'America e 132 500 652 nel resto del mondo.[1]

SequelModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Johnny English (serie di film).

Pur con uscite molto dilazionate negli anni, Johnny English ha dato vita a un vero e proprio franchise cinematografico di successo. Nel 2011 è uscito un primo sequel del film, Johnny English - La rinascita,[2] che vede Atkinson affiancato da Rosamund Pike, Daniel Kaluuya, Dominic West e Gillian Anderson. Un terzo capitolo, Johnny English colpisce ancora, è uscito nelle sale nel 2018: stavolta al fianco di Atkinson c'è il ritorno di Miller e new entry come Olga Kurylenko ed Emma Thompson.

NoteModifica

  1. ^ (EN) "Johnny English" - Total Lifetime Grosses, su boxofficemojo.com.
  2. ^ Torna Rowan Atkinson con Johnny English 2, su cineblog.it, 8 aprile 2010.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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