Katarzyna Niewiadoma

ciclista su strada polacca
Katarzyna Niewiadoma
2018 Fleche Wallonne 085a.jpg
Katarzyna Niewiadoma alla Freccia Vallone 2018
Nazionalità Polonia Polonia
Altezza 165[1] cm
Peso 49[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Canyon-SRAM
Carriera
Squadre di club
2013TKK Pacific Toruń
2013Rabostagista
2014-2016Rabo
2017WM3
2018-Canyon-SRAM
Nazionale
2013-Polonia Polonia
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su strada
Bronzo Richmond 2015 Cronosq.
Wikiproject Europe (small).svg Europei su strada
Oro Tartu 2015 In linea U23
Oro Plumelec 2016 In linea U23
Argento Plumelec 2016 In linea Elite
Statistiche aggiornate al giugno 2019

Katarzyna Niewiadoma (Limanowa, 29 settembre 1994[1]) è una ciclista su strada polacca che corre per il team Canyon-SRAM Racing. Scalatrice[2], attiva tra le Elite dal 2013, è stata campionessa europea in linea Under-23 nel 2015 e nel 2016.

CarrieraModifica

Originaria di Ochotnica[2], nel 2011 e nel 2012 ottiene buoni risultati tra le Juniores, partecipando anche alle gare di categoria ai campionati del mondo del 2011 a Copenaghen e del 2012 a Valkenburg. Nel 2013, a diciotto anni di età, debutta tra le Elite con la formazione TKK Pacific Toruń, affiancando l'esperta Paulina Brzeźna[2]: in stagione si classifica quarta, sia in linea che a cronometro, ai campionati nazionali (in entrambi i casi miglior Under-23[2]) e quinta nella prova in linea Under-23 ai campionati europei di Olomouc. In agosto passa come stagista al forte team olandese Rabo Women, vincendo la classifica delle giovani allo Holland Tour e venendo così confermata per le stagioni seguenti; in settembre partecipa anche, con la Nazionale polacca, alla gara in linea Elite dei campionati del mondo in Toscana.

Dopo aver corso diverse classiche di inizio anno, nel giugno 2014 ottiene la prima vittoria in una gara UCI, al Frauen Grand Prix Gippingen in Svizzera[2]. Dopo il terzo posto a cronometro ai campionati nazionali, corre per la prima volta il Giro d'Italia concludendolo all'undicesimo posto ma contribuendo al successo della sua Rabo-Liv, che occupa l'intero podio finale con Marianne Vos, Anna van der Breggen e Pauline Ferrand-Prévot[2]. In agosto vince due classifiche minori e chiude al terzo posto al Tour of Norway, mentre ai successivi campionati del mondo a Ponferrada conclude undicesima nella gara in linea.

Nel 2015 ottiene buoni risultati nelle gare primaverili, classificandosi sesta alla Strade Bianche, quinta alla Freccia Vallone e terza alla Valkenburg Hills Classic[2]. In giugno è seconda alla Durango-Durango Emakumeen Saria; pochi giorni dopo, grazie ad alcuni piazzamenti di tappa, si aggiudica la classifica finale della Emakumeen Euskal Bira in Spagna prevalendo per solo 1" su Ashleigh Moolman[3]. Nello stesso mese conclude seconda nella prova in linea dei Giochi europei di Baku, battuta in una volata a tre da Alena Amjaljusik[4], e seconda ai campionati polacchi a cronometro. In luglio ritorna sulle strade del Giro d'Italia: in quella "Corsa rosa", oltre a contribuire al successo della capitana Van der Breggen, coglie buoni piazzamenti nelle tappe alpine di Aprica, Morbegno e Loano e nella cronometro di Nebbiuno, ottenendo il quinto posto finale e la maglia bianca di miglior giovane. Nella stessa estate ai campionati europei di Tartu si aggiudica il titolo continentale in linea prevalendo su tre compagne di attacco. Conclude la stagione con alcuni piazzamenti al Belgium Tour e infine, ai campionati del mondo di Richmond, con il terzo posto nella cronometro a squadre (con le compagne della Rabo-Liv) e il settimo nella prova in linea.

Nella primavera del 2016 si mette ancora in evidenza: si classifica infatti seconda alla Strade Bianche, anticipata dalla campionessa del mondo Elizabeth Armitstead[5], e quarta alla Freccia Vallone, entrambe gare del neonato World Tour femminile; in mezzo ai due piazzamenti vince anche il Ronde van Gelderland ad Apeldoorn, e successivamente una tappa e la classifica finale del Festival Luxembourgeois Elsy Jacobs. Tra giugno e luglio vince quindi due frazioni e la classifica generale del Giro del Trentino Alto Adige/Südtirol, i due titoli nazionali polacchi, sia a cronometro che in linea, e ancora, come nel 2015, la maglia bianca di miglior giovane al Giro d'Italia (corsa che conclude al settimo posto assoluto). In agosto partecipa per la prima volta ai Giochi olimpici, a Rio de Janeiro, cogliendo il sesto posto nella prova in linea, ed è poi quarta al Grand Prix de Plouay, gara del World Tour. Al successivo Holland Tour in settembre vince due tappe, la classifica punti e quella giovani, concludendo quinta assoluta, mentre ai campionati europei di Plumelec si piazza seconda nella prova in linea Elite, battuta dalla sola Van der Breggen in una volata ristretta: il piazzamento le consente comunque di aggiudicarsi il titolo continentale per la categoria Under-23, suo decimo successo stagionale.

Al Giro d'Italia 2019 indossa per quattro tappe la maglia rosa, dopo aver vinto con la sua squadra, la Canyon-SRAM Racing, la cronometro a squadre iniziale.

PalmarèsModifica

  • 2014 (Rabo-Liv Women Cycling Team, una vittoria)
Grand Prix Gippingen
  • 2015 (Rabo-Liv Women Cycling Team, due vittorie)
Classifica generale Emakumeen Euskal Bira
Campionati europei, Prova in linea Under-23
  • 2016 (Rabo-Liv Women Cycling Team, dieci vittorie)
Ronde van Gelderland
2ª tappa Festival Luxembourgeois Elsy Jacobs (Garnich > Garnich)
Classifica generale Festival Luxembourgeois Elsy Jacobs
1ª tappa Giro del Trentino Alto Adige/Südtirol (Torri del Benaco > Daone Pracul)
Classifica generale Giro del Trentino Alto Adige/Südtirol
Campionati polacchi, Prova a cronometro
Campionati polacchi, Prova in linea
3ª tappa Holland Tour (Sittard-Geleen > Sittard-Geleen)
6ª tappa Holland Tour (Bunde > Valkenburg)
Campionati europei, Prova in linea Under-23
  • 2017 (WM3 Pro Cycling Team, due vittorie)
1ª tappa The Women's Tour (Daventry > Kettering)
Classifica generale The Women's Tour
  • 2018 (Canyon-SRAM Racing, tre vittorie)
Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio
5ª tappa Tour de l'Ardèche (Grandrieu > Monte Lozère)
Classifica generale Tour de l'Ardèche
  • 2019 (Canyon-SRAM Racing, due vittorie)
Amstel Gold Race
4ª tappa Women's Tour (Warwick > Burton Dassett)

Altri successiModifica

  • 2013 (Rabo-Liv Women Cycling Team)
Classifica giovani Holland Tour
  • 2014 (Rabo-Liv Women Cycling Team)
Classifica scalatrici Tour of Norway
Classifica giovani Tour of Norway
  • 2015 (Rabo-Liv Women Cycling Team)
Classifica scalatori Emakumeen Euskal Bira
Classifica giovani Giro d'Italia
  • 2016 (Rabo-Liv Women Cycling Team)
Classifica giovani Festival Luxembourgeois Elsy Jacobs
2ª tappa, 1ª semitappa Giro del Trentino Alto Adige/Südtirol (Cavedine, cronosquadre)
Classifica scalatrici Giro del Trentino Alto Adige/Südtirol
Classifica giovani Giro del Trentino Alto Adige/Südtirol
Classifica giovani Giro d'Italia
Classifica a punti Holland Tour
Classifica giovani Holland Tour
Classifica finale Under-23 World Tour
  • 2018 (Canyon-SRAM Racing)
Classifica scalatrici Tour of Norway
  • 2019 (Canyon-SRAM Racing)
Classifica scalatrici Women's Tour
1ª tappa Giro d'Italia (Verbania > Verbania, cronosquadre)

PiazzamentiModifica

Grandi GiriModifica

2014: 11ª
2015: 5ª
2016: 7ª
2017: 6ª
2018: 7ª

Competizioni mondialiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (NL) Katarzyna Niewiadoma, su Raboliv.com. URL consultato il 3 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2015).
  2. ^ a b c d e f g (EN) Katarzyna Niewiadoma: A star in the making, su Cyclingnews.com, 25 aprile 2015. URL consultato il 21 aprile 2016.
  3. ^ Emakumeen Bira 2015: Kasia si presenta - S'impone la giovane Niewiadoma. Cecchini ottima, Ratto in ripresa [collegamento interrotto], su Cicloweb.it, 15 giugno 2015. URL consultato il 21 aprile 2016.
  4. ^ (EN) Sánchez, Amialiusik claim European Games gold, su Cyclingnews.com, 22 giugno 2015. URL consultato il 21 aprile 2016.
  5. ^ Strade Bianche WE 2016: L'iride benedetto di Lizzie Armitstead - La campionessa del mondo schianta Niewiadoma e Johansson sul muro di Santa Caterina, su Cicloweb.it, 5 marzo 2016. URL consultato il 21 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2016).

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Collegamenti esterniModifica

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