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Koninklijke Luchtmacht

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Koninklijke Luchtmacht
Royal Netherlands Air Force
Royal Netherlands Air Force emblem.svg
Koninklijke Luchtmacht
Royal Netherlands Air Force
Descrizione generale
Attiva1913 – oggi
NazionePaesi Bassi Paesi Bassi
Servizioaeronautica militare
Quartier generaleCommando Luchtstrijdkrachten (CLSK)
MottoParvus numero, magnus merito (latino: piccolo numero, grande merito)
Battaglie/guerreseconda guerra mondiale
Guerra di Guinea
Guerra del Kosovo
Sito internethttp://www.luchtmacht.nl/
Parte di
Comandanti
Lieutenant GeneralDennis Luyt (2017)[1]
Simboli
CoccardaRoundel of the Netherlands.svg Roundel of the Netherlands – Low Visibility – Type 2.svg
BandieraFlag of the Royal Netherlands Air Force.svg
Ali dei pilotiPilot Wings Royal Netherlands Airforce.png
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

La Koninklijke Luchtmacht (dall'olandese per "Regia Aeronautica Militare"), spesso abbreviata in KLu, è l'attuale aeronautica militare dei Paesi Bassi e parte integrante delle forze armate dei Paesi Bassi.

StoriaModifica

Gli iniziModifica

L'aeronautica militare olandese venne fondata nel 1913 come branca del Koninklijke Landmacht (KL), il reale esercito dei Paesi Bassi, con il nome di Luchtvaartafdeeling (LVA), ovvero, in italiano, Gruppo di aviazione dell'esercito. I primi modelli di aereo acquisiti dai reparti dell'esercito furono un Brik e tre Farman di produzione francese. Con l'evolversi della tecnologia aeronautica questi primi divennero ben presto inadeguati venendo sostituiti con alcuni Nieuport e Caudron.

Durante la prima guerra mondiale i Paesi Bassi si dichiararono neutrali e non presero parte ad alcun combattimento, continuando però a sviluppare l'abilità dei propri piloti.

Dopo il termine del conflitto il governo olandese tagliò drasticamente i fondi stanziati per la Difesa e di conseguenza l'attività dei reparti aerei dell'esercito venne quasi del tutto azzerata. Con il nuovo clima di tensioni internazionali il governo cercò di riformare una propria aeronautica stabilmente funzionante, ma si trovò di fronte a numerosi problemi, non ultimo quello della difficile reperibilità di piloti e istruttori olandesi in grado di pilotare i nuovi aerei in circolazione tra le altre aeronautiche nazionali.

Dalla seconda guerra mondiale alla fine degli anni quarantaModifica

Quando scoppiò la seconda guerra mondiale, nel luglio 1939, venne cambiato il nome della forza aerea in Luchtvaartbrigade (Brigata d'aviazione dell'esercito). Nell'agosto dello stesso anno il governo olandese mobilitò il proprio esercito ma, a causa della scarsezza di preparazione e di fondi, a quel tempo la Luchtvaartbrigade era composta soltanto da 125 aerei in grado di volare; in particolare:

  • 55 aerei da pattugliamento di varie tipologie.

Nel maggio 1940 la Germania invase i Paesi Bassi. La superiorità aerea della Luftwaffe era schiacciante ma, nonostante ciò, le forze olandesi riuscirono comunque a causare ingenti perdite al nemico, distruggendo più di 350 aerei tedeschi (molti dei quali per la verità abbattuti dalle forze a terra); il prezzo di ciò fu però molto alto per la Luchtvaartbrigade, dato che il 95% dei piloti olandesi morì.

Alcuni dei membri della Luchtvaartbrigade riuscirono a scappare in Inghilterra e lì, sotto il comando della RAF, formarono gli squadroni 320 e 321.

La parte dell'aeronautica di stanza nelle allora colonie olandesi nel Pacifico continuò la propria attività fino all'occupazione da parte del Giappone, avvenuta nel 1942.

Interventi in Nuova GuineaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione Trikora.

A partire dalla fine del secondo conflitto mondiale l'Indonesia rivendicava la propria sovranità sulla Nuova Guinea, che ancora allora era possedimento coloniale olandese; i rapporti diplomatici tra le due nazioni cessarono bruscamente alla fine degli anni cinquanta. Di conseguenza il governo olandese trasferì in Nuova Guinea alcuni reggimenti del proprio esercito, compreso un distaccamento dell'aeronautica militare, con il compito principale di controllare lo spazio aereo sopra l'isola di Biak. Negli anni sessanta, con il progressivo deteriorarsi dei rapporti tra Indonesia e Olanda, vennero mandati ulteriori rinforzi in Nuova Guinea e venne stabilito anche un comando distaccato dell'aeronautica militare (Commando Luchtverdediging Nederlands Nieuw-Guinea - CLV NNG). Nel 1962 l'Indonesia si preparò ad invadere i possedimenti coloniali olandesi ma, in forza a pressioni della comunità internazionale, il governo olandese accettò di ritirarsi pacificamente e di riconoscere la sovranità dell'Indonesia su quei territori.

Interventi in ambito internazionaleModifica

La Koninklijke Luchtmacht è intervenuta nella Ex-Jugoslavia al fianco delle forze NATO dal 1993 al 1995, utilizzando come punti di appoggio gli aeroporti italiani di Villafranca e Amendola.

Nell'ottobre 2002 una forza aerea composta da 18 F-16 Fighting Falcon norvegesi, danesi e olandesi è stata stanziata nella base aerea di Manas, in Kirghizistan come supporto alle truppe di terra NATO impegnate nell'Operazione Enduring Freedom.

Nell'agosto 2006 la Koninklijke Luchtmacht ha schierato nell'aeroporto di Kandahar sei F-16 Fighting Falcon e tre Boeing CH-47D Chinook come supporto alle azioni della NATO nel Sud dell'Afghanistan.

Aeromobili in usoModifica

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2018)[2]
Note Immagine
Aerei da combattimento
Lockheed Martin F-35 Lightning II   Stati Uniti cacciabombardiere F-35A 8[3][4] Due aerei sono stati ordinati per test e valutazioni.[5][6] Il primo F-35A F-001 è stato consegnato il 25 luglio 2013. Un minimo di 37 F-35A sarà ordinato per sostituire gli F-16.[2][7][8] Di questi 37, 8 sono stati consegnati direttamente dalla linea di montaggio Lockheed Martin, 29 invece, saranno costruiti in Italia da Leonardo nella FACO di Cameri.[4][3] Ad ottobre 2019 la difesa olandese ha confermato l'acquisto di ulteriori 9 aerei che porterà il totale degli F-35 da consegnare a 46.[9]
General Dynamics F-16 Fighting Falcon   Stati Uniti cacciabombardiere
conversione operativa
F-16AM
F-16BM
60[2][10]
8[2]
213 costruiti su licenza dalla Fokker a partire dal 1979 dei quali 29 F-16A e 7 F-16B venduti al Cile, 6 F-16B alla Giordania. Il 17 settembre 2013 è stato annunciato che altri 7 F-16 saranno ritirati dal servizio e utilizzati come fonti per pezzi di ricambio per incrementare l'operatività dei 61 rimanenti.[11]
Aerei da addestramento
Pilatus PC-7 Turbo Trainer   Svizzera aereo da addestramento PC-7 13[2][7][12] 13 aerei in servizio al luglio 2017 che saranno tutti aggiornati nella strumentazione sostituendo il cockpit analogico con uno digitale.[12]
Aerei da trasporto
Lockheed C-130 Hercules   Stati Uniti Aereo da trasporto C-130H-30 4[7][2] 2 dei quali ex EC-130Q della US Navy convertiti a C-130H-30 a cura della Marshall Aerospace e Derco Aerospace.[13] Tutti i velivoli adottano il "common digital cockpit". Con la stessa azienda, il 20 dicembre 2018, è stato firmato un contratto con il quale, questa si occuperà della manutenzione della intera flotta fino al ritiro dal servizio degli aerei.[14]
McDonnell Douglas K(D)C-10   Stati Uniti rifornimento in volo KDC-10 2[2][7] Rifornimento in volo e trasporto di passeggeri e merci
Boeing C-17 Globemaster III   Stati Uniti aereo da trasporto strategico C-17A 3 (condivisi) Condivisi nell'ambito del programma NATO Heavy Airlift Wing con base la Base aerea di Pápa in Ungheria. La forza armata ha accesso a 500 ore di volo all'anno.
Gulfstream IV   Stati Uniti aereo da trasporto VIP 1
Elicotteri
Hughes AH-64 Apache   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-64D 28[2][15][16] 1 perso in incidente.[17] Dei 30 consegnati, al settembre 2018, restano in servizio 28 AH-64D block II che saranno tutti ricostruiti alla nuova versione AH-64E Apache Guardian.[15][16]
Eurocopter AS 532 Cougar   Francia elicottero utility AS 532U2 Cougar Mk.2 12[2] Programma per aggiornamento Mid-Life Update nel 2009. Nel 2012 9 furono accantonati e 8 rimasero operativi. Nel 2014 4 degli accantonati sono stati rimessi in servizio portando il totale dei disponibili a 12. I 5 rimanenti non sono operativi e sono disponibili per essere venduti. Si prevede nel 2017 di sostituire tutta la flotta con i CH-47F.
Boeing CH-47 Chinook   Stati Uniti elicottero da trasporto pesante CH-47D
CH-47F
11[2][7][18]
6[2][18]
A dicembre 2017 sono in organico 11 CH-47D ricevuti nel 1995, e sei CH-47F consegnati dal 2012.[18] Ulteriori 14 CH-47F sono stati ordinati in due lotti (12 + 2) nel 2016 ed a maggio 2017, consentendo così, entro il 2021, di ritirare dal servizio tutti i CH-47D, uniformando i CH-47F del primo lotto a quelli di recente acquisizione.[7][18]
NHIndustries NH90   Unione europea elicottero imbarcato NFH
TNFH
18[2] 12 NFH ASW e 8 TTH ordinati.[19]
Aeromobile a pilotaggio remoto - UAV
General Atomics MQ-9 Reaper   Stati Uniti UAV MQ-9 block 5 0 4 MQ-9 block 5 ordinati a marzo 2019, dopo l'interesse del giugno 2017, con consegne previste per il 2020.[20][21][22][23] È stato pianificato di rendere operativa la Base aerea di Leeuwarden per il 2016, completa di stazione di terra e sistemi di supporto.
AeroVironment RQ-11 Raven   Stati Uniti Mini-UAV 72 Utilizzato dal Koninklijke Landmacht e dal Korps Mariniers con coccarde della aviazione militare
Boeing ScanEagle   Stati Uniti UAV da ricognizione e pattugliamento 12 Utilizzati dal Koninklijke Landmacht con una stazione analogica e sei velivoli, due stazioni digitali con tre velivoli ognuna. Saranno acquisite ulteriori capacità operative.

Aeromobili ritiratiModifica

NoteModifica

  1. ^ "IL CAPO DELLE FORZE AEREE OLANDESI IN VISITA ALLA BASE AEREA DI CAMERI", su aeronautica.difesa.it, 11 marzo 2017, URL consultato il 12 marzo 2017.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) World Air Force 2019 (PDF), su Flightglobal.com, p. 23. URL consultato il 10 gennaio 2019.
  3. ^ a b "In montaggio a Cameri il primo F-35 olandese" - "Aeronautica & Difesa" N. 381 - 07/2018 pag. 16
  4. ^ a b CAMERI: IN PRODUZIONE PRIMO F-35 OLANDESE", su portaledifesa.it, 15 giugno 2018, URL consultato il 15 giugno 2018.
  5. ^ ReutersDutch orders for F-35 likely to be scaled back, consultato il 16 aprile 2013.
  6. ^ "Dutch minister resists new defense cuts" 27 giugno 2013.
  7. ^ a b c d e f "Il libro bianco della difesa olandese" - "Rivista italiana difesa" N. 6 - 06/2018 pag. 28
  8. ^ "Netherlands cuts F-35 fleet plan to 37 fighters" 17 settembre 2013.
  9. ^ "ALTRI 9 F-35 PER L’OLANDA, BUONE NOTIZIE PER L’ITALIA", su portaledifesa.it, 9 ottobre 2019, URL consultato il 9 ottobre 2019.
  10. ^ "JORDAN RECEIVES LAST OF 15 EX-DUTCH F-16s" Archiviato il 16 dicembre 2017 in Internet Archive., su janes.com, 15 dicembre 2017, URL consultato il 16 dicembre 2017.
  11. ^ F-16 Air Forces - The Netherlands.
  12. ^ a b "DUTCH RECEIVE FIRST UPGRADED PC-7" Archiviato il 28 luglio 2017 in Internet Archive., su janes.com, 26 luglio 2017, URL consultato il 27 luglio 2017.
  13. ^ Netherlands military aviation OrBat, su milaviapress.com. URL consultato il 3 aprile 2010.
  14. ^ "MARSHALL SIGNS 14-Year CONTRACT TO SUPPORT ROYAL NETHERLANDS AIR FORCE C-130H", su marshalladg.com, 20 dicembre 2018, URL consultato il 22 dicembre 2018.
  15. ^ a b "NETHERLANDS UPGRADES APACHE", su janes.com, 17 settembre 2018, URL consultato il 18 settembre 2018.
  16. ^ a b "US APPROVES APACHE UPGRADE FOR NETHERLANDS" Archiviato il 22 febbraio 2018 in Internet Archive., su janes.com, 20 febbraio 2018, URL consultato il 22 febbraio 2018.
  17. ^ "The Netherlands – Upgrade AH-64D Apache Block I Helicopters to Block II" 12 agosto 2009.
  18. ^ a b c d "BOEING TO UPGRADE DUTCH CH-47F CHINOOKS" Archiviato il 15 dicembre 2017 in Internet Archive., su su janes.com, 15 dicembre 2017, URL consultato il 15 dicembre 2017.
  19. ^ "Training e simulazione secondo Leonardo Elicotteri" - "Rivista italiana difesa" N. 4 - 04/2019 pp. 36-44
  20. ^ "Cresce l'interesse europeo per il Reaper" - "Aeronautica & Difesa" N. 391 - 05/2019 pag. 71
  21. ^ "RNLAF REFORMS SQUADRON TO OPERATE REAPERS", su janes.com, 17 settembre 2018, URL consultato il 18 settembre 2018.
  22. ^ "Il killer che viene dal cielo" - "Aeronautica & Difesa" N. 358 - 08/2016 pp. 42-46
  23. ^ "Olanda. Ordinati quattro Reaper" - "Aeronautica & Difesa" N. 384 - 10/2018 pag. 75
  24. ^ "AGUSTA AB-412", su helis.com, URL consultato il 3 novembre 2018.

Voci correlateModifica

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