Luigi Granelli

politico italiano
Luigi Granelli
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Vicepresidente del Senato della Repubblica
Durata mandato 30 aprile 1992 –
14 aprile 1994
Presidente Giovanni Spadolini

Ministro delle partecipazioni statali
Durata mandato 28 luglio 1987 –
13 aprile 1988
Presidente Giovanni Goria
Predecessore Clelio Darida
Successore Carlo Fracanzani

Ministri per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica
Durata mandato 4 agosto 1983 –
28 luglio 1987
Presidente Bettino Craxi
Amintore Fanfani
Predecessore Pierluigi Romita
Successore Antonio Ruberti

Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie
Durata mandato 17 aprile 1987 –
27 luglio 1987
Presidente Amintore Fanfani
Predecessore Fabio Fabbri
Successore Antonio La Pergola

Sottosegretario di Stato del Ministero degli affari esteri
Durata mandato 12 luglio 1973 –
29 luglio 1976
Presidente Mariano Rumor
Aldo Moro
Predecessore Alberto Bemporad
Giovanni Elkan
Mario Pedini
Successore Franco Foschi
Luciano Radi

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 5 giugno 1968 –
19 giugno 1979
Legislature V, VI, VII
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
Collegio Milano
Incarichi parlamentari
  • V
    • membro della III commissione esteri (10 luglio 1968 - 24 maggio 1972)
    • membro della commissione parlamentare di vigilanze sulle radiodiffusioni (8 agosto 1969 - 24 maggio 1972)
  • VI
    • membro della III commissione esteri (25 maggio 1972 - 4 luglio 1976)
    • membro della commissione parlamentare di vigilanza sulle radiodiffusioni (2 agosto 1972 - 12 luglio 1973)
  • VII
    • vicepresidente della commissione d'indagine, richiesta dall'on. Vito Miceli, a norma dell'art. 58 del regolamento (29 settembre 1976 - 28 ottobre 1976)
    • membro III commissione esteri (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
    • membro V commissione bilancio e partecipazioni statali (31 luglio 1976 = 7 novembre 1977)
    • membro rappresentanza italiana al parlamento europeo (6 ottobre 1976 - 19 giugno 1979)
    • membro della commissione d'indagine, richiesta dall'on. Vito Miceli, a norma dell'art. 58 del regolamento (28 settembre 1976 - 28 ottobre 1976)
    • membro della commissione d'indagine, richiesta dall'on. Manco,, a norma dell'art. 58 del regolamento (2 marzo 1977 - 19 maggio 1977)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 20 giugno 1979 –
14 aprile 1994
Legislature VIII, IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
Collegio Cantù (VIII), Vimercate (IX, X e XI)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Professione Pubblicista

Luigi Granelli (Lovere, 1º marzo 1929Milano, 1º dicembre 1999) è stato un politico italiano, esponente della Democrazia Cristiana, più volte ministro e sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri nei governi Rumor IV, Rumor V, Moro IV e Moro V.

BiografiaModifica

 
Luigi Granelli

Ex operaio alla Italsider, si iscrive alla DC nel 1945. Nei primi anni della sua attività politica entra a far parte della dirigenza giovanile democristiana bergamasca, condividendo le riflessioni politiche e culturali con Lucio Magri e Giuseppe Chiarante. Entra a far parte della corrente de La Base nel 1953 e con i giovani della Terza Generazione del partito democristiano collabora alla redazione del giornale Il Ribelle e il Conformista, sfidando a Bergamo i fanfaniani di Enzo Zambetti, al tempo segretario provinciale del partito.[1] Nel 1965 è consigliere comunale a Milano. Nel 1968 è eletto deputato; successivamente viene riconfermato il suo seggio a Montecitorio per la VI e la VII Legislatura.

Dal 1976 al '79 è anche membro del Parlamento europeo con la carica di capo della delegazione democristiana.

Nella VIII Legislatura, passa al Senato; vi resterà fino all'XI Legislatura (durante la quale tra l'altro è eletto vicepresidente del Senato) che si conclude nel 1994. Scioltasi la Democrazia Cristiana in seguito a "tangentopoli", aderisce al PPI di Martinazzoli. Nel 1994 non si ricandida al fine di favorire il rinnovamento istituzionale e nel 1999, durante il congresso del PPI tenutosi a Rimini, si dimette dal partito poiché ormai in rottura con le scelte dei vertici.

Muore il 1º dicembre 1999 a Milano, città in cui è vissuto[2].

Ha fatto parte della Sinistra DC, denominata "La Base"; inizialmente esclusi dalle scelte di vertice del partito, i componenti della corrente sono riusciti a entrare nel consiglio nazionale della DC solo nel 1957, anno in cui proprio Granelli vi è stato infatti chiamato. È anche noto per aver diretto il periodico politico Lo Stato Democratico.

NoteModifica

  1. ^ Home - Istituto Luigi Sturzo, su www.luigigranelli.it. URL consultato l'11 febbraio 2021.
  2. ^ La morte del senatore Granelli anima nobile della sinistra Dc, in Repubblica, 2 dicembre 1999.

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