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Marcelo Saralegui

allenatore di calcio e ex calciatore uruguaiano
Marcelo Saralegui Arregin
Marcelo Saralegui.jpg
Nazionalità Uruguay Uruguay
Altezza 172 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1988 Nacional
Squadre di club1
1988-1991 Nacional 37 (4)
1991-1994 Torino 2 (0)
1994 Nacional 0 (0)
1994-1995 Racing Club 33 (5)
1995-1998 Colón (SF) 106 (30)
1999 Independiente 14 (1)
2000 Defensor Sporting ? (?)
1994-1995 Racing Club 12 (1)
2001 Nacional ? (?)
2002-2003 Fénix (M) ? (?)
2004 Uruguay Montevideo ? (?)
Nazionale
1993-1997 Uruguay Uruguay 33 (6)
Carriera da allenatore
2005-2006Uruguay Montevideo
2006-2007Cerrito
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Uruguay 1995
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 23 luglio 2008

Marcelo Saralegui Arregin (Montevideo, 18 maggio 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano, di ruolo centrocampista.

Saralegui cresce nelle giovanili del Nacional, arrivando in prima squadra nel 1989 e giocando per quattro anni a Montevideo, conquistando un titolo nel 1992. Nell'estate del 1992, il ventiduenne uruguaiano è acquistato dal Torino di Moggi in cambio di 7,5 miliardi di lire, una cifra spropositata per un giocatore semisconosciuto: in seguito a un'inchiesta della guardia di finanza, si scopre che l'ingaggio di Saralegui al Torino serviva a coprire parte di quello di Aguilera, attaccante uruguaiano arrivato nella stessa sessione di mercato dal Genoa. Dopo due anni di panchina, viste le scarse qualità tecniche del centrocampista, il Torino lo spedisce a costo zero al Nacional: tornato in patria, il club di Montevideo lo gira subito in prestito agli argentini del Racing de Avellaneda,[1] dove trova un posto da titolare: 33 presenze e 5 gol prima di trasferirsi al Colon, restando nella massima divisione argentina. Segna 11 gol nella prima stagione, altri 10 nella seconda e gioca un altro paio d'anni nel club di Santa Fe, prima di fare ritorno ad Avellaneda, prima all'Independiente poi al Racing. Infine, nel 2001, torna nuovamente in patria, giocando in prima categoria con Nacional e Felix Montevideo prima di terminare la carriera nel 2004 dopo aver giocato l'ultima stagione all'Uruguay Montevideo, club di seconda serie.

Tra il 1993 e il 1997 è stato convocato in Nazionale con l'Uruguay: è sceso in campo in 33 occasioni, segnando 6 gol, giocando tre edizioni della Copa América e vincendo quella del 1995.

Caratteristiche tecnicheModifica

Centrocampista offensivo,[2] descritto anche come un mediano capace di andare spesso in gol,[1] che può essere schierato anche come esterno su entrambe le fasce,[1] secondo gli addetti ai lavori è un calciatore in grado di «organizzare il gioco, segnare» e bravo anche in fase difensiva.[2] Definito come un «fenomeno»,[1][3][4] uno dei calciatori uruguaiani più promettenti,[1][2][3] paragonato a Igor Shalimov,[5] è tra le più grandi meteore del calcio italiano,[6][7][8] inoltre sia durante sia in seguito alla sua esperienza italiana è considerato come un bidone.[1][3][9][10]

CarrieraModifica

ClubModifica

TorinoModifica

Il suo procuratore, Paco Casal, gli fa fare un paio di provini all'Atlético Madrid prima e al Cagliari poi, dove viene scartato in entrambi i casi.[1][3]

Nei primi giorni dell'agosto 1992, in un'operazione collegata a quella che porta a Torino l'attaccante uruguaiano Aguilera dal Genoa, è ufficializzato il passaggio di Saralegui al Torino dal Nacional per più di 5 milioni di dollari (pari a circa 7,5 miliardi di lire,[1][3] secondo altre fonti invece costato 2 miliardi),[11] prezzo troppo elevato[4][1][12][13][14] e acquisto definito dal ds all'epoca al Torino Luciano Moggi,[1][3] mentre Aguilera era arrivato ai granata in cambio di 2 miliardi di lire.[14][15]

Al Torino si accorda firmando un triennale[1] con un ingaggio pari a 600 milioni di lire l'anno.[1][3] L'esperienza granata dell'uruguaiano con il tecnico Emiliano Mondonico dura 5 minuti, il tempo di giocare pochissimi minuti contro la Fiorentina e il Foggia in campionato e giocare anche qualche minuto in Coppa Italia, prima di uscire dall'organico del Torino.[1][3] Esordisce il 2 settembre 1992 in Coppa Italia, giocando contro il Monza.[1] Il debutto in campionato avviene invece il 17 gennaio 1993, a Firenze.[1]

Nell'ottobre 1993 si apre un caso sul trasferimento dell'uruguaiano, in seguito definito anche come l'«acquisto scandalo»,[12] poiché secondo un'inchiesta della guardia di finanza, il Torino avrebbe «emesso delle fatture per 'operazioni inesistenti' e per 'false comunicazioni sociali'»: il trasferimento di Saralegui è tra i più sospetti[16] e dall'inchiesta si scopre infatti che l'acquisto di Saralegui serviva solamente per coprire la seconda tranche del prezzo di trasferimento del connazionale Aguilera.[1]

Il 18 dicembre 1993 il Torino lo cede a titolo definitivo al Nacional: Saralegui fa così rientro in patria.[17][18]

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Nacional: 1992, 2001
Nacional: 1990, 1992
Torino: 1992/1993

NazionaleModifica

1995

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Germano D'Ambrosio, Saralegui, il colpo di Moggi, in TWM.com, 29 settembre 2008. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  2. ^ a b c NAZIONALE URUGUAYANO IL TORINO RIMPIAZZA VAZQUEZ, in La Repubblica, 7 agosto 1992. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  3. ^ a b c d e f g h Il Tardelli sudamericano..., in La Repubblica, 3 settembre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  4. ^ a b Gigi Garanzini, li manda l'austerity: da Cappellini a Pecchia ecco i "saranno famosi", in Il Corriere della Sera, 28 agosto 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  5. ^ UN PUNTO FERMO C'E': I GOL DI AGUILERA, in La Repubblica, 8 agosto 1992. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  6. ^ Luca Bianchin, Viudez 7 secondi Come Saralegui, in La Gazzetta dello Sport, 10 marzo 2009. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  7. ^ Cesare Fiumi, Sidney scelta politica, in Il Corriere della Sera, 27 settembre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  8. ^ Quel calciatore fantasma, in La Repubblica, 12 ottobre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  9. ^ Aldo Grasso, Miracoli e fallimenti del "gioco più sporco del mondo", in Il Corriere della Sera, 11 settembre 1998. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  10. ^ Torino, tanta noia ma per pochi, in La Repubblica, 29 ottobre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  11. ^ il Torino ha preso un uruguaiano, in Il Corriere della Sera, 7 agosto 1992. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  12. ^ a b Luca Valdiserri, stranieri, un tramonto demografico, in Il Corriere della Sera, 1º agosto 1994. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  13. ^ Edoardo Girola, Borsano racconta il Toro nero, in Il Corriere della Sera, 2 dicembre 1992. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  14. ^ a b Gigi Garanzini, "ho ereditato un Torino in nero", in Il Corriere della Sera, 3 settembre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  15. ^ Emanuele Gamba e Massimo Novelli, SARALEGUI COSTO' TROPPO, I GIUDICI VOGLIONO SAPERE, in La Repubblica, 3 settembre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  16. ^ Stefano Agresti, "Lentini e Dino Baggio affari in nero", in Il Corriere della Sera, 15 ottobre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  17. ^ il Torino ha ceduto Saralegui al Nacional, in Il Corriere della Sera, 18 dicembre 1993. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  18. ^ Divorzio tra il Torino e Aguilera, in La Repubblica, 12 febbraio 1994. URL consultato il 5 ottobre 2015.

Collegamenti esterniModifica