Nazionale di calcio del Perù

squadra nazionale di calcio
Perù Perù
FPF.svg
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FPF
Federación Peruana de Fútbol
Confederazione CONMEBOL
Codice FIFA PER
Soprannome La Blanquirroja
Los Incas
Selezionatore Argentina Ricardo Gareca[1]
Record presenze Roberto Palacios (128)
Capocannoniere Paolo Guerrero (39)
Stadio Estadio Nacional del Perú
(50 000 posti)
Ranking FIFA 27º[2] (7 aprile 2021)
Esordio internazionale
Flag of Peru (1825-1950).svg Perù 0 - 4 Uruguay Uruguay
Lima, Perù; 1º novembre 1927
Migliore vittoria
Flag of Peru (1825-1950).svg Perù 9 - 1 Ecuador Ecuador
Bogotà, Colombia; 11 agosto 1938
Peggiore sconfitta
Brasile Brasile 7 - 0 Perù Perù
La Paz, Bolivia; 26 giugno 1997
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1930)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1970, 1978
Copa América
Partecipazioni 32 (esordio: 1927)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1939, 1975
Campionato CONCACAF/Gold Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2000)
Miglior risultato Semifinali nel 2000
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1936)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1936

La nazionale di calcio del Perù (in spagnolo Selección de fútbol del Perú) è la rappresentativa calcistica del Perù ed è controllata dalla Federación Peruana de Fútbol, affiliata alla CONMEBOL.

Pur non avendo raccolto risultati di rilievo negli ultimi decenni, era considerata la rappresentativa sudamericana più importante dopo Brasile, Argentina e Uruguay fino ai primi anni ottanta.

Nel suo palmarès figurano 2 Coppe America (una vinta in casa nel 1939, quando il torneo era conosciuto come Campeonato Sudaméricano de Football, e una con la denominazione Copa América, nel 1975); in un'altra occasione ha disputato la finale del massimo torneo continentale, da cui è uscita sconfitta (2019).[3]
Ha partecipato per cinque volte alla fase finale del campionato del mondo, spingendosi fino ai quarti nel 1970[4] e raggiungendo il girone del secondo turno nel 1978.[5]

Nella classifica mondiale della FIFA il Perù ha raggiunto come miglior piazzamento il 10º posto nell'ottobre del 2017, mentre il peggiore è stato il 91º posto, nel settembre 2009. Occupa attualmente la 27ª posizione della graduatoria. [2]

StoriaModifica

Gli esordi e il primo mondialeModifica

Dopo aver debuttato da paese organizzatore nel Campeonato Sudamericano de Football nel novembre del 1927 - il primo gol della storia per il Perù fu messo a segno da Demetrio Neyra - arrivò la prima vetrina intercontinentale per la selezione andina: i peruviani infatti fecero il loro esordio ai mondiali nel 1930, dopo appena 6 incontri ufficiali disputati (di cui uno solo vinto).[6] La Blanquirroja venne eliminata al primo turno: perse per 3-1 contro la Romania (primo gol iridato di Luis de Souza Ferreira) e per 1-0 contro l'Uruguay (nazione ospitante e di lì a poco campione del mondo).[7]

Berlino 1936 e il primo titolo sudamericanoModifica

Nel 1935 raggiunse la terza posizione nella Copa América e l'anno successivo partecipò alle Olimpiadi di Berlino: nel corso dei giochi a cinque cerchi, la prima rassegna disputata dai peruviani lontano dal Sudamerica, la nazionale andina sarebbe arrivata fino alla semifinale, battendo la Finlandia per 7-3 e l'Austria per 4-2; tuttavia quest'ultima gara fu annullata dalla FIFA per intemperanze della panchina e del pubblico sudamericano (che avrebbero picchiato i calciatori austriaci)[8], ordinando di rigiocarla senza spettatori. Questa decisione provocò il ritiro del Perù dalla manifestazione.[9]

Nel 1938 vinse i Giochi Bolivariani[10] e cinque mesi dopo dominò il Campeonato Sudamericano de Football 1939, battendo a Lima nella gara decisiva l'Uruguay per 2-1. A tale notevole risultato contribuirono giocatori di altissima levatura come Teodoro Fernández (con 7 reti fu eletto miglior giocatore e capocannoniere del torneo), Jorge Alcalde, "Titina" Castillo, Alejandro Villanueva e Adelfo Magallanes.[11]

Gli anni cinquanta e sessantaModifica

Negli anni cinquanta e sessanta la nazionale peruviana mantenne un ottimo livello in ambito continentale: si posizionò sul gradino più basso del podio al Campeonato Sudamericano 1955, trascinata dalle prestazioni dell'ala Oscar Gómez Sánchez.[12] Ciononostante, non riuscì ad alzare trofei, né a qualificarsi per il campionato mondiale di calcio.

Anni '70: gli anni d'oro e la marmelada peruanaModifica

Il Perù visse il suo miglior periodo negli anni settanta, nei quali fu la terza forza calcistica della confederazione sudamericana dopo Brasile e Argentina. Della generazione d'oro facevano parte calciatori di fama mondiale, quali Teófilo Cubillas, Héctor Chumpitaz, Pedro Pablo León, Roberto Challe e Hugo Sotil. Accanto a loro ben figurarono altri ottimi interpreti, come Oswaldo Ramírez, Juan Carlos Oblitas e Rubén Toribio Díaz.[13]

Gli Incas, guidati dal commissario tecnico brasiliano Didi, si qualificarono per il campionato del mondo 1970, superando Bolivia ed Argentina durante le qualificazioni. Nella fase finale, la nazionale peruviana vinse per 3-2 contro la Bulgaria, 3-0 contro il Marocco e subì una sconfitta indolore per 3-1 contro la Germania Ovest (tripletta di Gerd Müller, di lì a poco capocannoniere del torneo). Ebbe accesso ai quarti, ma perse contro i futuri campioni del Brasile per 4-2.[4][14]

Il secondo titolo continentaleModifica

Il Perù cambiò tre selezionatori prima di affidarsi nel 1975 nuovamente a Marcos Calderón (già sulla panchina biancorossa in tre occasioni): con lui, la Blanquirroja vinse la Copa América. Dopo una sonora sconfitta per 6-0 contro l'Ecuador[6] in amichevole, si presentò alla rassegna continentale con buone prospettive e si laureò campione.
Nella prima fase eliminò il Cile (famosa la rovesciata vincente di Oblitas[15]) e la Bolivia; in semifinale toccò al Brasile di un giovane Roberto Dinamite (nel doppio confronto, dopo il 3-3 del risultato complessivo, i peruviani prevalsero grazie al sorteggio). In finale batté la Colombia: sconfitto di misura a Bogotà (1-0), il Perù ebbe la meglio al ritorno (2-0); nello spareggio sul neutro dell'Estadio Olímpico di Caracas, un gol di testa di Sotil fu sufficiente per sollevare la coppa.[16]

Il mondiale controversoModifica

La nazionale andina si qualificò per Argentina 1978 all'ultimo incontro, vinto per 2-0 contro il Cile.
Nel primo turno del campionato mondiale vinse per 3-1 contro la Scozia, pareggiò per 0-0 contro i Paesi Bassi e si impose 4-1 contro l'Iran, accedendo alla seconda fase a gruppi da prima classificata. A quel punto il Perù calò di rendimento: dopo un secco 3-0 ad opera del Brasile, fu battuto anche dalla Polonia (1-0). In tale situazione, gli andini si apprestavano ad affrontare l'Argentina padrona di casa da eliminati.
La partita, disputatasi dopo che i brasiliani e i polacchi avevano già terminato il loro match (3-1 per i sudamericani), finì con un clamoroso 6-0 in favore dell'Albiceleste.[17] Sull'incontro, noto in spagnolo come marmelada peruana, aleggiò il sospetto di un risultato combinato: difatti agli argentini serviva una vittoria con almeno 4 gol di scarto per sopravanzare i verde-oro ed accedere alla finalissima[5]. La gara vide una difesa biancorossa molto svogliata, regolarmente surclassata dagli attaccanti avversari con estrema facilità; è da aggiungere anche che il portiere Ramón Quiroga era nato a Rosario (sede della gara) ed aveva ottenuto la nazionalità peruviana solo l'anno precedente.[18]
Inoltre la notte prima della partita, la polizia allentò le misure di sicurezza presso l'hotel in cui alloggiavano i peruviani, che furono così continuamente disturbati dai tifosi argentini con urla e schiamazzi. Infine, l'autobus che doveva accompagnare la squadra al Gigante de Arroyto impiegò due ore per coprire il tragitto di pochi chilometri fino allo stadio, dato che l'autista "sbagliò" intenzionalmente più volte la strada: quando si fermò, lo fece davanti alla curva della torcida bianco-celeste, che sommerse di fischi e imprecazioni gli allibiti peruviani.[19]
Tuttavia le ipotesi di combine non furono mai dimostrate ufficialmente, seppur ci siano testimonianze a suffragare il biscotto.[20]

Anni '80Modifica

Spagna '82Modifica

Il Perù si qualificò anche per il mondiale del 1982. Nel maggio di quell'anno gli Incas partirono verso l'Europa per una tournée di tre settimane in vista del mondiale: ebbe la meglio nei confronti dell'Ungheria (2-1) e della Francia di Platini (1-0), mentre pareggiò per 1-1 contro l'Algeria.
Nella fase finale della competizione iridata, la selezione peruviana pareggiò per 1-1 contro l'Italia futura vincitrice[21] , 0-0 contro il Camerun e fu eliminata dopo la netta sconfitta per 5-1 in favore della Polonia di Boniek e Lato.[22]

Periodo di flessione: il disastro aereo dell'Alianza LimaModifica

Negli anni ottanta, i cambi di allenatore sulla panchina peruviana furono addirittura undici. Dopo che nella Copa América 1983 la Blanquirroja si spinse fino alle semifinali[23], dovette attendere otto anni per vincere un incontro nella massima competizione continentale.

Gli andini fallirono anche la qualificazione al campionato del mondo 1986 ai playoff.

L'8 dicembre 1987 il calcio peruviano fu colpito dal disastro aereo dell'Alianza Lima, squadra che forniva l'ossatura della nazionale. Il charter che riportava giocatori, staff tecnico, dirigenza ed alcuni tifosi a Lima, si inabissò nell'Oceano Pacifico al largo di Callao: morirono 16 calciatori, l'allenatore Marcos Calderón (ct che aveva guidato il Perù alla vittoria in Coppa América dodici anni prima), i collaboratori, l'equipaggio ed altri passeggeri - in totale ci furono 43 vittime ed un sopravvissuto.[24]

Dal 1990 al 2010: il declinoModifica

Finito il ciclo della generazione d'oro, la nazionale peruviana conobbe un periodo di crisi di risultati.
In Coppa América vinse solo due partite (5-1 contro il Venezuela nel 1991 e 1-0 ai danni del Cile nel 1993).
Inoltre non riuscì a vincere neanche una partita nelle qualificazioni per il mondiale del 1990 e per quello del 1994, terminando il cammino eliminatorio in entrambi i casi all'ultimo posto.

Nella Copa América 1997 gli Incas diedero segnali di ripresa, piazzandosi al quarto posto, nonostante soffrirono la sconfitta più pesante della loro storia: il Brasile stellare di Taffarel, Cafu, Roberto Carlos, Dunga, Flávio Conceição, Denílson, Leonardo, Ronaldo e Romário inflisse un durissimo 7-0 al Perù di Freddy Ternero.[25]
Quello stesso anno, con il nuovo sistema di qualificazione della zona CONMEBOL, il Perù sfiorò l'accesso al campionato del mondo 1998, sfumato per la differenza reti sfavorevole nei confronti del Cile.
Fra i calciatori più rappresentativi della selezione andina dell'epoca vi erano il difensore Miguel Rebosio ed i centrocampisti Roberto Palacios, Jorge Soto e Nolberto Solano.

Invitata a giocare la CONCACAF Gold Cup 2000 insieme a Colombia e Corea del Sud, la nazionale peruviana partecipò per la prima volta ad una manifestazione organizzata da una confederazione a cui non era affiliata: la centro-nordamericana e caraibica CONCACAF. I biancorossi si classificarono terzi, eliminati proprio dai colombiani in semifinale.[26][27]

Il Perù chiuse i gironi sudamericani di qualificazione al mondiale 2002 e 2006 con due deludenti ottavi posti. Ciononostante, nel 1999, 2001, 2004 e 2007 raggiunse sempre i quarti di finale della Copa América; la stella della selezione era Claudio Pizarro.

Gli anni duemiladieci: la lenta ripresaModifica

Nel 2010 la panchina della nazionale peruviana fu affidata all'uruguagio di origini armene Sergio Markarián.
Nella Copa América 2011 il Perù superò il primo turno come migliore tra le terze classificate, insieme al Paraguay. Nei quarti di finale batté la Colombia per 2-0 (d.t.s.). In semifinale fu eliminato dall'Uruguay, poi vincitore del torneo. La Blanquirroja, anche grazie alle prestazioni dei trascinatori Vargas e Guerrero, si classificò terza dopo aver sconfitto il Venezuela per 4-1 nella finale per il terzo posto.[28] In seguito a questi risultati, nel luglio 2011 la selezione peruviana salì fino al 25º posto del ranking mondiale FIFA.

Nel marzo 2014 fu nominato nuovo CT Pablo Bengoechea, che lasciò l'incarico nel dicembre dello stesso anno. Gli subentrò quindi l'argentino Ricardo Gareca.[1]
Con lui alla guida tecnica, nella Copa América 2015 in Cile, il Perù fu sconfitto in rimonta all'esordio dal Brasile (2-1), poi superò il Venezuela (1-0) e pareggiò a reti bianche contro la Colombia, qualificandosi ai quarti di finale. Ebbe poi la meglio sulla Bolivia (3-1) e approdò in semifinale, dove fu sconfitto per 2-1 dai padroni di casa del Cile, futuri campioni. Battendo per 2-0 l'altra semifinalista sconfitta, il Paraguay, i biancorossi chiusero la competizione nuovamente al terzo posto.[29] Uno degli artefici di questa conferma tra le migliori tre nazionali del Sudamerica fu Christian Cueva, che mise in campo prestazioni convincenti.

Miglior piazzamento nel ranking FIFAModifica

Nella Copa América Centenario dell'anno successivo, la nazionale peruviana primeggiò nel proprio raggruppamento battendo Haiti e Brasile (entrambi per 1-0) e pareggiando per 2-2 contro l'Ecuador. Nei quarti di finale gli Incas furono eliminati dalla Colombia (4-2 dopo i tiri di rigore, 0-0 al termine dei tempi supplementari).[30]

Nell'ottobre 2017, grazie ai buoni risultati ottenuti nei mesi precedenti e durante le qualificazioni mondiali in corso, la nazionale biancorossa riuscì a raggiungere la decima posizione nella graduatoria FIFA, miglior piazzamento di sempre.[31]

Lo spareggio intercontinentaleModifica

Nelle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2018, il Perù riuscì a raggiungere il quinto posto nella classifica del raggruppamento sudamericano, valevole per disputare lo spareggio contro i vincitori della zona oceaniana. Dopo lo 0-0 in trasferta nella gara di andata, il 15 novembre 2017 la selezione andina riuscì a sconfiggere per 2-0 la Nuova Zelanda così da staccare il pass per il campionato del mondo 2018.
I peruviani poterono partecipare ad una fase finale dei mondiali dopo 36 anni (l'ultima volta era stata nel 1982).[32] Grande protagonista fu Jefferson Farfán.

Russia 2018 e Copa América 2019Modifica

Nella fase finale del mondiale in Russia, il Perù uscì al primo turno, dopo due sconfitte contro Danimarca (1-0) e Francia (1-0) ed una vittoria inutile per 2-0 contro l'Australia.

Nella Copa América 2019, disputata in Brasile, la Blanquirroja, malgrado la rovinosa sconfitta per 5-0 contro i padroni di casa verde-oro nel girone iniziale, riuscì a superare il primo turno come migliore terza classificata. Ai quarti di finale eliminò una delle favorite: l'Uruguay dovette inchinarsi dopo il 5-4 ai tiri di rigore (0-0 al termine dei tempi supplementari); in semifinale il Perù si impose con un perentorio 3-0 ai danni del Cile campione in carica, tornando così a disputare la finale del torneo dopo 44 anni. Il Brasile, tra le mura amiche, vinse agevolmente per 3-1.[3] Durante la manifestazione, impressionò positivamente il difensore Carlos Zambrano.

PalmarèsModifica

1938
1939, 1975

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Primo turno
1934 Non partecipante
1938 Non partecipante
1950 Ritirata prima delle qualificazioni
1954 Ritirata prima delle qualificazioni
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Quarti di finale
1974 Non qualificata
1978 Secondo turno
1982 Primo turno
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Primo turno
Copa América
Edizione Risultato
1927 Terzo posto  
1929 Quarto posto
1935 Terzo posto  
1937 Sesto posto
1939 Campione  
1941 Quarto posto
1942 Quinto posto
1945 Rinuncia
1946 Rinuncia
1947 Quinto posto
1949 Terzo posto  
1953 Quinto posto
1955 Terzo posto  
1956 Sesto posto
1957 Quarto posto
1959 Quarto posto
1959 (II) Rinuncia
1963 Quinto posto
1967 Rinuncia
1975 Campione  
1979 Terzo posto  [33]
1983 Terzo posto  [33]
1987 Primo turno
1989 Primo turno
1991 Primo turno
1993 Quarti di finale
1995 Primo turno
1997 Quarto posto
1999 Quarti di finale
2001 Quarti di finale
2004 Quarti di finale
2007 Quarti di finale
2011 Terzo posto  
2015 Terzo posto  
2016 Quarti di finale
2019 Secondo posto  
Giochi olimpici[34]
Edizione Risultato
1928 Non partecipante
1936 Quarti di finale[35]
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

CONCACAF Gold CupModifica

Pur non essendo affiliata alla CONCACAF, la nazionale peruviana è stata invitata ad un'edizione della Gold Cup, classificandosi terza.[36]

Giochi bolivarianiModifica

Gli Incas hanno vinto la medaglia d'oro ai Giochi bolivariani colombiani del 1938, gli unici disputati dalle selezioni maggiori delle nazioni partecipanti.[10]

Campionato PanamericanoModifica

La nazionale andina ha inoltre partecipato a due dei tre Campionati Panamericani, svolti senza il riconoscimento della FIFA.[37]

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930   Uruguay Primo turno 0 0 2 1:4
1934   Italia Non partecipante - - - -
1938   Francia Non partecipante - - - -
1950   Brasile Ritirata prima delle qualificazioni - - - -
1954   Svizzera Ritirata prima delle qualificazioni - - - -
1958   Svezia Non qualificata - - - -
1962   Cile Non qualificata - - - -
1966   Inghilterra Non qualificata - - - -
1970   Messico Quarti di finale 2 0 2 9:9
1974   Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978   Argentina Secondo turno 2 1 3 7:12
1982   Spagna Primo turno 0 2 1 2:6
1986   Messico Non qualificata - - - -
1990   Italia Non qualificata - - - -
1994   Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998   Francia Non qualificata - - - -
2002   Giappone /   Corea del Sud Non qualificata - - - -
2006   Germania Non qualificata - - - -
2010   Sudafrica Non qualificata - - - -
2014   Brasile Non qualificata - - - -
2018   Russia Primo turno 1 0 2 2:2

Copa AméricaModifica

 
La nazionale Peruviana nel 1959
Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1927   Perù Terzo posto   1 0 2 4:11
1929   Argentina Quarto posto 0 0 3 1:12
1935   Perù Terzo posto   1 0 2 2:5
1937   Argentina Sesto posto 1 1 3 7:10
1939   Perù Campione   4 0 0 13:4
1941   Cile Quarto posto 1 0 3 5:5
1942   Uruguay Quinto posto 1 2 3 5:10
1945   Cile Rinuncia - - - -
1946   Argentina Rinuncia - - - -
1947   Ecuador Quinto posto 2 2 3 12:9
1949   Brasile Terzo posto   5 0 2 20:13
1953   Perù Quinto posto 3 1 2 10:10
1955   Cile Terzo posto   2 2 1 13:11
1956   Uruguay Sesto posto 0 1 4 6:11
1957   Perù Quarto posto 4 0 2 12:9
1959 I   Argentina Quarto posto 1 3 2 10:11
1959 II   Ecuador Rinuncia - - - -
1963   Bolivia Quinto posto 2 1 3 8:11
1967   Uruguay Rinuncia - - - -
1975 Itinerante Campione   6 1 2 14:7
1979 Itinerante Terzo posto  [33] 0 1 1 1:2
1983 Itinerante Terzo posto  [33] 2 3 1 7:6
1987   Argentina Primo turno 0 2 0 2:2
1989   Brasile Primo turno 0 3 1 4:7
1991   Cile Primo turno 1 0 3 9:9
1993   Ecuador Quarti di finale 1 2 1 4:5
1995   Uruguay Primo turno 0 1 2 2:5
1997   Bolivia Quarto posto 3 0 3 4:11
1999   Paraguay Quarti di finale 2 1 1 4:5
2001   Colombia Quarti di finale 1 1 2 4:8
2004   Perù Quarti di finale 1 2 1 7:6
2007   Venezuela Quarti di finale 1 1 2 5:7
2011   Argentina Terzo posto   3 1 2 8:5
2015   Cile Terzo posto   3 1 2 6:7
2016   Stati Uniti Quarti di finale 2 2 0 4:2
2019   Brasile Secondo posto   2 2 2 7:9

OlimpiadiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Quarti di finale[35] 2 0 0 11:5
1948 Londra Non partecipante - - - -
  • Nota bene: per le informazioni sui risultati ai Giochi olimpici nelle edizioni successive al 1948 visionare la pagina della nazionale olimpica.

Confederations CupModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992   Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995   Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999   Messico Non qualificata - - - -
2001   Corea del Sud /   Giappone Non qualificata - - - -
2003   Francia Non qualificata - - - -
2005   Germania Non qualificata - - - -
2009   Sudafrica Non qualificata - - - -
2013   Brasile Non qualificata - - - -
2017   Russia Non qualificata - - - -

CONCACAF Gold CupModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
2000   Stati Uniti Terzo posto[27]  1 1 2 6:6

Giochi bolivarianiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1938   Bogotà Campione   4 0 0 18:4

Campionati PanamericaniModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1952   Santiago del Cile Quarto posto 2 1 2 14:9
1956   Città del Messico Quarto posto 1 2 2 6:7

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 1930
Pardón, P Valdivieso, D de las Casas, D Fernández, D Maquilón, D Soria, C Astengo, C Denegri, C Galindo, C García, C Quintana, C Valle, A Cillóniz, A Góngora, A Lavalle, A Lores, A Neyra, A Pacheco, A Rodríguez Nue, A Sarmiento, A Souza Ferreira, A Villanueva, CT: Bru
Coppa del Mondo FIFA 1970
Rubiños, 2 Campos, 3 de la Torre, 4 Chumpitaz, 5 Fuentes, 6 Mifflin, 7 Challe, 8 Baylón, 9 León, 10 Cubillas, 11 Gallardo, 12 Correa, 13 P. Gonzáles, 14 Fernández, 15 J. González, 16 Salinas, 17 Cruzado, 18 del Castillo, 19 Reyes, 20 Sotil, 21 Goyzueta, 22 Ramírez, CT: Didi
Coppa del Mondo FIFA 1978
Sartor, 2 Duarte, 3 Manzo, 4 Chumpitaz, 5 Díaz, 6 Velásquez, 7 Muñante, 8 Cueto, 9 P. Rojas, 10 Cubillas, 11 Oblitas, 12 Mosquera, 13 Cáceres, 14 Navarro, 15 Leguía, 16 Gorriti, 17 Quesada, 18 Labarthe, 19 La Rosa, 20 Sotil, 21 Quiroga, 22 R. Rojas, CT: Calderón
Coppa del Mondo FIFA 1982
Acasuzo, 2 Duarte, 3 Salguero, 4 Gastulo, 5 Leguía, 6 Velásquez, 7 Barbadillo, 8 Cueto, 9 Uribe, 10 Cubillas, 11 Oblitas, 12 González, 13 Arizaga, 14 Gutiérrez, 15 Díaz, 16 Olaechea, 17 Navarro, 18 Malásquez, 19 La Rosa, 20 Rojas, 21 Quiroga, 22 Reyna, CT: Tim
Coppa del Mondo FIFA 2018
Gallese, 2 Rodríguez, 3 Corzo, 4 Santamaría, 5 Araujo, 6 Trauco, 7 Hurtado, 8 Cueva, 9 Guerrero, 10 Farfán, 11 Ruidíaz, 12 Cáceda, 13 Tapia, 14 Polo, 15 Ramos, 16 Cartagena, 17 Advíncula, 18 Carrillo, 19 Yotún, 20 Flores, 21 Carvallo, 22 Loyola, 23 Aquino, CT: Gareca

Campeonato Sudamericano de Football/Copa AméricaModifica

Campeonato Sudamericano 1939
J. Alcalde, T. Alcalde, Baldovino, Bielich, Castillo, Chappell, A. Fernández, T. Fernández, Honores, Ibáñez, León, Larios, Magallanes, Paredes, Parró, Pasache, Perales, Quispe, Reyes, Socarraz, Tovar, Valdivieso, CT: Greenwell
Campeonato Sudamericano 1941
G. Arce, V. Arce, Fernández, González, Honores, Hurtado, Janneau, Jordán, Lobatón, Luna, Magallanes, Magán, Morales, Perales, Portal, Quiñónez, Quispe, Socarraz, Vallejas, CT: Arrillaga
Copa América 1975
Acasuzo, P González Ganoza, P Sartor, D Chumpitaz, D Díaz, D Meléndez, D Navarro, D Soria, C Cueto, C Ojeda, C Párraga, C Quesada, C Velásquez, A Aparicio, A Barbadillo, A Casaretto, A Cubillas, A Oblitas, A Ramírez, A Rojas, A Ruiz, A Sotil, CT: Calderón
Copa América 1979
Acasuzo, D Chumpitaz, D Díaz, D Duarte, D Navarro, C Cueto, C Gorriti, C Leguía, C Olaechea, C Velásquez, A La Rosa, A Labarthe, A Mosquera, A Rojas, A Ravello, CT: Chiarella
Copa América 1983
Acasuzo, D Aguayo, D Díaz, D Duarte, D García, D Ramírez, D Requena, D Rojas, C Bonelli, C Casanova, C Leguía, C Olaechea, C Reyna, C Velásquez, A Caballero, A Malásquez, A Mora, A Navarro, A Neyra, A Rey Muñoz, CT: Tan
Copa América 1987
Chávez, 2 Olivares, 3 Duffó, 4 Rojas, 5 Requena, 6 Chirinos, 7 Loyola, 8 Malásquez, 9 Navarro, 10 Uribe, 11 Hirano, 12 González Ganoza, 13 Arteaga, 14 Reynoso, 15 Cordero, 16 Olaechea, 17 Reyna, 18 Vázquez, 19 La Rosa, 20 Martínez, 21 Del Solar, 22 Soto, CT: Cuéllar
Copa América 1989
Chávez, 2 Talavera, 3 Reynoso, 4 Arteaga, 5 Requena, 6 Carranza, 7 Manassero, 8 Del Solar, 9 Navarro, 10 Uribe, 11 Hirano, 12 Purizaga, 13 Valencia, 14 Olivares, 15 Rey Muñoz, 16 Olaechea, 17 Dall'Orso, 18 Guido, 19 Torres, 20 Rodríguez, CT: Pepe
Copa América 1991
Purizaga, 2 Olivares, 3 Barco, 4 Ramírez, 5 Arteaga, 6 Cordero, 7 Aguirre, 8 Del Solar, 9 A. González, 10 C. Rodríguez, 11 Hirano, 12 G. González, 14 Martínez, 15 Vidales, 16 Yáñez, 17 Bravo, 18 Maestri, 19 La Rosa, 20 M. Rodríguez, 21 Palma, 22 Carranza, CT: Company
Copa América 1993
Miranda, 2 Charún, 3 Jorge Soto, 4 Reynoso, 5 José Soto, 6 Olivares, 7 Barco, 8 Carranza, 9 M. Rodríguez, 10 Zubzuck, 11 Zegarra, 12 Martínez, 13 Palacios, 14 Rivera, 15 Muchotrigo, 16 Maestri, 17 Sáenz, 18 González, 19 A. Rodríguez, 20 Del Solar, 21 Carty, CT: Popović
Copa América 1995
Miranda, 2 Jorge Soto, 3 García, 4 Olivares, 5 Dulanto, 6 José Soto, 7 Baroni, 8 Del Solar, 9 Ramírez, 10 Palacios, 11 Pinillos, 12 Yupanqui, 13 Reynoso, 14 Ubillús, 15 Solano, 16 Rivera, 17 Jayo, 18 Magallanes, 19 Carty, 20 Rodríguez, 21 Quesada, 22 Carranza, CT: Company
Copa América 1997
Miranda, 2 Reyna, 3 Rebosio, 4 Portilla, 5 Dulanto, 6 Torres, 7 Muñoz, 8 Rosales, 9 Cominges, 10 Palacios, 11 Magallanes, 12 Flores, 13 Prado, 14 Hidalgo, 15 Cavero, 16 Chacón, 17 Carazas, 18 Sáenz, 19 Ciurlizza, 20 Palomino, 21 Butrón, 22 Uehara, CT: Ternero
Copa América 1999
Ibáñez, 2 Rebosio, 3 Reynoso, 4 Olivares, 5 Pereda, 6 José Soto, 7 Solano, 8 Jayo, 9 Maestri, 10 Palacios, 11 Pizarro, 12 Miranda, 13 Velásquez, 14 Jorge Soto, 15 Mendoza, 16 Guadalupe, 17 Holsen, 18 Chacón, 19 Ciurlizza, 20 Soria, 21 Butrón, 22 Zúñiga, CT: Oblitas
Copa América 2001
Ibáñez, 2 Zevallos, 3 José Soto, 4 Hidalgo, 5 Pajuelo, 6 J. Hernández, 7 Lobatón, 8 Jayo, 10 J.E. Uribe, 11 Muchotrigo, 12 Flores, 14 Jorge Soto, 15 Salazar, 16 García, 18 Holsen, 19 Vílchez, 20 Del Solar, 21 Bazán, 23 L. Hernández, 24 Tempone, 25 Ascoy, CT: J. C. Uribe
Copa América 2004
Ibáñez, 2 Acasiete, 3 Rebosio, 4 Soto, 5 Hidalgo, 6 Vílchez, 7 Solano, 8 Jayo, 9 Maestri, 10 Palacios, 11 Olcese, 12 Delgado, 13 La Rosa, 14 Pizarro, 15 Salas, 16 Mendoza, 17 Farfán, 18 P. García, 19 Ciurlizza, 20 Zegarra, 21 Butrón, 22 J. García, CT: Autuori
Copa América 2007
Butrón, 2 Villalta, 3 Acasiete, 4 Vílchez, 5 Rodríguez, 6 Herrera, 7 Céspedes, 8 Bazalar, 9 Guerrero, 10 Mariño, 11 Zúñiga, 12 Forsyth, 13 de la Haza, 14 Pizarro, 15 Villamarín, 16 Mendoza, 17 Farfán, 18 García, 19 Ísmodes, 20 Jiménez, 21 Flores, 22 Galliquio, CT: Uribe
Copa América 2011
Fernández, 2 Rodríguez, 3 Acasiete, 4 Vílchez, 5 Balbín, 6 Vargas, 7 Ballón, 8 Guevara, 9 Guerrero, 10 Cruzado, 11 Lobatón, 12 Libman, 13 Revoredo, 14 Ruidíaz, 15 Corzo, 16 Advíncula, 17 Carmona, 18 Chiroque, 19 Yotún, 20 Carrillo, 21 Ramos, 22 Gonzales, 23 Butrón, CT: Markarián
Copa América 2015
Gallese, 2 Céspedes, 3 Riojas, 4 Requena, 5 Zambrano, 6 Vargas, 7 Hurtado, 8 Cueva, 9 Guerrero, 10 Farfán, 11 Reynan, 12 Penny, 13 Retamoso, 14 Pizarro, 15 Ramos, 16 Lobatón, 17 Advíncula, 18 Carrillo, 19 Yotún, 20 Sánchez, 21 Ballón, 22 Ascues, 23 Libman, CT: Gareca
Copa América Centenario
Gallese, 2 Rodríguez, 3 Corzo, 4 Revoredo, 5 Balbín, 6 Trauco, 7 da Silva, 8 Polo, 9 Guerrero, 10 Cueva, 11 Ruidíaz, 12 Penny, 13 Tapia, 14 Alfageme, 15 Ramos, 16 Vílchez, 17 Abram, 18 Benavente, 19 Yotún, 20 Flores, 21 Hohberg, 22 Céspedes, 23 Cáceda, CT: Gareca
Copa América 2019
Gallese, 2 Abram, 3 Corzo, 4 Santamaría, 5 Araujo, 6 Trauco, 7 Ballón, 8 Cueva, 9 Guerrero, 10 Farfán, 11 Ruidíaz, 12 Cáceda, 13 Tapia, 14 Polo, 15 Zambrano, 16 Pretell, 17 Advíncula, 18 Carrillo, 19 Yotún, 20 Flores, 21 Álvarez, 22 Callens, 23 Gonzáles, CT: Gareca

Gold CupModifica

CONCACAF Gold Cup 2000
Ibáñez, 2 Huamán, 3 Reynoso, 4 Salazar, 5 José Soto, 6 Rebosio, 7 Solano, 8 Jayo, 9 Maestri, 10 Palacios, 11 Holsen, 12 Flores, 13 Ciurlizza, 14 Jorge Soto, 15 Zúñiga, 16 Suárez, 17 Pinillos, 18 Sáenz, 19 Lobatón, 20 Del Solar, 23 Quinteros, CT: Maturana

Giochi olimpiciModifica

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1936
Marchena, P Valdivieso, D Chappell, D A. Férnandez, D Lavalle, D Pardo, C Castillo, C García, C Jordán, C Landa, C Pacheco, C Portal, C Tovar, A J. Alcalde, A T. Alcalde, A Álvarez, A T. Fernández, A Ibáñez, A Magallanes, A Morales, A Paredes, A Villanueva, CT: Denegri

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attualeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della nazionale peruviana.

Lista dei giocatori convocati dal CT Ricardo Gareca per le gare di qualificazione al Campionato mondiale di calcio 2022 contro Cile e Argentina del 12 e 17 novembre 2020.[38]

Presenze e reti aggiornate al 1º febbraio 2021.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Pedro Gallese 23 febbraio 1990 (31 anni) 64 0   Orlando City
P José Carvallo 1º marzo 1986 (35 anni) 7 0   Universitario
P Renato Solís 28 gennaio 1998 (23 anni) 0 0   Sporting Cristal
D Luis Advíncula 2 marzo 1990 (31 anni) 91 1   Rayo Vallecano
D Christian Ramos 4 novembre 1988 (32 anni) 75 3   Universidad César Vallejo
D Miguel Trauco 25 agosto 1992 (28 anni) 49 0   Saint-Étienne
D Aldo Corzo 20 maggio 1989 (31 anni) 30 0   Universitario
D Luis Abram 27 febbraio 1996 (25 anni) 22 1   Vélez Sarsfield
D Miguel Araujo 24 ottobre 1994 (26 anni) 18 0   Emmen
D Anderson Santamaría 10 gennaio 1992 (29 anni) 16 0   Atlas
D Alexander Callens 4 maggio 1992 (29 anni) 13 1   New York City
D Marcos López 20 novembre 1999 (21 anni) 3 0   San Jose Earthquakes
D Jean-Pierre Rhyner 16 marzo 1996 (25 anni) 0 0   Cartagena
C Yoshimar Yotún 7 aprile 1990 (31 anni) 94 3   Cruz Azul
C Christian Cueva 23 novembre 1991 (29 anni) 65 10   Yeni Malatyaspor
C Renato Tapia 28 luglio 1995 (25 anni) 55 4   Celta Vigo
C Pedro Aquino 13 aprile 1995 (26 anni) 26 3   León
C Christofer Gonzáles 12 ottobre 1992 (28 anni) 24 2   Sporting Cristal
C Sergio Peña 28 settembre 1995 (25 anni) 9 0   Emmen
C Wilder Cartagena 23 settembre 1994 (26 anni) 5 0   Godoy Cruz
A André Carrillo 14 giugno 1991 (29 anni) 66 9   Al-Hilal
A Edison Flores 15 maggio 1994 (26 anni) 51 13   D.C. United
A Raúl Ruidíaz 25 luglio 1990 (30 anni) 44 4   Seattle Sounders
A Andy Polo 29 settembre 1994 (26 anni) 32 1   Portland Timbers
A Gianluca Lapadula 7 febbraio 1990 (31 anni) 2 0   Benevento
A Aldair Rodríguez 6 agosto 1994 (26 anni) 0 0   América de Cali

Record individualiModifica

In grassetto i giocatori ancora attivi in nazionale.

Dati aggiornati al 15 ottobre 2019.

Record di presenzeModifica

# Nome Periodo Presenze Reti
1 Roberto Palacios 1992-2012 128 19
2 Héctor Chumpitaz 1965-1981 105 3
3 Paolo Guerrero 2004- 103 39
4 Jorge Soto 1992-2005 101 9
5 Juan José Jayo 1994-2008 97 1
6 Jefferson Farfán 2003- 95 27
Nolberto Solano 1994-2008 95 20
8 Yoshimar Yotún 2011- 93 3
9 Rubén Toribio Díaz 1972-1985 89 2
Luis Advincula 2004-2016 89 1

Record di retiModifica

 
Paolo Guerrero è il primatista di gol con la maglia della nazionale peruviana.
# Nome Periodo Reti Presenze
1 Paolo Guerrero 2004- 39 103
2 Jefferson Farfán 2003- 27 95
3 Teófilo Cubillas 1968-1982 26 81
4 Teodoro Fernández 1935-1947 24 32
5 Claudio Pizarro 1999-2016 20 85
Nolberto Solano 1994-2008 20 95
7 Roberto Palacios 1992-2012 19 128
8 Hugo Sotil 1970-1978 18 62
9 Oswaldo Ramírez 1969-1982 17 57
10. Franco Navarro 1980-1989 16 56

NoteModifica

  1. ^ a b Il Perù di Ricardo Gareca, su footbola.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  2. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com.
  3. ^ a b Brasile-Perù 3-1: Everton show, Jesus espulso. La Seleçao trionfa in Copa America, su sport.sky.it, 7 luglio 2019. URL consultato il 12 aprile 2021.
  4. ^ a b (ES) Perú, la gran revelación del Mundial de México 1970, su espn.com.pe. URL consultato il 13 aprile 2021.
  5. ^ a b (ES) Jordi Blanco, 1978: La operación Cóndor y el 6-0 a Perú, su amp.sport.es, 16 giugno 2014. URL consultato il 13 aprile 2021.
  6. ^ a b (EN) Peru International Matches, su eloratings.net. URL consultato il 12 aprile 2021.
  7. ^ (ES) Recordamos el primer Mundial celebrado en 1930, su tvperu.gob.pe, 15 maggio 2018. URL consultato il 12 aprile 2021.
  8. ^ Le fonti sono contrastanti: alcune riportano tifosi peruviani facinorosi che avrebbero fatto irruzione sul terreno di gioco con spranghe, coltelli e anche una pistola minacciando e malmenando i calciatori austriaci; altre invece fanno leva sulla Propaganda nella Germania nazista ed il fatto che non fosse vista di buon occhio una vittoria dei sudamericani, tra le cui fila vi erano giocatori di colore.
  9. ^ (EN) The forgotten story of ... football, farce and fascism at the 1936 Olympics, su theguardian.com, 24 novembre 2011. URL consultato il 12 aprile 2021.
  10. ^ a b (EN) Bolivarian Games: Soccer Tournaments, su rsssf.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  11. ^ Copa América, storia di un mito – Perù 1939, su calciosudamericano.it. URL consultato il 12 aprile 2021.
  12. ^ (EN) Southamerican Championship 1955, su rsssf.com. URL consultato il 12 aprile 2021.
  13. ^ (ES) Generación de oro - LA SELECCIÓN PERUANA DE FÚTBOL, su miseleccion.weebly.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  14. ^ (EN) 1970 FIFA World Cup Mexico™, su fifa.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  15. ^ Copa America 1975: Oblitas, il Cile e la paternità della rovesciata, su calcio.fanpage.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  16. ^ (ES) Eddie Fleischman, Hace 42 años: Perú campeón de Copa América, su peru.as.com, 28 ottobre 2017. URL consultato il 13 aprile 2021.
  17. ^ Argentina ’78: la marmelada peruana, su omniafootball.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  18. ^ Quiroga, quel portiere "venduto" all'Argentina dei generali, su sport.sky.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  19. ^ Pablo Llonto, I Mondiali della vergogna. I campionati di Argentina '78 e la dittatura, Roma, Edizioni Alegre, 2010.
  20. ^ Perù, la rivelazione di Velasquez: "La sfida con l'Argentina del 1978 fu truccata", su repubblica.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  21. ^ (ES) Jorge Moreno, Perú-Italia: el A-Z de aquel empate 1-1 en el Mundial España 82, su elcomercio.pe. URL consultato il 13 aprile 2021.
  22. ^ (ES) Selección peruana: España 1982, la última batalla mundialista de la Blanquirroja, su andina.pe. URL consultato il 13 aprile 2021.
  23. ^ (EN) Copa America 1983, su rsssf.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  24. ^ (ES) Alianza Lima recuerda hoy con dolor 33 años de la caída del Fokker, su andina.pe. URL consultato il 13 aprile 2021.
  25. ^ Le cinque migliori partite tra Brasile e Perù, su footbola.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  26. ^ (EN) 2000 Gold Cup: Canada make history to lift trophy, su concacaf.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  27. ^ a b Entrambe le semifinaliste furono accreditate della terza posizione, senza giocare la finale per il 3º posto.
  28. ^ L'altra faccia di Messi, il miracolo Uruguay, curve in curva, tanti presunti fenomeni e il 'Catenachos': la Copa America 2011 in dieci pillole, su goal.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  29. ^ Copa America, il Perù è terzo: Paraguay battuto 2-0 nella finalina, su gazzetta.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  30. ^ (EN) Copa América (Centenario) 2016, su rsssf.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  31. ^ (EN) Peruvian Football Association Men's Ranking, su fifa.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  32. ^ (EN) Peru became the final side to qualify for the World Cup with a 2-0 play-off victory over New Zealand, su bbc.com. URL consultato il 13 aprile 2021.
  33. ^ a b c d Non si disputò la finale per il 3º posto: entrambe le semifinaliste sconfitte furono accreditate della terza posizione.
  34. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  35. ^ a b A seguito dell'annullamento dell'incontro vinto contro l'Austria, la nazionale andina si ritirò dalla competizione.
  36. ^ (EN) www.rsssf.com, http://www.rsssf.com/tablesg/goldcupall.html. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  37. ^ (EN) www.rsssf.com, http://www.rsssf.com/tablesp/panamch.html. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  38. ^ (ES) Federazione calcistica del Perù, Anunciamos la lista de convocados para los encuentros ante Chile y Argentina por las fechas 03 y 04 de las Clasificatorias a la Copa del Mundo Qatar 2022. (Tweet), su Twitter, 30 ottobre 2020. URL consultato il 30 ottobre 2020.

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