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Marisa Allasio nel 1957

Marisa Allasio, nome d'arte di Maria Luisa Lucia Allasio (Torino, 14 luglio 1936), è un'attrice italiana.

Indice

BiografiaModifica

È figlia di Federico Allasio, noto giocatore di calcio che militò nel Genoa e nel Torino dei tempi d'oro e fu attivo anche come allenatore del Cagliari calcio, e di Lucia Rocchietti.

Carriera artisticaModifica

 
Marisa Allasio sulle sponde del Tevere, a Roma nel 1956

Dal 1952 al 1956 gira otto film, ma il personaggio che l'ha portata alla celebrità è quello di Giovanna in Poveri ma belli (1956) e Belle ma povere (1957) di Dino Risi, ed è anche quello che le verrà imposto durante tutta la sua breve carriera cinematografica: la ragazza bella, tutta curve, che attira gli sguardi maschili, ma che possiede saldi principi morali e un'insospettabile dose di ingenuità nei rapporti con gli uomini. Insomma, una specie di versione italiana di Brigitte Bardot, ma priva della malizia che caratterizza invece la diva francese e riducibile negli schemi del perbenismo piccolo-borghese dell'epoca.[1]

Il ruolo viene ripetuto con scarse varianti in tutta una serie di film, che ripropongono la formula della commedia popolare: Marisa la civetta (1957) di Bolognini, Susanna tutta panna (1957) di Steno, Arrivederci Roma di Roy Rowland e Camping di Franco Zeffirelli del 1958.[2]

Nel 1957 ha presentato, con Nunzio Filogamo e Fiorella Mari, il Festival di Sanremo. Nel 1958 gira il suo ultimo film con la regia di Dino Risi, Venezia, la luna e tu, insieme ai celebri artisti Nino Manfredi e Alberto Sordi.[3]

Il matrimonioModifica

Lascia quindi il cinema per sposare, il 10 novembre 1958, il conte Pier Francesco Calvi di Bergolo, figlio della principessa Iolanda Margherita di Savoia, primogenita di Vittorio Emanuele III e di Elena del Montenegro, con il quale va ad abitare nel Castello di Pomaro Monferrato, in Piemonte. Proprio qui negli anni sessanta viene eletta consigliere comunale nelle liste del PLI e diventa per breve tempo assessore alle finanze del Comune[4]. Dal matrimonio con il conte Calvi ha due figli, Carlo Giorgio Dimitri Drago Maria Laetitia, e Anda Federica Angelica Maria.

Negli anni settanta si trasferisce a Roma e va ad abitare nel Casale delle Cavalle Madri nel Parco di Villa Ada, un tempo residenza dei Savoia. Vi resterà fino al 31 gennaio 2000, quando viene sfrattata dal comune di Roma che, dopo una lunga vicenda giudiziaria, entra così in possesso dell'area che la Allasio, insieme al marito, aveva ricevuto in comodato d'uso gratuito dalla famiglia Savoia e che aveva conservato anche dopo la separazione avvenuta nel 1996[5]. Secondo quanto da lei affermato in un'intervista del 1985, il suo matrimonio era già terminato da molti anni e l'unico suo rimpianto sarebbe stato non aver accettato il ruolo propostole da Luchino Visconti nel film Il Gattopardo, andato poi a Claudia Cardinale[6].

 
Marisa Allasio in primo piano

FilmografiaModifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Gianni Rondolino, Cataloghi Bolaffi del cinema italiano 1945/1955 - 1956/1965, Bolaffi Editore, Torino 1975.
  • Enrico Lancia e Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano - Le attrici, Gremese editore, Roma 2003.
  • Paola Marinozzi, Marisa Allasio catalogo della mostra, Centro del Collezionismo, Trieste 1996.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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