McLaren MP4/13

McLaren MP4/13
McLaren-Mercedes MP4-13 1998 F1 Mika Häkkinen LSideFront MBMuse 9June2013 (14983288602).jpg
La McLaren MP4/13 n°8 di Mika Hakkinen esposta nel Mercedes-Benz Museum
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  McLaren
Categoria Formula 1
Squadra Regno Unito West McLaren Mercedes
Progettata da Adrian Newey
Neil Oatley
Sostituisce McLaren MP4/12
Sostituita da McLaren MP4/14
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio monoscocca in fibra di carbonio
Motore Mercedes-Benz FO110G, 3.0 V10
Trasmissione 6 marce + retro a comando automatico
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4550 mm
Larghezza 1800 mm
Altezza 1000 mm
Peso 600 kg
Altro
Carburante Mobil
Pneumatici Bridgestone
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio d'Australia 1998
Piloti 7. Regno Unito David Coulthard
8. Finlandia Mika Häkkinen
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
16 9 12 9
Campionati costruttori 1
Campionati piloti 1

La McLaren MP4/13 fu la vettura utilizzata dalla McLaren nella stagione 1998.

ProgettoModifica

 
La parte posteriore della vettura in esposizione durante il Goodwood Festival of Speed 2012

La McLaren MP4/13 è stata la prima vettura della McLaren ad essere progetta da Adrian Newey, che lasciò la Williams a fine 1997. Inoltre questo fu il primo anno in cui il team inglese montò gli pneumatici con scalanature della Bridgestone (già montati nella stagione precedente da Arrows e Minardi), che si rivelarono più efficienti dei pneumatici Goodyear montati dalla diretta avversaria Ferrari. Il motore era fornito per il quarto anno consecutivo dalla Mercedes-Benz che aveva portato in pista il nuovo V10 denominato FO110G, motore dal peso di appena 107 chilogrammi montato con un'inclinazione di 72° che sprigionava circa 760CV di potenza a 17.000 giri/min. Questo motore si dimostrò uno dei più potenti del lotto, ottenendo con David Coulthard la miglior velocità di punta del campionato ad Hockenheim (353 km/h). Durante la stagione causò non poche polemiche, soprattutto da parte della Ferrari, una soluzione portata in pista da McLaren nei primi GP: il "fiddle brake", conosciuto anche come "terzo pedale" che consentiva alla vettura di sterzare in modo molto efficace nonostante avesse un passo lungo. Il dispositivo venne dapprima giudicato regolare dai commissari in quanto non era un dispositivo elettronico, ma nel corso del campionato i commissari dovettero rivedere il loro giudizio abolendo il dispositivo dal regolamento.

LivreaModifica

 
La McLaren MP4/13 priva dello sponsor West durante il Goodwood Festival of Speed 2012

La livrea della MP4/13 rimase pressochè invariata rispetto a quella della sua antenata, dove primeggiava lo sponsor West nelle pance e nell'ala posteriore della vettura. Tale sponsor non fu presente nella vettura solo in occasione dei GP di Gran Bretagna, Francia e Germania dove gli sponsor di tabacchi erano vietati.

Carriera agonisticaModifica

 
Schumacher in lotta con Coulthard nel Gran Premio di Gran Bretagna

La McLaren rispettò sin da subito i pronostici degli addetti ai lavori tanto che alla prima gara della stagione il duo Hakkinen - Coulthard siglò una doppietta (risultando gli unici ad aver terminato il Gran Premio a pieni giri) a cui ne seguì un'altra in Brasile prima dell'abolizione del "terzo pedale" che consentì a Michael Schumacher di recuperare terreno sugli avversari, vincendo il successivo appuntamento in Argentina. Ad Imola vinse Coulthard, mentre in Spagna e a Montecarlo vinse Hakkinen. In Canada, Francia e Gran Bretagna vinse nuovamente Schumacher, che, grazie ai risultati opachi del duo McLaren, si portò a 2 punti della vetta del campionato piloti, mentre la Ferrari si portò a 3 punti dalla vetta del campionato costruttori. In Austria e in Germania le "Frecce d'Argento" tornarono alla vittoria, arrivando in Belgio con un discreto margine sugli inseguitori in entrambe le classifiche. Tuttavia, il Gran Premio belga non portò bene alla McLaren che tradì le aspettative dopo aver monopolizzato la prima fila in qualifica: Coulthard provocò una carambola alla partenza coinvolgendo altre 15 vetture mentre Hakkinen entrò in collisione con la Sauber di Herbert alla seconda ripartenza, ponendo fine alla sua gara. Intanto, Schumacher si portò in testa alla gara arrivando al punto di dover doppiare Coulthard, che era riuscito a ripartire dopo la carambola causata alla ripartenza. Durante la fase di doppiaggio, però, i due piloti entrarono in collisione concludendo in anticipo la propria gara. Questa mossa fu oggetto di controversie e accuse rivolte al pilota scozzese, reo di aver volontariamente causato l'incidente per favorire il compagno di squadra, al momento in testa al campionato. Lo stesso Coulthard ammise poi le proprie colpe solo nel 2003, 5 anni dopo [1]. A Monza le cose non andarono meglio, Coulthard si ritirò e Hakkinen arrivò quarto dopo essere stato protagonista di un testacoda a causa di un guasto ai freni. Schumacher vinse il Gran Premio arrivando al Nürburgring appaiato ad Hakkinen a quota 80 punti in classifica. Qui però il finlandese tornò alla vittoria, ma Schumacher tenne il mondiale aperto arrivando al 2° posto. Il mondiale si decise quindi il 1° novembre del 1998 in Giappone, a entrambi i contendenti serviva la vittoria per vincere il titolo mondiale. In qualifica ad avere la meglio è il pilota ferrarista, che ottiene la pole proprio davanti al pilota della McLaren. La corsa tardò a partire a causa della Prost di Jarno Trulli che rimase in stallo, ma è dopo il giro di formazione che accade l'imprevedibile: il poleman Schumacher innesta erroneamente la prima marcia e spegne il motore, ritrovandosi quindi costretto a partire dal fondo della griglia. Dopo un secondo giro di formazione la gara parte e Hakkinen conduce la corsa mentre Schumacher parte bene e dopo quattro giri è 7°, addirittura 3° dopo la sosta ai box del gruppo di testa. L'episodio chiave avviene al giro 28: la Minardi di Esteban Tuero entra in collisione con la Tyrrell di Toranosuke Takagi nella chicane prima del traguardo, spargendo i detriti nella pista. Alcuni di questi vennero sfortunatamente raccolti dalla Ferrari di Schumacher che soffrì una lenta foratura prima dell'esplosione definitiva della gomma tre giri più tardi, chiudendo definitivamente il discorso Mondiale a favore di Hakkinen che vinse la gara e il suo primo titolo iridato, riportando la McLaren sul tetto del mondo sette anni dopo l'ultima volta, quando il compianto Ayrton Senna vinse il titolo mondiale nel 1991 per il team di Woking. Coulthard invece concluse il campionato al terzo posto, raccogliendo una vittoria e otto podi contro le otto vittorie e i tre podi del compagno di squadra. Inoltre questo fu il primo iride per la Mercedes-Benz come fornitore di motori, escludendo i 7 titoli costruttori e i 9 titoli piloti ottenuti con il team ufficiale.

TestModifica

 
La McLaren MP4/13 in un'inedita livrea color papaya, utilizzata per i test pre-stagionali

Durante il campionato 1998, Ricardo Zonta e Nick Heidfeld, entrambi collaudatori McLaren, collaudarono la MP4/13. Il brasiliano eseguì una due giorni di test sul Circuito Paul Ricard il 15 e il 16 settembre 1998 [2], mentre il tedesco eseguì una tre giorni di test sul Circuito di Catalogna dal 1° al 3 dicembre 1998 [3]

La MP4/13 nei videogiochiModifica

La McLaren MP4/13 appare anche su alcuni videogiochi: la sua prima apparizione nel mondo virtuale risale al 2000, quando Geoff Crammond la inserisce tra le vetture partecipanti al campionato 1998 su Grand Prix 3. Nel luglio del 2017, l'azienda sviluppatrice di videogiochi Codemasters annuncia che la vettura verrà inserita su F1 2017 come "auto d'epoca". La stessa appare anche su F1 2018 e F1 2019

RisultatiModifica

Anno Team Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
1998 West McLaren Mercedes Mercedes-Benz FO110G, 3.0 V10 72° B   Häkkinen 1 1 2 Rit 1 1 Rit 3 2 1 1 6 Rit 4 1 1 156
  Coulthard 2 2 6 1 2 Rit Rit 6 Rit 2 2 2 7 Rit 3 3

Fonti e noteModifica

Libro "McLaren - The cars 1964-2008" di William Taylor ISBN 978-1-902351-32-2

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