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Sauber F1 Team

scuderia svizzera di Formula 1
Alfa Romeo Racing
Logo Alfa Romeo Racing.png
SedeSvizzera Svizzera
Hinwil
Categorie
Formula 1
Sport Prototipo
Dati generali
Anni di attivitàdal 1970
FondatoreSvizzera Peter Sauber
DirettoreFrancia Frédéric Vasseur
Formula 1
Anni partecipazioneDal 1993 al 2005 e dal 2010
Miglior risultato4º posto (2001)
Gare disputate411
Vittorie0
Aggiornamento: Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2019
Piloti nel 2019
7 Finlandia Kimi Räikkönen
99 Italia Antonio Giovinazzi
Vettura nel 2019Alfa Romeo C38
Note
Dal 2006 sostituita dalla BMW Sauber F1 Team e dal 2010 ne riprende il posto

La Sauber F1 Team, chiamata dal 2019 Alfa Romeo Racing in seguito all'accordo di sponsorizzazione con l'Alfa Romeo iniziato nel 2018[1], è una scuderia svizzera di Formula 1 e precedentemente di vetture sport, impegnate tra l'altro nel Campionato del mondo sportprototipi, fondata da Peter Sauber e con sede a Hinwil.

Dalla stagione 2006 alla stagione 2009, il team venne ceduto al costruttore tedesco BMW, che ne fece il suo team ufficiale (pur mantenendo nel nome, BMW Sauber, un riferimento alla squadra originale).

Il 27 novembre 2009 la scuderia fu ceduta nuovamente al vecchio proprietario e fondatore Peter Sauber, riprendendo il nome di Sauber. Peter Sauber, però, il 20 luglio 2016 vendette la squadra, in difficoltà finanziarie e sommersa dai debiti, alla società di investimenti svizzera Longbow Finance SA.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Peter Sauber.
 
Il logo della Sauber

Dopo gli studi professionali come elettricista, Peter Sauber iniziò l'attività di venditore di auto a Hinwil,[2] attività che lo portò ad un coinvolgimento nel mondo delle corse. Coinvolgimento insolito per uno svizzero, residente in un paese che aveva quasi completamente vietato le corse automobilistiche dopo la gravissima tragedia del 1955 nella 24 Ore di Le Mans[3]. Unica eccezione tollerata erano alcune cronoscalate cui partecipò con il suo Volkswagen Maggiolino.

Sport PrototipiModifica

Dopo aver deciso di non proseguire con il business famigliare (commercio di illuminazione e semafori per uso stradale), Peter costruì la sua prima vettura la Sauber C1 (la "C" sta da allora per Christiane, il nome della moglie), in un magazzino dei suoi genitori. La vettura, basata su un telaio tubolare con un motore Ford-Cosworth da un litro, iniziò a gareggiare nelle cronoscalate del campionato svizzero del 1970 ed ebbe una lunga vita agonistica correndo per tutti gli anni settanta nelle mani di vari piloti, tra cui Friedrich Hürzeler, che si aggiudicò il titolo nel 1974.

Nel 1971, la nuova Sauber C2 fu affidata a Hans Kunis.

Nel 1973 iniziò la vera attività di vendita di vetture su commissione, quando costruì tre nuove Sauber C3 per vari clienti. La vettura era progettata da Guy Boisson, e venne usata principalmente nel campionato svizzero sport prototipi che oltre alle cronoscalate in terra elvetica, prevedeva alcune gare all'estero (specialmente nei circuiti tedeschi, francesi e a Monza).

La Sauber C4 fu la prima vettura con chassis in alluminio sviluppata dal team e fu seguita dalla prima vettura di grande successo, la Sauber C5 usata in vari campionati riservati alle vetture sport due litri con il suo motore BMW quattro cilindri (molto diffuso in Formula 2 e gare sport), in particolare con la vittoria nel Campionato Interserie del 1976 nelle mani di Herbert Müller.

Progettata secondo le regole del Gruppo 6, la vettura fu ammessa a partecipare alla 24 Ore di Le Mans 1977 e 1978. In entrambe le annate la vettura fu anche in testa alla propria categoria prima di ritirarsi.

Altre categorieModifica

Nel 1979 la Sauber si dedicò alla preparazione dei chassis Lola per la Formula 2, dominando il campionato Svizzero. Tra i piloti vi era Max Welti, che diventerà socio e team manager.

Nel 1980 e 1981 Sauber e Welti si dedicarono alla preparazione delle BMW M1 impegnate come Gruppo 5 nel campionato mondiale marche e vincendo anche la 1000 km del Nürburgring del 1981 con piloti Hans-Joachim Stuck e Nelson Piquet.

Le Gruppo "C"Modifica

Nel 1982 il mondiale marche vide nascere la nuova regolamentazione del Gruppo C. Con la sponsorizzazione della BASF venne realizzata la Sauber SHS C6 in collaborazione com lo studio di progettazione Seger & Hoffman. Essa fu la prima vettura Sauber ad essere testata nella galleria del vento.

Fu durante questi test che Sauber conobbe Leo Ress, tecnico che diventerà fondamentale per il team. La vettura fu però un fiasco a causa del motore Ford Cosworth DFL, potenziato soprattutto nella versione da 3,3 litri e soggetto a vibrazioni terribili nella versione 3.9 litri. Il sodalizio si ruppe e la vettura venne venduta a Walter Brun.

Sauber dovette ricominciare da capo, con pochi mezzi venne progettata la Sauber C7, dotata di motore BMW turbocompresso (praticamente il motore della BMW M1 Gruppo 5). Malgrado pochi test e tre piloti non professionisti che salirono direttamente in vettura durante le prove la macchina terminò la 24 Ore di Le Mans 1983 al nono posto, con una affidabilità sorprendente e risultando l'unica non Porsche 956 tra le prime 10.

Due anni dopo, alla 24 Ore di Le Mans 1985, debuttò la Sauber C8, la prima vettura nata dalla collaborazione tra la Sauber e la Mercedes-Benz. Questo fortunato connubio porterà al successo alla 24 Ore di Le Mans 1989 grazie alla Sauber C9, e a due titoli mondiali sportprototipi nel 1989 e 1990 grazie alla stessa C9 e alla Mercedes-Benz C11. Nelle due edizioni successive quest'ultima verrà rimpiazzata dalla Mercedes-Benz C291 e dalla Mercedes-Benz C292.

Formula 1Modifica

Gli esordi (1993-1996)Modifica

1993Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1993.

Dopo una lunghissima militanza nel Campionato del mondo sportprototipi, dove aveva mietuto molti successi durante l'affiliazione alla Mercedes, la Sauber debuttò in Formula 1 nel 1993 nel Gran Premio del Sudafrica, sempre sotto l'egida della Mercedes (la cui stella a tre punte compariva sulle fiancate), col motore costruito dalla Ilmor Engineering e con i piloti Karl Wendlinger e JJ Lehto. Proprio nel primo gran premio Lehto colse un ottimo 5º posto finale. Alla fine di quel primo anno la Sauber si piazzò al 7º posto nel campionato con 12 punti.

1994Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1994.

Nel 1994, pur spinto dal nuovo motore Mercedes (in realtà evoluzione dell'Ilmor), il team svizzero non migliorò le proprie prestazioni, fermandosi ancora a 12 punti con un modesto 8º posto finale. I piloti erano il confermato Wendlinger (che ebbe un tremendo incidente nelle prove libere del Gran Premio di Monaco, rimase a lungo in coma e venne sostituito nelle restanti gare di campionato prima da Andrea De Cesaris e successivamente da Lehto) e il debuttante Heinz-Harald Frentzen. Vi furono anche problemi con gli sponsor, che costrinsero la Mercedes a ripianare portando alla squadra alcuni sponsor propri.

1995Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1995.
 
Heinz-Harald Frentzen impegnato alla guida della sua Sauber nel Gran Premio di Gran Bretagna 1995.

Nel frattempo la casa tedesca abbandonava il costruttore svizzero per la McLaren, cosicché Sauber dovette ripiegare sui motori Ford per il 1995. Inizialmente la coppia di piloti era quella dell'anno precedente, Frentzen-Wendlinger, ma quest'ultimo, mai pienamente ripresosi dall'incidente di Monaco, dimostrò di non poter più avere le prestazioni del passato e venne sostituito a partire proprio dal Gran Premio di Monaco da Jean-Christophe Boullion, salvo riprendere il volante nelle ultime due gare ma con risultati ancora modesti. La Sauber comunque, grazie soprattutto ai risultati di Frentzen (che ottenne anche il primo podio della scuderia a Monza, giungendo terzo), migliorò in classifica, chiudendo al 7º posto con 18 punti.

1996Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1996.

Nel 1996, nuovamente con motori Ford, le prestazioni furono ancora in ribasso visto che Frentzen e il nuovo pilota Johnny Herbert non andarono al di là di 11 punti complessivi che fruttarono il 7º posto finale, e l'annata fu nobilitata solamente dal 3º e 4º posto ottenuto da Herbert e Frentzen nel rocambolesco Gran Premio di Monaco.

Gli accordi con Ferrari e Petronas (1997-2005)Modifica

1997Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1997.

Il 1997 fu il primo anno dell'accordo con la Ferrari e con la Petronas, l'azienda di stato petrolifera della Malaysia: l'accordo prevedeva che la scuderia di Maranello fornisse i motori (dell'anno precedente), e che questi venissero ribattezzati dallo sponsor. La Sauber-Petronas confermò Herbert e ingaggiò come seconda guida l'italiano Nicola Larini, sostituito però dopo sole 5 gare dall'altro italiano Gianni Morbidelli, a sua volta sostituito in 4 gare dall'argentino Norberto Fontana. Il risultato finale fu un 7º posto e 16 punti totali all'attivo.

1998Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1998.

Nel 1998 Peter Sauber si affidò all'esperto Jean Alesi per cercare di fare il salto di qualità, ma il pilota italo-francese e il riconfermato Herbert non andarono al di là di 10 punti totali che posizionarono la scuderia al 6º posto, nonostante il podio (3º posto, dietro Damon Hill e Ralf Schumacher su Jordan) conquistato da Alesi al Gran Premio del Belgio e la prima fila colta dal pilota francese nel Gran Premio d'Austria.

1999Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1999.

Nel 1999 l'annata fu ancor più deludente: Alesi venne affiancato dal brasiliano Pedro Paulo Diniz, ma i due colsero solo 5 sesti posti per un magro 8º posto in classifica generale.

2000Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2000.

Di poco migliore la stagione 2000: con Mika Salo al posto di Alesi arrivarono solo 6 punti e la conferma dell'8º posto dell'anno prima.

2001Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2001.

Dal 2001 il team svizzero ha finalmente iniziato a sentire i benefici delle motorizzazioni Ferrari, e la coppia di giovani rampanti Nick Heidfeld e Kimi Räikkönen poté dimostrare il proprio valore portando la Sauber al 4º posto finale di classifica con 21 punti.

2002Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2002.

Nell'anno 2002 arrivò una grossa iniezione di denaro grazie alla cessione del campioncino Räikkönen alla McLaren, ma i risultati furono in calo: il confermato Heidfeld e il nuovo Felipe Massa non andarono al di là di 11 punti per un 5º posto finale.

2003Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2003.

Nel 2003 le prestazioni si mantennero sulla falsariga dell'annata precedente: venne abbandonata la gioventù di Massa per l'esperienza del vecchio Frentzen, ma i risultati faticavano ad arrivare e alla fine i 19 punti totali (superiori all'anno precedente solo grazie al cambiamento di regolamento nel punteggio) installarono la scuderia in un tutto sommato modesto 6º posto su 10 team iscritti.

2004Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2004.
 
Giancarlo Fisichella al Gran Premio degli Stati Uniti 2004, che il pilota romano concluse in nona posizione.

Nell'annata 2004 Peter Sauber ha puntato su Giancarlo Fisichella e sul cavallo di ritorno Felipe Massa e in un certo modo i risultati si sono visti, con prestazioni tutto sommato migliori (frutto anche di una certa superiorità delle gomme Bridgestone rispetto alle Michelin montate da tutti i team diretti concorrenti in classifica). I numerosi arrivi in zona punti, soprattutto da parte di Fisichella, hanno portato la scuderia a confermare il 6º posto dell'anno precedente, ma con un bottino di punti ben superiore (34).

2005Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2005.

Nel 2005 invece la Sauber si è ugualmente fornita di pneumatici Michelin ma senza risultati significativi, con il ritorno a pieno regime in Formula 1 dell'ex-campione del mondo Jacques Villeneuve (insieme al confermato Massa) che però non ha inizialmente convinto per i risultati, tanto che dopo poche gare si rincorrevano le voci poi rientrate di un suo possibile licenziamento. Complessivamente, la squadra è arrivata all'8º posto nella classifica finale totalizzando 20 punti, con due quarti posti (uno per pilota) come migliori risultati in gara.

La cessione alla BMW (2006-2009)Modifica

BMW Sauber F1 Team
Sede  Germania
  Svizzera
Hinwil
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attivitàdal 2006 al 2009
Fondatore  Mario Theissen
Direttore  Mario Theissen
Formula 1
Anni partecipazioneDal 2006 al 2009
Miglior risultato2º posto (2007)
Gare disputate70
Vittorie1
Note
Erede della Sauber F1 Team e sostituita dalla Sauber F1 Team

I deludenti risultati delle ultime stagioni avevano contribuito ad accumulare un consistente passivo economico che, divenuto incolmabile, costrinse Peter Sauber a vendere lo storico team. Dopo molte speculazioni che il team fosse in vendita alla Volkswagen, il 22 giugno 2005 giunse la notizia ufficiale che la BMW aveva rilevato la squadra e dalla stagione 2006 avrebbe cominciato a gareggiare con i colori dell'azienda bavarese e il nome di BMW Sauber F1 Team. Continuò ad operare in Svizzera e Peter Sauber mantenne un ruolo di consulente non operativo.

2006Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2006.

La nuova BMW Sauber, team ufficiale della casa tedesca, confermò inizialmente Jacques Villeneuve al fianco del tedesco Nick Heidfeld, ma a metà della stagione 2006 il campione del mondo canadese venne licenziato da Mario Theissen, il gran capo della squadra bavarese, col pretesto di un infortunio conseguente all'incidente che Jacques aveva subito al Gran Premio di Germania; al suo posto divenne pilota della scuderia il polacco Robert Kubica. La stagione 2006, in ogni caso, fu una stagione di rodaggio, nella quale arrivarono solo alcuni piazzamenti a punti di Heidfeld (tra cui il primo podio della scuderia ottenuto in Ungheria, col 3º posto), Villeneuve e Kubica, ottimo terzo a Monza. Il team comunque concluderà con un buon 5º posto nella classifica costruttori, con 36 punti.

2007Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2007.

Nel 2007 vi fu un salto di qualità: il buon lavoro dei tecnici nello sviluppo della vettura, anche grazie al supercomputer con interconnessione Quadrics Albert2, portò la squadra ad avere la miglior macchina dopo McLaren e Ferrari, e quindi sin dall'inizio a tenere saldamente il ruolo di terza forza del mondiale, divenuta poi la seconda in virtù della squalifica della McLaren per la spy-story. Per i postumi del terrificante incidente subìto in Canada, Kubica fu costretto a saltare il successivo Gran Premio degli Stati Uniti, che vide così l'esordio in Formula 1 del giovane pilota tedesco Sebastian Vettel, subito a punti con l'ottavo posto finale. Con un terzo e un secondo posto, oltre a svariati piazzamenti a punti, la BMW Sauber otterrà a fine stagione un'insperata seconda posizione nella classifica costruttori con 101 punti.

2008: la vittoria di Kubica in CanadaModifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2008.
 
Kubica taglia il traguardo in prima posizione al Gran Premio del Canada 2008

Il 2008 iniziò molto bene per la BMW Sauber: nel Gran Premio d'Australia Heidfeld conquistò il secondo posto, mentre il compagno Kubica si ritirò per problemi tecnici. Nelle due gare seguenti il polacco riuscì ad ottenere due podi consecutivi (conquistando la prima pole position nel Gran Premio del Bahrein), mentre il tedesco concluse sempre a punti. La progressione della squadra trovò il suo culmine nella prima vittoria, al Gran Premio del Canada, nel quale Kubica e Heidfeld occuparono i gradini più alti del podio. La BMW Sauber terminerà la stagione 2008 al 3º posto nel mondiale costruttori dietro Ferrari e McLaren con 135 punti, ottenendo ben 11 podi, mentre nel mondiale piloti Kubica riuscirà a tenersi in corsa per il titolo fino alla penultima gara, ma per un calo di affidabilità e competitività della sua BMW Sauber non riuscirà a recuperare il gap nei confronti dei diretti concorrenti.

2009Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2009.

Le prestazioni della nuova monoposto per la stagione 2009 si rivelarono soddisfacenti, ma restarono alcuni problemi da risolvere. Il team da quest'anno ebbe meno linfa alla quale attingere data la rottura contrattuale tra la scuderia bavarese ed il colosso bancario svizzero Credit Suisse: i motivi dell'avvicendamento furono la crisi economica che iniziò ad imperversare nel mercato globale e gli eccessivi costi che ogni anno l'azienda doveva sostenere per rinnovare la sua presenza nel circus di Bernie Ecclestone. Inizialmente molte voci fecero pensare, invece, che la crisi economica non c'entrasse: un cambio alla dirigenza del gruppo bancario svizzero non troppo amante della Formula 1 avrebbe fortemente voluto tagliare un costo decisamente troppo elevato.

La BMW Sauber nel corso della stagione si rivelò meno competitiva rispetto al recente passato e ottenne solo due secondi posti e pochi piazzamenti a punti, che la faranno scivolare in sesta posizione nel mondiale costruttori con 36 punti. I risultati inferiori alle aspettative portarono la casa madre a decidere la sospensione delle attività sportive in Formula 1 alla fine della stagione 2009, con un comunicato pubblicato il 29 luglio 2009.[4]

Il ritorno di Peter Sauber e dei motori Ferrari (2010-2016)Modifica

Il 15 settembre 2009 venne annunciata la cessione della BMW Sauber ad un fondo d'investimento svizzero, il Qadbak Investments Ltd. La FIA iscrisse la BMW Sauber quale team di riserva per il 2010, e indicò la possibilità che le scuderie ammesse nel campionato successivo fossero 14.[5] A causa delle difficoltà sorte nel concludere la trattativa col fondo Qadbak, la BMW comunicò il 27 novembre 2009 di aver ceduto la scuderia all'ex proprietario Peter Sauber, accordo però vincolato all'ammissione della scuderia al mondiale 2010.[6] Il 3 dicembre 2009 la FIA accettò l'iscrizione della Sauber come tredicesima scuderia nel mondiale.[7]

2010Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2010.
 
Kamui Kobayashi impegnato nelle prove libere del Gran Premio della Malesia 2010.

Nel 2010 la nuova vettura, costruita con i progetti già preparati dalla BMW, fu motorizzata dalla Ferrari,[8] e il primo pilota ingaggiato fu il giovane giapponese Kamui Kobayashi. Per il secondo posto la casa svizzera trattò con Nick Heidfeld e Giancarlo Fisichella, già terzo pilota Ferrari, ma alla fine la scelta cadde sul veterano Pedro de la Rosa, ex terzo pilota McLaren.[9]. Come terzo pilota fu ingaggiato il messicano Esteban Gutiérrez. Per ragioni legali, in quella stagione il nome della scuderia fu, almeno ufficialmente, BMW Sauber Ferrari.[10] Al suo fianco, Peter Sauber chiamò Monisha Kaltenborn, nominandola CEO della squadra (prima donna a svolgere tali mansioni in una scuderia di Formula 1)[11].

La stagione comunque iniziò male per il team, che riuscì a raccogliere punti per la prima volta in stagione solo in Turchia, settima gara stagionale, con Kobayashi che arrivò decimo al traguardo e de la Rosa che concluse subito dietro di lui. Da lì la Sauber fu più costante nel conquistare punti e complessivamente l'anno non fu neanche troppo negativo, con 44 punti totali e l'ottavo posto tra i costruttori. Il miglior risultato stagionale fu conquistato da Kobayashi, che arrivò sesto in Gran Bretagna. de la Rosa invece conquistò solo un settimo posto in Ungheria e per questo fu licenziato dal team prima del Gran Premio di Singapore. Al suo posto Heidfeld corse le ultime 5 gare stagionali, conquistando un ottavo e nono posto rispettivamente in Giappone e Corea.

2011Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2011.

Nel 2011, la Sauber (riappropriatasi definitivamente della sua vecchia denominazione) affidò la sua nuova vettura, la C30, a Kamui Kobayashi e Sergio Pérez (il cui arrivo fu appoggiato dal miliardario Carlos Slim Helú, che concesse munifiche sponsorizzazioni alla squadra svizzera). Al primo Gran Premio stagionale in Australia sia Pérez che Kobayashi finirono in zona punti (rispettivamente settimo e ottavo), ma furono poi entrambi squalificati a causa di un'irregolarità all'alettone posteriore. Il team si rifece già nella gara successiva, che Kobayashi concluse settimo. Durante le prove della gara di Montecarlo, Pérez fu autore di un incidente. Sebbene non avesse riportato gravi conseguenze, i medici gli impedirono di correre la gara successiva, il Gran Premio del Canada, ove fu quindi sostituito da Pedro de la Rosa. La Sauber terminò questa stagione al 7º posto con 44 punti, ottenendo come miglior risultato un 5º posto conquistato da Kobayashi a Montecarlo.

2012Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2012.
 
Sergio Pérez insegue la Ferrari di Fernando Alonso in Malesia dove giungerà secondo.

Nel 2012 il team si presentò al via con la C31, sempre motorizzata Ferrari, guidata anche quest'anno da Kamui Kobayashi e Sergio Pérez.

Nel Gran Premio della Malesia si registrò il miglior piazzamento della storia del team: Pérez, dopo essere stato anche in testa alla gara, ottenne il secondo posto, dietro la Ferrari di Fernando Alonso. La squadra ottenne altri ottimi risultati anche nei gran premi successivi: in Canada Pérez ottenne il secondo podio stagionale, cui se ne aggiunse un terzo in Italia, dove il pilota messicano, grazie anche ad una buona tattica di gara, chiuse in seconda posizione dopo essere scattato dal tredicesimo posto. Infine, nel Gran Premio del Giappone, la scuderia svizzera ottenne il quarto podio stagionale, stavolta con Kamui Kobayashi.

Alla vigilia del Gran Premio del Brasile la Sauber ufficializzò l'ingaggio per la stagione seguente del messicano Esteban Gutiérrez al posto di Kamui Kobayashi; ad affiancarlo fu chiamato Nico Hülkenberg, in sostituzione di Sergio Pérez, passato alla McLaren. La Sauber terminò la stagione al sesto posto nella classifica costruttori con 126 punti. Oltre ai quattro podi Kobayashi e Pérez misero a segno un giro veloce a testa, rispettivamente in Cina e a Monaco.

La stagione registrò avvenimenti degni di nota anche fuori dai tracciati. Durante il mese di aprile, infatti, la Sauber avviò una partnership con la squadra di calcio britannica del Chelsea. Questo accordo, che prevedeva la reciproca sponsorizzazione dei due team sportivi, costituiva una novità assoluta per la Formula 1: mai prima di quel momento era avvenuta la cooperazione tra un club calcistico e un team automobilistico. Frattanto Peter Sauber, dopo aver ceduto a Monisha Kaltenborn un terzo del pacchetto azionario della scuderia, si era ritirato da ogni ruolo attivo, nominando la stessa Kaltenborn team principal e tenendo per sé solo la carica di presidente del consiglio direttivo.

2013Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2013.

Nonostante la nuova C32 presentasse delle soluzioni tecniche interessanti, in particolare delle fiancate con una sezione molto stretta[12], la vettura si rivelò poco competitiva nella prima parte della stagione 2013, tanto che nelle prime dieci gare la scuderia svizzera raccolse appena sette punti, con un ottavo posto ottenuto da Hülkenberg nel Gran Premio della Malesia come miglior risultato.

A partire dal Gran Premio d'Italia, però, la situazione migliorò notevolmente. All'Autodromo di Monza Hülkenberg si qualificò a sorpresa in terza posizione, giungendo poi quinto al traguardo. Nelle restanti sette gare il pilota tedesco colse altri cinque piazzamenti a punti, con un quarto posto nel Gran Premio di Corea come miglior risultato, mentre il suo compagno di squadra Gutiérrez marcò punti solamente nel Gran Premio del Giappone, chiuso in settima posizione. La ripresa nell'ultimo terzo di campionato consentì alla scuderia elvetica di limitare i danni, chiudendo il campionato al settimo posto, con 57 punti.

Durante l'anno, però, emersero diverse difficoltà finanziarie, che portarono a ritardi nel pagamento di diversi fornitori[13]. La situazione fu temporaneamente risolta grazie all'entrata in scena di alcuni fondi di investimento russi, che portò anche all'ingaggio del giovane pilota russo Sergej Sirotkin come collaudatore per il 2014[14].

2014Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2014.

Nonostante Sirotkin fosse stato inizialmente indicato come pilota titolare per il 2014, la scuderia elvetica affiancò al riconfermato Gutiérrez il tedesco Adrian Sutil, in sostituzione del partente Hülkenberg.

L'inizio di stagione fu ancora peggiore del precedente. La nuova C33 si dimostrò poco competitiva e inaffidabile, tanto che, dopo aver concluso l'inaugurale Gran Premio d'Australia appena fuori dalla zona punti, Sutil e Gutiérrez furono entrambi costretti al ritiro sia in Malesia che in Cina.

La situazione non migliorò nel resto della stagione, che risultò la peggiore nella ventennale storia della scuderia. Né Gutiérrez né Sutil riuscirono a segnare punti: il pilota tedesco riuscì a qualificarsi nel gruppo dei primi dieci nel Gran Premio degli Stati Uniti, ma in gara fu costretto al ritiro dopo poche curve per un contatto.

La Sauber chiuse quindi la stagione senza punti per la prima volta nella sua storia, precedendo solo la Caterham nella classifica costruttori.

2015Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2015.

Dopo la disastrosa stagione 2014, per il 2015 la Sauber cambiò entrambi i piloti, ingaggiando Marcus Ericsson (proveniente dalla Caterham) e Felipe Nasr (già terzo pilota Williams nel 2014). Tuttavia, ciò creò un dissidio con il terzo pilota Giedo van der Garde, il quale aveva già un contratto come pilota titolare per la stagione. van der Garde portò in tribunale la scuderia elvetica, vincendo la causa: la Sauber dovette quindi pagare un forte indennizzo al pilota olandese[15].

Nonostante queste ulteriori complicazioni l'inizio del campionato fu positivo per la scuderia elvetica. All'esordio stagionale nel Gran Premio d'Australia sia Nasr che Ericsson andarono a punti, ripetendosi poi nel Gran Premio di Cina. In seguito gli arrivi a punti si fecero più radi e il miglior risultato stagionale rimase il quinto posto di Nasr nella gara di apertura. La Sauber avanzò di due posizioni nella classifica costruttori, chiudendo il campionato in ottava posizione, con 36 punti.

Nuove difficoltà economiche (2016-2017)Modifica

2016Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2016.
 
Le due Sauber in Bahrein nel 2016

Nel 2016 la Sauber confermò entrambi i piloti. Fin dal Gran Premio d'Australia la situazione economica fu molto complicata, e nella prima parte di stagione né Nasr né Ericsson riuscirono a far segnare punti.

Il 20 luglio la scuderia annunciò di essere stata rilevata dalla società svizzera di investimenti Longbow Finance SA, con sede a Lutry, che acquistò il team svizzero, da tempo in difficoltà finanziarie. Monisha Kaltenborn rimase a capo della gestione sportiva, mentre lo storico proprietario Peter Sauber abbandonò il circus della F1 dopo 24 anni. Il team, comunque, mantenne tutto il suo organigramma, fatta eccezione per il presidente, che diventò Pascal Picci, già presidente della Longbow Finance.

Con il Gran Premio d'Ungheria, la Sauber diventò il costruttore col maggior numero di gare disputate senza mai ottenere alcuna vittoria (341), battendo così il precedente record appartenente alla Minardi (340). Dopo diciannove gare (di cui nove, a partire dal Gran Premio d'Ungheria, disputate sotto la nuova gestione), nel Gran Premio del Brasile, penultimo appuntamento stagionale, accadde l'impensabile: Nasr (partito penultimo) colse i primi 2 punti per sé e per la scuderia, con il nono posto finale, cancellando così uno scomodo "0" in classifica e permettendo alla squadra di superare la Manor per l'importante decimo posto nei costruttori.

Al termine del Gran Premio del Giappone, disputato sul circuito di Suzuka, la Sauber annunciò che anche nella stagione 2017 avrebbe utilizzato le power unit Ferrari per le proprie monoposto[16].

2017Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2017.

La stagione 2017 si aprì con una monoposto nuova, la C36, ancora una volta mossa da motore Ferrari (nello specifico, il Tipo 062 usato dalle Rosse nell'annata precedente) e con il debutto in Formula 1 del giovane italiano Antonio Giovinazzi, che sostituì nelle prime due gare il tedesco Pascal Wehrlein, infortunato, scelto per prendere il posto del brasiliano Nasr. La nuova monoposto, però, si dimostrò ancora una volta poco competitiva, al punto da riuscire solo in poche occasioni a raggiungere la Q2 in qualifica e arrivando a punti solo al quinto appuntamento stagionale, con un 8º posto di Wehrlein che portò i primi 4 punti per il team. Nel Gran Premio d'Azerbaigian Wehrlein regalò un altro punto agli elvetici.

All'indomani del Gran Premio di Gran Bretagna, Frédéric Vasseur diventò il nuovo team principal della scuderia, sostituendo Monisha Kaltenborn licenziata tre settimane prima.

Nel resto della stagione la squadra non riuscì più ad ottenere punti. Nel frattempo la McLaren recuperò competitività e sopravanzò la Sauber, che venne così relegata all'ultimo posto nei costruttori con appena 5 punti.

Partnership con Alfa Romeo (2018-oggi)Modifica

Il 29 novembre 2017 la Sauber ha annunciato una partnership commerciale e tecnica con lo storico marchio Alfa Romeo, nuovo title sponsor del team; ciò ha portato nel 2018 a un cambio del nome ufficiale del team svizzero, che viene rinominato Alfa Romeo Sauber F1 Team[1][17][18].

2018Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2018.

La nuova monoposto per la stagione 2018, presentata il 20 febbraio, presenta i colori classici della scuderia Alfa Romeo storica, rosso e bianco, e il logo Alfa ben visibile sulle fiancate, alettone e musetto. Monta inoltre propulsori Ferrari di ultima generazione, che non saranno, a differenza di quanto annunciato in alcune indiscrezioni, marchiati da Alfa Romeo[19]. Sul fronte piloti, come prima guida viene riconfermato Marcus Ericsson, mentre Pascal Wehrlein, non essendo in possesso di alcuno sponsor, viene sostituito dal debuttante Charles Leclerc. L'inizio di stagione vede una Sauber più competitiva rispetto alle stagioni precedenti. Infatti nel secondo Gran Premio stagionale, in Bahrein, Marcus Ericsson ottiene i primi due punti in campionato per sé e per la scuderia, mentre nel caotico Gran Premio d'Azerbaigian Leclerc conquista i suoi primi punti in Formula 1 grazie al 6º posto finale. Anche nelle gare successive la Sauber conferma i progressi della vettura rispetto alle stagioni precedenti, conquistando diversi piazzamenti a punti con Leclerc e, nel Gran Premio d'Austria, anche con Ericsson: si tratta della prima gara terminata con entrambi i piloti a punti dal Gran Premio di Cina 2015. Altri piazzamenti in zona punti arrivano nel Gran Premio di Germania, nel quale Ericsson taglia il traguardo in nona posizione, e nel Gran Premio del Belgio, nel quale il pilota svedese chiude al decimo posto. Anche nel finale di stagione la scuderia elvetica continua a ottenere buoni risultati: infatti Leclerc ed Ericsson ottengono diversi piazzamenti nei primi dieci. In particolare il giovane pilota monegasco chiude per quattro volte al settimo posto nelle ultime sei gare. Grazie a questa serie di risultati positivi la Sauber riesce a conquistare l'ottavo posto nella classifica costruttori con un totale di 48 punti, in netto miglioramento rispetto alle ultime due stagioni.

2019Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2019.

Il 2019 vede un rinnovamento del parco piloti, con il ritorno di Kimi Räikkönen a Hinwil dopo ben 18 anni[20][21][22], sostituito in Ferrari da Charles Leclerc[23][24][25], e la promozione a pilota titolare di Antonio Giovinazzi, già protagonista con il team di due gare nel 2017, che prende il posto di Marcus Ericsson, retrocesso al ruolo di terzo pilota. Con la stagione 2019 si fa maggiore la presenza del marchio Alfa Romeo in seno alla Sauber: la casa italiana diventa a tutti gli effetti title name del team svizzero, che muta ufficialmente denominazione in Alfa Romeo Racing[26]. Nonostante l'addio allo storico marchio Sauber dopo 26 stagioni nel circus, la proprietà mantiene la propria indipendenza, rimanendo separata da Fiat Chrysler Automobiles[27]. Nelle prime 12 gare della stagione la scuderia mantiene un buon rendimento, andando costantemente a punti, soprattutto con Räikkönen, mentre invece Giovinazzi fa più fatica e riesce nell'impresa soltanto in un'occasione, nel Gran Premio d'Austria. Entrambi i piloti tornano a punti in Germania, ma vengono squalificati per irregolarità sulla vettura. Dopo la pausa estiva la scuderia accusa un calo di prestazioni che relega i due piloti stabilmente nelle retrovie. Gli unici piazzamenti tra i primi dieci sono conquistati da Antonio Giovinazzi (nono nel Gran Premio d'Italia e decimo nel Gran Premio di Singapore).

Principali pilotiModifica

Come piloti principali si intendono tutti coloro che abbiano corso almeno 15 Gran Premi con la scuderia o che abbiano vinto un titolo mondiale in carriera.

SauberModifica

BMW SauberModifica

Gestione SportivaModifica

Risultati Formula 1Modifica

SauberModifica

Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
1993 C12 Ilmor G   Wendlinger Rit Rit Rit Rit Rit 13 6 Rit Rit 9 6 Rit 4 5 Rit 15 12
  Lehto 5 Rit Rit 4 Rit Rit 7 Rit 8 Rit Rit 9 Rit 7 8 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
1994 C13 Mercedes G   Wendlinger 6 Rit 4 NQ INF INF INF INF INF INF INF INF INF INF INF INF 12
  De Cesaris Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit
  Lehto Rit 10
  Frentzen Rit 5 7 WD Rit Rit 4 7 Rit Rit Rit Rit Rit 6 6 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
1995 C14 Ford G   Wendlinger Rit Rit Rit 13 10 Rit 18
  Boullion 8 Rit Rit 9 5 10 11 6 12 Rit Rit
  Frentzen Rit 5 6 8 6 Rit 10 6 Rit 5 4 3 6 Rit 7 8 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
1996 C15 Ford G   Herbert NP Rit 9 7 Rit 3 Rit 7 SQ 9 Rit Rit Rit 9 8 10 11
  Frentzen 8 Rit Rit Rit Rit 4 4 Rit Rit 8 8 Rit Rit Rit 7 6
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
1997 C16 Petronas G   Herbert Rit 7 4 Rit Rit 5 5 8 Rit Rit 3 4 Rit 8 7 6 8 16
  Larini 6 11 Rit 7 Rit
  Morbidelli 14 10 INF INF INF Rit 9 12 9 9 NP INF
  Fontana Rit 9 9 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
1998 C17 Petronas G   Alesi Rit 9 5 6 10 12 Rit 7 Rit Rit 10 7 3 5 10 7 10
  Herbert 6 11 Rit Rit 7 7 Rit 8 Rit 8 Rit 10 Rit Rit Rit 10
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
1999 C18 Petronas B   Alesi Rit Rit 6 Rit Rit Rit Rit 14 Rit 8 16 9 9 Rit 7 6 5
  Diniz Rit Rit Rit Rit Rit 6 Rit 6 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 11
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2000 C19 Petronas B   Diniz Rit WD 8 11 Rit 7 Rit 10 11 9 Rit Rit 11 8 8 11 Rit 6
  Salo SQ WD 6 8 7 Rit 5 Rit 10 6 5 10 9 7 Rit 10 8
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2001 C20 Petronas B   Heidfeld 4 Rit 3 7 6 9 Rit Rit Rit 6 6 Rit 6 Rit 11 6 9 21
  Räikkönen 6 Rit Rit Rit 8 4 10 4 10 7 5 Rit 7 Rit 7 Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2002 C21 Petronas B   Heidfeld Rit 5 Rit 10 4 Rit 8 12 7 6 7 6 9 10 10 9 7 11
  Massa Rit 6 Rit 8 5 Rit Rit 9 6 9 Rit 7 7 Rit Rit Rit
  Frentzen 13
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
2003 C22 Petronas B   Heidfeld Rit 8 Rit 10 10 Rit 11 Rit 8 13 17 10 9 9 5 9 19
  Frentzen 6 9 5 11 Rit NP Rit Rit 9 12 12 Rit Rit 13 3 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                     Punti Pos.
2004 C23 Petronas B   Fisichella 10 11 11 9 7 Rit 6 4 9 12 6 9 8 5 8 7 8 9 34
  Massa Rit 8 12 10 9 5 9 Rit Rit 13 9 13 Rit 4 12 8 9 8
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2005 C24 Petronas M   Villeneuve 13 Rit 11 4 Rit 11 13 9 NP 8 14 15 Rit 11 11 6 12 12 10 20
  Massa 10 10 7 10 11 9 14 4 NP Rit 10 8 14 Rit 9 10 11 10 6
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2010 C29 Ferrari 056 B   de la Rosa Rit 12 NP Rit Rit Rit 11 Rit 12 Rit 14 7 11 14 44
  Heidfeld Rit 8 9 17 11
  Kobayashi Rit Rit Rit Rit 12 Rit 10 Rit 7 6 11 9 8 Rit Rit 7 8 10 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2011 C30 Ferrari 056 P   Kobayashi SQ 7 10 10 10 5 7 16 Rit 9 11 12 Rit 14 13 15 Rit 10 9 44
  Pérez SQ Rit 17 14 9 NP SP 11 7 11 15 Rit Rit 10 8 16 10 11 13
  de la Rosa 12
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                         Punti Pos.
2012 C31 Ferrari 056 P   Kobayashi 6 Rit 10 13 5 Rit 9 Rit 11 4 18 13 9 13 3 Rit 14 6 14 9 126
  Pérez 8 2 11 11 Rit 11 3 9 Rit 6 14 Rit 2 10 Rit 11 Rit 15 11 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2013 C32 Ferrari 056 P   Hülkenberg NP 8 10 12 15 11 Rit 10 10 11 13 5 9 4 6 19 14 6 8 57
  Gutiérrez 13 12 Rit 18 11 13 20 14 14 Rit 14 13 12 11 7 15 13 13 12
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2014 C33 Ferrari 059 P   Sutil 11 Rit Rit Rit 17 Rit 13 13 13 Rit 11 14 15 Rit 21 16 Rit 16 16 0 10º
  Gutiérrez 12 Rit Rit 16 16 Rit 14 19 Rit 14 Rit 15 20 Rit 13 15 14 14 15
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2015 C34 Ferrari 059/3 prima e 059/4 dopo P   Ericsson 8 Rit 10 14 14 13 14 13 11 10 10 9 11 14 Rit Rit 12 13 15 36
  Nasr 5 12 8 12 12 9 16 11 NP 11 11 13 10 20 6 9 Rit 16 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                           Punti Pos.
2016 C35 Ferrari 059/5 P   Ericsson Rit 12 16 14 12 Rit 15 17 15 Rit 20 18 Rit 16 17 12 15 14 11 Rit 15 2 10º
  Nasr 15 14 20 16 14 Rit 18 12 13 15 17 Rit 17 Rit 13 Rit 19 15 15 9 16
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                         Punti Pos.
2017 C36 Ferrari 061 P   Ericsson Rit 15 Rit 15 11 Rit 13 11 15 14 16 16 18 Rit 18 Rit 15 Rit 13 17 5 10º
  Wehrlein SP INF 11 16 8 Rit 15 10 14 17 15 Rit 16 12 17 15 Rit 14 14 14
  Giovinazzi 12 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                           Punti Pos.
2018 C37 Ferrari 062 P   Ericsson Rit 9 16 11 13 11 15 13 10 Rit 9 15 10 15 11 13 12 10 9 Rit Rit 48
  Leclerc 13 12 19 6 10 18 10 10 9 Rit 15 Rit Rit 11 9 7 Rit Rit 7 7 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                           Punti Pos.
2019 C38 Ferrari 062 EVO P   Räikkönen 8 7 9 10 14 17 15 7 9 8 12 7 16 15 Rit 13 12 Rit 11 35
  Giovinazzi 15 11 15 12 16 19 13 16 10 Rit 13 18 18 9 10 15 14 14 14

BMW SauberModifica

Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                     Punti Pos.
2006 F1.06 BMW P86 M   Heidfeld 12 Rit 4 13 10 8 7 7 7 Rit 8 Rit 3 14 8 7 8 Rit 36
  Villeneuve Rit 7 6 12 8 12 14 8 Rit Rit 11 Rit
  Kubica SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SQ 12 3 13 9 9
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2007 F1.07 BMW P86/7 B   Heidfeld 4 4 4 Rit 6 2 Rit 5 6 6 3 4 4 5 14 7 6 101
  Kubica Rit 18 6 4 5 Rit INF 4 4 7 5 8 5 9 7 Rit 5
  Vettel SP SP 8
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                     Punti Pos.
2008 F1.08 BMW P86/8 B   Heidfeld 2 6 4 9 5 14 2 13 2 4 10 9 2 5 6 9 5 10 135
  Kubica Rit 2 3 4 4 2 1 5 Rit 7 8 3 6 3 11 2 6 11
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2009 F1.09 BMW P86/9 B   Kubica 15 Rit 13 18 11 Rit 7 13 14 13 8 4 Rit 8 9 2 10 36
  Heidfeld 10 2 12 19 7 11 11 15 10 11 11 5 7 Rit 6 Rit 5

LoghiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Un'analoga denominazione si ebbe nei primi anni 2000 con la Williams, che, in seguito alla collaborazione con la BMW (che peraltro prevedeva, a differenza dell'Alfa Romeo Sauber, la fornitura di motori), cambiò nome in "BMW Williams F1 Team".
  2. ^ Swiss News - Copia archiviata (PDF), su swissnews.ch. URL consultato il 19 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  3. ^ GrandPrix.com (Swiss look into motorsports ban of 1958) http://www.grandprix.com/ns/ns19754.html
  4. ^ (EN) Official: BMW leaves F1, in pitpass.com, 29 luglio 2009. URL consultato il 29 luglio 2009.
  5. ^ Il ritorno della Lotus. Sarà il 13° team del 2010, gazzetta.it, 15 settembre 2009. URL consultato il 15 settembre 2009.
  6. ^ Bmw: "Il team passa a Sauber se la squadra corre il Mondiale 2010, f1.gpupdate.net, 27 novembre 2009. URL consultato il 27 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2009).
  7. ^ Sauber nel Mondiale-Adesso è ufficiale, gazzetta.it, 3 dicembre 2009. URL consultato il 4 dicembre 2009.
  8. ^ Peter Sauber: "Il team avrà motori Ferrari", f1.gpupdate.net, 4 dicembre 2009. URL consultato il 5 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2009).
  9. ^ f1 bmw-sauber De la Rosa pilota ufficiale mondiale 2010[collegamento interrotto], sport.virgilio.it, 19 gennaio 2010. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  10. ^ Il nome del team Sauber per il momento non cambierà, f1.gpupdate.net, 4 gennaio 2010. URL consultato il 5 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2010).
  11. ^ La Kaltenborn team manager Sauber, italiaracing.net, 8 gennaio 2010. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  12. ^ (EN) Sauber C32, f1technical. URL consultato il 3 giugno 2014.
  13. ^ Kaltenborn: "Sauber salderà tutti i debiti con i fornitori", in formulapassion.it, 6 settembre 2013. URL consultato il 3 giugno 2014.
  14. ^ (EN) Sergey Sirotkin becomes Sauber F1 test driver for 2014, in Autosport.com, 21 dicembre 2013. URL consultato il 3 giugno 2014.
  15. ^ Sauber-Van der Garde, al pilota va un indennizzo economico, in Autosprint.corrieredellosport.it, 18 marzo 2015. URL consultato il 25 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2015).
  16. ^ La Sauber con power unit Ferrari anche nel 2017 - tuttomotorsport.com, in tuttomotorsport.com, 17 ottobre 2016. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  17. ^ F.1, torna l'Alfa Romeo: sarà partner della Sauber, in gazzetta.it, 29 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017.
  18. ^ (EN) The Sauber F1 Team enters a multi-year partnership agreement with Alfa Romeo, su sauberf1team.com, 29 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
  19. ^ No, la Sauber F1 non monterà motori Alfa Romeo nel 2018 - Formula 1 - Panoramauto, in Panoramauto, 29 novembre 2017. URL consultato il 2 dicembre 2017.
  20. ^ Formula 1, la carriera di Raikkonen: l’ultimo eroe a vincere un Mondiale con la Ferrari | Sky Sport, su sport-sky-it.cdn.ampproject.org. URL consultato l'11 settembre 2018.
  21. ^ Vasseur: "Raikkonen pilastro del progetto Alfa Romeo Sauber" - Formula 1 - Motorsport, su www-formulapassion-it.cdn.ampproject.org. URL consultato l'11 settembre 2018.
  22. ^ Ufficiale: Raikkonen pilota Sauber fino al 2020 - Formula 1 - Motorsport, su www-formulapassion-it.cdn.ampproject.org. URL consultato l'11 settembre 2018.
  23. ^ Formula 1, Leclerc alla Ferrari dal 2019. Prende il posto di Kimi Raikkonen | Sky Sport, su sport-sky-it.cdn.ampproject.org. URL consultato l'11 settembre 2018.
  24. ^ F1, Raikkonen lascia la Ferrari a fine stagione. Al suo posto Leclerc | Sky TG24. URL consultato l'11 settembre 2018.
  25. ^ Leclerc: "La Ferrari un sogno che si avvera nel nome di Bianchi" - Formula 1 - Motorsport, su www-formulapassion-it.cdn.ampproject.org. URL consultato l'11 settembre 2018.
  26. ^ La Sauber cambia nome in Alfa Romeo Racing, su quattroruote.it, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  27. ^ Formula 1: l’Alfa Romeo Sauber diventa Alfa Romeo Racing, su alvolante.it, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.

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