Mille Miglia 1932

sesta edizione della competizione automobilistica di velocità su strada
Voce principale: Mille Miglia.

La Mille Miglia 1932 è stata una corsa automobilistica di velocità su strada.

Bandiera dell'Italia Mille Miglia 1932
Data 9 - 10 aprile 1932
Nome ufficiale VI Coppa delle 1000 Miglia
Percorso 1639,7 km
Brescia-Roma-Brescia
Risultati
Podio
1. Bandiera dell'Italia Mario Umberto Baconin Borzacchini
Bandiera dell'Italia Amedeo Bignami
Alfa Romeo 8C
2. Bandiera dell'Italia Carlo Felice Trossi
Bandiera dell'Italia Antonio Brivio
Alfa Romeo 8C
3. Bandiera dell'Italia Luigi Scarfiotti
Bandiera dell'Italia Guido d'Ippolito
Alfa Romeo 6C

Disputata tra il 9 e il 10 aprile 1932 su un percorso stradale da Brescia a Roma e ritorno venne vinta da Mario Umberto Baconin Borzacchini e Amedeo Bignami che coprirono l'intera distanza di 1639,7 km su un'Alfa Romeo 8C 2300 Spider Touring ufficiale in 14 ore 55 minuti 19 secondi alla velocità media di 109,884 chilometri orari.[1]

Categorie modifica

Le vetture erano suddivise in classi in base alla cilindrata e inoltre vi era una classifica speciale per le vetture chiuse (guida interna) e per le vetture utilitarie. Si iscrissero e presero il via da Brescia 88 concorrenti e solo 42 di loro completarono il percorso.[2]

Sigla Categoria
S 1.1 Sport entro 1100 cm3
S 1.5 Sport entro 1500 cm3
S+1.5 Sport oltre 1500 cm3
VU Vetture utilitarie
VGI Vetture a guida interna

Percorso modifica

Il percorso rimase sostanzialmente quello dell'anno precedente salvo per qualche variazione di modesta entità.

Brescia — CremonaSan Giovanni in CroceCasalmaggioreParmaReggio EmiliaModenaBolognaPasso della RaticosaPasso della FutaFirenzeSan Casciano in Val di PesaPoggibonsiSienaSan Quirico d'OrciaRadicofaniBolsenaViterboMonterosiMadonna di BraccianoRomaCivita CastellanaNarniTerniValico della SommaSpoletoFolignoPerugiaGubbioFossato di VicoFabrianoCastelraimondoTolentinoMacerataVilla PotenzaPorto RecanatiAnconaSenigalliaFanoPesaroRiminiCesenaForlìFaenzaImolaBolognaFerraraRovigoMonselicePadovaNoaleTrevisoCornudaFeltrePrimolanoBassanoMarosticaVicenzaLonigoVeronaPeschiera del GardaDesenzano del Garda — Brescia.

Così modificato il tracciato raggiunse una distanza complessiva di 1639,700 km; 4,200 in più rispetto all'anno precedente.[1]

Gara modifica

Resoconto modifica

 
Mario Umberto "Baconin" Borzacchini, al volante, e Amedeo Bignami alla guida dell'Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Touring #106 alla partenza della vittoriosa Mille Miglia 1932

Per tornare alla vittoria dopo la sconfitta subita nel 1931 dalla Mercedes-Benz SSKL di Rudolf Caracciola l'Alfa Romeo decise di potenziare le 8C e le 6C ed affidarle a una serie di equipaggi di primo livello. La squadra ufficiale della casa milanese scese in campo con delle rinnovate Alfa Romeo 8C 2300 Spider Touring per il campione in carica Rudolf Caracciola e Pietro Bonini, per il ternano Mario Umberto Baconin Borzacchini con Amedeo Bignami e per i già vincitori Tazio Nuvolari col fido Giovanni Battista Guidotti e Giuseppe Campari e Carlo Sozzi. Per vincere anche tra le vetture a guida interna, cioè chiuse, l'Alfa Romeo preparò pure una coppia di 6C 1750 Gran Turismo Compressore con carrozzeria berlinetta aerodinamica realizzate in Weymann dalla carrozzeria Touring affidate a Ferdinando Minoia - Gaetano Balestrieri e Franco Cortese - Attilio Marinoni.

Su delle Alfa Romeo 8C 2300 corto ma con carrozzerie spider realizzate da Zagato correvano per la Scuderia Ferrari altri equipaggi molto validi composti da Pietro Ghersi e Giulio Ramponi, Carlo Felice Trossi e Antonio Brivio, Mario Tadini e Piero Bucci, Eugenio Siena e Piero Taruffi, Giulio Zaccarini e Mario Bruno e pure Gustavo Carraroli e Mario Ghersi. Inoltre la scuderia modenese schierava nella classe inferiore anche le Alfa Romeo 6C 1750 e 1500 GS Testa Fissa Spider Zagato per le veloci coppie Luigi Scarfiotti - Guido d'Ippolito, A. Bottoni - Gianfranco Comotti, i fratelli Augusto e Alberto Caniato e Maria Antonietta Avanzo in coppia con Francesco Severi.

 
Le Alfa Romeo 6C 1500 SS di Giulay - Venturi (#63, più indietro) mentre supera quella di Alfieri - Cella (#55) sul Passo della Raticosa

Tra le altre 36 Alfa Romeo vi erano anche Giovanni Lurani - Carlo Canavesi, su una 6C 1500 SS Testa Fissa Campari & Sorniotti, l'ungherese Stefan Gyulai con L. Venturi, su una 6C 1500 SS Testa Fissa Spider Zagato e G. A. Alfieri - G. Cella sulla loro 6C 1500 SS Spider Carrozzeria Sport.

Nella massima classe si presentarono anche Achille Varzi e Carlo Castelbarco su una Bugatti Type 55, gli inglesi Brian Lewis e Ted Bernard su una Talbot AV105, i tedeschi Albert Broschek e Wilhelm Sebastian sulla Mercedes-Benz SSKL vincitrice l'anno precedente e la coppia Strazza - Gismondi su una Lancia Lambda accorciata e dotata del motore 8 cilindri di una Dilambda.

 
Tra Montalcino e Radicofani si inseguono la Fiat 514 MM di "Frate Ignoto" (alias Arturo Mercanti, ideatore dell'Autodromo di Monza), e la Fiat 514 CA Spider del fratelli Bettinazzi

Tra le vetture fino a 1.1 litri di cilindrata venne iscritta una Maserati 4CTR 1100 per Giuseppe Tuffanelli e Guerino Bertocchi; una MG Midget con compressore volumetrico degli inglesi Clifford -Selby e da diversi esemplari di Fiat 509S preparate. Tra le vetture utilitarie invece furono iscritte molte Fiat 514 MM e Bianchi S5 torpedo a seguito di un cambio di regolamento. Per essere considerata tale una vettura utilitaria doveva far parte di una lista chiusa per evitare, come l'anno precedente, che fossero iscritte vetture troppo spinte.

Il livello dei partecipanti infatti si era innalzato notevolmente negli anni e le scuderie si erano adeguate di conseguenza, in particolare i posti di rifornimento erano diventati molto più professionali. Dopo aver calcolato la distanza ottimale venivano organizzati in luoghi strategici, magari dove il percorso imponeva già un rallentamento, e diretti in maniera sempre più attenta per far sì che i piloti si rifocillassero e le vetture ricevessero il carburante e l'assistenza necessaria il più rapidamente possibile.[3]

La gara prese il via da Brescia sotto un cielo sereno alle 8 del mattino, diversamente dagli anni scorsi in cui la partenza avveniva dopo pranzo e già a Bologna la gara si dimostrò da record con l'Alfa Romeo di Nuvolari, in testa, la Bugatti di Varzi e l'Alfa Romeo di Caracciola racchiuse in 5 secondi, seguite a breve dalla coppia Siena - Taruffi.

 
La Maserati 4 CTR 1100 di Giuseppe Tuffanelli e Guerino Bertocchi transita davanti al Muraglione della Futa sulla strada per vincere la loro classe

Scalando i passi appenninici Varzi danneggiò il serbatoio della sua Bugatti e a Firenze fu costretto al ritiro; dove uscirono di scena anche Pietro Ghersi, per un incidente, e Tazio Nuvolari che, distraendosi a guardare l'auto semidistrutta di Ghersi, uscì di strada e abbandonò la gara. Nel capoluogo toscano la classifica vede primi Caracciola - Bonini seguiti da Campari - Sozzi e Siena - Taruffi, tutti su Alfa Romeo 8C 2300.

Al giro di boa di Roma conduceva sempre l'Alfa Romeo di Caracciola seguito da Siena, Campari, Borzacchini, Trossi, Brivio e dal tedesco Broschek sulla Mercedes-Benz ma durante la risalita verso Brescia Caracciola veniva rallentato da guasti prima ai freni e poi al cambio che lo costringeranno infine al ritiro, a Perugia infatti è primo Campari seguito da Caracciola, Borzacchini, Trossi e Scarfiotti su una 6C 1750.

Ad Ancona conduceva ancora Campari seguito da Borzacchini, Siena e Trossi, ma proprio lì Campari si ritirò a seguito di un incidente causato da Sozzi, che tenendo il volante per un attimo dopo il controllo orario mentre Campari si sistemava gli occhiali, lasciò che l'auto si schiantasse contro un muro.[4]

A quel punto Borzacchini raggiunse il primo posto dopo la rimonta cominciata sulle strade "di casa", tra Narni e Terni; a Bologna era sempre primo e sulle strade del Veneto, dove Caracciola si ritirava, consolidò la sua vittoria stabilendo una nuova media oraria record a 109,884 chilometri orari.

Dopo 1639,7 km di gara l'Alfa Romeo 8C 2300 Spider Touring ufficiale di Mario Umberto Baconin Borzacchini e Amedeo Bignami tagliò il traguardo a Brescia alle 2.22 del mattino dopo 14 ore 55 minuti 19 secondi seguito da due Alfa Romeo della Scuderia Ferrari, la 8C 2300 Spider Zagato di Carlo Felice Trossi e Antonio Brivio e la 6C 1750 GS Testa Fissa Spider Zagato di Luigi Scarfiotti e Guido d'Ippolito.[1]

 
L'Alfa Romeo 8C 2300 spider Touring di Borzacchini - Bignami al Passo della Raticosa

Dopo la straordinaria vittoria dichiareràː[3]

«Il motore schizzava olio da tutte le parti e [al controllo di Firenze] mi ero fermato, poi però cominciò a girare regolare e cercando di rispettare la vettura sono arrivato fino a Roma, poi ho provato a forzare. Sono andato all’attacco. La macchina ha risposto brillantemente ed è andata bene»

Al 4º posto assoluto, e prima fra le vetture a guida interna, si piazzò l'Alfa Romeo 6C 1750 GTC Berlinetta Touring di Ferdinando Minoia e Gaetano Balestrieri, e al 5° l'Alfa Romeo 8C 2300 Spider Zagato della Scuderia Ferrari di Carraroli - Ghersi. Primi della categoria fino a 1,5 litri e 6° assoluti arrivarono Giulay - Venturi su un'Alfa Romeo 6C 1500 SS Testa Fissa Spider Zagato dopo aver superato sulle strade venete la coppia Lurani - Canavesi su un'Alfa Romeo 6C 1500 SS Testa Fissa Spider Campari & Sorniotti, giunti 9° assoluti e secondi di classe. Completavano le prime dieci posizioni altre due Alfa Romeo, la 8C 2300 di Santelli - Berti al 7º posto e la 6C 1750 GS Spider Zagato di Gazzabini - Zai al 10°, e la Lancia Lambda spider speciale di Strazza -Gismondi all'8º posto assoluto.

Giunta al 20º posto assoluto vinse la propria classe la Maserati 4CTR 1100 di Giuseppe Tuffanelli e Guerino Bertocchi davanti a molte Fiat 509S mentre tra le vetture utilitarie la più veloce fu la Fiat 514 MM di Giuseppe Gilera, fondatore dell'omonima casa motociclistica, e Sartori, che raggiungendo il 26º posto assoluto riuscirono a battere molte altre vetture simili.

Risultati modifica

Pos.[1][2][5] Equipaggio Vettura Scuderia Tempo/Ritiro Categoria
1 106   Baconin Borzacchini
  Amedeo Bignami
Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Touring   Alfa Romeo 14h55'19"400 S +1.5
2 83   Carlo Felice Trossi
  Antonio Brivio
Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Zagato   Scuderia Ferrari 15h10'59"000 S +1.5
3 89   Luigi Scarfiotti
  Guido d'Ippolito
Alfa Romeo 6C 1750 GS Testa Fissa Spider Zagato   Scuderia Ferrari 15h44'41"600 S +1.5
4 46   Ferdinando Minoia
  Gaetano Balestrieri
Alfa Romeo 6C 1750 GTC Berlinetta Touring 16h54'37"400 VGI
5 96   Guglielmo Carraroli
  Mario Ghersi
Alfa Romeo 8C 2300 Monza Stradale   Scuderia Ferrari 17h04'03"800 S +1.5
6 63   Stefan Gyulai
  L. Venturi
Alfa Romeo 6C 1500 SS Testa Fissa Spider Zagato 17h09'14"400 S 1.5
7 92   Giovanni Battista Santinelli
  Umberto Berti
Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Zagato 17h10'55"200 S +1.5
8 88   Ermenegildo Strazza
  « Gismondi »
Lancia Lambda spider speciale 17h14'22"600 S +1.5
9 52   Giovanni Lurani
  Carlo Canavesi
Alfa Romeo 6C 1500 SS Testa Fissa Campari & Sorniotti 17h22'54"400 S 1.5
10 110   Carlo Gazzabini
  « Zai »
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato 17h26'21"800 S +1.5
11 111   A. Bottoni
  Gianfranco Comotti
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato   Scuderia Ferrari 17h29'18"600 S +1.5
12 108   V. Cobianchi
  G. Cobianchi
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato 17h44'14"000 S +1.5
13 87   Carlo Cazzaniga
  Archimede Rosa
Bugatti Type 43 17h47'12"000 S +1.5
14 58   F. Gatti
  R. Biagioni
Alfa Romeo 6C 1500 SS 17h51'38"600 S 1.5
15 103   Giovanni Battaglia
  Ferruccio Bianchi
Alfa Romeo 6C 1750 GS 18h00'45"000 S +1.5
16 95   Roberto Foligno
  G. Binda
Alfa Romeo 6C 1750 GS 18h01'45"400 S +1.5
17 99   « Restelli »
  G. Pieri
Alfa Romeo 6C 1750 18h04'06"600 S +1.5
18 81   O. Peverelli
  C. Dell'Orto
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato 18h04'16"800 S +1.5
19 84   F. Trevisan
  G. Ronchi
Alfa Romeo 6C 1750 GS 18h19'51"400 S +1.5
20 32   Giuseppe Tuffanelli
  Guerino Bertocchi
Maserati 4CTR 1100 18h35'02"200 S 1.1
21 73   « Bassi »
  E. Oneto
Lancia Artena 18h36'02"000 S +1.5
22 79   Emilio Romano
  Roberto Serboli
Bugatti Type 35 19h05'09"000 S +1.5
23 57   L. Catalani
  A. Polini
Alfa Romeo 6C 1500 SS 19h06'59"600 S 1.5
24 80   M. Bruno
  A. Rabbi
Alfa Romeo 6C 1750 19h24'05"400 S +1.5
25 97   Brian Lewis
  Ted Barnard
Talbot AV105   Fox & Nicholl 19h35'34"000 S +1.5
26 3   Giuseppe Gilera
  P. Sartori
Fiat 514 MM 19h53'25"400 VU
27 74   C. Carini
  B. Scesa
Lancia Dilambda 19h53'40"000 S +1.5
28 6   F. Wührer
  G. Ricci
Fiat 514 MM 20h06'54"000 VU
29 59   Alfredo Caniato
  Augusto Caniato
Alfa Romeo 6C 1500 SS Testa Fissa Spider Zagato   Scuderia Ferrari 20h21'28"400 S 1.5
30 19   G. Di Vecchio
  F. Fioretti
Fiat 514 20h54'06"400 VU
31 11   Sebastiano Manzoni
  A. Lamperti
Fiat 514 21h02'40"000 VU
32 55   G. A. Alfieri
  G. Cella
Alfa Romeo 6C 1500 SS Spider Carr. Sport 21h24'32"000 S 1.5
33 22   R. Monaco
  « Cervi »
Fiat 514 21h25'50"000 VU
34 21   L. Olimpico
  « Calderato »
Bianchi S5 Torpedo 21h27'14"000 VU
35 25   A. Bettinazzi
  « Bettinazzi »
Fiat 514 CA spider 22h07'35"200 VU
36 14   « Mazza »
  G. A. Berretta
Fiat 514 22h13'54"000 VU
37 9   « Frate Ignoto »
  M. Francani
Fiat 514 MM 22h16'54"400 VU
38 16   M. Basagni
  S. Petruccioli
Fiat 514 23h46'19"000 VU
39 36   C. Losa
  « Rangoni »
Fiat 509S 25h12'00"000 S 1.1
40 35   S. Tibida
  F. Porticelli
Fiat 509S 25h19'30"000 S 1.1
41 2   P. Lamperti
  « Peroni »
Fiat 514 MM 27h14'00"000 VU
42 5   C. Gerri
  G. Pallavicini
Fiat 514 27h37'30"000 VU
Rit. 4   « Bortolon »
  D. Romaro
Bianchi S5 torpedo VU
Rit. 8   G. Rognoni
  A. Scalmana
Fiat 514 VU
Rit. 10   Renzo Ceschina
  C. Arnaboldi
Bianchi S5 torpedo VU
Rit. 12   G. Della Mura
  A. Bertazzolo
Bianchi S5 torpedo VU
Rit. 15   Francesco Apruzzi
  M. Zaccaria
Fiat 514 VU
Rit. 17   L. Cagna
  A. Scandolara
Fiat 514 VU
Rit. 20   M. Marinelli
  L. Pini
Bianchi S5 Torpedo VU
Rit. 24   Franco Spotorno
  G. Stazi
Fiat 514 CA spider VU
Rit. 26   G. Ramella
  L. Porrino
Fiat 514 VU
Rit. 27   O. Lufrani
  F. Sorcinelli
Bianchi Tipo S5 spider VU
Rit. 28   S. Carnevalli
  G. P. Ermolli
Fiat 514 VU
Rit. 29   E. Biagioni
  L. Fontana
Fiat 514 VU
Rit. 30   B. Ghiringhelli
  M. Grassi
Fiat 509S S 1.1
Rit. 33   R. Rossi
  G. Gamborucci
Fiat 509S S 1.1
Rit. 34   A. Manganelli
  A. Marchesini
Fiat 509S S 1.1
Rit. 37   « Clifford »
  « Selby »
MG Midget compressore S 1.1
Rit. 41   M. Vergottini
  E. Miozzi
Fiat 509S S 1.1
Rit. 42   P. Donati
  E. Cioni
Fiat 509S S 1.1
Rit. 43   S. Palli
  C. Sivier
Fiat VGI
Rit. 47   Attilio Marinoni
  Franco Cortese
Alfa Romeo 6C 1750 GTC Berlinetta Touring VGI
Rit. 51   G. Tabozzi
  L. Felin
Alfa Romeo 6C 1750 GT Cabriolet Castagna VGI
Rit. 56   A. Romoli
  A. Garbini
Fiat S 1.5
Rit. 61   C. Cussini
  A. Sandrolini
Maserati Tipo 26 1500 S 1.5
Rit. 64   Secondo Corsi
  G. Barsotti
Maserati Tipo 26 1500 S 1.5
Rit. 67   C. Adorno
  E. Falcioni
OM 665 "Superba" S +1.5
Rit. 71   « Conz »
  E. Crivellari
OM 665 "Superba" S +1.5
Rit. 72   C. Gentili
  Giuseppe Morandi
OM 665 "Superba" S +1.5
Rit. 75   « Coda »
  O. Caligaris
Lancia Lambda S +1.5
Rit. 78   L. Giannini
  C. Poilucci
Alfa Romeo 6C 1750 S +1.5
Rit. 82   Pietro Ghersi
  Giulio Ramponi
Alfa Romeo 8C 2300 Spider Zagato   Scuderia Ferrari Incidente S +1.5
Rit. 85   Eugenio Siena
  Piero Taruffi
Alfa Romeo 8C 2300 Spider Zagato   Scuderia Ferrari S +1.5
Rit. 86   Lelio Pellegrini Quarantotti
  Francesco Matrullo
Itala Tipo 75V spider S +1.5
Rit. 90   Albert Broschek
  Wilhelm Sebastian
Mercedes-Benz SSKL S +1.5
Rit. 93   Mario Tadini
  Piero Bucci
Alfa Romeo 8C 2300 Spider Zagato   Scuderia Ferrari S +1.5
Rit. 94   Gennaro Auricchio
  A. Facchetti
Alfa Romeo 6C 1750 S +1.5
Rit. 98   Giuseppe Campari
  Carlo Sozzi
Alfa Romeo 8C 2300 Spider Touring   Alfa Romeo Incidente S +1.5
Rit. 100   G. Zaccarini
  Carlo Bruno
Alfa Romeo 8C 2300 Spider   Scuderia Ferrari S +1.5
Rit. 101   Piero Dusio
  R. Munaron
Alfa Romeo 8C 2300 S +1.5
Rit. 102   Achille Varzi
  Carlo Castelbarco
Bugatti Type 55 S +1.5
Rit. 104   Giovanna Maria Cornaggia Medici
  G. Rusca
Alfa Romeo 6C 1750 GS S +1.5
Rit. 105   Tazio Nuvolari
  Battista Guidotti
Alfa Romeo 8C 2300 MM Spider Touring   Alfa Romeo Incidente S +1.5
Rit. 107   M. Orefici
  G. Marino
Alfa Romeo 6C 1750 S +1.5
Rit. 109   Maria Antonietta Avanzo
  Francesco Severi
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Touring   Scuderia Ferrari S +1.5
Rit. 112   G. Savi
  G. Vertua
OM 665 "Superba" SSMM S +1.5
Rit. 115   Rudolf Caracciola
  Pietro Bonini
Alfa Romeo 8C 2300 Spider Touring   Alfa Romeo S +1.5
Rit. 116   A. Negroni
  Giovanni Minozzi
Alfa Romeo 8C 2300 S +1.5
NP 1   « Faccioni »
  F. Feruglio
Fiat 514 VU
NP 97T Vettura da allenamento Talbot AV105
NP Austin Seven   Scuderia Ferrari S 1.1

Note modifica

  1. ^ a b c d (EN) Mille Miglia (Race Results), su Racing Sports Cars.
  2. ^ a b (EN) Mille Miglia (Race Results), su World Sports Racing Prototypes (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2008).
  3. ^ a b La vittoria di Borzacchini, su umbri.altervista.org.
  4. ^ Mille Miglia 1932, su grandprixhistory.org.
  5. ^ In giallo i vincitori di classe

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