Piero Taruffi

pilota automobilistico, pilota motociclistico e progettista italiano
Piero Taruffi
Piero Taruffi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Italia Italia (dal 1946)
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1, Campionato europeo di automobilismo, Campionato mondiale vetture sport
Ruolo Pilota
Termine carriera 19 aprile 1958
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 3 settembre 1950
Stagioni 1950-1952, 1954-1956
Scuderie Alfa Romeo 1950
Ferrari 1951-1952, 1954-1955
Daimler Benz 1955
Maserati 1956
Vanwall 1956
Miglior risultato finale 3º (1952)
GP disputati 19 (18 partenze)
GP vinti 1
Podi 5
Pole position 0
Giri veloci 1
Carriera nel Campionato mondiale vetture sport
Esordio 25 aprile 1953
Stagioni 1953-1957
Scuderie Lancia 1953-1954
Stati Uniti Floyd Clymer 1954
Stati Uniti Luigi Chinetti 1955
Ferrari 1955
Maserati 1956
Stati Uniti Lindsay Hopkins 1957
Ferrari 1957
GP disputati 17
GP vinti 2
Podi 4
 

Piero Taruffi (Albano Laziale, 12 ottobre 1906Roma, 12 gennaio 1988) è stato un pilota automobilistico, pilota motociclistico e progettista italiano.

BiografiaModifica

Eccellente pilota, recordman, collaudatore e progettista, il suo palmarès è talmente vasto da poter essere confrontato solamente con quello dei più grandi piloti di tutti i tempi. Taruffi si aggiudicò moltissime e prestigiose gare di automobilismo e motociclismo sportivo. Oltre ad aver conquistato diversi record mondiali di velocità, ha progettato importanti innovazioni tecniche e contribuito allo sviluppo di svariati prototipi, tra i quali la celeberrima Rondine, considerata la prima motocicletta dell'era moderna.

Pur ritenendosi maggiormente portato verso le corse in moto, Taruffi è riuscito a conquistare la vittoria nelle tre più importanti gare mondiali automobilistiche su tracciato stradale: la Targa Florio nel 1952, la Carrera Panamericana nel 1951 e la Mille Miglia nel 1957. Fu secondo nella Coppa d'Oro delle Dolomiti del 1953. Con la Mille Miglia a cinquant'anni si ritirò dalle corse.

Nella Carrera Panamericana del 1951 la stampa messicana gli affibbiò il soprannome di El zorro plateado (La volpe argentata), per la precoce canizie e per lo stile di guida mai irruente e sempre teso a sfruttare ogni potenzialità del mezzo meccanico.

Nell'ottobre del 2006 è stato dedicato a Taruffi l'Autodromo di Vallelunga, da lui progettato nel 1950.

Gli inizi sportiviModifica

La vita di Taruffi fu improntata al mito futurista che spingeva l'uomo al raggiungimento della velocità, con qualsiasi mezzo.

 
Piero Taruffi nel 1957

Taruffi iniziò nella prima metà degli anni venti con la vittoria nel campionato italiano universitario di sci, e un 4º posto in quello francese. Nel 1928 fece parte della squadra di canottaggio che conquistò il titolo europeo nella specialità "otto con".

La grande passione di Taruffi fu però il motore. Da adolescente nel 1923 aveva gareggiato nella corsa Roma-Viterbo, vincendola, con la Fiat 501 del padre Pompeo, noto chirurgo romano, che vedeva di buon occhio l'entusiasmo sportivo del figlio, purché andasse di pari passo con gli studi.

Avuta in regalo una AJS 350, la truccò e partecipò alla stagione del 1925, conquistando la vittoria nella classe 350 sul circuito di Monte Mario, all'epoca importante gara locale di velocità in salita. Si iscrisse poi al Gran Premio di Roma, nel quale fu costretto al ritiro.

La RondineModifica

Le automobiliModifica

Il TarfModifica

 
Il bisiluro Tarf

Veicolo da record a quattro ruote, progettato, realizzato e pilotato da Taruffi, con il quale sul circuito di Montlhéry superò la velocità di 200 km/h, nel 1954, con un motore da 500 cm³ aspirato.

Un "siluro" ospitava il pilota, e l'altro un motore motociclistico Gilera, derivato dalla CNA Rondine, al cui sviluppo Taruffi aveva collaborato.

La Carrera MexicoModifica

La Mille MigliaModifica

Nel 1957 Taruffi vinse l'ultima edizione della Mille Miglia, funestata dalla tragedia di Guidizzolo. Aveva partecipato a 13 edizioni, senza mai riuscire a vincere.

Dopo quella vittoria, a cinquant'anni, Taruffi si ritirò dalle corse.

L'attività ingegneristica e divulgativaModifica

Piero Taruffi scrisse nel 1953 il libro "Tecnica e pratica della guida automobilistica da corsa", pubblicato dalla Ars Nova, oggi irreperibile. A partire dal 1962 diede inizio a un'intensa attività giornalistica, quale tester e commentatore tecnico d'eccezione per il periodico L'Automobile, organo di stampa ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, mantenendo l'incarico fino agli anni '70. È stato il precursore di invenzioni come l'Abs e l'Asr. Inoltre ha collaborato per lo sviluppo dei primi motori elettrici.

La carriera in Formula 1Modifica

Debutta in Formula 1 nella prima stagione, nel 1950, con un'Alfa Romeo. Nelle stagioni successive entra nella Scuderia Ferrari, dove è compagno di squadra di campioni come Alberto Ascari e Juan Manuel Fangio. Nel 1952 raggiunse il terzo posto nel mondiale, suo miglior risultato di sempre.

RisultatiModifica

Formula 1Modifica

1950 Scuderia Vettura               Punti Pos.
Alfa Romeo Alfa Romeo 158 Rit* 0
1951 Scuderia Vettura                 Punti Pos.
Ferrari Ferrari 375 F1 2 Rit 5 5 Rit 10
1952 Scuderia Vettura                 Punti Pos.
Ferrari Ferrari 500 1 Rit 3 2 4 7 22
1954 Scuderia Vettura                   Punti Pos.
Ferrari Ferrari 625 F1 6 0
1955 Scuderia Vettura               Punti Pos.
Ferrari[1]
Daimler Benz
Ferrari 555 F1[1]
Mercedes W196
8† NP 4 2 9
1956 Scuderia Vettura                 Punti Pos.
Maserati[2]
Vandervell
Maserati 250F[2]
Vanwall VW2
Rit Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

* Indica una guida condivisa con Juan Manuel Fangio.
Indica una guida condivisa con Paul Frère.

Campionato europeo di automobilismoModifica

1935 Scuderia Vettura MON FRA BEL GER SVI ITA SPA Punti Posizione
Bugatti Bugatti Tipo 59 6 Rit 5 47 15º
1938 Scuderia Vettura FRA GER SVI ITA Punti Posizione
Scuderia Torino Alfa Romeo Tipo 308 Rit 6 - 26 12º
Alfa Corse Alfa Romeo Tipo 312 - - Rit
Legenda

Gran Premi di automobilismoModifica

Anno Squadra Costruttore Vettura 1 2 3 4 5 6
1933 Scuderia Ferrari Alfa Romeo Alfa Romeo Monza MON FRA
Rit[3]
BEL ITA SPA
Piero Taruffi Maserati Maserati 8CM Rit
Officine Alfieri Maserati Rit
1934 Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 4C 2500 MON
Rit
FRA GER BEL ITA SPA
Legenda

SportprotipiModifica

Campionato mondiale vetture sportModifica

1953 Scuderia Vettura              
Scuderia Lancia Lancia D20
Lancia D24[4]
Rit Rit Rit 2
1954 Scuderia Vettura            
Scuderia Lancia Lancia D24 SQ Rit 2
Floyd Clymer Ford 6 34
1955 Scuderia Vettura            
Luigi Chinetti Ferrari 750 Monza 5
Scuderia Ferrari Ferrari 118 LM
Ferrari 857 S[5]
Rit 6
1956 Scuderia Vettura          
Maserati Maserati 300S 5 Rit 1 Rit
1957 Scuderia Vettura              
Lindsay Hopkins Chevrolet Corvette SS Rit
Scuderia Ferrari Ferrari 315 S 1

24 Ore di Le MansModifica

Anno Classe Gomme Vettura Squadra Co-pilota Giri Pos.
Assol.
Pos. di
Classe
1953 S
8.0
30 P Lancia D20
Lancia 2.7L Supercharged V6
  Scuderia Lancia   Umberto Maglioli 117 Rit Rit

12 Ore di SebringModifica

Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultato
assoluto
Risultato
di classe
1954   Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 38 Sport S 5.0   Robert Manzon 161 SQ SQ
1955   Luigi Chinetti Ferrari Ferrari 750 Monza 28 Sport S 3.0   Harry Schell 177
1956   Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 300S 24 Sport S 3.0   Jean Behra
  Cesare Perdisa
186
1957   Lindsay Hopkins Chevrolet Chevrolet Corvette SS 1 Sport S 5.0   John Fitch 23 Rit Rit
Legenda

1000 km del NürburgringModifica

Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultato
assoluto
Risultato
di classe
1953   Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 6 Sport S   Robert Manzon 15 Rit Rit
1956   Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 300S 6 Sport S +2.0   Jean Behra
  Harry Schell
  Stirling Moss
44
Legenda

Mille MigliaModifica

Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Risultato
assoluto
Risultato
di classe
1930 Bugatti Bugatti T43 103 Sport S 3.0   Lelio Pellegrini Rit Rit
1931 Itala Itala 61 90 Sport S +1.1   Francesco Matrullo Rit Rit
1932   Scuderia Ferrari Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Zagato 85 Sport S +1.5   Eugenio Siena Rit Rit
1933   Scuderia Ferrari Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Zagato 90 Sport S/TP +1.5   Lelio Pellegrini Quarantotti
1934 Maserati Maserati Maserati 4CS 1100 8 Sport S 1.1   Guerino Bertocchi
1938 Fiat Fiat 1100 508C MM Berlinetta Savio 55 Sport SN 1.1   Francesco Carena 16º
1940   Écurie Walter Watney Delage Delage D6-3L 77 ? 3.0   Luigi Chinetti Rit Rit
1947 Cisitalia Cisitalia 202 SMM Berlinetta Aerodinamica 150 Sport S 1.1   "Buzzi" Rit Rit
1948 Cisitalia Cisitalia 1200 Berlinetta Aerodinamica 7 Sport S 2./+2.0   Domenico Rabbia Rit Rit
1949   Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 166 MM Barchetta Touring 642 Sport S +1.1   Senesio Nicolini Rit Rit
1952   Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 340 America Spider Vignale 614 Sport S +2.0   Mario Vandelli Rit Rit
1953   Scuderia Lancia Lancia Lancia D20 Pininfarina 635 Sport S +2.0   "Gobbetti" Rit Rit
1954   Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 547 Sport S +2.0 Rit Rit
1955   Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 118 LM Scaglietti 728 Sport S +2.0 Rit Rit
1956   Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 300S 553 Sport S +2.0 Rit Rit
1957   Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 315 S 535 Sport S +2.0
Legenda

Carrera PanamericanaModifica

Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultato
assoluto
Risultato
di classe
1950   Automobile Club d’Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 2500 90 Sport Turismo ST   Isidoro Ceroli 9
1951   Centro Deportivo Italiano Ferrari Ferrari 212 Inter Vignale 34 - -     Luigi Chinetti 8 -
1952 Oldsmobile Oldsmobile 88 157 Turismo T 8 17º 11º
1953   Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 Pininfarina 22 Sport S +1.6   Luigi Maggio 8
1954   Floyd Clymer Ford Ford 6 331 Sport Turismo ST   Bob Feurchelm 8 34º
Legenda

Targa FlorioModifica

Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultato
assoluto
Risultato
di classe
1938   Torino Maserati Maserati 6 CM 1500 18 ? 1.5 0 NP NP
1939   Ambrosiana Maserati Maserati 6 CM 1500 16 ? 1.5 40
1948 Cisitalia Cisitalia 202 D 7 Sport 1.1   Domenico Rabbia 1
1953 Lancia Lancia D20 84 ? libera 8 Rit Rit
1954 Lancia Lancia Lancia D24 76 Sport S +2.0 8
1956 Maserati Maserati Maserati 300 S 104 Sport S +2.0 8
1957 Lancia Lancia Appia 194 ? U 8
Legenda

Gare extra campionatoModifica

Anno Vettura 1 2 3 4 5 6
1932 Alfa Romeo  
ROM
2
 
CCN
5
 
CAC
Rit
 
MNZ
8
1933 Alfa Romeo
Maserati[6]
 
TRI
5
 
EIF
3
 
CAC
3
1934 Maserati  
TRI
Rit
 
CAC
3
1936 Maserati  
TRI
Rit
1938 Maserati  
ELO
4
 
TRI
5
 
TGF
NP
 
EDC
4
Alfa Romeo  
NÜR
Rit
 
BRE
6
1939 Maserati  
ELO
Rit
 
TRI
4
 
TGF
2
 
CAR
Rit
 
COC
4
 
EDC
4
1946 Delahaye  
MIL
NQ
1947 Cisitalia  
VEC
1
 
ROM
1
 
CMO
4
 
VEN
1
 
LOS
3
Maserati  
LOS
Rit
1948 Cisitalia  
GEN
Rit
Alfa Romeo  
MNZ
4
1949 Maserati  
BUA
Rit
1950[7] Ferrari  
PRH
3
Maserati  
BUA
Rit
 
SAM
3
 
SAL
Rit
1951 Ferrari  
BAR
3
1952 Ferrari  
SIR
2
 
VAL
2
 
NAP
2
 
MNT
1
 
DUN
1
1957 Maserati  
SIR
4
Legenda

PalmarèsModifica

Pur avendo profuso la maggior parte del suo impegno nel settore motoristico per la progettazione e sperimentazione tecnica, il palmarès di Taruffi comprende 44 vittorie (30 assolute e 14 di classe) su 136 gare automobilistiche disputate e 23 vittorie su 42 gare motociclistiche disputate, oltre al conseguimento di 39 record di velocità automobilistici e 53 motociclistici.[8]

Le affermazioni più importanti in motoModifica

  • 1925
    • Circuito di Monte Mario - Roma (AJS 350)
  • 1927
    • Circuito di Monte Mario - Roma (Moto Guzzi 250)
  • 1928
    • Circuito della Merluzza - Roma (Norton 500)
    • Circuito Caracciolo - Napoli (Norton 500)
    • Circuito del Poggione - Cutigliano (Norton 500)
    • Circuito di Palestrina (Norton 500)
    • Gran Premio Reale - Roma (Norton 500)
    • Motovelodromo Appio - Roma (Norton 500)
    • Circuito Vermicino - Rocca di Papa (Norton 500)
      • Campione italiano 2ª Categoria Classe 500
  • 1929
    • Coppa Marino - Roma (Norton 500)
    • Pontelucano - Tivoli (Norton 500)
  • 1930
    • Circuito di Belfiore - Mantova (Norton 500)
    • Coppa Marino - Roma (Norton 500)
    • Circuito Vermicino - Rocca di Papa (Norton 500)
  • 1931
    • Circuito della Merluzza - Roma (Norton 500)
    • Gran Premio di Monza (Norton 500)
    • Circuito Vermicino - Rocca di Papa (Norton 500)
  • 1932
  • 1933
    • Coppa del Mare - Livorno (Norton 500)
    • Circuito di Rimini (Norton 500)
  • 1935
    • Gran Premio di Tripoli (Rondine 500)
    • Gran Premio di Pescara (Rondine 500)
    • 2 Record mondiali (Rondine 500)
  • 1937
    • 18 Record mondiali (Gilera 500 4C)
  • 1939
    • 33 Record mondiali (Gilera 500 4C)

Le affermazioni più importanti in autoModifica

OpereModifica

  • Tecnica e pratica della guida automobilistica da corsa, Edizioni Ars Nova, Roma, 1953, 1954, 1958, 1961, 1963, 1966
  • Technique of Motor Racing, Robert Bentley Inc., Cambridge (Massachusetts), 1959, 1960, 1970
  • Bandiera a scacchi, Stabilimento poligrafico Artioli, Modena-Milano, 1963
  • L'Ecole du pilotage, Marabout Service, Verviers, 1968
  • Guidare meglio con Taruffi, Milano, Mondadori, 1968

NoteModifica

  1. ^ a b Al Gran Premio di Monaco e Belgio.
  2. ^ a b Al Gran Premio di Francia 1956.
  3. ^ Condivise la vettura con Tazio Nuvolari.
  4. ^ Dai Risultati ai 1000 km del Nürburgring 1953.
  5. ^ Alla 12 Ore di Sebring 1955.
  6. ^ Alla Coppa Acerbo.
  7. ^ I risultati in Argentina sono quelli della Formula Libre.
  8. ^ Piero Taruffi, Motociclismo d'Epoca, febbraio 1996, pag.76

BibliografiaModifica

  • Prisca Taruffi, Piero Taruffi. La volpe argentata, Legenda Editore, Settimo Milanese, 2006

FontiModifica

Franco Lini, Campione di stile, Ruoteclassiche - fascicolo n. 4 del febbraio 1989

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN158694993 · ISNI (EN0000 0001 0587 2762 · LCCN (ENno2010126202 · NLA (EN49787268 · WorldCat Identities (ENlccn-no2010126202