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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sull'omonimo principe di Savoia e duca di Monferrato, vedi Oddone Eugenio Maria di Savoia.
Oddone
Oddone di Savoia (XI century).jpg
Marchese di Torino
In carica 1046 –
1057
Predecessore Enrico del Monferrato
Successore Pietro I
Conte di Moriana
In carica 1051 –
1057
Predecessore Amedeo I
Successore Pietro I
Nascita 1010/1020
Morte Torino, 19 gennaio 1057
Sepoltura Duomo di Torino
Casa reale Savoia
Padre Umberto I Biancamano
Madre Ancilia d'Aosta
Consorte Adelaide di Susa
Figli Pietro
Amedeo
Berta
Adelaide e
Oddone

Oddone di Savoia (1010/1020Torino, 19 gennaio 1057) fu marchese di Torino e conte di Savoia dal 1046, oltreché conte d'Aosta e Moriana a seguito della morte del fratello Amedeo I nel 1051. Fu il capostipite dei Savoia in Italia[1].

OrigineModifica

Oddone era il figlio quartogenito del Conte di Moriana e del Chiablese, Umberto I Biancamano e di Ancilia od Ancilla d'Aosta, come ci viene confermato dal documento n° XXVII de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino: ricerche e documenti[2].
Umberto I Biancamano, secondo la cronaca di Giovanni d'Orville soprannominato Cabaret, era figlio di un certo Beroldo di Sassonia, nipote di Ottone II di Sassonia, quindi il bisnonno di Biancamano altri non era che l'imperatore Ottone I. La madre era Caterina di Schiren o di Baviera.
Di Ancilia d'Aosta non si conoscono esattamente gli ascendenti, ma sussistono diverse teorie:

  • Ancilia d'Aosta (o Ancilla o Auxilia), figlia di Anselmo d'Aosta e di Aldiud, secondo lo storico Charles Previté-Orton (en:Charles Previté-Orton)[3], confermato indirettamente da Rodolfo il Glabro, quando parla di suo figlio Burcardo, prima vescovo di Aosta, poi di Lione (Burcardo III) ed infine rettore laico dell'Abbazia territoriale di San Maurizio d'Agauno, secondo Rodolfo il Glabro[4] ed infine dal documento n° XLI de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti del 1052, in cui l'altro figlio, Aimone, si dichiara nipote di Ulrico, fratello di Ancilia (avunculo meo comite Oudolrico)[5];
  • Ancilia di Nyon (o Ancilla o Auxilia), figlia di Anselmo di Nyon e di Aldiud,[6];
  • Ancilia di Lenzbourg (o Ancillia di Lensbourg), (974-?), figlia di Arnold Von Schannis, maggiordomo della casata di Borgogna, secondo le Europäische Stammtafeln[7][8].

BiografiaModifica

Si hanno scarsissime notizie di lui, e anche le date di nascita (o 1010, o 1020) e di morte (o 1056, o 1060) sono incerte.
Oddone compare citato assieme al padre, Umberto e/o i fratelli e/o la moglie, Adelaide, e/o i propri figli, in alcuni documenti:

  • il n° XXVII de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, datato 1040, in cui suo padre, Umberto fece una donazione ai canonici della chiese di Sant'Orso e San Giovanni di Aosta, con l'approvazione dei quattro figli, Oddone, Amedeo, Aimone e Burcardo (Oddo, Amedeus comes, Aymo Sedunensis episcopus, Brochardus filius Huberti comitis) e del nipote, Pietro (Petrus marchio filius Odonis)[2]
  • il n° 212 del Cartulaire de l'abbaye de Saint-André-Le-Bas-de-Vienne, datato 1046 controfirmò (Odo marchio), assieme al fratello Amedeo (Domni Amedei comitis) una donazione di Aimone (Domni Aimoni Sedunensis episcopi, molto probabilmente il fratello Aimone)[9]
  • il n° XXXV de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, datato 1051, in cui Oddone (Odo marchio) fece una donazione in suffragio dell'anima del padre (pro remedio animae patris mei Humbertus comes)[10]
  • il n° VII de Le carte della prevostura d'Oulx raccolte e riordinate cronologicamente fino al 1300, datato 1057, in cui Oddone, assieme alla moglie, Adelaide ed ai figli Pietro, Amedeo e le figlie (Oddo et uxor mea Adalaicis et filii mei Petrus Admedeus et filie mee), fece una donazione alla chiesa di Oulx[11].

Alla morte del padre, Umberto, tra il 1047 ed il 1048, suo fratello Amedeo, il primogenito, gli succedette in tutti i suoi titoli[12].

Dopo la morte del fratello, Amedeo, avvenuta dopo il 12 dicembre 1051[13], inumato, secondo lo storico Samuel Guichenon, nel suo Histoire généalogique de la royale maison de Savoie nella cattedrale di San Giovanni di Moriana[14], siccome il figlio primogenito, Umberto, gli era premorto ed il secondogenito, Aimone era un ecclesiastico (forse, anche lui premorto al padre) i suoi titoli passarono a Oddone.
Il documento n° 3 del Petit cartulaire de l'abbaye de Saint-Sulpice en Bugey, ci conferma che una donazione ai canonici dell'abbazia fu fatta, nel mese di gennaio alla presenza di Oddone (Odonem, merchionem)[15].

Oddone, ereditati i domini in Savoia, li ampliò grazie al matrimonio con Adelaide, marchesa di Torino e di Susa, titolo che aveva ereditato dal padre Olderico Manfredi II. Questo matrimonio con Adelaide fu molto importante per i Savoia.
Fino a quel momento essi si erano impegnati ad espandersi soprattutto al di là delle Alpi ma ora iniziarono la loro opera di espansione in Italia. Oddone aggiunse ai possedimenti ereditati dal fratello la vasta marca di Torino, che comprendeva, oltre alla contea di Torino, anche le contee di Alba, di Albenga, di Asti e di Ventimiglia. Così l'unione tra Oddone e Adelaide fu particolarmente proficua: l'estensione dei loro domini, avendo stretto insieme le forze, era davvero ragguardevole dominando, nel complesso, territori aventi la dimensione di un regno anche se vari piccoli domini vi s'interponevano, e qui si incontrava un marchesato, qua un ducato, là una contea appartenenti a feudatari minori.

Oddone di Savoia morì giovane, probabilmente nel 1057, secondo il Regesta comitum Sabaudiae, morì a Torino il 19 gennaio (XIV Kal Feb depositio Dnis Oddonis Marchionis)[16] (invece, secondo lo storico C. W. Previté-Orton, nel suo The early history of the house of Savoy (1000-1233), morì il 21 maggio 1060[17]) e lasciò tutti i figli pressoché bambini affidati alla reggenza della moglie poco più che quarantenne; tutt'oggi la salma di Oddone riposa nella Cattedrale di San Giovanni Battista a Torino. Adelaide di Torino, oltre che al marito, sopravvisse anche ai figli e mantenne di fatto il potere, reggente prima per i figli, Pietro e Amedeo, poi per il nipote, Umberto, fino alla morte, avvenuta nel 1091, 31 anni dopo quella del marito. Ricca e potente, aveva anche una grande attitudine a governare.

Matrimonio e discendenzaModifica

Oddone, nel 1046, aveva sposato Adelaide, marchesa di Torino e di Susa, come ci conferma Samuel Guichenon[18]; il matrimonio viene confermato anche dall'Annalista Saxo, quando parla della figlia Berta (Berta, filiam Ottonis marchionis de Italia et Adheleidis)[19]. Adelaide era al suo terzo matrimonio; in prime nozze aveva sposato, nel 1037, il duca di Svevia, Ermanno IV[18], al quale non aveva dato figli, il matrimonio viene confermato anche dal Herimanni Augiensis Chronicon (Hermannus quoque dux Alamanniæ marcham soceri sui Maginfredi in Italia ab imperatore accepit)[20]; rimasta vedova nel 1038, si era risposata, in seconde nozze, nel 1042 col marchese del Monferrato Enrico, matrimonio che viene confermato da una donazione a S. Antonino (Henricus marchio filius quondam Wilielmi similiter marchioni et Adalena comitissa jugales), come riporta Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti[21].
Assidua corrispondente di papi e letterati, Adelaide nei panni della suocera fece paura persino all'imperatore Enrico IV, minacciandolo di chiudergli il valico del Colle del Moncenisio se quello avesse ripudiata la moglie Berta, che ben poco aveva della grinta materna. Infatti quando l'imperatore aveva dovuto marciare verso Roma, era stato costretto a chiederle il passaggio attraverso le sue terre. Adelaide non glielo aveva negato: si era limitata a chiedere in compenso del favore, una provincia transalpina che andasse ad arricchire i suoi possedimenti.
Oddone dalla moglie Adelaide ebbe cinque figli[22][23]:

NoteModifica

  1. ^ Silvio Pivano, Arduinici, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929. URL consultato il 2 novembre 2019.
    «Oddone di Savoia, figlio del conte Umberto Biancamano; e da queste fauste nozze ebbe inizio la storia della casa di Savoia nel nostro paese».
  2. ^ a b Carutti I, pp. 196, 197.
  3. ^ Previté-Orton, p. 68.
  4. ^ Rodolfo il Glabro, libo V, cap. 21, pag 281.
  5. ^ Carutti I, doc. XLI, pp. 208-210.
  6. ^ Manteyer,  pp. 484, 501, 518, 536.
  7. ^ vol II, 190 (non consultate). Europäische Stammtafeln è una importante raccolta di tavole genealogiche delle più influenti famiglie della storia medievale europea.
  8. ^ Cawley I, Comtes de Maurienne - Humbert.
  9. ^ Chevalier, doc. 212, pp. 156, 157.
  10. ^ Carutti I, doc. XXXV, pp. 203, 204.
  11. ^ a b c Collino, doc. VII, pp. 7-10.
  12. ^ Guichenon, p. 194.
  13. ^ Cawley I, Comtes de Maurienne - Amedee.
  14. ^ Guichenon, p. 196.
  15. ^ Guigue, doc. 3, pp. 27, 28.
  16. ^ Carutti II, doc. CLV, p. 54.
  17. ^ Previté-Orton, p. 124.
  18. ^ a b Guichenon, p. 200.
  19. ^ a b Pertz VI, p. 695.
  20. ^ Pertz V, p. 122.
  21. ^ Carutti I, p. 142.
  22. ^ Cawley I, Comtes de Savoie et de Maurienne 1060-1417 - Oddon de Maurienne.
  23. ^ Marek, The House of Savoy - Oddone.
  24. ^ Pertz V, p. 319.
  25. ^ Guichenon, p. 207.
  26. ^ Ludovico Vergano, Storia di Asti, parte I, Asti 1951. Oddone III o Ottone, filoimperiale, partigiano dell'antipapa Clemente III, venne considerato da molti storici come il figlio di Adelaide, ma anzi ne fu un acerrimo nemico e la combatté con l'aiuto degli astigiani per recuperare i territori della diocesi di Asti.
    Alla morte di Adelaide, il vescovo ottenne la carica di conte della città di Asti direttamente da Enrico IV

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

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