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Ponti sul Mincio

comune italiano
Ponti sul Mincio
comune
Ponti sul Mincio – Stemma
Ponti sul Mincio – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoGiorgio Rebuschi (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°23′N 10°42′E / 45.383333°N 10.7°E45.383333; 10.7 (Ponti sul Mincio)Coordinate: 45°23′N 10°42′E / 45.383333°N 10.7°E45.383333; 10.7 (Ponti sul Mincio)
Altitudine113 m s.l.m.
Superficie11,72 km²
Abitanti2 422[1] (31-3-2018)
Densità206,66 ab./km²
Frazioninessuna
Comuni confinantiMonzambano, Peschiera del Garda (VR), Pozzolengo (BS), Valeggio sul Mincio (VR)
Altre informazioni
Cod. postale46040
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020044
Cod. catastaleG862
TargaMN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantipontiroli
Patronosant'Antonio abate, san Gaetano
Giorno festivo17 gennaio, 7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponti sul Mincio
Ponti sul Mincio
Ponti sul Mincio – Mappa
Posizione del comune di Ponti sul Mincio nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Ponti sul Mincio (Pónti in dialetto alto mantovano[2]) è un comune italiano di 2.422 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia. L'originaria denominazione di Ponti fu trasformata nell'attuale nel 1867.

È situato nell'Alto Mantovano, fa parte del Parco regionale del Mincio ed è il comune più settentrionale della provincia.

Nel 2016 è stata costituita l'unione dei comuni di Medole, Ponti sul Mincio e Solferino denominata "Unione dei comuni Castelli Morenici".

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alto Mantovano.

Ponti sul Mincio è adagiato ai piedi del castello scaligero ed è circondato da una vasta campagna composta dalle colline moreniche del lago di Garda e disseminata di piste ciclabili che conducono lungo la riva del Mincio.

Monte CasaleModifica

Meta di riferimento dei pontiroli e degli abitanti dei comuni vicini, per la bellezza del paesaggio, è il Monte Casale. Nella collina, teatro dell'omonima memorabile battaglia, è presente una lapide eretta in ricordo dei caduti nel sanguinoso combattimento, avvenuto il 30 aprile 1945. Il posto è ottimo per effettuare una sosta per rifocillarsi (per chi si è fornito di viveri al sacco) o semplicemente per riposarsi un po' e godersi l'ottima vista.

Origini del nomeModifica

Il nome di Ponti sul Mincio deriva probabilmente dal fatto che il paese, prima del XII secolo, era situato vicino a un ponte sul Mincio.[3]

StoriaModifica

Ponti è un caso atipico all'interno di una provincia come quella di Mantova, una fra le più delineate storicamente fra tutte quelle d'Italia. Il paese non condivide infatti la secolare esperienza gonzaghesca, essendo stato fin dal Medioevo un comune veneto della provincia veronese.[4] L'attuale collocazione è dovuta a Napoleone il quale, liquidata la Repubblica veneta e cedutala all'Austria col trattato di Campoformio, trattenne Ponti in Lombardia per esigenze di strategia militare evidenti nel toponimo stesso del luogo. Dal punto di vista ecclesiastico rimase parte della Diocesi di Verona fino al 1977.

Il 30 aprile del 1945 nelle vicinanze di Ponti, sul monte Casale, venne combattuto uno degli ultimi combattimenti della seconda guerra mondiale in Italia. Fu lo scontro che due formazioni di partigiani, la Brigata Italia e la Brigata Avesani, affiancate dagli Arditi del IX reggimento, combatterono contro un reparto della FLAK tedesca. Nella battaglia morirono 5 Arditi, 3 partigiani e un soldato statunitense, Richard Carlson. Nel 2008, in occasione dell'anniversario della battaglia, il parco giochi comunale fu dedicato alla sua memoria.

 
Inaugurazione del parco giochi dedicato a Richard Carlson, il soldato statunitense morto il 30 aprile 1945 nella battaglia di Monte Casale

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

CulturaModifica

MuseiModifica

A Ponti sul Mincio si trova anchE la Piccola Caprera,[6] dal 1999 riconosciuto come museo storico italiano. Il museo raccogLie e conserva I cimeli del Reggimento Giovani Fascisti e della campagna dell'Africa Settentrionale 1940-1943. Prima Sala: i caduti del Reggimento e studio del maggiore Fulvio Balisti. Seconda sala: cimeli dei GG.FF. e della cAmpagna in A.S. Terza sala: Afrika Korps e truppe Alleate.

CucinaModifica

La cucina di Ponti, pur ispirandosi alla ricca tradizione mantovana, si è impreziosita con piatti tipicamente locali. Come ad esempio gli strangolini, il salame locale (che per impasto e concia si differenzia da quello mantovano e veronese) o lasagne fatte in casa con la selvaggina. Altro elemento importante della cucina pontirola è il vino. La cantina sociale di Ponti sul Mincio è l'unica struttura sociale del lato mantovano e vinifica circa il 50 per cento della produzione della zona.

Geografia antropicaModifica

EconomiaModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

SportModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  3. ^ Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985.
  4. ^ Territorio veronese
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Piccola Caprera

BibliografiaModifica

  • Raffaele Agostini, Ponti sul Mincio, Mantova, 2004, ISBN 88-7495-072-1.
  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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