Predazzo

comune italiano, in provincia autonoma di Trento
Predazzo
comune
Predazzo – Stemma Predazzo – Bandiera
Predazzo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoMaria Bosin (lista civica) dal 10-5-2015
Territorio
Coordinate46°19′N 11°36′E / 46.316667°N 11.6°E46.316667; 11.6 (Predazzo)Coordinate: 46°19′N 11°36′E / 46.316667°N 11.6°E46.316667; 11.6 (Predazzo)
Altitudine1 018 m s.l.m.
Superficie109,97 km²
Abitanti4 513[1] (30-4-2019)
Densità41,04 ab./km²
FrazioniBellamonte, Fòl, Coste, Zaluna, Mezzavalle, Paneveggio
Comuni confinantiCanal San Bovo, Moena, Nova Levante (BZ), Nova Ponente (BZ), Panchià, Primiero San Martino di Castrozza, Tesero, Ziano di Fiemme
Altre informazioni
Cod. postale38037
Prefisso0462
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022147
Cod. catastaleH018
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 4 295 GG[2]
Nome abitantipredazzani
Patronosan Filippo e san Giacomo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Predazzo
Predazzo
Predazzo – Mappa
Posizione del comune di Predazzo
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Predazzo (Pardàc in dialetto predazzano[3] e in ladino, Pardàcio in dialetto fiammazzo, Pardatsch in tedesco) è un comune italiano di 4 513 abitanti della provincia autonoma di Trento. È uno dei due centri principali della val di Fiemme (l'altro è Cavalese) ed è inoltre il comune più popoloso ed esteso delle valli dell'Avisio; con una conformazione geografica particolarmente favorevole, in quanto al centro tra le Valli di Fiemme e Fassa, e alla fine della Val Travignolo, che collega verso il Primiero e la Valle del Biois.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Situato alla confluenza del torrente Travignolo (Travignòl) che scende dal gruppo dolomitico delle Pale di San Martino col torrente Avisio (La Vés), proveniente dal passo Fedaia (sotto la cima della Marmolada) e quindi la Val di Fassa, è il comune più a monte della Val di Fiemme.

Il suo territorio è notevolmente esteso: con 109,97 km quadrati risulta il decimo comune per superficie della provincia di Trento. Il suo centro abitato è pianeggiante, salvo alcune frazioni e la zona di Pòz sulle pendici del monte Mulàt. L'altitudine del comune varia da un minimo di circa 1.000 m s.l.m. ad un massimo di oltre 2.800 m s.l.m. delle vette dolomitiche del Latemar.[4]

ClimaModifica

Secondo le rilevazioni della stazione meteorologica di Predazzo la temperatura media massima nei mesi invernali è poco superiore agli 0 °C, mentre la temperatura media giornaliere del mese più caldo è quasi +15 °C.[5] Le precipitazioni sono abbondanti e la piovosità media annuale si attesta a quasi 800 mm.[6] Le temperature minima e massima assolute arrivano anche a -21 °C e +38 °C.[7]

Origini del nomeModifica

Il toponimo deriva dal latino pratum "prato" con l’aggiunta del suffisso aumentativo -aceus. La prima attestazione è del 1050, ovvero “pratum magnum quod dicitur Pradassis” ("grande prato chiamato Pradassis"), successivamente “de Predacia” e “de Predazo”.

StoriaModifica

Le origini risalgono all'anno 1100 circa. Il suo nome riscontra per la prima volta in un documento del 1050 che determinava il confine fra la Diocesi di Trento e quella di Bressanone. A quei tempi il fondovalle era un grande prato da pascolo, tra i due torrenti che dilagavano a piacimento da una parte all’altra della piana. Nei punti più sicuri dalle acque, ovvero alle pendici dei monti, cominciarono a sorgere le prime capanne ad uso dei pastori di Tesero, i quali poi un po' alla volta fissarono dimora stabile, dissodarono e bonificarono il terreno ed eressero le prime abitazioni. La tradizione tramanda che in origine il paese contasse 12 masi, intorno ai quali trovavano spazio le altre case, alcuni dei quali ancora riconoscibili. Gli attuali edifici in muratura più antichi hanno poco più di cinquecento anni.

 
Predazzo tra il 1890 e il 1900

Regola FeudaleModifica

La Regola Feudale di Predazzo fu il risultato di una serie di investiture di feudi rustici da parte dei principi vescovi.

La Regola Feudale è quindi una proprietà di diritto privato, la cui successione avviene in linea maschile secondo il diritto gerarchico. I Vicini sono circa 800 raggruppati in 19 cognomi storici. In autunno, il giorno di San Martino, vengono ritirate da ogni vicino le regalie, che sono parte degli ultimi provenienti dalla gestione della proprietà boschiva comune.

L'amministrazione regolana ha sede nella Casa della Regola, sulla centralissima via Roma.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Architetture civiliModifica

 
Forte Buso

Architetture militariModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

CulturaModifica

 
I.T.E. "La Rosa Bianca - Weisse Rose". Sui monti che fanno da sfondo sono visibili gli effetti della tempesta Vaia che ha colpito la zona a fine ottobre del 2018.

IstruzioneModifica

ScuoleModifica

Sono presenti scuole elementari e medie. Tra gli istituti superiori l'I.T.E. "La Rosa Bianca - Weisse Rose".[9]

Scuola Alpina della Guardia di FinanzaModifica
 
Finanzieri in libera uscita in una strada di Predazzo.

Nella cittadina, in via Fiamme Gialle, ha sede la Scuola alpina della Guardia di Finanza fondata nel 1920. La scuola alpina militare è la più antica del mondo e vi sono addestrati, oltre che gli allevi finanzieri, anche i militari delle Fiamme Gialle specializzati nel soccorso alpino. Nella stessa scuola c'è la sede del gruppo sciatori Fiamme Gialle. All'interno del complesso della caserma, la cui costruzione fu iniziata nel 1916 da parte dell'esercito austro-ungarico, è possibile visitare anche il Museo Storico della Scuola Alpina, che si va arricchendo di cimeli e donazioni da parte di civili ed ex-Fiamme Gialle: in esso sono custoditi moltissimi cimeli bellici ma anche sportivi, a testimoniare la militanza di numerosi campioni (tra gli altri Gustav Thöni, campione del Mondo e successivamente maestro di Alberto Tomba, ma anche Cristian Zorzi, campione olimpico a Torino nella 4x10 km, Polig e Kristian Ghedina) nel Gruppo Sciatori Fiamme Gialle.[10][11]

Musei e luoghi d'interesseModifica

MusicaModifica

  • Banda Civica Ettore Bernardi, fondata nel 1847.
  • Coro Negritella, fondato nel 1954.

EventiModifica

  • Catanaoc 'n festa (anticamente "Giro dei 12 masi"), rievocazione storica e percorso enogastronomico, che si svolge ogni anno nel rione antico del centro del paese "Pè de Pardac".
  • Fuochi di San Martino (San Martìn), antica tradizione, che si svolge ogni anno l'11 novembre. Vengono accese le "Ase" (grandi pire/falò) sui pendii circostanti i cinque rioni, segue corteo con i campanacci per le vie del paese.
  • Il mercato di San Giacomo (San Giàcom), patrono del paese, si svolge il giorno 25 luglio. Fino al 2010, il mercato si teneva sulla periferica via Marconi. Dal 2011, per volontà della nuova amministrazione comunale, il mercato è ritornato in centro, in una posizione di pregio assai maggiore, lambendo le vie centrali.
  • La Desmontegada de le Vache, il primo week-end di ottobre, le mucche e tutto il bestiame agghindato a festa torna in paese dai pascoli estivi nelle malghe con i pastori.

Geografia antropicaModifica

Rioni e quartieriModifica

 
Panorama di Predazzo

PòzModifica

Parte recente di Predazzo, si trova in prossimità dell'acquedotto comunale a Nord di Predazzo, ai piedi del monte Mulàt. Per la parte alta di questo rione passava l'antica strada che collegava le valli di Fiemme e Fassa, saliva al "Prener" (via Bedovina), raggiunto il punto più alto ovvero il luogo detto al "Bersaglio", scendeva poi nuovamente nel fondovalle.

La BìraModifica

Zona adiacente a Pòz, nonché all'uscita nord del paese verso la Val di Fassa. Anticamente zona importante per l'attività industriale, infatti era attiva una birreria (Bìra), fondata nel 1854 da Giuseppe Bernardi ed assorbita dalla Forst di Merano nel 1929. Precedentemente la zona era chiamata Fosìne, per la presenza di fucine.

MolìnModifica

Si trova ad ovest di Predazzo, lungo il fiume Avisio, ai piedi del Pelenzana; identificabile in via Minghetti. Il nome di questo rione deriva dalla presenza di mulini e segherie veneziane ad azionamento ad acqua dei primi del Novecento. Prima dell'avvento della luce elettrica, infatti, numerose manifatture sfruttavano la forza idraulica data dal corso delle acque convogliate in canali artificiali (rogge), provenienti dai vicini torrenti. Anticamente era considerata una frazione del paese in quanto si trovava in una posizione defilata, al giorno d'oggi si trova quasi in centro.

Is-ciaModifica

Senza considerare la località di Costa (Fol, attualmente) è la zona dei primi insediamenti stabili a Predazzo, presso le pendici del monte Mulàt, per evitare le continue piene dei torrenti. Essendo il nucleo antico era identificabile come vecchio centro del paese, il fulcro delle attività è identificabile in piazza Calderoni (piaza Piciola), la zona commerciale era invece "la Fiera" toponimo ancora in uso per indicare uno slargo presso via Indipendenza. Si può dividere in Is-cia de föra (Ischia di fuori, di sotto) ovvero via Dante, via Verdi, via Mazzini e Is-cia de inter (Ischia di dentro, di sopra) ovvero via Indipendenza e parte di via Bedovina. Essendo la parte più antica comprende vari edifici storici rilevanti con dei belli affreschi, come Casa Tinol, Casa Calderoni e molti altri ancora.

SomaìlaModifica

Rione che segna la fine della valle del Travignolo. Nelle vicinanze della piazza, è considerato in parte centro storico. L'estensione è prevalentemente a est.

Pè de PardàcModifica

Centro storico situato in pieno centro, a Sud della piazza.

BorgonuovoModifica

Insieme a Poz, risulta essere tra le parti più recenti di Predazzo. Abitazioni nuove, costruite anche in prossimità dei campi ippici e calcistici. Si trova a sud di Predazzo. Il Travignolo segna una linea di confine fra il rione Molin.

Is-ciònModifica

Zona industriale a sud di Borgonuovo e in prossimità dell'alveo del Travignolo, Comprende le maggiori imprese del comune, insieme ad un centro commerciale. Si trova a sud di Predazzo

Frazioni e localitàModifica

 
Incisioni rupestri di pastori lungo il sentiero che da Predazzo sale al Monte Agnello

Bellamonte (Mònt)Modifica

Bellamonte è una frazione di Predazzo considerata una delle località più suggestive della Val di Fiemme. Si trova a circa 3 km dal centro di Predazzo e vi si trovano alcuni hotel e varie abitazioni. Si incontra percorrendo la statale che collega Predazzo al Passo Rolle ed all'Alpe Lusia.

Paneveggio (Panevége)Modifica

Paneveggio è un piccolo centro sul cui territorio rientra, in parte, il Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino.

Mezzavalle (Mezavàl)Modifica

Località posta a 3 km nord di Predazzo, verso Moena, conta 35 abitanti ed è ad una altezza di 1068 metri sul livello del mare. Era sede degli impianti di arricchimento e lavorazione del minerale estratto dalla sovrastante miniera Bedovina alla quale erano collegati mediante una lunga teleferica. La miniera, articolata su otto livelli, era ubicata fra 1550 e 1700 metri di quota, sulle pendici settentrionali del M. Mulàt. Vi si estraeva calcopirite (il principale minerale di rame) e scheelite (minerale di tungsteno). Venne lavorata soprattutto nella prima metà del Novecento, fino agli '60, benché le fonti testimonino qualche attività anche nei secoli precedenti. Lo stabilimento della miniera era dotato anche di una piccola centrale idroelettrica che forniva, sin dai primi anni del Novecento, l'energia elettrica necessaria per il funzionamento dello stabilimento, della miniera e per l'illuminazione pubblica di Predazzo. Predazzo fu il terzo comune del Trentino (dopo Trento e Rovereto) ad essere servito della luce elettrica

FòlModifica

Zona abitativa collocata appena fuori dal paese alle pendici del monte Feudo.

ZalunaModifica

È una piccola località sulla strada che collega Predazzo a Bellamonte.

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Ferrovia della val di Fiemme. Stazione di Predazzo

FerrovieModifica

Dal 1917 al 1963 era in funzione la ferrovia della Val di Fiemme che collegava Ora con questa cittadina passando appunto per la Val di Fiemme e a Predazzo aveva la sua stazione ferroviaria, che dopo essere rimasta abbandonata per anni ha subito i primi interventi di restauro nel progetto della nuova biblioteca comunale.

EconomiaModifica

Predazzo è il principale centro economico, commerciale e artigianale della Val di Fiemme. La sua economia presenta un grado di eterogeneità raro se non assente negli abitati limitrofi, che risultano principalmente votati al turismo. La cittadina di Predazzo si è sviluppata nel XX secolo anche grazie alla presenza delle Fiamme Gialle, che nel 1920 inaugurarono il primo corso Finanzieri con ben 500 allievi.

Assai sviluppate le attività turistiche estive (Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino), ma anche invernali (comprensori sciistici dello Ski Center Latemar, della Ski area Alpe Lusia, in prossimità di Bellamonte e della Ski Area Passo Rolle), e quelle industriali, del legno ed alimentare (pasta Felicetti), con aziende che esportano i loro prodotti principalmente nell'Europa del nord e centrale.

Nel settore dell'artigianato è ancora diffusa l'antica lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di mobili ed arredamenti, impreziositi da decorazioni artistiche raffiguranti temi tipici locali, oltre alla produzione di sculture e all'attività di intagli.[12]

AmministrazioneModifica

Dal punto di vista amministrativo Predazzo, meno facilmente raggiungibile, dipende da Cavalese (Cavalés). Quest'ultimo è il capoluogo della Val di Fiemme e qui hanno la sede molti servizi pubblici, specialmente quelle distaccate degli enti locali e nazionali.

GemellaggiModifica

SportModifica

Società SportiveModifica

La Unione Sportiva Dolomitica, fondata nel 1945, è una società attiva nei settori di sci alpino, snowboard, sci nordico, biathlon, salto speciale, combinata nordica, atletica, calcio, nuoto, triathlon e ciclismo.[13]

Il Comune ospita anche la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, che, fondata nel 1920, è la più antica scuola militare alpina esistente al mondo.[14]

EquitazioneModifica

Predazzo è stata anche importante dal punto di vista dell'equitazione, infatti 8 sono le giornate di gare che si svolgevano durante l'estate; si partiva solitamente il 30 giugno e si chiudeva il 9 luglio; la manifestazione si sviluppava su ben 2 settimane di intenso programma. Comprendeva 52 tipi di categorie diverse su 11.000 m² di campo ippico. Con una cifra intorno ai 90.000 euro di montepremi, questa gara sportiva risultava essere tra le più importanti del comune di Predazzo. La ultima edizione è stata svolta nel 2014, dal 2015 non viene più svolta per motivi economici.

Sport invernaliModifica

Nel comune di Predazzo sono presenti due centri sciistici per la pratica degli sport invernali da discesa: la stazione di Bellamonte consente di raggiungere l'Alpe Lusia, collegata con Moena, mentre gli impianti dello Ski Center Latemar presso i Trampolini Giuseppe Dal Ben (in località Stalìmen) consentono di raggiungere il passo Feudo da cui si accede alle piste dell'Alpe di Pampeago e San Floriano/Obereggen.

Sempre presso il Trampolino Dal Ben, è presente la sede del comitato organizzatore della Marcialonga, famosa competizione di granfondo che si svolge l'ultima domenica di gennaio lungo un percorso di 70 km che attraversa le valli di Fassa e Fiemme.

Trampolino Giuseppe Dal BenModifica

In località Stalìmen, a nord del paese, è presente il trampolino per il salto con gli sci utilizzabile sia nel periodo invernale che in quello estivo. L'impianto ha ospitato tre edizioni dei Campionati mondiali di sci nordico nel 1991 nel 2003 e nel 2013, inoltre vi si è svolta l'Universiade invernale 2013.

La struttura è costituita da due trampolini principali H134 e H106, oltre a tre trampolini scuola: il primo è un HS 35 punto K 33 chiamato Stalimen scuola, il secondo è un HS 20 con punto K 19 chiamato Fiamme Gialle e il terzo è un HS 16 con punto K 15 chiamato baby.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 519.
  4. ^ Predazzo: Clima e Dati Geografici
  5. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA.
  6. ^ Clima: Predazzo
  7. ^ Statistiche Predazzo
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Scuole di Predazzo, su tuttitalia.it. URL consultato il 4 maggio 2019.
  10. ^ La Scuola Alpina della Guardia di Finanza a Predazzo - dal sito rivisondoliantiqua.it
  11. ^ Atleti della Scuola Alpina della Guardia di Finanza a Predazzo - dal sito rivisondoliantiqua.it
  12. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  13. ^ Us Dolomitica | Lo sport a Predazzo, su www.usdolomitica.it. URL consultato il 31 luglio 2018.
  14. ^ Scuola Alpina della Guardia di Finanza, su gdf.gov.it. URL consultato il 14 dicembre 2019 (archiviato il 14 dicembre 2019).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN242983475 · WorldCat Identities (ENviaf-242983475
  Portale Trentino-Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Trentino-Alto Adige