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Latemar

gruppo montuoso dolomitico
Latemar
070406-10 Latemar.jpg
Il Latemar dal Lago di Carezza
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
Catena principaleDolomiti di Fiemme (nelle Dolomiti)
Cima più elevataCimon del Latemar (2.846 m s.l.m.)
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Le Dolomiti
(EN) The Dolomites
Karersee HDR.jpg
TipoNaturali
Criterio(vii) (viii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2009
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Latemar (in tedesco Latemargruppe) è un gruppo montuoso dolomitico che si estende dal Trentino all'Alto Adige. Il gruppo si presenta principalmente di forma circolare.

Il sistema dolomitico "Sciliar-Catinaccio e Latemar" è uno dei nove luoghi facenti parte del sito "Le Dolomiti" dichiarato nel 2009 patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.

CaratteristicheModifica

Si trova tra Predazzo (Pardac), Forno ('l Forn), Moena, Passo Costalunga, Lago di Carezza, Obereggen, Passo Pampeago, Passo Feudo.

È principalmente formato da picchi e cime di colore chiaro, comprende poche aree boschive (solo nelle piccole vallate adiacenti); è per lo più formato da roccia calcarea del Triassico Medio (Calcare del Latemar - Anisico Superiore / Ladinico Inferiore) e da dolomia. Il Latemar è un atollo fossilizzato, perfettamente preservato.[1]

ToponimoModifica

Il nome della montagna è attestato nel 1100 come Laitemâr, nel 1237 come Latemar, nel 1311 come auf Latmar e nel 1512 come Lotmar e deriva da un maso omonimo, attestato nel 1723 come beim Latmarer e nel 1749 come Latmarerhof. Ancora nel 1600 la cima fu chiamata dalla popolazione locale di Nova Levante Walche Want, intesa come linea di demarcazione fra la zona germanofona dell'Alto Adige rispetto a quella italonofona (ladina) di Fassa nel Trentino.[2]

ClassificazioneModifica

 
Il Gruppo del Latemar dalle piste di Obereggen

Secondo la SOIUSA il Latemar è un gruppo alpino con la seguente classificazione:

EscursioniModifica

Le gite che si possono effettuare sul tale gruppo sono di eccezionale bellezza e alcune anche di media difficoltà. Ricordiamo i rifugi e bivacchi più importanti come il Rifugio Torre di Pisa oppure Il Bivacco Sieff o il Bivacco Rigatti, raggiungibile anche percorrendo la via ferrata delle Torri del Latemar.

I sentieri sono quasi tutti facilmente percorribili da persone non esperte di montagna. Si consiglia un gruppo con esperienza alpinistica.

Per poter usufruire del Bivacco Sieff (l'unico con vicino una sorgente di acqua potabile) bisogna ricordarsi di portare con sé della legna per la stufa, la temperatura può scendere sotto zero la notte anche ad agosto.

CuriositàModifica

Ai piedi del Latemar si trova una frana, chiamata il "Labirinto", in cui la scrittrice Agatha Christie ambientò la conclusione del suo romanzo Poirot e i quattro.

VetteModifica

 
Cima Diamantidi (Cimòn del Latemar)
 
La "Torre di Pisa".

Le cime principali del gruppo sono:

  • Cima Diamantidi (Cimòn del Latemar) - 2.842 m
  • Torri del Latemar - 2.814 m
  • Torre Christomannos - 2.800 m
  • Schénon del Latemar - 2.800 m
  • Paion - 2.800 m
  • Corno di Val d'Ega (Eggentaler Horn) - 2.799 m
  • Cornon - 2.781 m
  • Cima Valsorda - 2.762 m
  • Cima del Forcellone - 2.749 m
  • Torre di Pisa / Cima Cavignòn - 2.671 m
  • Cima Feudo - 2.670 m
  • Cima di Valbona - 2.663 m
  • Cima del Pascolo - 2.646 m
  • Cima Pope (Poppekanzel) - 2.481 m
  • Lastè di Vallaccia - 2.449 m
  • Cresta dei Minatori (Erzlahnspitz) - 2.403 m
  • Torre dei Muss - 2.402 m
  • Monte Agnello - 2.358 m
  • Cima Bewaller - 2.355 m
  • Monte Toac - 2.319 m

NoteModifica

  1. ^ Dolomiti, Touring editore, 2014, pag. 42.
  2. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 3, Bolzano, Athesia, 2000, p. 159 s. ISBN 88-8266-018-4

BibliografiaModifica

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