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Solimano

Solimano (in turco: Süleyman, in arabo: سليمان, Sulaymān) (seconda metà XIV secolo17 febbraio 1411[1]) è stato un principe ottomano. Fu sultano dei territori dell'Impero ottomano in Europa, dal 1403 fino alla sua morte.

BiografiaModifica

Solimano era figlio primogenito del sultano Bajazet I. Quando, il 28 luglio 1402, il padre fu catturato nella battaglia di Ancyra da Tamerlano, nell'Impero ottomano scoppiò una lunga guerra di successione (interregno ottomano 1402-1413) tra i quattro figli del sultano: Solimano, Mehmet I, Musa Çelebi, İsa Çelebi e l'impostore Mustafà.[2] Solimano si impossessò della parte europea dell'impero.[3] Nel maggio 1403 si fece riconoscere il titolo dal coimperatore bizantino Giovanni VII Paleologo, con la firma del trattato di Gallipoli, in cui era sancito che l'impero bizantino non era più vassallo degli Ottomani, sicché Tessalonica con la Calcidica, la costa del Mar Nero e molte isole dell'Egeo tornavano ad essere territori bizantini.[4] Ciò fu concesso ai Bizantini in cambio del riconoscimento della sovranità di Solimano su Adrianopoli: in tal modo Solimano si fece riconoscere il suo titolo da un impero millenario.[3]

Nei primi mesi del 1411 Solimano fu fatto uccidere da suo fratello Musa, che si impossessò dei territori ottomani europei.[5]

NoteModifica

  1. ^ Hilda Pearson, James Douglas Pearson, E. Van Donzel, The encyclopaedia of Islam, BRILL, 1989, ISBN 978-90-04-08849-8.
  2. ^ Giorgio Sfranze,  I.
  3. ^ a b Ducas,  XXII, 11.
  4. ^ Ducas,  XXIII, 1.
  5. ^ Ducas,  XXV, 3.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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