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South African Airways

compagnia aerea di bandiera sudafricana
South African Airways
Logo
South African Airways Airbus A340-600 Monty.jpg
StatoSudafrica Sudafrica
Fondazione1934
Sede principaleAeroporto Internazionale OR Tambo
FilialiMango
Persone chiaveVuyani Jarana
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Dipendenti10,071 (2016)
Sito web
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATASA
Codice ICAOSAA
Indicativo di chiamataSPRINGBOK
HubOR Tambo International Airport
Frequent flyerVoyager
AlleanzaStar Alliance
Flotta47 (nel 2019)
Destinazioni42
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

South African Airways (SAA) (in afrikaans Suid-Afrikaanse Lugdiens) è la compagnia aerea di bandiera del Sudafrica. Ha sede a Johannesburg e il suo hub principale è a Città del Capo. Opera a livello nazionale, internazionale e intercontinentale.

Acccordi commercialiModifica

FlottaModifica

 
Un Airbus A320-200 della South African Airways
 
Un Airbus A330-200 della South African Airways
 
Un Airbus A340-600 della South African.

A febbraio 2019 la flotta South African Airways risulta composta dai seguenti aerei:[2]

Aereo In servizio Ordini Passegeri Note
C Y Totale
Airbus A319-100 7 25 95 120
Airbus A320-200 10 24 114 138
Airbus A330-200 6 36 186 222
Airbus A330-300 5 46 203 249
Airbus A340-300 7 38 215 253 ZS-SXD in livrea "Team South Africa 2012"
231 269
Airbus A340-600 9 42 275 317 ZS-SNC in livrea "Star Alliance"
Cargo fleet
Boeing 737-300F 3 Cargo ZS-TGG leased da Star Air Cargo
Total 47

Flotta storicaModifica

 
Un Boeing 747-400 di South African Airways
 
Un Douglas DC-4 della South African Airways
 
Un Airbus A300 della South African Airways

Nel corso degli anni South African Airways ha operato con i seguenti modelli di aeromobili:[3]

Aereo Totale Anno introduzione Anno ritiro Note
Airbus A300B2 4 1976 2001
Airbus A300B4 4 1981 2001
Airbus A300C4 1 1982 2000
Airspeed AS.6 Envoy[4] 4 1936 1938
Avro 685 York[4] 8 1945 1947
Boeing 707-300[4] 11 1960 1980
Boeing 727-100[4] 6 1965 1982
Boeing 727-100C 3 1967 1982
Boeing 737-200 29 1968 2006
Boeing 737-200F 2 1981 2013
Boeing 737-800 21 2000 2019 14 aerei trasferiti a Mango Airlines.
Boeing 747-200 5 1971 2003
Boeing 747-200F 1 1998 1999
Boeing 747-200M 2 1980 2000 Uno è stato convertiti in Cargo
Boeing 747-300 6 1983 2004 Uno dipinto nel 1994 nella livrea "Olympic team" per le olimpiadi di Sydney nel 2000
Boeing 747-400 8 1991 2010
Boeing 747SP 6 1976 2003
Boeing 767-200ER 3 1993 2004
de Havilland DH.60 Gypsy Moth[4] 1 1934 1937
de Havilland DH.104 Dove[4] 2 1947 1952
de Havilland DH.106 Comet[4] 2 1953 1954
Douglas DC-3[4] 8 1946 1970
Douglas DC-4[4] 7 1946 1967
Douglas DC-7[4] 4 1956 1967
Hawker Siddeley HS 748[4] 3 1970 1983
Junkers F.13[4] 4 1934 1940
Junkers Ju 52/3m[4] 15 1934 1940
Junkers Ju 86[4] 18 1937 1940
Junkers W.34[4] 1 1934 1937
Lockheed Constellation[4] 4 1950 1964
Lockheed L-18 Lodestar[4] 21 1944 1955
Vickers VC.1 Viking[4] 8 1947 1951
Vickers Viscount[4] 8 1958 1971

IncidentiModifica

  • 16 giugno 1937 - il volo ZS-AKY operato da uno Junkers Ju 52, si schiantò dopo il decollo dall'aeroporto di Port Elizabeth. Le cause furono attribuite ad una avaria a due dei tre motori. L'aereo fu distrutto dal fuoco, ma tutti a bordo si salvarono.
  • 28 marzo 1941 - il volo ZS-AST operato da un Lockheed Lockheed L-18 Lodestar si schiantò al suolo a Elands Bay, Sudafrica causando la morte di tutti i passeggeri.
  • 5 gennaio 1948 - il volo ZS-ASW operato da un Lockheed Lockheed L-18 Lodestar uscì di pista durante il decollo all'aeroporto di Palmietfontein, Sudafrica. Fortunatamente i passeggeri riportarono solo ferite nonostante gli ingenti danni riportati dall'aereo.
  • 15 ottobre 1951 - il volo ZS-AVJ operato da un Douglas DC-3 si schiantò sul monte Ingeli, nel Griqualand Orientale, mentre era in volo da Port Elizabeth a Durban Sudafrica. Morirono tutti i passeggeri.
  • 8 aprile 1954 - il volo SA-201 operato da un de Havilland DH.106 Comet mentre era in volo da Roma per Johannesburg, il velivolo si schiantò al largo delle coste italiane. Morirono tutte le 21 persone a bordo. Fu appurato che l'incidente fu causato da un difetto di progettazione nella forma rettangolare degli oblò che causava una concentrazione innaturale degli sforzi. Per questo oggi, tutti i velivoli hanno gli oblò ellittici.
  • 6 marzo 1962 - il volo SA-512 operato da un Douglas DC-3 nelle vicinanze di Seymour, Provincia del Capo Orientale, Sudafrica si schiantò su una montagna. Fu appurato che l'errore fu del pilota che tentò un volo con condizioni meteorologiche pessime non rispettando le regole del volo a vista (VFR). Pilota e Primo Ufficiale morirono, due passeggeri ed il personale di cabina sopravvissero.
  • 13 marzo 1967 - il volo SA-406 operato da un Vickers Viscount 818 mentre era in volo da Port Elizabeth (Sudafrica) a Londra, si schiantò in mare a 1,5 miglia dalla costa inglese mentre si avvicina alla terra durante il cattivo tempo. Morirono tutti i passeggeri. La causa del disastro, probabilmente, fu attribuita ad un infarto del Comandante, ed il Primo Ufficiale non fu in grado di riprendere il controllo dell'aereo.
  • 20 aprile 1968 - volo SA-228 operato da un Boeing 707-344C era in volo da Windhoek (Namibia) a Luanda (Angola). Decollato dall'aeroporto internazionale J.G. Strijdom di Windhoek salì ad una altitudine di 600 piedi (circa 183 metri), ma si schiantò a terra dopo circa un minuto dal decollo a 3 miglia dalla pista. Morirono 123 dei 128 passeggeri. Il disastro fu imputato ad errori procedurali durante il decollo.
  • 27 novembre 1987 - il volo SA-295 operato da un Boeing 747-244B era in volo da Taipei (Taiwan) a Johannesburg (Sudafrica). Mentre sorvolava l'Oceano Indiano l'equipaggio contattò il Controllo del traffico aereo di Mauritius segnalando un incendio con conseguente fumo a bordo. Tre minuti dopo l'ultima segnalazione l'aereo si inabissò a 150 miglia a nord-est di Mauritius. Morirono tutti i 159 passeggeri. L'incendio, di origine sconosciuta, ebbe origine da un pallet stivato nel ponte di carico. Furono fatte alcune ipotesi sull'origine dell'incendio: incapacità dell'equipaggio nello stivaggio; distrazione dell'equipaggio; cedimento strutturale; corto circuito di alcuni cavi di controllo.

DirottamentiModifica

La South African Airways nei mediaModifica

L'incidente del volo SA-295, avvenuto il 28 novembre 1987, della South African Airways è stato analizzato nella puntata Fumo nella cabina della quinta stagione del documentario Indagini ad alta quota trasmesso dal National Geographic Channel.

NoteModifica

  1. ^ SAA Codeshare Partners - South African Airways, su www.flysaa.com. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  2. ^ (EN) South African Airways Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  3. ^ (EN) South African Airways Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s 50 Golden Years of Flight First Edition 1984.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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