Spirit - Cavallo selvaggio

film d'animazione del 2002 diretto da Kelly Asbury e Lorna Cook
Spirit - Cavallo selvaggio
Spirit Cavallo selvaggio.jpg
Pioggia, Piccolo Fiume e Spirit in una scena del film
Titolo originaleSpirit: Stallion of the Cimarron
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2002
Durata83 min
Rapporto2,35:1
Genereanimazione, avventura, azione, drammatico, western
RegiaKelly Asbury, Lorna Cook
SoggettoJohn Fusco
SceneggiaturaJohn Fusco
ProduttoreMireille Soria, Jeffrey Katzenberg
Casa di produzioneDreamWorks Animation
MontaggioClare De Chenu
MusicheHans Zimmer, Bryan Adams
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Spirit - Cavallo selvaggio (Spirit: Stallion of the Cimarron) è un film d'animazione del 2002 diretto da Kelly Asbury e Lorna Cook.

Prodotta dalla DreamWorks Animation, la pellicola è stata presentata fuori concorso alla 55ª edizione del Festival di Cannes[1] ed ha ricevuto una nomination ai Premi Oscar 2003 come miglior film d'animazione.

La tecnica usata per l'animazione è quella del 2D, ma è presente anche l'animazione 3D per gli sfondi e i paesaggi immensi.

TramaModifica

Negli Stati Uniti occidentali del 1865, nel pieno delle guerre indiane tra i Nativi Americani e gli statunitensi, vive Spirit, uno splendido stallone mustang, estremamente legato alla sua terra natia ed al suo branco, nel quale lui ha il ruolo di capo. Una sera, viene attratto dal fumo di un accampamento di cow-boy statunitensi in lontananza. Spirit non ha mai conosciuto l'uomo fino a quel momento e incuriosito, si avvicina, ma viene scoperto e catturato, pur avendo opposto strenuamente resistenza. Portato in una base militare statunitense nel deserto, i soldati provano a domarlo, ma la forza fisica e la furbizia di Spirit non consentono loro di riuscirci. Per questo motivo il colonnello in carica, un uomo rigoroso e dotato di principi indiscutibili, fa legare il cavallo ad un palo e ce lo lascia per tre giorni senza mangiare e bere, in modo da stancarlo. Durante la sua permanenza nel campo, Spirit incuriosito da un giovane indiano di nome Piccolo Fiume, anche lui catturato e legato al recinto, che trasmette allo stallone qualcosa di particolare. Il colonello paragona l'indomabile Spirit al West e di come alcuni politici a Washington pensino che non verrà mai colonizzato. Riuscendo apparentemente a domare Spirit, il Colonello dimostra ai suoi soldati la sua intenzione di "domare" il West. In quel momento Spirit lo disarciona e l'ufficiale, furioso, prende un revolver con l'intenzione di uccidere il Mustang. In quel momento Piccolo Fiume riesce a liberarsi grazie ad un pugnale che gli viene lanciato e i due riescono a fuggire dalla base dei soldati, liberando anche tutti gli altri cavalli. Piccolo Fiume porta Spirit presso l'accampamento della sua tribù, quella dei Lakota.

Arrivati in prossimità del campo indiano, vengono raggiunti da Pioggia, una bella giumenta di proprietà di Piccolo Fiume; Spirit, appena la vede, se ne innamora perdutamente. Il tempo passa e nonostante l'amore reciproco con Pioggia e il legame di amicizia instaurata con Piccolo Fiume, Spirit non è disposto a restare. A un certo punto Piccolo Fiume, dopo avere anche lui tentato senza successo di cavalcare Spirit, capisce che il cavallo non si farà mai domare e decide di lasciarlo libero. Spirit desidera tornare dal suo branco insieme a Pioggia, tuttavia la giumenta è molto legata all'indiano e non se la sente di lasciarlo, così lo stallone rinuncia.

I due cavalli in seguito si accorgono che l'accampamento indiano è sotto l'attacco da parte di una compagnia di cavalleria statunitense guidata dal colonello. Raggiunto il villaggio, Pioggia viene colpita da un proiettile sparato dal colonnello e cade nel fiume in prossimità di una cascata. Spirit, dopo aver salvato la vita a Piccolo Fiume, si tuffa e riesce a salvare anche la giumenta, e lungo la riva del fiume veglia su di lei tutta la notte. Al mattino seguente lo stallone, ormai indifeso e stremato, viene nuovamente catturato dai soldati.

Spirit è così costretto ad abbandonare Pioggia al suo destino; fortunatamente la giumenta viene poi trovata e accudita da Piccolo Fiume. Spirit viene caricato su un treno insieme ad altri cavalli e tutti vengono portati a trainare una locomotiva durante la costruzione di una ferrovia (probabilmente la Union Pacific Railroad), che punta al Territorio del Nebraska. Quando Spirit si accorge che la ferrovia è diretta verso la sua terra, cerca immediatamente un modo per interromperne la costruzione: si imbizzarrisce sfuggendo al controllo degli umani, riesce a liberare tutti i cavalli da traino e a distruggere la locomotiva, che esplode e causa un grave incendio.

Nel caos più totale, Piccolo Fiume ritrova il cavallo tra le fiamme e fuggono insieme verso la libertà, ma vengono intercettati dal colonnello e da alcuni soldati che li rincorrono per il Canyon, dove per la prima volta Spirit si lascia cavalcare da Piccolo Fiume. I due finiscono intrappolati su un burrone molto distante da un'altra rupe, braccati dai soldati; non avendo altra scelta, Spirit tenta un salto da una cima all'altra, riuscendo nell'impresa con il compagno sul dorso. Il colonnello, in quel momento, si rende conto che Spirit è coraggioso e determinato quanto lui, quindi impedisce ai suoi soldati di sparargli e, chinando la testa, saluta il cavallo in segno di rispetto e lo lascia andare.

Spirit e Piccolo Fiume tornano all'accampamento dei Lakota, che è stato ricostruito, dove ad attenderli c'è anche Pioggia, completamente ristabilita. Piccolo Fiume ringrazia Spirit per tutto, dandogli il nome di "Spirit-Cavallo-Selvaggio" e, dopo un momento di commozione, lo lascia di nuovo andare insieme a Pioggia. I due cavalli galoppano insieme per un lungo tratto e raggiungono il branco di Spirit, dove vengono accolti dalla madre del cavallo, Esperanza, e dal resto del branco, dove vivranno finalmente liberi.

PersonaggiModifica

  • Spirit: è il protagonista del film, un cavallo Mustang dal manto dorato (precisamente isabella) di incredibile fascino, indomabile, selvaggio e coraggioso. È a capo del branco Cimarron, ruolo in cui è succeduto a suo padre. Non ha mai conosciuto gli esseri umani e la prima volta che prova a farlo viene catturato dai soldati, quindi cerca di non avere più niente a che fare con loro finché non conosce Piccolo Fiume, grazie al quale capisce che non tutti gli uomini sono crudeli. Spirit si farà cavalcare volontariamente solo da lui alla fine del film. Si innamora di Pioggia ricongiungendosi a lei e portandola a vivere in libertà con il resto del branco.
  • Piccolo Fiume: è un giovane indiano della tribù dei Lakota. Aiuta Spirit a fuggire dai soldati. Quando, dopo ripetuti tentativi, si rende conto che non si farà mai montare, lo lascia andare con stupore del cavallo che, riconoscente gli salverà la vita una e più volte. Alla fine del film lascerà la sua amica Pioggia libera accanto a Spirit.
  • Pioggia: è l'incantevole cavalla di razza Paint Horse appartenente a Piccolo Fiume. Dolce e cauta, si innamora di Spirit insegnandogli a fidarsi degli uomini grazie all'affetto che la lega all'indiano. Dopo essere stata ferita durante l'attacco dei soldati al villaggio indiano, verrà vegliata da Spirit e poi curata dal padrone. Alla fine si ricongiungerà a Spirit e vivrà con lui e con il resto del branco.
  • Il Colonnello: è il capo del reggimento di soldati americani e il principale antagonista del film. Il suo aspetto ricorda quello del generale Custer[2]. È molto coraggioso, testardo e determinato; inizialmente deciso ad addomesticare Spirit a tutti i costi, piuttosto che arrendersi arriva perfino a puntare al cavallo una pistola alla testa. Quando però capisce che il cavallo è testardo e coraggioso quanto lui, e che pertanto morirebbe piuttosto che piegarsi al suo volere, come forma di rispetto, rinuncia ad inseguire lui e Piccolo Fiume.
  • Esperanza: è la madre di Spirit, cavalla Mustang dal manto palomino. Tenera e premurosa, cercherà di salvare il figlio dai soldati, ma Spirit glielo impedirà per paura che venga catturata. Madre e figlio si rincontrano alla fine del film, insieme a Pioggia.
  • L'aquila: è una fedele amica e guida di Spirit.
  • Puma: è un antagonista minore del film. All'inizio del film tenterà di uccidere un puledro del branco di Spirit e verrà messo in fuga dallo stallone al termine di una lotta.
  • Murphy: il maniscalco del forte, tenterà di marchiare a fuoco Spirit, dopo avergli sfoltito la criniera e ferrato gli zoccoli, e di fermarlo, quando fugge con Piccolo Fiume, uscendone puntualmente sempre malridotto.

ProduzioneModifica

SceneggiaturaModifica

La sceneggiatura del film è affidata all'americano John Fusco, autore di altre sceneggiature che riguardano film western. Tra i suoi lavori Young Guns - Giovani pistole del 1988, Young Guns II - La leggenda di Billy the Kid del 1990 e Hidalgo - Oceano di fuoco del 2004. Per dare dinamicità al film, lo sceneggiatore e i registi hanno deciso di non far parlare direttamente gli animali. Infatti, solamente i personaggi umani hanno un vero dialogo mentre il punto di vista di Spirit viene raccontato con la sua voce fuori campo e i suoi sentimenti vengono espressi grazie ai testi delle canzoni che accompagnano l'intera pellicola. Per le scene d'azione e per gli altri cavalli sono state utilizzate vere registrazioni dei loro versi e del galoppo.
Prima di scegliere Matt Damon come voce narrante di Spirit, erano stati presi in considerazione Tom Hanks e Robert Redford.

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora è stata curata da Hans Zimmer e Bryan Adams e pubblicata su etichette A&M Records e UMG Soundtracks.

Tracce contenute nell'albumModifica

  1. Here I Am (End Title)
  2. I Will Always Return
  3. You Can't Take Me
  4. Get Off My Back
  5. Brothers Under the Sun
  6. Don't Let Go (feat. Sarah McLachlan)
  7. This Is Where I Belong
  8. Sound the Bugle
  9. Run Free
  10. Homeland
  11. Rain
  12. The Long Road Back
  13. Nothing I've Ever Known

AdattamentiModifica

Nella versione italiana, la traduzione dei testi è stata affidata a Zucchero Fornaciari:[3]

  1. Sono qui
  2. Sempre tornerò
  3. Non mi avrai
  4. Levati di dosso
  5. Suona il corno
  6. Non mi avrai (Reprise)
  7. Sempre (e per) sempre
  8. Fratelli sotto il sole

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nei cinema americani il 24 maggio 2002 e nei cinema italiani il 20 dicembre dello stesso anno.

Edizioni home videoModifica

L'edizione home video contiene:

DVD disco singolo:

  • Gira il tuo film con Spirit: crea il tuo film utilizzando gli sfondi, i personaggi, la musica e gli effetti sonori (contenuto dvd rom, da usare con il computer);
  • Dreamworks bambini: impara a disegnare Spirit insieme al disegnatore della DreamWorks;
  • 14 giochi ed attività interattive (traccia dvd rom) tra cui:
    • Discesa dal pendio
    • Il colpo del west
    • Goal!!
    • Lakota decoder
    • La t-shirt del west;
  • L'animazione di Spirit: uno sguardo affascinante sull'integrazione dell'animazione 2-D con quella generata al computer;
  • Le canzoni di Spirit: scopri come Bryan Adams e il compositore Hans Zimmer hanno dato vita alla storia di Spirit attraverso la musica;
  • Storyboard;
  • Commento dei registi;
  • Documentario speciale: un talento internazionale;

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Il film ha avuto un costo di produzione di circa 80 000 000 di dollari[4] e ha incassato in patria la somma di 73 280 117 dollari. In tutto il mondo ha raggiunto la somma di 122 563 539 dollari, riuscendo a superare i costi di produzione. In Italia la pellicola ha guadagnato 1 157 140 euro la prima settimana per arrivare ad un totale di 4 612 988 euro.[5]

CriticaModifica

In Italia il film è stato definito dal Corriere della Sera «un racconto apolitico e coraggioso, un musical azzurro come il cielo del West, verde come le sue valli, rosso come gli scenari della Monument Valley.»[6]

RiconoscimentiModifica

2003 Young Artist Awards;

2002 World Soundtrack Awards;

  • Nomination World Soundtrack Awards miglior canzone Here I Am;
  • Nomination World Soundtrack Awards miglior canzone This Is Where I Belong;

2003 Western Heritage Awards;

  • Premio Bronze Wrangler miglior produzione;
  • Premio Bronze Wrangler miglior regia;
  • Premio Bronze Wrangler miglior sceneggiatura;
  • Premio Bronze Wrangler migliori attori a Matt Damon, James Cromwell e Daniel Studi;

2003 Visual Effects Society Awards;[7]

2003 Satellite Award;

  • Nomination Golden Satellite Award miglior film d'animazione;

2003 Phoenix Film Critics Society Awards;

  • Nomination PFCS Award miglior film d'animazione;

2003 Online Film Critics Society Awards;

  • Nomination OFCS Award miglior film d'animazione;

2003 Motion Picture Sound Editors;

  • Nomination Golden Reel Award miglior montaggio sonoro in un film d'animazione;
  • Nomination Golden Reel Award miglior montaggio sonoro musicale in un film d'animazione;

2003 Kids' Choice Awards;

2003 Premio Golden Globe;

2003 Genesis Awards;

  • Premio miglior film d'animazione;

2003 Broadcast Film Critics Association;

  • Nomination premio della critica miglior film d'animazione;

2003 Annie Awards;

  • Nomination premio miglior personaggio per un film d'animazione;
  • Nomination premio miglior effetti animati a Yancy Landquist;
  • Nomination premio miglior produzione per un film d'animazione;
  • Nomination premio miglior storyboard per un film d'animazione a Ronaldo Del Carmen;
  • Premio miglior effetti animati a Jamie Lloyd;
  • Premio premio miglior storyboard per un film d'animazione a Larry Leker e Simon Wells;

2003 Premio Oscar;

2003 ASCAP;

Serie TVModifica

Una serie televisiva basata sul film, dal titolo Spirit: Avventure in libertà, è disponibile su Netflix dal 5 maggio 2017. In Italia la serie è stata trasmessa su DeA Kids dall'11 settembre 2017.

CuriositàModifica

È uno degli ultimi cartoni animati del 2002 distribuiti in VHS, infatti da quell'anno non verranno più prodotte le Video Home System. È inoltre il quarto film della DreamWorks ad essere realizzato in animazione tradizionale.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Official Selection 2002, su festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
  2. ^ Spirit, cavallo selvaggio e politicamente corretto, La Repubblica - Sito Ufficiale, 20-12-02. URL consultato il 14-09-09.
  3. ^ Zucchero Spirit Cavallo Selvaggio (2002), musicalstore.it. URL consultato il 12 settembre 2011.
  4. ^ (EN) Spirit: stallion of the Cimarron, Mojo Box Office. URL consultato il 14-09-09.
  5. ^ (EN) Spirit: Stallion of the Cimarron (2002) - International Box Office Results., Mojo Box Office. URL consultato il 14-09-09.
  6. ^ Le stragi del West in un cartoon La Dreamworks lancia «Spirit», storia di un cavallo che difende gli indiani dai soldati Usa, Giovanna Grassi - Corriere della Sera - Sito Ufficiale, 06-05-02. URL consultato il 14-09-09 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  7. ^ (EN) 1st Annual VES Awards, su visualeffectssociety.com. URL consultato il 20 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014).

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Collegamenti esterniModifica

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