Apri il menu principale

Una poltrona per due

film del 1983 diretto da John Landis
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il programma televisivo, vedi Una poltrona per due (programma televisivo).
Una poltrona per due
Una poltrona per due.jpg
Dan Aykroyd, Jamie Lee Curtis, Eddie Murphy e Denholm Elliott in una scena del film
Titolo originaleTrading Places
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1983
Durata117 min
Generecommedia
RegiaJohn Landis
SoggettoTimothy Harris, Herschel Weingrod
SceneggiaturaTimothy Harris, Herschel Weingrod
ProduttoreAaron Russo
Produttore esecutivoGeorge Folsey Jr.
FotografiaRobert Paynter
MontaggioMalcolm Campbell
Effetti specialiAndy Perillo
MusicheElmer Bernstein
ScenografiaGene Rudolf, George DeTitta Sr., George DeTitta Jr.
CostumiDeborah Nadoolman
TruccoJack Engel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Una poltrona per due (Trading Places) è un film del 1983 di John Landis, interpretato da Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis.

TramaModifica

Louis Winthorpe III è un ricco agente di cambio, esponente della Filadelfia "bene", dai modi e dal carattere fin troppo altezzosi. La sua vita trascorre felice tra l'appagante lavoro, lo svago con gli altolocati amici, l'amore della bella ma superficiale fidanzata Penelope e i servigi del fedele maggiordomo Coleman, quest'ultimo forse l'unica persona di buon cuore che anima la sua quotidianità. Billie Ray Valentine è invece un povero senzatetto, per giunta insolente e imbroglione, che mendica elemosina spacciandosi per un veterano di guerra. Le vite dei due, completamente agli antipodi, s'incrociano alla vigilia di Natale in seguito a un banale e fortuito scontro in strada: Louis crede di essere aggredito e, spaventato oltremodo, chiede l'intervento della polizia che arresta così un incredulo Billie Ray.

All'episodio assistono i datori di lavoro di Louis, i fratelli Mortimer e Randolph Duke, tanto facoltosi quanto taccagni, alimentando uno scambio di opinioni tra i due circa le motivazioni che spingerebbero un individuo verso la criminalità: Mortimer sostiene che alcuni siano geneticamente predisposti alla delinquenza o al successo, mentre Randolph è convinto che sia l'ambiente nel quale si cresce a determinare l'agire e le abitudini, sia positive sia negative, di una persona. Per verificare le rispettive tesi decidono quindi, a fronte di una scommessa, di tentare un esperimento: pongono Billie Ray in una posizione privilegiata, offrendogli un incarico di rilievo nella loro società, e allo stesso tempo fanno in modo che Louis, con la complicità di un influente e corrotto funzionario del governo, Clarence Beeks, e di un pur riluttante Coleman, perda tutto ciò che ha ottenuto nella vita. Valentine, a suo agio nel nuovo ruolo, scopre di avere un innato talento per la finanza, mentre Winthorpe, convinto di essere stato incastrato da colui che ha preso il suo posto, cerca riscatto agli occhi dei fratelli Duke, nonché vendetta nei confronti di Billie Ray.

L'unica a venire incontro al malcapitato Louis è Ophelia, una giovane prostituta che era stata assoldata da Beeks per screditarlo ulteriormente, e che adesso, sentendosi in parte responsabile dell'accaduto, lo prende in simpatia aiutandolo a districarsi nei bassifondi della società, nonché nei suoi tentativi di rivalsa verso Billie Ray. In breve tempo, la disperazione e il rancore spingono Winthorpe ad azioni drastiche che hanno come solo risultato, tuttavia, un patetico tentativo di incastrare il rivale davanti a degli esterrefatti Duke, cosa che decreta la vittoria di Randolph nella scommessa. Subito dopo l'accaduto, però, proprio Valentine viene casualmente a conoscenza dell'inganno perpetrato dai fratelli. Messosi alla ricerca di un Louis ormai a un passo dal suicidio, assieme a Ophelia e Coleman gli rivela l'amara verità: Mortimer e Randolph, scommettendo un misero dollaro, avevano deliberatamente rovinato la sua vita scambiandola con quella di Valentine; si preparavano inoltre a rimandare in strada lo stesso Billie Ray, ma senza rimettere Winthorpe al suo posto in quanto, dopo averne constatato la caduta in disgrazia, avevano convenuto sul liberarsene definitivamente.

Una volta scoperto che i Duke sono in combutta con Beeks, a loro libro paga non solo per incastrare Louis, ma anche per ottenere illegalmente[1] delle informazioni riservate onde mettere in atto una grande speculazione a Wall Street, Billy Ray e Louis, con l'aiuto di Ophelia e Coleman, si alleano quindi per sfruttare a loro favore la situazione, con l'intento di vendicarsi del sadismo dei due fratelli e allo stesso tempo colpirli nella cosa a loro più cara: il denaro. Una volta occupatisi di Beeks, nonché fatto recapitare ai Duke un falso rapporto governativo che li induce a dilapidare il loro patrimonio in avventati contratti futures,[1][2] Winthorpe e Billie Ray riescono a mandare sul lastrico gli arroganti fratelli, rendendo milionari loro stessi nonché una ormai redenta Ophelia, nuova fidanzata di Winthorpe, e Coleman, che d'ora in avanti penserà solamente a godersi la vita.

ProduzioneModifica

I personaggi principali inizialmente dovevano essere interpretati da Gene Wilder nel ruolo di Winthorpe e da Richard Pryor in quello di Valentine. Pryor rimase però vittima di un incidente che gli procurò gravi ustioni in diverse parti del corpo e che rese necessario un lungo periodo di riabilitazione, tanto da dover rinunciare alla parte. A quel punto gli sceneggiatori, insieme al regista Landis, presero in considerazione Eddie Murphy;[3] lo stesso Murphy, successivamente, fece pressione affinché la parte di Winthorpe fosse assegnata a un altro attore, piuttosto che a Wilder, perché non voleva essere considerato il rimpiazzo di Pryor nell'ormai celebre duo Wilder-Pryor.

Il film venne girato tra New York e Filadelfia, con la sola sequenza finale nell'isola di Saint Croix, nelle Isole Vergini americane.

DistribuzioneModifica

Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi l'8 giugno 1983, mentre in quelle italiane il 19 gennaio 1984.

Data l'ambientazione della pellicola, col tempo è diventata una consuetudine della televisione italiana inserire Una poltrona per due nel palinsesto delle feste natalizie:[4] programmato per la prima volta nel giorno di Natale del 1989,[5] a partire dal 1997 il film viene trasmesso pressoché regolarmente dai canali Mediaset la sera della vigilia, rendendolo di fatto un classico moderno della programmazione festiva.[6][7]

RiconoscimentiModifica

Casi mediaticiModifica

Nel 2010, in occasione dell'entrata in vigore negli Stati Uniti d'America di nuove normative inerenti ai mercati finanziari, il presidente della Commodity Futures Trading Commission, Gary Gensler, ha colloquialmente ribattezzato "Eddie Murphy Rule" l'insieme delle direttive a contrasto dell'insider trading, traendo ispirazione da quanto avviene nell'epilogo di Una poltrona per due.[8]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Taylor Tepper, The End of "Trading Places", Explained, su time.com, 30 marzo 2016.
  2. ^ Il finale di "Una poltrona per due", spiegato, su ilpost.it, 24 dicembre 2015.
  3. ^ (EN) Rob Wile, An Oral History Of 'Trading Places,' The Greatest Christmas Movie Ever Made, su businessinsider.com, 25 dicembre 2013.
  4. ^ Arriva il Natale, e immancabilmente anche questi film, su cineblog.it, 26 novembre 2012.
  5. ^ Palinsesto Italia 1 del 24/12/1989, in La Stampa, 24 dicembre 1989, p. 156.
  6. ^ Francesco Zaffarano, Perché a ogni vigilia di Natale c’è "Una poltrona per due" su Italia 1, su lastampa.it, 23 dicembre 2015. URL consultato il 17 ottobre 2017.
  7. ^ Alessandro Beretta, Una poltrona per due: 5 cose che non sapete sul film che la tv vi propone da 32 anni..., su corriere.it, 24 dicembre 2018.
  8. ^ (EN) Matt Phillips, First the Volcker Rule, Now the Eddie Murphy Rule!, su blogs.wsj.com, 4 marzo 2010.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema