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Strade bagnate: illusione ottica!Modifica

Mi capita spesso che quando mi trovo in strade lunghe (es. autostrade) vedo in lontananza l'asfalto molto bagnato, poi mi avvicino e in quel punto non c'è nessuna traccia d'acqua. A cosa è dovuto questo effetto ottico? --87.10.165.193 (msg) 19:01, 17 ago 2010 (CEST) non ne sono certissimo ma credo che sia dovuto al calore che con l'umidità forma nell'aria una specie di "lente"che ti fa vedere lucido,un po' come quando guardi lo scarico di una moto accesa da tanto, puoi notare una deformazione dell'aria

Miraggio è quel che cerchi. --Vito (msg) 19:39, 17 ago 2010 (CEST)

ossigeno in pistaModifica

o sommo oracolo, sto come al solito cercando di fare l'ennesima ca**ata, cerco infatti di sovralimentare la moto(aprilia rx 50 del 94),vorrei infatti usare ossigeno puro da miscelare con un erogatore per arricchire di ossigeno l'aria che entra nel carburatore..........insomma, per farla breve e non tediarti con il mio verbo mi interessa sapere se rischio, usando questo sistema, di fare danni alla moto o di rischiare che salti tutto per aria,inoltre se non è chiedere troppo,sapere se può andare bene l'ossigeno per il cannello o eventualmente qualche altra dritta su come potrei fare per sovrablablabla il mio motorino spendendo poco,ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere al mio quesito --109.53.34.121 (msg) 19:26, 17 ago 2010 (CEST)

A nasometro direi che nella migliore delle ipotesi va tutto a fuoco, nella peggiore il botto sarà notevole: NON farlo. --Vito (msg) 19:38, 17 ago 2010 (CEST)
Anch'io a nasometro, ti suggerirei di non fare modifiche troppo azzardate al mezzo (modifiche che fra l'altro sono vietate e rischi che te lo sequestrino e/o schiaccino in una pressa; se non erro è vietato anche il semplice "togliere i fermi" o mettere una marmitta non standard..). Non sono comunque un motociclista e non me ne intendo per nulla. Ma "a pelle" ti consiglierei, se proprio vuoi fare qualcosa, di rivolgerti ad un'officina specializzata: un'operazione quale quella da te ipotizzata mi pare azzardata... --Gig (Interfacciami) 20:16, 17 ago 2010 (CEST)
Oltretutto da un punto di vista concettuale è inutile visto che in generale agendo sul comburente si modifica solo la velocità di combustione, parametro che è vincolato oltre che a questioni di sicurezza anche alle caratteristiche tecniche del motore (per inciso l'ossigeno puro va bene come comburente per razzi non per motori a combustione interna). --Vito (msg) 01:08, 18 ago 2010 (CEST)
Se non ci tieni alla tua pelle, almeno rispetta quella degli altri: ti consiglio di non provarci se non vuoi ammazzare nessuno. O per lo meno avvertici appena esci fuori con la moto, così quel giorno rimaniamo a casa. --Aushulz (msg) 02:48, 18 ago 2010 (CEST)
E come te lo porti dietro l'ossigeno (in moto!!!!)? - --Klaudio (parla) 16:46, 18 ago 2010 (CEST)
Per modificare la combustione si l'Ossido di diazoto e non l'ossigeno!
Ossido di diazoto che è noto anche come "Gas esilarante". (p.s. ma si usa in aggiunta all'aria, o al posto dell'aria? --79.17.201.9 (msg) 19:37, 18 ago 2010 (CEST)
Che poi è quello che si vede nei film di Fast & Furious e in Need for speed (gioco). In ogni caso direi che sia nel caso del NOS, sia nel caso dell'ossigeno, variando durata/istante/ecc. dello scoppio nella camera, dovrebbero essere fatti degli interventi di regolazione delle valvole (fasatura di distribuzione) che non ho idea di come fare se non si è certi della quantità di ossigeno che viene a miscelarsi al carburante. In ogni caso con un oggetto modificato del genere manco in pista ci potete andare, figuriamoci per strada. --Superfranz83 Scrivi qui 13:01, 25 ago 2010 (CEST)

io non ho le valvole...è un 2tempi, e poi volevo usarlo in un dosaggio minimo...solo per arricchire di ossigeno l'aria che entra nel filtro, lo scopo non è quello di andare per strada a far danni ,ma quello di andare in pista e visto che la pista è mia non credo ci siano problemi a livello legale,nel caso sia comunque un'idea "no",qualcuno saprebbe dirmi per favore come faccio a procurarmi del gas esilarante? se non altro se scoppiasse tutto comunque mi farei 2 risateXD Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 109.53.13.216 (discussioni · contributi) 19:24, 26 ago 2010 .

paradosso divertenteModifica

ieri ho parlato con un amico ed è venuto a galla che non riuscivamo a capire come mai "tutto insieme" si scrive staccato e "staccato" si scrive tutto insieme...qualcuno sa spiegarcelo per favore?


--109.53.34.121 (msg) 20:04, 17 ago 2010 (CEST)

Molto divertente, ma l'Oracolo non è un libro di barzellette. --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 20:05, 17 ago 2010 (CEST)

Forse la domanda posta è priva di senso? (Tutto) insieme <-> (Tutto) separato; (Tutto) staccato <-> (Tutto) attaccato... --Gig (Interfacciami) 20:18, 17 ago 2010 (CEST)
Non è affatto una barzelletta, al massimo la differenza tra parole autologiche e parole eterologiche è alla base di molti paradossi.
Vedere anche Paradosso di Russell. Unito ad una ricerca su google dà varie coase utili (che su Wikipedia purtroppo ancora non ci sono). :Poi c'è il libro Gödel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante di Douglas Hofstadter (che purtroppo non ho ancora avuto tempo e modo di leggere :-( ) --79.17.201.9 (msg) 19:28, 18 ago 2010 (CEST)
Osservare che "tutto insieme" si scrive staccato, mentre "staccato" si scrive tutto insieme (notare le virgolette) non è né una barzelletta né un paradosso: è semplicemente un'illustrazione - abbastanza efficace, peraltro - della distinzione, proposta già da Aristotele, fra uso e menzione di un termine. I paradossi logici corrispondenti a proposizioni indecidibili (di cui si trova ampia discussione nel libro di Hofstadter) sono invece una questione un po' più profonda. Buona lettura. --Guido (msg) 17:32, 25 ago 2010 (CEST)

Raffiche di vento sul lagoModifica

Caro Oracolo, ho un dubbio amletico che vorrei proporti, sperando di non dire una stupidata. Questo ferragosto sono stato per la prima volta su un lago di montagna, e soffiava un forte vento ininterrottamente. Uno del mio gruppo dice "è normale, al lago c'è sempre vento", allora tornato a casa ho cercato di informarmi su internet, ma non sono riuscito a trovare nulla... ora quindi chiedo qui, è proprio vero che su tutti i laghi c'è sempre vento? E se sì, per quale motivo? --87.3.179.217 (msg) 00:41, 18 ago 2010 (CEST)

Semmai il vento è determinato dal fatto di trovarsi in montagna, non dalla presenza del lago. In corrispondenza delle montagne il vento ha mediamente una velocità maggiore rispetto alle zone pianeggianti: io mi spiego questo effetto in maniera semplicistica con un'analogia ai tubi dell'acqua: nei tubi più stretti, a parità di portata, l'acqua scorre più velocemente, e le montagne fungono da "restringimenti" che il vento incontra nel suo cammino, per cui la velocità aumenta in corrispondenza di esse. --Aushulz (msg) 02:54, 18 ago 2010 (CEST)

Andando a vedere la voce vento puoi venire a sapere che è generato dalla differente temperatura di differenti masse d'aria, e che quindi si trova in montagna, al lago, al mare, a casa quando lasci le finestre aperte. Su quale lago sei andato? In effetti se è uno specchio d'acqua piccolino può non avere ruolo nella genesi di tale vento. --89.96.162.152 (msg) 09:39, 18 ago 2010 (CEST)

Ma anche dal lago, che fa parzialmente l'effetto di un mare. Vedere: Brezza#Brezza di mare e di terra e Brezza#Brezza di monte e di valle. --79.17.201.9 (msg) 19:22, 18 ago 2010 (CEST)
...infatti, per quel che è la mia esperienza, che di laghi in montagna ne ho visti tanti e a tutte le quote, non si può dire che la presenza vento, in senso letterale, e tantomeno di raffiche, sia un fenomeno regolare o costante. Se il lago ha una dimensione sufficiente e se le variazioni di temperatura, ovvero barometriche, sono di un certo rilievo, allora sì, può essere normale una leggera brezza. In parole povere, in alta montagna è normale che la differenza di temperatura tra giorno/notte e sole/ombra o nuvoloso sia netta, per cui il calore accumulato dallo specchio d'acqua rilascia viene rilasciato, generando in quel particolare microclima spostamenti di masse d'aria. --Elwood (msg) 20:04, 18 ago 2010 (CEST)

Vi ringrazio per le risposte. Il lago in cui sono stato è quello di Campotosto, che è molto grande quindi credo che l'evaporazione in questo caso un qualche effetto potesse averlo. Perché vi assicuro che non era una debole brezza, in certi momenti arrivavano delle raffiche davvero forti. --95.247.24.187 (msg) 01:46, 19 ago 2010 (CEST)

Tradizione anglosassoneModifica

Incredibile (non tanto) ma vero, gli inglesi non sciacquano i piatti una volta lavati col sapone. Ora mi chiedo, se loro lo fanno da una vita e non sono ancora morti, noi italiani siamo un po' esagerati col super risciacquo o gli inglesi la prendono troppo alla leggera? Immagino che non ci siano differenze tra il loro e il nostro sapone... --Bedo2991-{contattami} 00:55, 18 ago 2010 (CEST)

A me non risulta che non sciacquino via il sapone. --87.16.9.141 (msg) 01:04, 18 ago 2010 (CEST)
Io invece confermo in pieno! Ho provato a convincere i miei coinquilini a cambiare abitudini senza alcun risultato... Per cercare conferme avevo letto le istruzioni del detersivo che usiamo e non specifica che i piatti vanno risciacquati.--Sandro (bt) 01:41, 18 ago 2010 (CEST)
Confermo anch'io. A suo tempo ho notato la stessa cosa di Sandro con alcuni amici inglesi -- Lepido (msg) 08:53, 18 ago 2010 (CEST)

So che è una cosa vera, non mi servono conferme. Vorrei sapere se la cosa è nociva oppure no (cosicchè lo possa imitare :-) ).--Bedo2991-{contattami} 11:44, 18 ago 2010 (CEST)

Quelle poche volte che non usiamo la lavastoviglie e laviamo i piatti a mano, se non risciacquiamo abbondantemente poi la minestra sa di Svelto. Soprattutto in caso di pentole col fondo antiaderente o tegami di cotto. Evidentemente in UK usano altri saponi quantomeno insapori e inodore forse usano sapone naturale senza additivi. Io consiglio di sciacquare appunto per via degli additivi, coloranti eccetera non tanto per il sapone in sè che al massimo solubilizza un po' i grassi alimentari. --151.53.88.12 (msg) 15:09, 18 ago 2010 (CEST)
Contesto, dopo aver assaggiato la cucina inglese penso che non distinguano il sapore dello Svelto da quello del patto preparato. (comunque, effettivamente evitano la fase di risciacquo) - --Klaudio (parla) 16:49, 18 ago 2010 (CEST)
(conflittata, mi rendo conto che dò ragione a Klaudio) A casa mia invece si lava a mano "per default", e ti assicuro che per quanto ci si possa dar da fare a risciacquare bene una pentola/padella antiaderente, se l'hai lavata con spugnetta e detersivo appena la metti sul fuoco emana uno sgradevolissimo (dato che ti aspetti di sentire tutt'altro, cioè odore di fritto o soffritto) odore appunto di detersivo, che la maggior parte delle volte mi costringe a buttare via tutto, passare sotto l'acqua calda semplice e ricominciare da capo. Ovvio che non sono io a lavare l'antiaderente col detersivo, io uso esclusivamente acqua molto calda e spugnetta "forte", non temendo affatto di lasciare, eventualmente, una leggera untuosità sul fondo (che non ha mai fatto male a niente e nessuno). Per cui io non so se si arrechino danni alla salute, ma sicuramente 'sti Inglesi che non risciacquano non ci capiscono proprio niente di cucina e hanno gusto e olfatto rovinati, se non si rendono conto della differenza. :o( --rossa 16:55, 18 ago 2010 (CEST)
Domanda: secondo questa "tradizione" angolosassone, dopo aver insaponato e non aver sciacquato, asciugano i paitti con lo strofinaccio, o li mettono subito a lavare?
(Io ricordo di aver visto da bambino in campaggio dei tedeschi che li asciugavano con lo strofinaccio -più che altro spostavano la schiuma (abbondante!) che c'era sopra di essi- ma essendo in una situazione particolare -i lavatoi pubblici del campeggio- non c'era lo scolapiatti dove metterli a scolare, per cui non so se anche a casa facessero così. --79.17.201.9 (msg) 19:18, 18 ago 2010 (CEST)
Da quello che ricordo io, li lavano, non li riscacquano e li mettono direttamente a scolare. Per quanto riguarda la cucina, in Inghilterra ci sono tanti ristoranti etnici, quindi si può sopravvivere agevolmente :-) -- Lepido (msg) 20:02, 18 ago 2010 (CEST)

La famiglia che mi ha ospitato li lavava e poi li metteva insaponati a scolare. Una volta le ho visto far bollire l'acqua nel kettle e poi versarla grossolanamente sopra il tutto (ma ovviamente il sapone rimaneva lo stesso). Mangiando e bevendo nei loro piatti e bicchieri non ho mai notato profumo e odore di Svelto. Noto quindi che qui la teoria più gettonata è "loro hanno un altro sapone"... Lo dubito ma ok. :-)--Bedo2991-{contattami} 20:25, 18 ago 2010 (CEST)

ehm... io l'ho sentito dire anche degli svizzeri[senza fonte] :-) --Elwood (msg) 20:38, 18 ago 2010 (CEST)
Riconfermo quanto dice Bedo2991, anch'io non ho mai notato il gusto del detersivo e da me mettono sempre direttamente i piatti a scolare. Comunque, tornando alla domanda originale, la cosa che mi lascia più perplessa è che passando con la spugnetta sui piatti non è che si porti via lo sporco e spessissimo mi capita di trovare residui vari sui piatti "puliti".--Sandro (bt) 01:15, 19 ago 2010 (CEST)
Aggiungo che il primo risultato di risciacquare i piatti su Google è questo che fondamentamentalmente conferma che il problema sta in quanto ho appena scritto.
Cito dall'articolo:

«c'è chi sostiene, come il sottoscritto, [che non usano risciacquare con acqua le stoviglie] è indice di civiltà in quanto consente un risparmio di acqua»

(Gilberto Rontini, su Chiedi a Ulisse)
Ahemmm... Mi ricordo che tempo fa il sindaco di Londra ebbe la brillante idea di pubblicizzare il fatto di non tirare lo sciacquone dopo aver espletato i suoi impellenti bisogni, e tutto questo per risparmiare acqua. Pensatela come volete, ma quando vi inviterò a casa mia per due spaghetti, ricordate che i miei piatti saranno perfettamente risciacquati e il bagno tirato a specchio :-) -- Lepido (msg) 09:58, 19 ago 2010 (CEST)
qui va a finire che apriamo anche l'argomento bidet..:-) --Elwood (msg) 12:46, 19 ago 2010 (CEST)
Effettivamente è pericoloso criticare gli atteggiamenti culturali degli altri popoli, perché si può finire scornati. Ad esempio ho il sospetto che le nostre stanze da bagno con il bidet di cui ci vantiamo tanto, facciano un po' schifo ai giapponesi, visto che noi ci laviamo i denti nella stessa stanza in cui defechiamo, mentre loro di solito tengono distinti il gabinetto, dalla stanza da bagno e dalla stanza con il lavandino, spazio permettendo ovviamente -- Lepido (msg) 19:20, 19 ago 2010 (CEST)
E che dire dei giapponesi che invece si lavano i denti nello stesso edificio in cui defecano? Farebbero sicuramente schifo ai boscimani. --82.59.12.169 (msg) 06:33, 25 ago 2010 (CEST)
Generalizzare ("tradizione anglosassone", "gli inglesi"...) singole esperienze private è tipico del (o comunque utile al) più vile razzismo. Direi di non ammettere esternazioni del genere nella Wikipedia. Recentemente ho incontrato un ragazzo che si è comportato decisamente male. Parlava italiano senza accento "straniero". Tuttavia non scriviamo (ma Vi pare?) che GLI italiani...
Ricordo che alcune marche di detersivo per le stoviglie (inteso per il lavaggio a mano) sottolineano nella pubblicità il vantaggio che non occorre(rebbe) sciaquare poi le stoviglie. Se fosse dannoso per la salute, avrebbero già trovato una qualche protesta da parte delle associazioni dei consumatori... BerlinerSchule (msg) 14:48, 25 ago 2010 (CEST)
Evitiamo di parlare di razzismo senza motivo, grazie. Non mi pare che nessuno si sia sognato di trarre conclusioni suGLI inglesi, per cui al massimo abbiamo peccato di superficialita'. Comunque, se preferisci, la possiamo mettere in questi termini "gran parte degli inglesi che ho incontrato in 2 anni di Inghilterra non risciacquano i piatti", ma non mi sembra cambi molto la sostanza..--Sandro (bt) 15:05, 25 ago 2010 (CEST)
Non era un grande italiano che diceva che le parole sono importanti? "Gli inglesi" sono la sesta e la settima parola del testo, "tradizione anglosassone" la prima e la seconda del titolo... In ogni caso puoi evitare tutto quello che vuoi; da parte mia non ne ho parlato "senza motivo". BerlinerSchule (msg) 15:08, 25 ago 2010 (CEST)
Ok, mi sono espresso male, intendevo conclusioni morali, giudizi. In ogni caso, mi sembra che tutti avessero ben chiaro che con "Gli inglesi" si intendesse "la maggioranza/buona parte degli inglesi" e dubito che qualcuno abbia pensato che non ci siano inglesi che risciacquano i piatti. Chiudo qua che questa polemica e' davvero sterile.--Sandro (bt) 15:17, 25 ago 2010 (CEST)
Ritorno a sinistra, e ritorno on-topic:
Nel libro di Günter Vollmer e Manfred Franza "La chimica di tutti i giorni" , nell'edizione italiana tradotta da Bruno Marcandalli, leggo che
  • "In Gemania (...) e poi, senza risciacquo, riporli (li = i piatti) in posizione verticale ad asciugare" (corsivo mio). Il punto è che non si risciacquano e il tensioattivo (contenuto nel detersivo L'acqua scivola via, grazie al per i piatti) presente nell'acqua la fa scivolare via senza lasciare gocce. È anche precisato che rimangano piccoli residui di detersivo sui piatti, che possono mescolarsi col cibo che si mangerà successivamente e quindi essere ingeriti. Le quantità sono però piccole "(0,05 mg per piatto; 0,1 g all'anno)", non causano danni alla sualute neppure alla lunga (anche perché quantità ben maggiori di detergenti vengono ingeriti in altre maniere, ad es. lavandosi i denti).
  • "In Italia invece si usa risciacquare i paitti con acqua pulita" (corsivo mio). L'acqua che resta nel piatto risciacquato è priva di tensiottivo e quindi non scorre via. Se si lascia asciugare i piattiall'aria, restano macchie. Si usa quindi uno strofinaccio per asciugarli. --Air swan (msg) 12:10, 31 ago 2010 (CEST)
L'Oracolo di Wikipedia non è la bella lavanderina!
Tornatevene tutti a a lavare i piatti come si deve! Se non la smettete di menare il piatto nell'acquaio arriva LaPizia e ve ne dice quattro!


Altro che template "andatevene a lavare i piatti", Air swan ha dato l'unica risposta a proposito (se poi sia vero non saprei dirlo, ma sembra ragionevole): non è questione di civiltà, di fissazione per il risparmio dell'acqua ad ogni costo ecc. ecc. I piatti lasciati asciugare senza risciacquo, a quanto pare, asciugano meglio e senza aloni. Non lo sapevo (e credo che continuerò comunque a risciacquare i piatti), ma questo è quello a cui dovrebbe servire l'Oracolo. Grazie ad Air swan (non è una marca di detersivo, vero?) --Guido (msg) 13:52, 31 ago 2010 (CEST)

A proposito di Presidente del Consiglio dei ministri: è già successo che ..Modifica

A proposito di Presidente del Consiglio dei ministri italiano, di cui si parla qualche sezione più sopra:

e visto quello di cui discute attualmente la "politica" italiana:

è già successo che, in seguito ad una crisi di Governo, venisse nominato dal Pres, d. Repubblica un Pres. d. Consiglio diverso da quello che era stato nominato subito dopo le elezioni della legislatura in corso? C'è un alista o qualcosa del genere?

(Mi ricordo da bambino sentivo spesso parlare di "crisi di Governo", e che dopo si formaa un nuovo Governo, con alcuni Ministri cambiati ("rimpasto"), ma non ricordo se il Presidente d. Cons. rimanesse lo stesso o cambiasse).

--79.17.201.9 (msg) 19:15, 18 ago 2010 (CEST)

Qui trovi l'elenco delle legislazioni, all'interno di ogni voce ci sono i governi che ne hanno fatto parte. Il più recente caso di tuo interesse è quello della XIII Legislatura della Repubblica Italiana con un governo Prodi, 2 governi d'Alema e uno Dini.-- Stefano Nesti 19:35, 18 ago 2010 (CEST)
(conflittato da Stefano Nesti)
Sì, certo, il PdR può incaricare chiunque. In pratica, dato che il PdC deve poi essere in grado di governare, egli (il PdR) incaricherà chi si trovi a poter godere dell'appoggio di una sostanziale maggioranza.
Nelle crisi più insanabili (come se esistessero crisi "meno" insanabili...), qualora dalle consultazioni che il PdR svolge ascoltando i rappresentanti dei partiti, non emergesse una ipotesi realistica di maggioranza, egli (il PdR) potrebbe assegnare l'incarico ad un'alta carica istituzionale, quale ad esempio il Presidente del Senato, il quale potrebbe formare un governo a termine, con il mero scopo di concludere l'ordinaria amministrazione. Se proprio non c'è verso, il PdR scioglie le Camere e si va a nuove elezioni.
"Rimpasto" è un nomignolo che si usa più che altro nelle occasioni in cui il PdC in carica decide di riassegnare i ministeri, non tanto quando cambia PdC e relativo governo.
--CavalloRazzo (talk) 19:41, 18 ago 2010 (CEST)
E allor aperché tutto questo Can-can (o Cancan che scriver si voglia) per questa volta? --79.17.201.9 (msg) 21:03, 18 ago 2010 (CEST)
Sarà il buco dell'azoto. --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 21:06, 18 ago 2010 (CEST)
Il can-can di questa volta non è sostanzialmente diverso da quello delle precedenti ed analoghe volte. Aldilà delle apparenze, i contendenti si studiano per trovare la via d'uscita che permetta di salvare capra, cavoli e financo il lupo. --CavalloRazzo (talk) 21:24, 18 ago 2010 (CEST)
...e la faccia...^_^-- Stefano Nesti 22:06, 18 ago 2010 (CEST)
Se dai un'occhiata a questa tabella vedrai che l'avvicendarsi di diversi governi nel corso della stessa legislatura - spesso con cambio di Presidente del Consiglio - fino a non molti anni fa era qualcosa che accadeva piuttosto spesso. Una volta capitò anche all'attuale PdC di vedere il suo governo "sfiduciato" dopo qualche mese di vita e poi sostituito da un nuovo governo (sostenuto da una nuova maggioranza) guidato dal suo ex ministro del Tesoro. Se vai a rileggerti le cronache del tempo vedrai che SB non la prese benissimo... --Sesquipedale (non parlar male) 22:57, 18 ago 2010 (CEST)
I più giovincelli (beati loro) dovrebbero studiare un po' di educazione civica... Già, l'educazione civica. Un mio amico e coetaneo, che è insegnante di "lettere" nella scuola media inferiore, mi dice che le ore a disposizione sono poche e che l'educazione civica è spesso la materia più bistrattata dalla mancanza di tempo. Nonostante ciò lui, un vero "santo", la insegna, perché, e condivido, è importante imparare fin da piccoli ciò che è contrario al nostro ordinamento costituzionale e ciò che non lo è, ciò che è opportuno e ciò che è inopportuno.
Amarcord.
Ricordo che una trentina d'anni fa la mia professoressa di lettere, in prima media, ci fece seguire una crisi di governo (non ricordo più quale, ma senz'altro all'inizio degli anni '80), come se fossimo dei giornalisti, pensando ai titoli, all'impaginatura della prima pagina e scrivendo (chi se la sentiva) qualche articolo di cronaca (della crisi). Fu molto istruttivo ed altrettanto divertente.--Francesco da Firenze (msg) 01:54, 19 ago 2010 (CEST)
Grazie delle risposte.
Quanto ad educazione civica, l'ho studiata, ma nelle poche ore disponibili ci insegnarono giusto che il pres. della Repubblica nomina il pres. del Consiglio, e sentito questi, i vari ministri, poi devono otttenere la fiducia delle 2 camere, ecc. ecc. . Non la storia del susseguirsi dei vari governi. (E nemmeno l'abbiamo studiata in storia, materia per la quale se si arrivava all'inizio del XX secolo era già tanto). --79.10.133.62 (msg) 08:19, 19 ago 2010 (CEST)

Generic host process for win32Modifica

Quando il computer rimane acceso per diverso tempo mi compare un messaggio di errore relavivo al processo generic host process for win32. Tale problema è comparso subito dopo l'istallazione di una chiavetta wireless per connettere in rete il computer fisso con un notebook HP. Leggendo i commenti di diversi forum sono giunto all'istallazione di una "patch" creata da Microsoft per risolvere tale errore. Diciamo che ha funzionato parzialmente in quanto invece di causare la disconnessione del computer da internet, come avvenita in precedenza, vengono disattivate le periferiche audio (da "pannello di controllo" --> "Suono e periferiche audio" non risulta nessuna periferica collegata). Nonostante ciò i suoni di sistema vengono riprodotti, mentre gli altri no. Il problema si risolve automaticamente riavviando il computer. Considerato che non posso riavviare il computer ogni volta che mi serve l'audio, avete qualche idea su come risolvere il problema?. Scusatemi per la lunghezza dell'intervento e grazie--Fire90 19:40, 18 ago 2010 (CEST)

Provato ad utilizzare il "ripristino configurazione di sistema" per riportarlo ad uno stato precedente? --Gig (Interfacciami) 09:39, 19 ago 2010 (CEST)
Si, nessun cambiamento.--Fire90 12:56, 19 ago 2010 (CEST)
Questi sono quei casi che senza avere il computer sottomano è difficile fare una diagnosi e ci si deve basare sui "soliti" consigli generici. Ad esempio: hai provato a disinstallare la chiavetta e a reinstallare i driver audio? (Cerca in rete gli ultimi driver sul sito del produttore della scheda audio/scheda madre). Hai provato ad andare sul sito del produttore della chiavetta per scaricarti l'ultimo aggiornamento del software? E per ultimo, ma molto importante, (horribile dictu) hai fatto una bella scansione antivirus? -- Lepido (msg) 13:31, 19 ago 2010 (CEST)
Inserisci il cd di windows e dai sfc /scannow nel prompt dei programmi o in start -> esegui, prima però scarica direttamente dal sito gli ultimi driver per le periferiche usb installate. --Vito (msg) 13:34, 19 ago 2010 (CEST)
Grazie per i consigli, anche se non ha funzionato né l'istallazione dei driver audio né la reinstallazione della chiavetta wireless né il controllo dei file di Windows.--Fire90 14:08, 19 ago 2010 (CEST)
Già data una passatina di antivirus? --Gig (Interfacciami) 14:51, 19 ago 2010 (CEST)
Forse il problema è legato alla sospensione energetica, quando il sistema va in sospensione o standby deve spegnere tutti i driver, alcuni non lo permettono o non ci vanno e fanno casino impedendo poi anche ad altri di svegliarsi (audio), vedi chiavetta e si incasina tutto, prova a disabilitare la sospensione energetica in windows e nel bios (se è previsto). Forse così il passare del "troppo tempo" non dovrebbe più causare problemi. Oppure passa a linux :)--Pierpao.lo (listening) 16:05, 19 ago 2010 (CEST)
Nessun virus trovato né con Avast né con l'antivirus consigliato da Gig. Per quanto riguarda la sospensione energetica non ho nessuna opzione attivata a riguardo. Comunque ho portato il computer da un tecnico. Speriamo bene...--Fire90 17:57, 19 ago 2010 (CEST)

WaterModifica

Ho un dubbio riguardante il gabinetto e il water. La cosiddetta tazza del cesso è il secondo? E la toilette? Dalle nostre pagine non ho ben capito, anche perché i nostri link alle altre Wikipedia sono diversi rispetto a quelli di en.wiki.--87.7.253.179 (msg) 17:37, 19 ago 2010 (CEST)

Quanto riportato da Wikipedia è corretto. Il problema è che, stando a quanto afferma en.Wiki (traduco liberamente) « La parola toilette descrive il water, e soprattutto in inglese britannico, la sala contenente il water», quindi è ovvio che ci sono problemi di interwiki. Ricorda poi che esiste la sineddoche (una parte per il tutto o viceversa), e in questo caso a volte la si usa. Esempio: «Non tiri mai l'acqua del gabinetto» dove per gabinetto si intende water. -- Lepido (msg) 18:53, 19 ago 2010 (CEST)

Fotografia in luogo pubblicoModifica

E' sempre possibile in italia con le leggi vigenti fotografare un personaggio pubblico in luogo pubblico dove non sono presenti divieti imposti dall'autorità? --79.34.26.36 (msg) 11:08, 20 ago 2010 (CEST)

Sì, oscurando eventualmente i tratti di tutti coloro che rientrano nella foto, ma che non sono personaggi pubblici, il cui diritto alla privacy è quindi molto maggiore -- Lepido (msg) 11:49, 20 ago 2010 (CEST)
Ma non si sa per quale motivo (qualche insulsa norma della polizia ferroviaria) non si possono fare foto nelle stazioni ferroviarie nonostante siano luogo pubblico (sarà mica per evitare di fotografare lo stato dei treni o il loro ritardo?).--Bedo2991-{contattami} 14:01, 20 ago 2010 (CEST)
Si possono fare foto senza concessioni di permessi purché scattate senza uso di cavalletti, probabilmente per evitare possibili intralci alle manovre e infortuni alle persone. Va da sè che i sedimi militari non possono in nessun caso essere fotografati. --Pracchia 78 (scrivi qui) 15:10, 20 ago 2010 (CEST)
Non sono sicuro, ma esistono anche norme antiterrorismo. Fotografare stazioni ferroviarie, aeroporti o ad altri siti strategici potrebbe mettere a repentaglio la loro sicurezza. Io ho fotografato per lavoro alcuni particolari di una stazione ferroviaria, ma per non avere problemi ho fatto una regolare richiesta scritta motivata -- Lepido (msg) 15:18, 20 ago 2010 (CEST)

Ma in base a cosa si stabilisce se una persona è pubblica?--Starwars (msg) 14:10, 21 ago 2010 (CEST)

Diciamo più appropriatamente persona "nota" anziché persona "pubblica". Trovi varia documentazione anche online, per esempio qui e qui. --Pracchia 78 (scrivi qui) 14:26, 21 ago 2010 (CEST)
Fotografare è sempre possibile, c'è il rischio di dover pagare dei diritti a degli "autori" (in presenza di quadri, soprattutto), mentre se parliamo (visto che leggevo di "oscurare") di pubblicabilità della fotografia, il discorso cambia decisamente. --Superfranz83 Scrivi qui 13:19, 25 ago 2010 (CEST)

cavo coassiale, forografica retro del tvModifica

--88.41.153.22 (msg) 21:03, 20 ago 2010 (CEST)

Gentile utente anonimo, questa è la pagina riservata all'Oracolo, che pur essendo onniscente e sapienterrimo abbisogna purtroppo ancora di una domanda per poter essere in grado di infondere la sua scienza con una risposta; forse cercavi la pagina del Veggente, che attualmente è in ferie. L'Oracolo oracolante ma non veggente 21:42, 20 ago 2010 (CEST)

Lauree SpecialisticheModifica

Quali sono le Lauree Specialistiche in Medicina e Chirurgia Specializzazioni Post-Lauream di Medicina e Chirurgia che danno accesso alla libera professione? E quali no? Ecco la lista:
Anatomia patologica, Anestesia e rianimazione, Audiologia e foniatria, Cardiochirurgia, Cardiologia, Chirurgia generale, Chirurgia maxillo-facciale, Chirurgia pediatrica, Chirurgia plastica e ricostruttiva, Chirurgia toracica, Chirurgia vascolare, Dermatologia e venereologia, Ematologia, Endocrinologia e malattie del ricambio, Gastroenterologia, Genetica medica, Geriatria, Ginecologia e ostetricia, Igiene e medicina preventiva, Malattie dell'apparato respiratorio, Malattie infettive, Medicina del lavoro, Medicina dello sport, Medicina fisica e riabilitazione, Medicina interna, Medicina legale, Medicina nucleare, Microbiologia e virologia, Nefrologia, Neurologia, Neuropsichiatria infantile, Oftalmologia, Oncologia, Ortopedia e traumatologia, Otorinolaringoiatria, Patologia clinica, Pediatria, Psichiatria, Psicologia clinica, Radiodiagnostica, Radioterapia, Reumatologia, Scienze dell'alimentazione, Urologia. --151.51.6.65 (msg) 21:08, 20 ago 2010 (CEST)

Ti confondi: quelle che elenchi non sono lauree specialistiche, ma specializzazioni post-lauream (sono due cose molto diverse). In Medicina e Chirurgia, c'è una sola laurea specialistica (detta "a ciclo unico", perchè non suddivisa nel classico 3+2), che è appunto "Medicina e Chirurgia" (e che dura 6 anni). Al termine della stessa, dopo un tirocinio di 6 mesi ed un apposito esame di stato, sei abilitato all'esercizio della professione di medico; di seguito ci si può iscrivere ad una scuola di specialità post-lauream, quali appunto quelle che hai elencato, che permettono di conseguire una qualificazione specialistica nei relativi settori disciplinari. Ciao, Veneziano- dai, parliamone! 12:33, 21 ago 2010 (CEST)
Chiedo scusa per l'errore. L'ho corretto nella domanda originale. Qualcuno sa la risposta?--151.51.6.65 (msg) 18:34, 21 ago 2010 (CEST)
Non mi risulta che esista un limite. Le condizioni per poter esercitare la libera professione medica in Italia sono la laurea (specialistica a ciclo unico, come dice Veneziano) in Medicina e Chirurgia, l'abilitazione alla professione (che si consegue dopo il superamento di un esame di Stato) e l'iscrizione all'Ordine dei Medici. Dopo questo percorso, in teoria, sarebbe già possibile esercitare attività libero-professionale; tuttavia, per poter diventare "medico di famiglia" (convenzionato con il Servizio sanitario nazionale) occorre frequentare un ulteriore corso della durata di due anni, mentre per esercitare attività specialistica bisogna conseguire un diploma di specializzazione in seguito alla frequenza di una scuola, della durata solitamente di 5 o 6 anni (ne esistono anche altre oltre a quelle citate dall'anonimo). Quindi non è che alcune scuole diano "diritto" alla libera professione ed altre no: il diritto (almeno sulla carta) lo si acquisisce prima. --Mari (msg) 19:23, 21 ago 2010 (CEST)

Il mio dubbio nasceva dal fatto che è comune avere a che fare con medici specialisti come Dermatologi, Pediatri, Cardiologi, mentre non ho sinceramente mai sentito parlare di studi privati di Geriatria, ad esempio. Ma potrei sempre sbagliarmi. Non è che sulla carta tutti possono esercitare la libera professione in uno studio privato ma, nella pratica, alcune specialistiche escludono questa possibilità? --151.51.6.65 (msg) 20:54, 21 ago 2010 (CEST)

Non confondiamo il medico specializzato con lo studio specialistico. Perché rientriamo nel campo dell'economia piuttosto che della medicina. Tutti i medici, così come tutti gli altri professionisti, architetti, avvocati, ecc. possono esercitare la libera professione, ma è chiaro che un cardiologo ha maggiori possibilità di successo come professionista di un anestesista, perché nel secondo caso non c'è un mercato che ne consenta la sopravvivenza "autonoma". --Superfranz83 Scrivi qui 13:24, 25 ago 2010 (CEST)

Successione del cognomeModifica

Sto redigendo l'albero genealogico della mia famiglia (lavorone alquanto inutile devo ammettere) basandomi su dati provenienti da una mia lontana partente americana. Quest'ultima afferma che un certo Stanislao Boccolucci si è sposato con Santa Montanari il 26 Aprile del 1908 in Italia. Questa Montanari è figlia di Gaetano Marcantognini e Domenica Montanari. Lei è nata nel 1887. Sapete per caso se nel 1887 in Italia fosse possibile dare alla figlia il cognome della madre? Secondo me è molto più probabile che si sia confusa la redattrice americana... --Bedo2991-{contattami} 01:06, 21 ago 2010 (CEST)

L'unica spiegazione è che il padre non l'abbia riconosciuta, quindi non compaia nel certificato di nascita. - --Klaudio (parla) 11:40, 21 ago 2010 (CEST)
No, escludo abbastanza categoricamente che si potesse dare il cognome della madre, salvo il caso di figlio non riconosciuto; mi pare che anche adesso non sia banale dare il cognome della madre invece che del padre nel caso di figlio riconosciuto da entrambi. Il padre potrebbe aver riconosciuto il figlio solo più tardi e il figlio stesso aver mantenuto il cognome della madre (immaginati cambiare cognome a 35 anni). --Superfranz83 Scrivi qui 13:26, 25 ago 2010 (CEST)
Sì, è ancora così. Nonostante le N-milla proposte di riforma che vengono presentate (e sbandierate in pompa magna) ad ogni legislatura.
Uhm... piccolo dubbio, visto che parli di "lontana parente americana": le persone di cui parliamo (Sant aMontanari e i suoi genitori) sono nati in Italia e sono sempre stati cittadini italiani e solo cittadini italiani? --79.20.150.19 (msg) 17:08, 25 ago 2010 (CEST)

Come si consulta google books?Modifica

Come da titolo, mi interesserebbe leggere questo e quelli correlati elencati (più altri eventualmente da cercare). come si fa? --Salvo da Palermo dimmelo qui 19:46, 21 ago 2010 (CEST)

Puoi leggere online solo i libri che hanno tutte o alcune pagine in anteprima : in questo caso appare un link per vedere l'anteprima, mentre se il link non compare vuol dire che il libro è visibile solo comprandolo. Inoltre le pagine in anteprima possono essere non più consultabili dopo tempo o dopo un certo numero di visite effettuate dal tuo computer, quindi se trovi una pagina che ti interessa particolarmente stai attento a non consultarla frequentemente o dopo non so quante volte non sarai più in grado di vederla (in pratica ti fanno capire che se sei interessato ti devi comprare il libro). --Aushulz (msg) 20:55, 21 ago 2010 (CEST)
Capisco, però nel link da me segnalato spunta "Anteprima non disponibile" in alto a destra. o non stiamo dicendo la stessa cosa oppure non so... --Salvo da Palermo dimmelo qui 23:27, 21 ago 2010 (CEST)
Se spunta "Anteprima non disponibile" vuol dire che non è possibile consultarlo online. Era questa la tua domanda o vorresti pagare una certa cifra per visualizzare il libro? Nel secondo caso, non so se Google Libri lo permette. --Aushulz (msg) 00:43, 22 ago 2010 (CEST)
no no, tutto chiaro. leggerò solo quelli con anteprima gratuita :) --Salvo da Palermo dimmelo qui 10:06, 22 ago 2010 (CEST)
il problema è ovviamente il copyright. Finché i testi non sono sgravati dai diritti d'autore non possono essere liberamente diffusi nemmeno in formato digitale. Giacché la digitalizzazione di un volume ha costi molto elevati (e una durata decisamente inferiore) questa sarà possibile solo 75 anni dopo la morte dell'autore. --Tonii (msg) 23:19, 1 set 2010 (CEST)

Prefissi per navi militariModifica

Conoscete altri prefissi per imbarcazioni, del passato o del presente, a parte Her Majesty's Ship (HMS), Seiner Majestät Schiff (SMS) e Regia Nave (RN)? Grazie. --82.59.12.166 (msg) 04:59, 22 ago 2010 (CEST)

Quasi ogni marina militare ne ha una, ad esempio ti sei scordato della notissima United States Ship (USS) ma anche ARA, dell'Armada de la República Argentina, His/Her Dutch Majesty's Ship (HNLMS) dell'olandese Koninklijke Marine (anche se dovrebbe essere HNMS ed in lingua locale è citata come Zijner Majesteits schip (Zr.Ms.) o Harer Majesteits (Hr.Ms.)) ed "alla via così". Per risposta più specifiche ti invito a riproporre il quesito nel "Quadrato ufficiali", il bar di discussione del progetto marina. :-)--threecharlie (msg) 07:32, 22 ago 2010 (CEST)

David RudishaModifica

Buongiorno, sono un nuovo utente wiki. E' plausibile aggiungere una nuova voce relativa David Rudisha, il nuovo primatista mondiale degli 800 metri? Inoltre, ho visto che è già presente in inglese, è possibile prendere la voce in inglese come modello iniziale per la compilazione della voce in italiano? Grazie


--Zanch (msg) 18:14, 22 ago 2010 (CEST)

Ciao, per domande sull'utilizzo di Wikipedia devi rivolgerti allo Sportello informazioni. Premesso questo provo a rispondere alla tua richiesta. I criteri di enciclopedicità per gli sportivi li trovi in Aiuto:Cosa mettere su Wikipedia/Biografie personaggi. É permesso tradurre voci da altre edizioni di Wikipedia in lingua diversa dall'italiano. Al termine della traduzione è consigliabile inserire il template:Tradotto da nella pagina di discussione della voce. Per ulteriori informazioni leggi Aiuto:Come tradurre una voce. Se vuoi, prima di inserire la voce nel namespace principale puoi crearla in una tua sottopagina utente (utente:Zanch/Sandbox, ad esempio).--Fire90 20:45, 22 ago 2010 (CEST)
Nel frattempo, è già stata creata. Comunque, di atleti la cui voce manca ce ne sono molti, alcuni li trovi qui, di ex primatisti del mondo creo ne manchino tanti, gente che ha partecipato alle olimpiadi/mondiali, etc. --Cruccone (msg) 16:38, 23 ago 2010 (CEST)

Problemi con fierfogs e chadzillaModifica

Ultimamente il browser mi da i seguenti problemi:

  • apro su una nuova finestra un qualsiasi contenuto e mi da la mia personal home page, come se non riconoscesse l'indirizzo (se apro in nuova tab il problema non si pone
  • all'apertura di chadzilla, invariabilmente il browser si blocca dopo un po', non risponde e sono costretto a riavviare il tutto: se chiudo chadzilla forzosamente il sistema chiude anche il browser

Potete darmi una mano? --Pequod76(talk) 15:39, 23 ago 2010 (CEST)

Non è normale che all'apertura di una nuova finestra ti dia l'home page da te impostata?
p.s. versione di Firefox? --79.11.3.21 (msg) 08:36, 25 ago 2010 (CEST)
Non se io richiedo l'apertura in nuova finestra di uno specifico URL distinto dalla home page che ho impostato. La versione è 3.6.8. --Pequod76(talk) 13:47, 25 ago 2010 (CEST)
Da quanto grossomodo ti fa così? Nel periodo in cui ha inziato a farlo hai installato qualche toolbar, componente aggiuntivo, ecc. ecc. in Firefox? --79.20.150.19 (msg) 17:05, 25 ago 2010 (CEST)

Notting HillModifica

Buona sera potente Oracolo. In una scena di Notting Hill, quando William (Hugh Grant) va a trovare Anna Scott (Julia Roberts) al Ritz, un giornalista di "Cineteca" con i capelli rossi descrive il film "Helix" che Anna sta presentando, come "Un incrocio tra "Incontri Ravvicinati" e XXXXX". Il problema è sostituire XXXXX con il film originale; proprio non riesco a capire quale film citi. So che nella versione inglese si riferisce a Jean de Florette, ma in quella italiana non è quello il nome. C'è anche l'ipotesi che il nome della pellicola sia inventato, ma io la scarterei dal momento che i riferimenti di Notting Hill sono tutti a film o attori realmente esistenti..1000 punti al primo che mi aiuta :D!! Grazie. Narayan89 19:51, 23 ago 2010 (CEST)

Piero o Lucia contattiModifica

È corretto "Piero o Lucia contàtti" o "contàttino"?--93.62.240.243 (msg) 12:42, 24 ago 2010 (CEST)

Io voto contatti.--Sandro (bt) 13:10, 24 ago 2010 (CEST)
A me invece suona meglio contattino... hai provato a chiedere all'accademia della crusca? Loro ti tolgono il dubbio di sicuro -- Syrio posso aiutare? 13:15, 24 ago 2010 (CEST)
Anche io voto per contatti a causa dell'oppure... Se fosse stato Piero E Lucia si sarebbe usato contattino (presumo). Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Bedo2991 (discussioni · contributi) 14:15, 24 ago 2010.
contatti--Pierpao.lo (listening) 18:41, 24 ago 2010 (CEST)
Ma che vuol dire? --Pequod76(talk) 18:42, 24 ago 2010 (CEST)
Ovviamente la frase è incompleta. Vuole che una di queste due persone ne contatti una terza, non menzionata... --Gig (Interfacciami) 18:51, 24 ago 2010 (CEST)
Umpf, leggevo contattìno. Cmq, sì, la o determina il singolare. --Pequod76(talk) 18:55, 24 ago 2010 (CEST)

(rientro) La frase potrebbe essere ad esempio: "Spero che Piero o Lucia contatt* Francesco per aggiornarlo sulla riunione di ieri" (verbo Contattare). Quoto Bedo (stesso ragionamento) ma non fidarti di me, dato che faccio errori ovunque, anche nel tema di maturità :D Tolgo maiuscolo e sistemo la frase mettendo virgolette e accenti (contattìno :D) --★ → Airon 90 19:31, 24 ago 2010 (CEST)

Certo, non è un o che segni un'alternativa così netta. Ad sensum, essendo indifferente chi poi contatta, si potrebbe anche usare il plurale. Ma è più colloquiale che logico. --Pequod76(talk) 02:19, 25 ago 2010 (CEST)

Mini portatili e chatModifica

Nei centri commerciali ho visto dei mini portatili a 250 300 euro con tipo 1 giga d ram, processori se nn erro a 2 e passa giga e mi kiedevo se su un pc cosi' piccolo pu' girare una chat come questa www.ciaoamigos.it (oscurate voi l'indirizzo non so come fare) che è la chat dove vado da anni. A me un portatile mi servirebbe fondamentalmente per Word montarci una cam, msn e questa chat... word sicuro va bene ma questa chat non so. E se lo compro e poi va lento in chat, mi dispiacerebbe molto di aver gettato 300 euro. Grazie a tutti

--62.98.63.194 (msg) 06:34, 25 ago 2010 (CEST)

io ho un netbook (è il nome dei mini-portatili). In generale le chat ci funzionano (non so quella che indiche tu però), ma l'utilizzo di word è reso complesso dalle limitate dimensioni dello schermo. --Hal8999 (msg) 08:22, 25 ago 2010 (CEST)
Che versione di MSN e di Word? (programmi che hanno la tendenza ad essere "pesantini")--79.11.3.21 (msg) 08:34, 25 ago 2010 (CEST)
non è tanto un problema di "pesantezza" del software ma proprio di larghezza dello schermo--Hal8999 (msg) 08:35, 25 ago 2010 (CEST)

Vabbè ma word e una webcam , msn messenger son sicuro + leggeri di quella chat java che mi interessa. Con tutti i pc che ho avuto in questi anni, quella chat era sempre la cosa + ardua da fare immagino perchè non si istalla. Grazie a tutti. Chi ha un netbook per piacere mi puo' dire se ci riesce e se la videata è fluida? Ecco magari non ora che essendoci poke persone collegate di sicuro è fluida. --62.98.63.194 (msg) 08:51, 25 ago 2010 (CEST)

Io ho anche un netbook e in linea di massima concordo con Hal: la limitazione maggiore sta nelle dimensioni dello schermo. Per il resto, Skype funziona come sul Mac. Il che non dovrebbe sorprendere, il collo di bottiglia, se vogliamo, sta nella velocità della connessione, non tanto nelle capacità di elaborazione della macchina. --CavalloRazzo (talk) 13:58, 25 ago 2010 (CEST)

Eppure avevo chiesto specificamente di quella chat, skype nn mi serve. 2 di voi ce l'hanno che ci voleva a connettersi e vedere come andava? :-( --62.98.110.112 (msg) 15:22, 26 ago 2010 (CEST)

Mi sento una m*rda. --CavalloRazzo (talk) 17:37, 26 ago 2010 (CEST)

In questo momento sto usando il mio meraviglioso netbook (configurazione base, Windows XP e Chrome come browser). Per connessione sto utilizzando una "chiavetta" 3G, che come tutti sanno non è il massimo per velocità, ma è impagabile come libertà che offre. Sono entrato nella chat (a proposito non è Java, ma Flash) e non ho avuto particolari problemi di pesantezza, il portatile si è comportato bene. Certo il video non è fluido (mediamente 2-3 fotogrammi al secondo) ma questo è causato dalla connessione più che dalla potenza del computer. Tieni conto che ragionando "a spanne", un moderno netbook dovrebbe essere potente quanto un computer medio di 5 anni fa (con in più un giga di memoria, e non è detto che nel 2005 fosse normale averlo). Tenendo conto che è un computer completo già di webcam e di microfono, mi sento senz'altro di consigliartelo. Spendi però qualcosina in più, ma opta per un modello con batteria a 6 celle memoria, che porta l'autonomia a circa 6-8 ore. -- Lepido (msg) 18:39, 26 ago 2010 (CEST)

ho fatto una prova pure io (acer aspire one di 2 anni fa), mi pare funzionar bene. sono pero' perplesso dai setting della privacy di default--Hal8999 (msg) 18:47, 26 ago 2010 (CEST)
Acer Aspire One di 2 anni fa?? Ma è il mio! Sei sicuro di non essere me? :-) -- Lepido (msg) 18:50, 26 ago 2010 (CEST)
se e' blu scuro, probabilmente si' (oddio, ora ci bloccano come sockpuppet)--Hal8999 (msg) 18:56, 26 ago 2010 (CEST)
Nero... fiuuu, è andata :-) -- Lepido (msg) 19:08, 26 ago 2010 (CEST)


Oh grazie mille davvero. Carino il paragone con un PC di 5 anni fa..rende l'idea. Vedo se hanno un modello a 6 celle.
Già che mi trovo...questi pc consumeranno di meno..non è che è possibile usarli anche in auto con un cavetto con presa per accendino? Chissà.... --151.53.76.45 (msg) 19:15, 26 ago 2010 (CEST)

Sì se riesci a trovare uno spinotto adatto per il computer. Questo ad esempio ha parecchi spinotti e dovrebbe andare bene, ma cerca in rete e vedrai che troverai parecchia roba. -- Lepido (msg) 19:33, 26 ago 2010 (CEST)
Lepido, le "6 celle" sono di batteria? Puoi spiegarti meglio? --CavalloRazzo (talk) 19:50, 26 ago 2010 (CEST)
Sì, in pratica rappresentano la capacità della batteria (ho scritto "di memoria", ma intendevo "di capacità". È stato un "lapis") <:o) Le batterie a 6 celle sono ovviamente più voluminose (generalmente sporgono un po' dal corpo del netbook), ma garantiscono un'autonomia "sotto sforzo", cioè con "tutto attivo", superiore alle sei ore. La differenza di prezzo con le batterie da 3 celle (di durata dimezzata) è di una cinquantina di euro. In genere nelle megaofferte compaiono netbook con batteria da tre celle anche se recentemente la catena Expert ha venduto un bel netbook HP con Windows 7 (starter) e batteria a 6 celle per 199 euro -- Lepido (msg) 20:04, 26 ago 2010 (CEST)

Ave MariaModifica

Ho un paio di domande sulla voce Ave Maria: la prima, seria, riguarda le differenze tra il testo latino e quello italiano. La versione originale recita "benedictus fructus ventris tui, Iesus"; mentre quella nostrana "benedetto il frutto del tuo seno, Gesù". A parte il fatto che, miracoli a parte, il concepimento avviene nell'utero (quindi ventre), come mai questa differenza? Errore di traduzione o licenza poetica? La seconda riguarda la voce stessa: perchè il file audio recita la preghiera con la pronuncia inglese? o_O --82.59.12.169 (msg) 07:59, 25 ago 2010 (CEST)

Il significato originario di "seno" è "cavità". --79.11.3.21 (msg) 08:30, 25 ago 2010 (CEST)
Poi c'è pure la versione forse meno diffusa <<benedetto il frutto del ventre tuo >>--62.98.63.194 (msg) 08:55, 25 ago 2010 (CEST)
Rispondo alla seconda domanda: perché evidentemente chi l'ha registrata è di madrelingua inglese. --Vipera 17:00, 25 ago 2010 (CEST)
La versione del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica è da anni presente su Wikisource.
Quanto alla seconda domanda... perché la pronuncia ecclesiastica del latino pur coincidendo in gran parte con quella italiana, viene inflessa necessariamente con le abitudini fonetiche dei paesi in cui tale latino viene usato: un po' come l'inglese pronunciato da noi rispetto a quello dei britannici: sempre inglese rimane, ma il nostro vocalismo e le nostre intonazioni sono di norma strambe per un madrelingua inglese. Rimedierò. - εΔω 17:06, 25 ago 2010 (CEST)
Ecco fatto. La versione sostitutiva ha un accento germanico, ma è stata pronunciata in modo da rispettare il latino. Ovviamente al nostro orecchio italiano suona piuttosto goffa. A un orecchio italiano la versione anglosassone suona "liquida", mentre quella germanica suona "legnosa", immaginiamo come debba suonare a un orecchio germanico la pronuncia anglosassone XD... - εΔω 17:31, 25 ago 2010 (CEST)
E infine ecco la mia risposta! (e già che c'ero anche in italiano). - εΔω 18:30, 25 ago 2010 (CEST)
In realtà il file di prima aveva proprio una pronuncia sbagliata, non era solo una questione di accento; perfetto invece questo nuovo file con accento tedesco. ;-) Per l'altra questione, invece, non ho ancora capito perchè è stato usato "seno" invece di "ventre". E che c'entra la "cavità"? --87.16.221.224 (msg) 22:41, 25 ago 2010 (CEST)
Può essere una storia lunga: hai presente le api e il polline?.. --CavalloRazzo (talk) 22:56, 25 ago 2010 (CEST)
In pratica "ventre" era poco osceno ed hanno optato per un sinonimo di vagina? Stiamo parlando della stessa Chiesa cattolica?! --87.17.217.218 (msg) 23:06, 25 ago 2010 (CEST)
Non saprei, non mi occupo di fantasy. --CavalloRazzo (talk) 23:14, 25 ago 2010 (CEST)
In questa fonte c'è forse la risposta: posto che seno, ventre o grembo sono equivalenti nella preghiera, visto che esistono tutte queste traduzioni, "seno" sarebbe più vicino alla versione greca dei Settanta del vangelo (è la traduzione in greco dall'originale ebraico, da cui è derivata poi la traduzione latina), dove il termine usato si dovrebbe tradurre come "cuore". -- Lepido (msg) 00:31, 26 ago 2010 (CEST)

TraduzioneModifica

Salve, ho trovato una frase scritta su una maglietta in una lingua che non è italiano. Ho provato su un traduttore ma non è servito a nulla; sono però riuscito a scoprire che la frase dovrebbe essere in ceco. La frase è questa: "Kolego, necpěte se, zkrátí vám to život!". Qualcuno che sa il ceco potrebbe gentilmente tradurmela?--87.20.159.223 (msg) 18:18, 25 ago 2010 (CEST)

A occhio (o a naso, io non so il ceco) "Amico, farlo ti abbrevia la vita". Lepido (msg) 20:50, 25 ago 2010 (CEST)

Fischiare nel microfonoModifica

Premetto, non sto parlando dell'effetto Larsen. Quando in un microfono si fischia, esce fuori il rumore di una specie di soffio. C'è modo di far sentire effettivamente il fischio? Grazie in anticipo. --DaniDF1995 19:10, 25 ago 2010 (CEST)

mettere un coprimicrofono di spugna o pelliccia sintetica o un filtro --- oppure allontanare il microfono/metterlo di lato in modo che non sia investito dal getto d'aria. --151.46.138.0 (msg) 20:30, 25 ago 2010 (CEST)

OK, funziona, grazie!. --DaniDF1995 20:34, 25 ago 2010 (CEST)

Un paio di domande sulle Forze armate italianeModifica

  1. So che la Marina Militare celebra l'anniversario il 10 giugno in memoria dell'affondamento della corazzata austriaca SMS Szent István; mentre l'Esercito (leggo qui su Wiki) lo festeggia il 4 novembre in memoria della vittoria nella Prima guerra mondiale (bollettino della Vittoria). La mia domanda è: Aeronautica e Carabinieri ne hanno uno che non sia l'anniversario della fondazione?
  2. So che il patrono della Marina Militare è Santa Barbara; le altre forze armate ne hanno uno in particolare?

Grazie! --87.17.217.218 (msg) 22:53, 25 ago 2010 (CEST)

Per i CC, dalla voce su WP si desume che il patrono è la "Virgo Fidelis" (e penso anche secondariamente l'Arcangelo Michele, come le altre forze di polizia), in linea con l'idea di obbedienza e fedeltà dell'Arma (il motto è "Nei secoli fedele", e in passato "usi obbedir tacendo e tacendo morir", la marcia è la Fedelissima), mentre la festa è il 5 giugno, ricorrenza della prima medaglia d'oro al corpo. L'Aeronautica Militare ha invece come patrono la Madonna di Loreto, la data della festa non l'ho trovata. --Superfranz83 Scrivi qui 02:38, 26 ago 2010 (CEST)
Ecco la data della Patrona dell'AM. --Pracchia 78 (scrivi qui) 14:08, 26 ago 2010 (CEST)
Grazie per le info! Per quanto riguarda l'Esercito, non esiste un patrono? --87.17.217.218 (msg) 03:02, 26 ago 2010 (CEST)
Molti più di uno Santi protettori delle forze armate italiane. --Superfranz83 Scrivi qui 10:36, 26 ago 2010 (CEST)
In realtà cercavo il patrono specifico dell'intera Arma (un pò come Santa Barbara è la protettrice della Marina e non solo, ad esempio, degli incursori). Comunque dovrebbe essere la conferma defitiva che l'Esercito non l'ha. Grazie! --87.17.217.218 (msg) 13:29, 26 ago 2010 (CEST)
Esercito: Santa Barbara Genio e Artiglieria, San Giorgio Cavalleria, San Sebastiano Fanteria. - --Klaudio (parla) 19:21, 26 ago 2010 (CEST)
Cercavo qualcosa di specifico per l'Esercito Italiano. Quelli che hai suggerito tu, che sono gli stessi del link di Superfranz83, valgono in linea generale (per dire, Santa Barbara come patrono degli artiglieri viene usato un pò in tutto il mondo cristiano). E poi gli Alpini e i Paracadutisti dovrebbero festeggiare due volte o più, visto che sono dei corpi di fanteria? In via ufficiale non credo proprio...
--82.59.12.40 (msg) 07:40, 27 ago 2010 (CEST)

Trofei per calciatori e statisticheModifica

Salve, vorrei sapere se un giocatore come Patrick Vieira che se ne è andato a gennaio 2010 dall'Inter, segnando anche un gol in campionato, ha vinto campionato, coppa italia e champions league. Inoltre vorrei sapere un buon archivio da dove prendere i risultati delle partite di serie minori, grazie. --79.18.23.146 (msg) 00:36, 26 ago 2010 (CEST)


--79.18.23.146 (msg) 00:36, 26 ago 2010 (CEST)

CattoriModifica

ho una vecchia foto con didascalia "Cattori, 1953", è sulla costa amalfitana o vicino a Pompei, non riesco a reperire la località, gli è stato cambiato nome? --88.149.173.40 (msg) 01:55, 26 ago 2010 (CEST)

Sembrerebbe una località nei pressi di Torre Annunziata. --87.17.217.218 (msg) 03:12, 26 ago 2010 (CEST)
Dove hai preso l'informazione?--88.149.173.40 (msg) 20:19, 26 ago 2010 (CEST)
Google. --82.59.12.40 (msg) 07:41, 27 ago 2010 (CEST)

export da Openoffice3.2.1Modifica

Scusate il disturbo Ma sto impazzendo nel cercare il device. Nelle ultime due release di OO non mi funziona l'esportazione in formato mediawiki. Né cliccando su "esporta" né su "salva con nome". Normalmente non sarebbe un problema ma in vista di un lavoro piuttosto lungo sarebbe comodo averla. Però nel sito di OO non trovo l'estensione e nemmeno un help. Non è che l'hanno tolta perché (tempo fa) funzionava in modo "allegro"? Qualcuno mi sa indicare dove diavolo l'hanno nascosta? :) Grazie Vale!--Horatius - (e-pistul@e) 10:31, 26 ago 2010 (CEST)

Per motivi che non ho ben compreso, il supporto a MediaWiki è stato spostato nelle estensioni. Scarica ed installa questo. Io comunque mi sono tenuto anche una vecchia versione di OO (ci sono quelle per chiavetta USB che non serve neppure installare) perché preferisco il sistema precedente. -- Lepido (msg) 10:44, 26 ago 2010 (CEST)
Grazie per le info. Purtroppo l'HD con i vecchi download è defunto per vecchiaia :( - Il problema è che nel sito di OO l'estensione è ben nascosta e le varie FAQ dicono clicca qui e là (nei vecchi posti) risultando - di fatto- inutili. Mo' provo. Grazie ancora.--Horatius - (e-pistul@e) 10:48, 26 ago 2010 (CEST)
Ho fatto la prova veloce. Sembra che funzioni. Non ho provato con le tabelle ma per ora va bene così. Io metterei questa info nelle FAQ. Ovunque siano. :)) Gratulor. Vale!--Horatius - (e-pistul@e) 10:55, 26 ago 2010 (CEST)
Sono infatti le tabelle che mi lasciano più perplesso in questa nuova versione. Prima la tabella risultante aveva un codice estremamente pulito, adesso è infarcita di stili che poi mi tocca togliere a mano. Nel cassetto ci sono due esempi per spiegarmi meglio, che rappresentano entrambi la conversione Mediawiki di una semplice tabella 2x2 senza bordi:
Esportazione Mediawiki in OpenOffice.org

Esportazione Mediawiki in OO: nuova versione

{| style="border-spacing:0;"
| style="border:none;padding:0cm;"| 
| style="border:none;padding:0cm;"| 

|-
| style="border:none;padding:0cm;"| 
| style="border:none;padding:0cm;"| 

|}

Esportazione Mediawiki in OO: vecchia versione

{| class="wikitable"
| 
| 

|-
| 
| 

|}
-- Lepido (msg) 19:04, 26 ago 2010 (CEST)

Gravità come distorsione spazio-tempo e elettromagnetismoModifica

Ciao a tutti, mi è venuto un dubbio se secondo la teoria della relatività i corpi si muovono in base alla gravità che distorce lo spazio-tempo, come se "la gravità fosse un'illusione". mi viene il dubbio allora non ci dovrebbe essere una sorta di distorsione nei campi elettrici e/o nei campi magnetici????? --Ales_Pac(msg) 12:55, 26 ago 2010 (CEST)

Ti riferisci forse al fatto che la luce viene deviata dal campo gravitazionale del sole, per cui durante un'eclissi solare è possibile osservare la luce di una stella che in realtà dovrebbe trovarsi dietro al Sole, non a fianco.
Quindi verrebbe da dire che una particella con massa a riposo nulla (il fotone) viene influenzata dal campo gravitazionale, che invece dovrebbe influenzare solo particelle dotate di massa; ma se il fotone ha massa "a riposo" nulla, vuol dire che se non è a riposo ha una massa non nulla, per cui questo potrebbe spiegare l'influenza del campo gravitazionale sui fotoni. Allo stesso modo le particelle dotate di carica elettrica (ad esempio elettroni e protoni) sono influenzate dai campi elettrici e le particelle dotate di proprietà magnetiche sono influenzate da campi magnetici. Non so se ho centrato la domanda, sicuramente qualcun altro saprà spiegare meglio. --Aushulz (msg) 14:26, 26 ago 2010 (CEST)
Se ho capito la domanda, la risposta è sì, cioè anche i campi elettromagnetici influenzano e deviano dalla loro traiettoria le particelle soggette ad essi. Per farti un esempio, il "pennello elettronico" dei vecchi televisori a tubo catodico (formato da elettroni sparati contro i fosfori dello schermo) era deviato da elettromagneti che gli facevano "pennellare" tutta la superficie dello schermo 25 volte al secondo. In questo caso gli elettromagneti (che generavano un campo elettromagnetico) si comportavano con gli elettroni come una massa (che genera un campo gravitazionale) si comporta con i fotoni o con qualsiasi alto oggetto dotato di massa. -- Lepido (msg) 19:48, 26 ago 2010 (CEST)
Il fatto è che non si capisce la domanda. L'interazione gravitazionale è presentata dalla teoria della relatività generale in questi termini: la distribuzione e il flusso di massa ed energia influenzano (attraverso l'equazione di Einstein) la curvatura dello spazio-tempo. A loro volta, i corpi in caduta libera seguono curve geodetiche dello spazio-tempo. In termini più "colloquiali": massa ed energia "deformano" lo spazio-tempo, e il moto inerziale dei corpi - ossia il moto in assenza di altre interazioni - è determinato appunto dalla geometria così "deformata". Tu chiedi se sono "distrorti" anche campi elettrici e magnetici. Da un lato, la struttura metrica dello spazio-tempo influenza anche la propagazione delle onde elettromagnetiche (la metrica infatti compare anche nelle equazioni di Maxwell): anche queste ultime, quindi, si propagano nello spazio "deformato" dalla gravità. Per contro, il campo elettromagnetico trasporta energia (non massa), quindi compare nell'equazione di Einstein come sorgente di curvatura. Dunque anche le perturbazioni del campo elettromagnetico "deformano" lo spazio-tempo. Invece non capisco cosa intendi precisamente per "distorsione nei campi elettrici e/o nei campi magnetici" (nota però che fisicamente non esistono campi elettrici e magnetici come entità distinte, la differenza fra effettu elettrici ed effetti magnetici è puramente relativa all'osservatore: il campo elettromagnetico è uno solo). --Guido (msg) 09:36, 27 ago 2010 (CEST)

AAA aiuto cercasi disperatamenteModifica

grazie a tutti per le risposte ed i consigli che mi date,avrei però una lacuna: come faccio a "rispondere" alle domande degli altri? ho provato anche solo per ringraziare chi mi ha delucidato riguardo alle mie richieste, ma mi sa che ho combinato solo pasticci, so che non è il posto per chiedere questo tipo di informazioni,ma sono unpo' impedito nell'aggirarmi nei siti,senza trovare risposte, per lo più


--109.53.13.216 (msg) 20:39, 26 ago 2010 (CEST)

L'Oracolo non è lo sportello informazioni!
La tua domanda riguarda il funzionamento di Wikipedia: devi dunque rivolgerla allo sportello informazioni
(non prima di aver sfogliato la nostra ampia sezione di "Aiuto", dove probabilmente potresti già trovare la risposta).
L'Oracolo, invece, può aiutarti a reperire informazioni che normalmente potresti trovare su un'enciclopedia, e che non riesci a localizzare su Wikipedia. Grazie.
Detto ciò ti rispondo comunque. Per rispondere a domanda altrui premi sul link blu modifica che trovi alla destra del titolo della domanda. A questo punto sarà aperta una pagina contenente del testo (la domanda e gli altri interventi a cui stai rispondendo). Inizia a scrivere sotto tutto ciò. Quando hai finito ricordati di firmarti cliccando sull'apposito tasto come spiegato nella pagina che ti ho linkato. È consigliato indentare il testo apponendo uno o più caratteri due punti (:) all'inizio del tuo intervento.

Es: Testo in linea

Rientro di due punti
Rientro di 2 due punti

Puoi vederlo meglio premendo il tasto modifica di questa discussione. Spero di esserti stato utile!--Bedo2991-{contattami} 08:01, 27 ago 2010 (CEST)

MedusaModifica

Qualcuno per caso sa a quale famiglia appartiene questa medusa? --Melkor II scrivimi 20:42, 26 ago 2010 (CEST)

Sembra mia zia, ma non ne sono sicuro --GABRIELE · DEULOFLEU 21:34, 26 ago 2010 (CEST)
secondo me e' un parrucchino--Hal8999 (msg) 21:54, 26 ago 2010 (CEST)
Cotylorhiza tuberculata. --82.59.12.40 (msg) 07:47, 27 ago 2010 (CEST)
Per chi non la conoscesse, su commons: esiste tutta una famiglia di categorie per le foto di specie non identificate. --Cruccone (msg) 15:50, 1 set 2010 (CEST)

domanda elettrizzanteModifica

dopo aver scoperto che la corrente elettrica scorre all'esterno di un conduttore e non al suo interno, mi sono chiesto come mai nei regolatori elettronici di velocità dei modellini elettrici ci sia bisogno di fili ad alto potere conduttivo, (perdonatemi i termini)mentre all'interno dei circuiti la superfice a disposizione della corrente è notevolmente inferiore,dato che i circuiti stampati sono piatti e comunque le saldature a stagno"portano via"superfice, il mio quesito è:il cavo altamente conduttivo serve ad aumentarela velocità di passaggio della corrente o serve a non disperdere inutilmente corrente al fine di evitare surriscaldamenti inutili? inoltre saldando batterie tra di loro,al fiine di fare un pacco batteria, è meglio usare cavi elettrici o piattine di rame? grazie in anticipo a chi vorrà rispondere


--109.53.13.216 (msg) 21:04, 26 ago 2010 (CEST)

In parole povere: più è ampia la superficie del conduttore, meno resistenza c'è al passaggio della corrente e tra l'altro si noti che resistenza=surriscaldamento del conduttore. Ovviamente è tutta questione delle correnti in gioco: per fare muovere dei motori elettrici, per quanto piccoli, occorre una corrente più elevata di quanto serva per alimentare dei circuiti integrati. Per la seconda domanda, non so, ma se per batterie intendi "pile", credo sia ininfluente, se invece intendi "batterie da automobile" allora opta per il conduttore che offra meno resistenza al passaggio della corrente. -- Lepido (msg) 21:48, 26 ago 2010 (CEST)
Dunque... il fenomeno citato è chiamato effetto pelle ed è in stretta relazione con la frequenza, quindi in corrente continua non è rilevante. Nel range compreso tra frequenza zero (corrente continua) ed alcune decine di kHz, più che di superfice si parla ancora di sezione.
Detto questo, la caduta di tensione è proporzionale alla intensità di corrente (legge di Ohm), ne consegue che in presenza di bassissime correnti la dissipazione è trascurabile. Per intenderci, i segnali nel bus digitale di un personal computer sono così.
Un conduttore "altamente conduttivo", che ha semplicemente una bassa resistività, nulla a che vedere con la velocità di trasporto delle cariche, è più utile di un conduttore ad alta resistività poiché l'energia che dissipa è sprecata.
I collegamenti tra gli elementi di un pacco di batterie è corretto che siano realizzati con conduttori di sezione adeguata alla corrente in gioco. --CavalloRazzo (talk) 22:15, 26 ago 2010 (CEST)

Participio in geneticaModifica

Qualcuno sa perché in genetica si usi il participio in maniera contro-intuitiva ? Per esempio mutante per definire quello che è mutato o DNA ricombinante invece di DNA ricombinato.--Sumail (msg) 03:25, 27 ago 2010 (CEST)

Bella domanda davvero. Azzardo per mutante (ma non per ricombinante) e per un altro aggettivo che si usa spesso ossia revertente : la scelta del participio presente potrebbe derivare, oltre che da scelte fatte in lingua inglese, dal fatto che la condizione di arrivo cioè la mutazione non è per forza definitiva ma in fieri. Le colonie revertenti , i ceppi mutanti eccetera possono mutare di nuovo e, come dire, re-revertere. Quindi meglio definirli "che mutano" (mutanti) piuttosto che "mutati". Ma per DNA ricombinante non saprei che dire visto che lì le mutazioni non c'entrano e, una volta combinata, la sequenza rimane quella. --62.98.50.90 (msg) 04:23, 27 ago 2010 (CEST)
Io ho sempre (cioè poco, non è il mio campo) sentito parlare non di "DNA ricombinante" ma di "tecnica del DENA ricombinante", cioè quindi tecnica del DNA che si ricombina, tramite il DNA che si ricombina. Il participio presente mi pare quindi corretto. --Uno nessuno e 100000 (msg) 21:08, 27 ago 2010 (CEST)
Mutante e ricombinante identificano geni (o altro) che possono mutare (cioè che potrebbero andare incontro a mutazione o ricombinazione). Anche se a volte il tempo presente viene utilizzato al posto di quello passato sono consentite anche le parole mutato o ricombinato, usate spesso nella descrizione di procedimenti, le quali indicano che il processo di mutazione o ricombinazione è terminato. --Luigi Petrella (msg) 15:55, 30 ago 2010 (CEST)
Grazie delle risposte, molto interessante --Sumail (msg) 23:03, 1 set 2010 (CEST)

Legge di PoiseuilleModifica

Nella dimostrazione della Legge, all'interno della voce, c'è scritto "La forza di viscosità, che è di taglio, è data da:

 

dove   è la viscosità del liquido e dv/dx è il gradiente di velocità lungo la componente radiale. Per mantenere il moto stazionario è necessario che la pressione vari lungo la condotta, diminuendo nel senso della direzione del fluido, in modo tale che le forze di pressione compensino esattamente le forze di viscosità."
Cosa s'intende con quel "è di taglio" lì? se ho capito bene, "è di taglio" vuol dire "è perpendicolare alle pareti della condotta", ma in questo caso in che modo la forza di viscosità compensa le forze di pressione, parallele alla condotta? grazie.

--79.18.195.181 (msg) 12:00, 27 ago 2010 (CEST)

Ah no! scusatemi! ho capito: le forze di ivscosità sono simili a quelle d'attrito, quindi sono parallele anche loro alla condotta. Scusatemi di nuovo! è sata una piccola svista. Grazie lo stesso. 79.18.195.181 (msg) 12:06, 27 ago 2010 (CEST)
La pressione è una grandezza scalare e isotropa, la forza da essa prodotta è in tutte le direzioni. --Uno nessuno e 100000 (msg) 20:59, 27 ago 2010 (CEST)

......nei fluidi (aggiunta necessaria). - --Klaudio (parla) 10:42, 28 ago 2010 (CEST)

L'acqua che brucia le piante?Modifica

Ho sentito dire che le piante si innaffiano quando cala il sole altrimenti "si bruciano". Ma l'acqua non dovrebbe comunque rinfrescare perchè evaporando raffredda la superficie da cui evapora, terreno o foglie che sia? Infondo quando in spiaggia c'è il solleone a mezzogiorno, ci spruzziamo d'acqua e non è che l'acqua al sole si scaldi più o meno del resto del corpo esposto al sole. O questa cosa viene detta in riferimento alle radici cioè innaffiando un terreno cocente in superficie, l'acqua che si infiltra si riscalda e giunge calda alle radici che normalmente stanno al fresco? Se è così la soluzione per innaffiare di giorno potrebbe essere innaffiare con molta acqua? --62.98.87.188 (msg) 12:21, 27 ago 2010 (CEST)

"bruciare" penso sia solo un modo per dire che marciscono, non credo si riferisca al calore. 79.37.112.62 (msg)
No, in effetti bruciare è proprio inteso nel senso di calore. Ovviamente non prendono fuoco, ma se le piante vengono annafiate durante il giorno e con il sole si ottiene un effetto di riverbero della luce e del calore del sole direttamente sulle foglie --Number55★ (dopo il 54, prima del 56) 20:14, 27 ago 2010 (CEST)
Vado a naso: non è per evitare uno sbalzo di temperatura alle piante? (come se tirassero una secchiata d'acqua ad una persona accaldata di giorno sotto il sole) --Uno nessuno e 100000 (msg) 21:01, 27 ago 2010 (CEST)
Guarda, ho sempre sentito anch'io la storia delle piante che si bruciano. Ma quest'anno è stato così caldo e l'orto che coltivo è così esposto al sole che, in combutta con i confinanti, ho deciso di dare acqua anche alle tre del pomeriggio; se non lo facevo le piante si bruciavano comunque. E così le ho salvate. Ed ho capito che in agricoltura, come su WP, bisogna infrangere le regole usando comunque il buon senso: ho dato acqua raccolta in bidoni qualche giorno prima facendola scorrere in direzione della pianta a partire da una distanza di una ventina di cm, come se fluisse spontaneamente. --Bufo Bufo (msg) 22:38, 27 ago 2010 (CEST)
Io sapevo che annaffiando direttamente il terreno, oltre ad evitare che si annidino parassiti sulle foglie bagnate, si evitava anche il ristagno di piccole goccioline d'acqua sulle stesse (o nei fiori o ancora, in qualsiasi parte cava della pianta che potrebbe ospitare un po' d'acqua) facesse da lente di ingrandimento, così da fare come il giochino che tutti noi da piccoli abbiamo fatto col sole, la lente ed un foglio di carta. I più subdoli lo facevano pure con le formiche....--Wim b contattami 20:14, 28 ago 2010 (CEST)
Quoto Wim_b e aggiungo un altro esempio per chiarire il motivo dell'uso del termine "bruciare": se ti cospargi di "olio abbronzante" (da non confondere con la crema protettiva) riesci ad abbronzarti più velocemente, ma se esageri "ti bruci" (=ustioni); allo stesso modo l'acqua funge per le piante come un "olio abbronzante" che le fa ustionare, per l'effetto lente sadicamente citato da Wim_b. --Aushulz (msg) 21:46, 28 ago 2010 (CEST)

Alcune domande per i gayModifica

Ho visto che su wikipedia ci sono alcuni utenti gay quindi vorrei che mi rispondesse qualcuno di loro. Premetto che non sono affatto omofobo e pongo tali domande molto seriamente; vorrei sapere il motivo per cui molti gay (non dico tutti perchè non ho la presunzione di sapere che lo facciano tutti) parlano con una voce a tratti effeminata (esempi famosi Alfonso Signorini, Maicol del GF, Aldo Busi ecc.). Non dico che facendo ciò sbaglino, ma mi sembra un po' strano che lo facciano così in tanti. Poi una seconda domanda: cosa trova un gay in un uomo che non trova in una donna? Non è per criticare, solo che da etero non capisco come non si possa amare una donna o non si possa esserne attratti. Vi prego rispondete.--79.56.156.188 (msg) 01:15, 28 ago 2010 (CEST)

Sulla seconda domanda stenderei un velo pietoso: come fai a catalogare il gusto personale? Sarebbe come chiedere perchè ad alcuni non piacciono i tartufi, che sono così buoni.
Sulla prima, effettivamente, son curioso anch'io. --87.10.22.181 (msg) 04:38, 28 ago 2010 (CEST)
Non ti aspetterai che qualcuno faccia auto-outing per risponderti! :-) --151.53.158.46 (msg) 04:48, 28 ago 2010 (CEST)
Alcuni utenti? A me pare che siamo in tanti! :) IP 151.53.158.46, non so se sei gay, ma dovresti sapere che ciò che intendi non si chiama Outing, bensì Coming out (leggi le rispettive pagine su Wikipedia per aver chiara la netta differenza tra i due termini). A 79.56.156.188: non ti nascondo che a volte il fatto della voce me lo chiedo anch'io, ma non credo siano così tanti, in percentuale, i gay con voce un po' effeminata. Come dici tu stesso, da etero non capisci come si possa non essere attratti da una donna, ma se è per questo ad un gay può sembrare strano che tanti uomini non siano minimamente attratti da altri uomini, e tanti etero ritengono incredibile che le lesbiche non provino nessuna attrazione per gli uomini... Si tratta di una questione di gusti che, come dice 87.10.22.181, è difficile comprendere: pensa che un mio amico giorni fa mi ha svelato, lasciandomi decisamente sorpreso, di non amare la Nutella!! °|° 217.203.78.159 (msg) 08:39, 28 ago 2010 (CEST)
È vero, molto gay hanno atteggiamenti femminili, ma è anche vero che molte persone etero hanno gli stessi atteggiamenti femminili. In realtà credo (IMHO) che non ci sia molta differenza tra il numero di persone omosessuali ed eterosessuali effeminate. Quindi la vera domanda potrebbe essere cosa causa un comportamento effeminato in una persona (gay o meno), o cosa NON causa tale comportamento. Anche se credo sia lecito chiedersi se non siano anche questi gusti. Io mi comporto in maniera femminile, o meno, unicamente perchè mi piace. Tu ti comporti in maniera maschile, o meno, unicamente perchè ti piace. Magari, si, si possono tenere in considerazione gli ormoni, l'educazione, l'ambiente sociale in cui vive un individuo...ma è come cercare una ragione scientifica per l'omosessualità...argomento al limite dell'omofobia e del sessismo, che non porterà (forse) mai ad una risposta :) --Number55★ (dopo il 54, prima del 56) 00:00, 30 ago 2010 (CEST)
Tra l'altro dalla frase "cosa trova un gay in un uomo che non trova in una donna" dovrebbe derivarne che tutte le donne dovrebbero essere lesbiche, dato che dalla frase pare che la donna sia strettamente migliore dell'uomo ;-) Oppure questo ragionamento dipende dal sesso e quindi a un uomo non può che piacere una donna e viceversa (e chiunque non la pensa così è tutto sommato un po' strano o malato)? Perché in questo caso la premessa sulla non omofobia vacilla... --Superfranz83 Scrivi qui 01:20, 30 ago 2010 (CEST)
Infatti non so se sia il caso dell'IP che ha posto la domanda, ma oggi giorno, sarà buonismo, sarà politically correct, ma la definizione di omofobia vacilla un pochino. Vedo sempre più persone dichiararsi NON omofobe solo perchè hanno degli "amici gay", quando però non gli permetterebbero ad esempio di ricoprire una carica pubblica non tanto perchè di diversa fazione politica ma unicamente perchè amano gli uomini in una maniera che loro mai si sognerebbero. È un pò come la frase "rispetto ed accetto il tuo orientamento sessuale, purché tu lo manifesti solo ed esclusivamente in ambiente privato a casa tua, non in pubblico"...beh, questo non è rispetto, è omofobia... --Number55★ (dopo il 54, prima del 56) 10:51, 30 ago 2010 (CEST)
(confl.) Come ha detto Number55, credo che le persone effemminate siano sia gay che etero, in egual misura. C'è la tendenza a credere che effemminato=gay o gay=effemminato, ma non è vero (così come non è vero che donna maschiaccio=lesbica). La seconda domanda è un po' più complessa (correggetemi se dico scemenze); supponendo che a te di una donna piacciano gli occhi, e dato un uomo che ha i suoi stessi occhi, per quale motivo preferisci l'una e non l'altro? Non c'è una risposta, è una questione di orientamento sessuale. Se tu sei etero e ti trovi davanti l'uomo più bello del mondo, probabilmente dirai "sì, è vero, è molto bello" ma non sarai mai attratto da lui, perché il tuo orientamento sessuale ti porta a preferire le donne. -- Syrio posso aiutare? 11:03, 30 ago 2010 (CEST)

Mi permetto di ricordare che WP non è un forum di discussione. Grazie --LaPiziaKeep On Rockin'! 19:09, 30 ago 2010 (CEST)

Come parte in causa non rispondo a una domanda così stupida, ma quoto Number55 e LaPizia --GABRIELE · DEULOFLEU 22:06, 30 ago 2010 (CEST)
Ok, lo so che wikipedia non è un forum, ma vorrei ugualmente provare a rispondere. Rispetto alla "femminilità" di alcuni gay, vorrei sottolineare in primo luogo che non è una cosa così diffusa. La tv italiana tende a rappresentare i gay secondo modelli stereotipati, ed inoltre, anche nella stessa tv, molti gay sono velati, ovvero fingono di essere tali, e quindi appunto sono solo i gay molto "effemminati" ad essere ufficialmente omosessuali. In secondo luogo la "femminilità" non è un dato oggettivo, ma è legato alla percezione di ognuno ed al contesto storico e sociale: per me può essere virile un uomo che piange o con il kajal, per qualcuno può essere effemminato un uomo che gioca a pallavolo anziché a calcio. In terzo luogo, infine, per alcuni liberare il proprio "lato femminile" (o supposto tale) può essere anche un elemento di rottura e di provocazione, nonché di identificazione sociale. Un modo per fare coming out e urlare al mondo, in ogni momento, la propria identità ed il proprio orientamento sessuale. Infine alcune delle persone che citi ("Maicol", ad es.) si considerano trans, ovvero riconoscono come proprio un genere diverso da quello di nascita.
Per il discorso della preferenza... :) Beh, quello è ancora più complicato da spiegare! Sono state date decine di spiegazioni sull'omosessualità, ma il fatto è che è un mistero perché qualcuno si innamori di un individuo di genere diverso dal proprio (l'eterosessualità non è spiegata scientificamente!) o perché preferisca il gelato al cioccolato anziché all'anguria. Condizionamenti sociali, caratteristiche genetiche... la preferenza del gusto del gelato o del tipo di pizza resta ancora un mistero assoluto. Ma non sapere perché si ama il gelato al cioccolato non è un buon motivo per non andare in gelateria :) Ho finito, scusate l'uso improprio dell'Oracolo! --Dedda71 (msg) 14:06, 31 ago 2010 (CEST)
Bella risposta Dedda! ;) --GABRIELE · DEULOFLEU 15:27, 2 set 2010 (CEST)

Espresso affogatoModifica

Ma Affogato è davvero un dessert di origine italiana? L'articolo tedesco Espresso Affogato sostiene che lo sia, però Google trova solo risultati in inglese oppure pagine US-americane in italiano. Se fosse così, strano che non ci sia un articolo in italiano (solo in inglese, francese, tedesco, giapponese, coreano etc.). Ho i miei dubbi sull'italianità, però non lo posso provare. In Italia si conosce? Oppure è un'invenzione italoamericana recente? Grazie per le risposte. Hans Urian (Dimmi!) 21:44, 29 ago 2010 (CEST)

Dimentichi (o forse non sai) che quando un italiano va al bar per bere un espresso, chiede semplicemente "un caffè", quindi l'"espresso affogato" in Italia è chiamato "affogato al caffè". Prova a cercarlo su Google. -- Lepido (msg) 22:44, 29 ago 2010 (CEST)
Hai ragione, ti ringrazio. Hans Urian (Dimmi!) 11:34, 30 ago 2010 (CEST)

"Geografia" giapponeseModifica

Ciao a tutti per prima cosa. Una mia curiosità: ho notato che nella Storia/cultura giapponese si parla di est e ovest come grandi divisioni del paese. Ad esempio, l'armata dell'est contro quella dell'ovest nella battaglia di Sekigahara (al volo ricordo anche uno scontro tra uno spadaccino dell'est e uno dell'ovest nel manga Shigurui), ma ci sono molti altri esempi. Ora: se c'è una nazione che può competere con la nostra Italia per essere "distribuita" secondo un'asse nord-sud è proprio il Giappone, qual'è la ragione di questa tradizione? Ringrazio tutt* e auguro buon lavoro. PS: ecco gli spadaccini [1] [2] e un sito, giapponese, sulla battaglia che usa est e ovest per definire le forze in campo [3] --151.15.97.228 (msg) 00:38, 30 ago 2010 (CEST)

Facendo questo paragone si ignora il fatto che l'Italia è una penisola, mentre il Giappone è un'isola. Qui, per via degli Appennini, a volte l'est e l'ovest non si sono mai incrociati, quindi era anche più probabile che si formassero potenze locali est/ovest piuttosto che nord/sud (i collegamenti Milano/Roma/Napoli sono sempre stati discreti, ma prova ad andare da Roma ad Ascoli ancora adesso). Infatti, se ci fai caso, le regioni italiane sono distribuite ad est o ad ovest degli Appennini, tranne Basilicata e Calabria, e l'Umbria che è a cavallo; tuttavia, non essendo un'isola, gli Stati italiani hanno sempre avuto strette relazioni con i nostri vicini europei e come saprai dai libri di storia e di letteratura molto spesso si è preferita l'alleanza con lo straniero in funzione anti-italiana piuttosto che l'alleanza italiana contro lo straniero. Diventando l'Italia terra di conquista piuttosto che nazione, diventa naturale la dicotomia nord/sud, con il sud importante base navale, ma di scarso valore per gli eserciti europei e il nord campo di battaglia per Asburgo, Borbone, ecc. --Superfranz83 Scrivi qui 01:39, 30 ago 2010 (CEST)
Penso che la sua domanda fosse più orientata a sapere come si fa a parlare di est e ovest del giappone, quando è verticale. Cosa che non è vera: se dai un'occhiata alla parte meridionale vedi che si estende per un buon tratto anche orizzontalmente (tanto quanto in verticale, oserei dire). -- Syrio posso aiutare? 09:12, 30 ago 2010 (CEST)
Pure l'Italia è "verticale", ma le Marche sono ad est e la Toscana ad ovest... In ogni caso in Giappone nord = est e sud = ovest, per la conformazione che ha. --Superfranz83 Scrivi qui 09:43, 30 ago 2010 (CEST)
Ma il Giappone fa proprio un angolo, mentre l'Italia è lineare. Non importa, comunque :) -- Syrio posso aiutare? 10:32, 30 ago 2010 (CEST)
(fc)Intendevo dire quanto dice più sotto Klaudio, che nord = est e sud = ovest, data la forma "a banana" ;-) In effetti, al Giappone mancano il nord-ovest ed il sud-est. --Superfranz83 Scrivi qui 14:53, 30 ago 2010 (CEST)
Il Giappone è formato da tre isole principali: Hokkaido (nord), Honshu (centro) e Kyushu (sud), la parte originaria di quello che è il Giappone moderno era nell'Honshu, che è a forma di banana, quindi può essere diviso sia nord/sud sia est/ovest da una linea fra Tokyo e Kyoto, quindi i guerrieri dell'est erano in realtà a nord-est rispetto ai guerrieri dell'ovest (che erano effettivamente ad ovest dei guerrieri dell'est). - --Klaudio (parla) 11:47, 30 ago 2010 (CEST)

Ringrazio tutti per le numerose e precise risposte. Morale della favola, il Giappone è "più a banana" di come fossi sicuro. Magari, ehm, la prossima volta apro un atlante prima di disturbarvi ;-)...Nuovamente buon lavoro! --151.15.97.228 (msg) 02:20, 31 ago 2010 (CEST)

Ma siamo poi sicuri che quello che si traduce con "est" voglia davvero dire "Est" nel senso rigoroso del termine, e idem per gli altri punti "cardinali"? In molte culture gli elementi di orientamento sono meno "precisi" dei punti cardinali della nostra tradizione. Spesso le denominazioni variano a seconda della conformazione fisica del territorio (per esempio ci sono paesi dove "alto" indica il nord perché questo è l'orientamento predominante, mentre altrove "alto" indica il sud o l'est o il sudovest ecc.). Un esempio la parola sahel (propriamente "riva del mare") che in Nordafrica assume diversi valori a seconda delle posizioni dei vari paesi rispetto al mare. Chissà, magari i Giapponesi si dividono in sudoccidentali e nordorientali o viceversa. Bisognerà consultare esperti di cultura nipponica? --149.132.125.123 (msg) 15:16, 2 set 2010 (CEST)
Oddio... questo sahel è una cosa particolare, ma penso che nord, sud, est ed ovest, al di là di come vengono chiamati, siano uguali in tutte le culture. -- Syrio posso aiutare? 10:16, 3 set 2010 (CEST)
Certo. Pure da noi se usi il termine "monti" (es.: «vai verso i monti»), se ti trovi in una regione che li ha a nord, sud, est od ovest, il termine assume un significato diverso. Nei paesi arabofoni dove esiste il sahel usano infatti tranquillamente shimàl, gianùb, sharq e gharb. --L'Oracolo geografico 10:53, 3 set 2010 (CEST)
Sì, ma il termine "verso i monti", non i singoli punti cardinali, no? -- Syrio posso aiutare? 11:31, 3 set 2010 (CEST)
Guarda che i concetti (e la localizzazione) di nord, sud, est e ovest sono tutt'altro che universali. Ogni cultura ha ovviamente dei termini per indicare delle direzioni di orientamento, ma non sono necessariamente 4, poste a 90° tra loro e orientate secondo l'asse terrestre. Quando un tuareg dice di essere dei Kel Denneg intende "quelli dell'est" anche se denneg vuole anche dire "a monte" (e viceversa i Kel Ataram sono gli iwellimmidden "dell'ovest" anche se ataram vuol dire anche "a valle"). Studiate il tuareg, ragazzi! ;-) --149.132.190.175 (msg) 13:23, 6 set 2010 (CEST)

EnantiodromiaModifica

Mi sono imbattuto qualche tempo fa in questo concetto eracliteo, e, non avendo mai, ahimé, studiato il greco antico, mi sono chiesto come si pronunciasse. Enantiodromìa o Enanziodromìa? O Enantiodròmia, o altre varianti? Qualcuno sa rispondermi? Grazie mille in anticipo. A margine: l'Oracolo, anche se non siamo a Delfi, di greco dovrebbe intendersene... :-) --Triple 8 (sic) 19:06, 30 ago 2010 (CEST)

Come indicato in Enantiodromia, l'accento va sull'ultima i; enanziodromia avrebbe senso se fosse scritto con la theta anziché la tau. --LaPiziaKeep On Rockin'! 19:11, 30 ago 2010 (CEST)
Grazie mille. Non avevo fatto caso all'accento sulla i, mi pareva un segno qualsiasi dell'alfabeto greco :-). --Triple 8 (sic) 19:41, 30 ago 2010 (CEST)
Prego. --LaPiziaKeep On Rockin'! 19:49, 30 ago 2010 (CEST)

Ma davverto la theta si legge z? :-o Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 62.98.35.160 (discussioni · contributi) 23:52, 31 ago 2010.
Guarda che si dice "il theta"!--149.132.125.123 (msg) 15:22, 2 set 2010 (CEST)

In realtà si pronuncia come si vuole: "alla greca" o "alla latina". Graeca nomina per Ausoniae fines sine lege vagantur dicevano gli antichi, nel constatare questo fatto... --149.132.125.123 (msg) 15:22, 2 set 2010 (CEST)

Multa non pagataModifica

Salve. Che succede se una multa per divieto di sosta non viene pagata? --87.20.164.55 (msg) 21:09, 31 ago 2010 (CEST)

ti arriva una nuova multa maggiorata di un tot. --Ask21 (msg) 21:11, 31 ago 2010 (CEST)
Ovviamente non ti conviene pagarla subito cioè col bollettino che hai trovato attaccato al tergicristallo. Ti conviene aspettare la notifica a domicilio (la notifica principale insomma) che potrebbe anche non arrivare mai com'è successo a me con 3 delle 4 multe che ho preso in vita mia. Se non paghi nemmeno dopo aver ricevuto la notifica a casa, dopo mesi o anche anni ti arriva poi una cartella esattoriale con una bella mazzata a tassi usurai. Comunque quando ti arriva a casa la notifica ufficiale della multa, se ti arriva, controlla la data perchè se son passati 6 (? chiedo aiuto agli altri su questo 6) mesi dalla data in cui ti hanno elevato la contravvenzione non sei tenuto a pagare. -- - - Un'altro modo di gestire la cosa è pagare subito i 36 37 euro e togliersi il pensiero perchè i comandi dei vigili urbani spesso affidano ad equitalia non già le multe notificate a casa e in tempo utile ( i sei mesi) ma tutte le multe che hanno elevato, quindi anche quelle mai notificate o notificate in ritardo che non dovrebbero essere pagate. E quindi devi fare un ricorso al giudice di pace..dimostrando che non ti è mai arrivata (info che incredibilmente ti comunicano proprio i vigili se vai al comando) ..o che è arrivata in ritardo....eccetera eccetera --62.98.35.160 (msg) 01:35, 1 set 2010 (CEST)
Per non pagare una multa che ti è stata notificata puoi fare un ricorso in cui dici che ti hanno notificato una multa per sbaglio. Cioè che tu non eri parcheggiato dove indicato sulla multa e che hanno sbagliato a prendere il numero di targa. In una grande città la vinci di sicuro perchè i ricorsi vengono chiusi per archiviazione dato l'alto numero. In una piccola città ti potrebbero comunque dar ragione. Se ne parli con un avvocato saprà utilizzare al meglio queste parole.--Luigi Petrella (msg) 08:16, 1 set 2010 (CEST)
Sicuro che in Italia siano sei mesi? Non cinque anni? BerlinerSchule (msg) 20:11, 1 set 2010 (CEST)
Per farti recapitare il verbale erano 6 mesi, ma mi sa che con qualche riforma estiva hanno anche accorciato i termini. Se non la paghi a valle della notifica, lo Stato ha 5 anni per richiederti i soldi, raddoppiati (in realtà è il numero che ti inviano nel bollettino a casa ad essere dimezzato, la chiamano "misura ridotta"), con le sanzioni per il mancato pagamento, interessi, more e spese di gestione pratica. Anche nel caso di un ricorso (al prefetto sicuro, al giudice di pace mi sembra anche), se soccombi la multa si raddoppia. In ogni caso per 35 € io pagherei... Può eventualmente valerne la pena per la multa da 75+2punti patente, quindi parcheggio disabili o fermata autobus, ma per il divieto normale secondo me no. --Superfranz83 Scrivi qui 02:47, 2 set 2010 (CEST)

Beh, diciamo anche che le multe (per lo meno quelle non erronee) andrebbero pagate per dovere morale, indipentemente da cosa succede se non lo facciamo. Quindi evitiamo di perderci in discussioni sul modo migliore per fregare le normative italiane (mi seccherebbe un po' se qualcuno non subisse le sanzioni previste per aver parcheggiato nel posto dei disabili grazie ai consigli dati in questa discussione!).--Sandro (bt) 02:57, 2 set 2010 (CEST)