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Aerolíneas Argentinas

compagnia aerea di bandiera argentina
Aerolíneas Argentinas
Logo
Airbus A330-200 (LV-FVH) de Aerolíneas Argentinas (II).JPG
StatoArgentina Argentina
Fondazione14 maggio 1949 a Buenos Aires
Sede principaleBuenos Aires
FilialiAustral Líneas Aéreas
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
FatturatoUS$ 1.98 milioni (2017)
Utile nettoUS$ –231.46 millionI (2017)
Dipendenti10,657 (2017)
Slogan«Alta en el cielo»
Sito web
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAAR
Codice ICAOARG
Indicativo di chiamataARGENTINA
Primo volo7 dicembre 1950
HubBuenos Aires-Jorge Newbery
Frequent flyerAerolíneas Plus
AlleanzaSkyTeam
Flotta56 (nel 2019)
Destinazioni58 (nel 2019)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Torre Bouchard, la sede di Aerolíneas Argentinas
Un Boeing 747-200 di Aerolineas Argentinas all'Aeroporto di Berlino Tegel.

L'Aerolíneas Argentinas è la compagnia aerea di bandiera dell'Argentina ed è interamente di proprietà del governo del paese. Il vettore ha sede a Buenos Aires mentre il suo hub principale è l'Aeroparque Jorge Newbery.

StoriaModifica

Gli iniziModifica

La compagnia nazionale argentina è stata creata nel 1949 quando tutti gli operatori indipendenti (con eccezione della LADE, gestita dalla Forza Aerea) come Flota Aérea Mercante Argentina (FAMA), ALFA, Aeroporta e ZONDA che già operavano in Argentina fin dagli anni trenta, furono riuniti sotto l'ombrello peronista di una corporazione di Stato, a tutti gli effetti un dipartimento del Ministero dei trasporti. La spina dorsale della nuova aerolinea era l'Aeroposta Argentina, sussidiaria della francese Aéropostale, i cui primi voli risalivano al 1927 con i Latécoère 25, che si era espansa dall'originaria rotta fra Buenos Aires e Asunción (Paraguay) in un consistente network all'interno del paese e verso gli stati vicini. Il governo argentino aveva assunto il 20 % dell'Aeroposta nel 1946; stessa percentuale deteneva nella ALFA (Aviacion del Litoral Fleuva Argentina) che all'epoca operava gli idrovolanti Short Sandringham lungo il Rio Paranà e nella ZONDA (Zonas Oeste y Norte de Aerolineas Argentinas) che aveva iniziato a volare nel 1947 e gestiva il cabotaggio locale per conto della Panagra-Pan American Grace. La FAMA era stata fondata nel 1946 con il 33 % di capitale statale per operare esclusivamente sulle linee internazionali.

Creazione della compagnia: 1950-1990Modifica

Le operazioni di volo della nuova Aerolineas Argentinas iniziarono effettivamente il 7 dicembre 1950. Negli anni cinquanta, l'aerolinea operò con tipi di aeromobili diversificati come Avro Lancastrian, Douglas DC-3, Douglas DC-4 e Douglas DC-6, Avro York, Vickers Viking, un singolo Avro Anson, alcuni Convair 240, addirittura tre trimotori Junkers Ju 52 (portati in dote dall'Aeroposta) e sei grossi idrovolanti Sandirgham di costruzione britannica impiegati verso l'Europa.
Una linea di volo così eterogenea diede non pochi problemi nei primi tempi e molti tipi furono eliminati quasi subito, allineando la flotta sui bimotori Convair e i quadrimotori Douglas. Le rotte, oltre che nel vasto paese sudamericano si spingevano fino agli Stati Uniti, ai Caraibi ed all'Europa.
I primi jet, sotto forma del rivoluzionario quadrigetto inglese Comet 4C, furono ordinati in sei esemplari nel 1958, una mossa mirata a mantenere competitiva la compagnia nei confronti della britannica BOAC, che stava introducendo gli aviogetti sulle rotte del Sudamerica. L'Aerolineas Argentinas fu quindi la prima compagnia del continente e la quarta al mondo ad introdurre in servizio i jet.
Tre bireattori di costruzione francese Caravelle VI-R per le rotte a medio raggio arrivarono nel 1960 e dodici modelli turboelica Hawker Siddeley 748 per il corto raggio dal 1962. I più potenti Boeing 707-320B sostituirono i Comet sul lungo raggio a partire dal 1966, mentre i più piccoli Boeing 737-200 fecero la loro apparizione sulle rotte interne nel 1969. Per i primi aeroplani di grande capacità, i Boeing 747-200B, fu la volta nel 1976. Successivamente la linea di volo fu ampliata con la versione speciale a raggio maggiorato di quest'ultimo, il 747- 400; quindi con il bireattore widebody Airbus A310, e con il quadrigetto europeo a raggio ultra-lungo Airbus A340-200.

 
Un Boeing 707-300 di Aerolíneas Argentinas all'Aeroporto di Francoforte sul Meno.


Ubicata all'estremità meridionale del vastissimo continente latinoamericano, l'Argentina ha sempre avuto un fabbisogno primario di aeroplani a lunga autonomia, per esempio introducendo il collegamento non-stop fra Buenos Aires e Madrid già nel lontano 1967 con il Boeing 707, una distanza di quasi 10 100 km che all'epoca ne fece il più lungo volo commerciale senza scalo. La guerra delle Falkland nel 1982 portò ad una sospensione dei voli per Londra che sono ripresi, dopo la normalizzazione dei rapporti fra i due Paesi, solo in tempi recenti tramite la partner Air Plus Comet, ma i collegamenti con le altre destinazioni europee, vennero mantenuti. Da quell'anno l'Argentina ha iniziato a soffrire di cicliche crisi economiche che hanno messo a dura prova anche la compagnia di bandiera, che si è sovente trovata nell'impossibilità di rinnovare la linea di volo con la necessaria tempestività nonostante occupasse la posizione di terza aerolinea sudamericana in termini di passeggeri-km trasportati.

Privatizzazione: 1990–2008Modifica

 
Un McDonnell Douglas MD-83 di Aerolineas Argentinas all'Aeroparque Jorge Newbery.

Il governo Carlos Menem vide la privatizzazione come la via migliore per attirare capitali e questo avvenne alla fine degli anni novanta, dopo lunghi tentennamenti e discussioni con le parti interessate. La prima compagine di nuovi entranti vedeva l'Iberia (con il 30% poi salito fino all'85%, ed a sua volta posseduta dall'American Airlines per il 10%), Cielos del Sur/Austral (35%) e altri investitori (20%), con il governo che ne manteneva il 15% e la promessa di trasferirne parte ai dipendenti. Una grave crisi si ebbe nel giugno 2001, quando dovettero essere sospese sette destinazioni internazionali e la società andò in amministrazione controllata. Aerolineas Argentina possedeva 37 aerei e dava profitti, viene ipotecata durante il governo di Carlos Menem dall'IBERIA. Non ne rimarrà un solo velivolo. Nel novembre 2001 il 92% delle azioni passò al Grupo Marsans con una iniezione di capitali freschi e la volontà di riattivare i collegamenti intercontinentali, primo fra tutti quello con Madrid il 6 dello stesso mese, e questo consentì alla compagnia di uscire definitivamente dallo stato di crisi entro pochi mesi, dopo che i tribunali ne avevano approvato il piano di risanamento, malgardo la grave crisi economica ed istituzionale che colpì l'Argentina alla fine del 2001. Il network dell'Aerolineas Argentinas abbracciava, oltre al vastissimo paese, praticamente tutto il continente latinoamericano, fin quasi al Polo Sud, e si spinge attraverso il Pacifico ad Australia, Nuova Zelanda ed Estremo Oriente. Attraverso l'Atlantico all'Europa ed al Sud Africa, oltre che ai Caraibi e agli Stati Uniti. Questi ultimi solo in tempi recenti, dopo l'abolizione del veto che ha impedito per un certo periodo di operare sugli USA e che è stato condannato come una mossa protezionistica a favore delle compagnie americane. Principali hub sono i due aeroporti di Buenos Aires, Ezeiza e Aeroparque, e quello di Cordoba. Partner primari sono Aerosur, Air Plus Comet - che fa capo allo stesso gruppo finanziario spagnolo - e Austral. Compagnia quest'ultima con cui in tempi recenti c'è stata una vera e propria fusione per quanto riguarda la flotta corto-medio raggio, i cui aeromobili dedicati, MD-80 e B737, portano sui due lati della fusoliera i nomi di Aerolineas (lato sinistro) e Austral (lato destro).

La ri-nazionalizzazione: 2008–presenteModifica

Nel corso degli anni successivi però, la situazione tornò a deteriorarsi vedendo la compagnia indebitarsi per 900 milioni di US$ portandola ad un soffio dalla bancarotta. Per salvarla, dunque nel settembre 2008, il senato approvò la proposta di una ri-nazionalizzazione della stessa.[1] Nel 2009 la compagnia ha avviato la modernizzazione della flotta: nella prima parte dell'anno ha proceduto all'acquisto di due nuovi Boeing 737-700, diventati operativi pochi mesi dopo. Nel tardo novembre 2010 sono stati inoltre ordinati tramite leasing altri 10 aerei dello stesso modello, le cui consegne sono iniziate ad aprile 2011.

Accordi commercialiModifica

A ottobre 2019 Aerolineas Argentinas ha accordi di codeshare con le seguenti compagnie:[2]

FlottaModifica

 
Un Airbus A330-200 di Aerolíneas Argentinas.
 
Un Boeing 737-800 di Aerolíneas Argentinas.

A ottobre 2019 la flotta Aerolineas Argentinas risulta composta dai seguenti aerei:[3]

Aereo Totale Ordini Passeggeri Note
C Y Totale
Airbus A330-200 10 24 248 272
Airbus A340-300 2 32 248 280 Saranno ritirati nel 2019[4]
Boeing 737-700 8 8 120 128[5]
Boeing 737-800 31 8 162 170[5]
Boeing 737 MAX 8 5 8[6] 8 162 170 Aereo interdetto al volo
Total 56 8

Flotta storicaModifica

 
Un Airbus A340-200 di Aerolíneas Argentinas.
 
Un Boeing 737-200 di Aerolíneas Argentinas.
 
Un Boeing 747-400 di Aerolíneas Argentinas.

Nel corso degli anni Aerolineas Argentinas ha operato con i seguenti modelli di aeromobili:[3]

NoteModifica

  1. ^ International Herald Tribune.
  2. ^ I nostri alleati, su www.aerolineas.com.ar. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  3. ^ a b Aerolineas Argentinas Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  4. ^ (ES) Gabriela Origlia, Aerolíneas Argentinas licitará la renovación de su flota Embraer a inicios de 2018, in La Nacion, 5 dicembre 2017. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  5. ^ a b On board services, Aerolíneas Argentinas (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2014).
  6. ^ (EN) Mark Nensel, MAX 8 comes to Latin America with first Aerolíneas Argentinas flight, in atwonline.com, 5 dicembre 2017. URL consultato il 1º giugno 2018.

Altri progettiModifica

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