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Charlotte Grimaldi

Madre di Ranieri III di Monaco
Charlotte Grimaldi
Charlotte Grimaldi (1898-1977), madre di Ranieri III di Monaco.jpg
Charlotte Grimaldi (P. A. de Laszlo)
Duchessa di Valentinois
Principessa ereditaria di Monaco
Stemma
Nome completo Charlotte Louise Juliette Grimaldi (nata Louvet)
Nascita Costantina, Algeria, 30 settembre 1898
Morte Parigi, Francia, 16 novembre 1977 (79 anni)
Luogo di sepoltura Cappella della Pace, Principato di Monaco
Padre Principe Luigi II di Monaco
Madre Marie-Juliette Louvet
Consorte Conte Pierre de Polignac
Figli principessa Antonietta, baronessa di Massy
principe Ranieri III di Monaco

Charlotte Grimaldi, duchessa di Valentinois (Charlotte Louise Juliette Grimaldi de Monaco; Costantina, 30 settembre 1898Parigi, 16 novembre 1977), era la figlia illegittima, poi riconosciuta, del principe Luigi II di Monaco, e la madre del principe Ranieri III. Dal 1922 fino al 1944, fu la principessa ereditaria di Monaco, come erede presunta al trono.

Nascita e adozioneModifica

Nata Charlotte Louise Juliette de Monaco a Costantina nell'Algeria francese, era figlia naturale di Marie-Juliette Louvet, una cantante di cabaret,[1] e del principe ereditario di Monaco Luigi. Non si sa molto di come s'incontrarono i suoi genitori; inizialmente fu registrata Charlotte de Monaco dal padre, all'indomani della nascita, poi verrà riconosciuta come Charlotte Grimaldi de Monaco[2]

Alla morte del principe regnante, l'anziano Alberto I, e di suo figlio Luigi, finora senza un erede legittimo, il trono di Monaco sarebbe dovuto passare al tedesco Guglielmo, II duca di Urach, figlio della principessa Florestina di Monaco e cugino di primo grado del principe Alberto I; per prevenire questo evento, il 15 maggio 1911 fu approvata una legge che riconosceva Charlotte come la figlia di Luigi, rendendola un membro della famiglia sovrana. Anche se fu successivamente ritenuta non valida con gli statuti del 1882, una ordinanza del 30 ottobre 1918 le permise di essere adottata. Luigi legittimò e adottò Charlotte a Parigi il 16 maggio 1919, e il nonno Alberto I le conferì il cognome Grimaldi e il titolo di duchessa di Valentinois a vita; ella fu quindi erede presuntiva come principessa ereditaria dal 1922 fino al 30 maggio 1944.[3]

Fu la 1.098° dama del Reale ordine della regina Maria Luisa.

Legalità dell'adozioneModifica

Un'ombra di dubbio esiste sulla legittimità di questa adozione. Il codice civile monegasco (articoli 240 e 243) richiedeva che la parte adottante dovesse avere almeno cinquanta anni e l'adottato ventuno. L'ordinanza del 1918 cambiò il limite di età a diciotto (Charlotte aveva vent'anni all'epoca) ma non il limite di età e Luigi aveva appena 48 anni.[4]

MatrimonioModifica

A Monaco civilmente il 18 marzo e religiosamente il 19 marzo 1920, Alberto I organizzò il matrimonio della nipote Charlotte con il conte Pierre de Polignac, di Guidel nel dipartimento francese di Morbihan in Bretagna che, per decreto del principe, assunse il cognome Grimaldi e diventò un membro della famiglia regnante. Tale circostanza, in passato, si era già verificata con Claudina e Luisa Ippolita, unica principessa sovrana della storia monegasca.[5] La coppia ebbe due figli:

Il matrimonio non fu, tuttavia, felice; i due si separarono il 20 marzo 1930 quando Charlotte lasciò il marito per vivere con il suo amante italiano, Del Masso. La coppia divorziò il 18 febbraio 1933 per ordinanza del principe Luigi II.

Ultimi anniModifica

Il 30 maggio 1944, il giorno prima del 21º compleanno di suo figlio e in pieno accordo con il padre, Charlotte rinunciò e cedette i suoi diritti al trono a Ranieri, sempre che egli non le premorisse. Da questa data ella non fu più la principessa ereditaria di Monaco, anche se mantenne il titolo di principessa di Monaco e duchessa di Valentinois.

A tarda vita frequentò l'università, conseguendo una laurea in assistenza sociale. Dopo che suo figlio salì al trono, la principessa Charlotte si trasferì al castello di Marchais, la tenuta dei Grimaldi sita nei dintorni di Parigi. Nonostante le obiezioni dei figli che temevano per la sua sicurezza, trasformò la residenza in un centro di riabilitazione per ex detenuti. Visse a Marchais con il suo amante, un noto ex ladro di gioielli francese di nome René Girier ´soprannominato "René la Canne").[6]

La principessa Charlotte morì a Parigi il 16 novembre 1977 e fu sepolta nella Cappella della Pace a Monaco.

EreditàModifica

Uno dei regali di nozze della principessa Charlotte da parte di suo marito fu un diadema di Cartier di diamanti e perle, che ora fa parte dei gioielli della collezione principesca monegasca ed è stato indossato da sua nipote, la principessa Carolina di Monaco.[7]

AscendenzaModifica

Charlotte di Monaco Padre:
Luigi II di Monaco
Nonno paterno:
Alberto I di Monaco
Bisnonno paterno:
Carlo III di Monaco
Trisnonno paterno:
Florestano I di Monaco
Trisnonna paterna:
Maria Carolina Gibert de Lametz
Bisnonna paterna:
Antoinette de Mérode
Trisnonno paterno:
Conte Werner de Mérode-Westerloo
Trisnonna paterna:
Contessa Victoire de Spangen d'Uyternesse
Nonna paterna:
Maria Vittoria Hamilton
Bisnonno paterno:
William Hamilton, XI duca di Hamilton
Trisnonno paterno:
Alexander Hamilton, X duca di Hamilton
Trisnonna paterna:
Susan Euphemia Beckford
Bisnonna paterna:
Maria Amelia di Baden
Trisnonno paterno:
Carlo II di Baden
Trisnonna paterna:
Stefania di Beauharnais
Madre:
Marie-Juliette Louvet
Nonno materno:
Jacques Henri Louvet
Bisnonno materno:
Jacques Antoine Louvet
Trisnonno materno:
Jacques Antoine Louvet
Trisnonna materna:
Madeleine Aimable Lepeuple
Bisnonna materna:
Marie Catherine Jouanne
Trisnonno materno:
Jean Baptiste Jouanne
Trisnonna materna:
Catherine Julie Joulin
Nonna materna:
Joséphine Elmire Piedefer
Bisnonno materno:
Pierre Piedefer
Trisnonno materno:
Michel Valentine Piedefer
Trisnonna materna:
Marguerite Legrand
Bisnonna materna:
Marie Anne Brunel
Trisnonno materno:
Pierre Brunel
Trisnonna materna:
Marie Anne Daniel

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Lingua, pag. 88
  2. ^ L'atto di nascita in francese stipula: «L'an mil huit cent quatre-vingt-dix-huit, le 1er octobre à huit heures. Acte de naissance de Charlotte Louise Juliette, enfant du sexe féminin, née hier matin à sept heures, rue Flatters, 3, domicile de ses père et mère, fille de Louis Charles Antoine de Monaco, âgé de vingt-huit ans, lieutenant du Troisième Régiment de chasseurs d'Afrique, Chevalier de la Légion d'honneur, et de Marie Juliette Louvet, âgée de vingt-huit ans, sans profession, non mariés. Sur les réquisition et présentation faites par ledit Louis Charles Antoine de Monaco qui déclare se reconnaître père de l'enfant sus prénommée en présence de Jean Lahache, âgé de trente-neuf ans, pharmacien-major, et de Toussaint Borne, âgé de trente-neuf ans, propriétaire, non parents de l'enfant, domiciliés à Constantine. Nous, Ernest Mercier, Chevalier de la Légion d'honneur, officier d'Académie, maire de la commune de Constantine, officier de l'état civil, avons dressé le présent acte que nous avons lu et comparants et signé avec eux. »
    Un codicillo precisa: «Suivant jugement rendu par le Tribunal de Première instance de Constantine le dix-huit juillet 1911, transcrit sur les registres de l'état civil de cette ville le 9 août suivant, l'acte ci-contre sera rectifié en ce sens que la nommée Charlotte Louise Juliette de Monaco sera à l'avenir désignée sous les nom et prénoms de Charlotte Louise Juliette Grimaldi de Monaco, fille de Louis Honoré Charles Antoine Grimaldi, prince héréditaire de Monaco. »
  3. ^ Lingua, pag90
  4. ^ Mourou, pag. 45
  5. ^ Lingua, pag. 91
  6. ^ Mourou, pag. 58
  7. ^ The Royal Order of Sartorial Splendor: Tiara Thursday: The Cartier Pearl Drop Tiara, Orderofsplendor.blogspot.com, 2 giugno 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.

BibliografiaModifica

  • Paolo Lingua, I Grimaldi di Monaco, De Ferrari, Genova 2014.
  • Michel-Yves Mourou, Princesses de Monaco, Ed. du Rocher, Monaco 2010.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN308719483 · ISNI (EN0000 0004 3443 7331 · GND (DE1051338980 · BNF (FRcb16595102w (data) · WorldCat Identities (EN308719483
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