Locomotiva FS D.445

locomotiva Diesel italiana
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FS D.445
Locomotiva Diesel
Taranto - deposito locomotive - locomotiva FS D 445.1009 - 09-07-1986.jpg
Locomotiva D.445.1009 a Taranto nel 1986
Anni di progettazione 1970
Anni di costruzione 1974-1988
Anni di esercizio dal 1975
Quantità prodotta 150
Costruttore Fiat, Sofer, O.ME.CA.,
Lunghezza 14100 mm
Larghezza 3 000 mm
Altezza 4 280 mm
Interperno 10 420 mm
Passo dei carrelli 1 960 mm
Massa in servizio 1ª serie 72 t
serie succ. 76 t
Massa aderente 72/76 t
Rodiggio B'B'
Diametro ruote motrici 1 040 mm
Potenza oraria 1250/1560 kW
Velocità massima omologata 130 km/h
Alimentazione Diesel

Le locomotive FS D.445 costituiscono il gruppo di locomotive Diesel delle Ferrovie dello Stato Italiane più moderne e di potenza più elevata. Furono costruite dal 1974 al 1988 in 150 esemplari suddivisi in tre serie.

StoriaModifica

La D.445 è la naturale evoluzione del progetto D.443 di cui ha mantenuto l'affidabilità e la buona operatività.

All'inizio degli anni settanta, le Ferrovie dello Stato, nell'ambito del piano di potenziamento e ammodernamento del servizio, progettarono una nuova versione di locomotiva Diesel unificata adatta sia per il trasporto merci che per il trasporto di persone; riguardo a quest'ultimo utilizzo, il problema principale che era necessario risolvere in maniera razionale era quello del riscaldamento e del condizionamento delle carrozze viaggiatori, che sui locomotori termici richiede la presenza di una generatrice secondaria utile all'alimentazione di una condotta REC; tutte le locomotive Diesel fino ad allora in forza alle FS erano sprovviste di tali apparecchiature e se impiegate per convogli passeggeri obbligavano all'uso di un carro riscaldo, comportando uno spreco di prestazione e con le implicite problematiche di movimentazione aggiuntive nella creazione dei convogli, data la necessità di dover disporre di un equipaggio ulteriore dedicato alla sorveglianza delle apparecchiature del carro riscaldo durante il viaggio.

Visti i buoni risultati raggiunti con le macchine della prima serie nel 1979 venne perfezionato l'ordine per la seconda serie, che nacque già attrezzata per il telecomando da una eventuale carrozza semipilota.

Alla fine degli anni ottanta l'intero gruppo arrivò a contare ben 150 unità, permettendo così il progressivo "pensionamento" delle ormai anziane D.341 e D.342; la D.445 diventò quindi di fatto la principale tipologia di locomotiva a gasolio utilizzata per i treni passeggeri, con le D.343, D.345 e D.443 che furono relegate maggiormente all'espletamento dei servizi merci.

CaratteristicheModifica

 
Locomotiva D.445.1100

Le locomotive D.445 ricalcano l'impostazione generale unificata della carrozzeria e della meccanica delle D.443. Le maggiori differenze consistono nell'installazione di un generatore trifase al posto dei precedenti a corrente continua e di un generatore di corrente alternata ad alta tensione munito di raddrizzatori per l'alimentazione della condotta a 3 000 volt del riscaldamento del treno.

Il motore Diesel è di produzione Fiat tipo A 2112 SSF a 12 cilindri a "V" a 90° sovralimentato. La cilindrata è di 95700 cm³ e la potenza di 1560 kW a 1 500 giri/min. Il motore termico è refrigerato mediante radiatori con un sistema di intercooling a circolazione forzata del liquido di raffreddamento e con due ventole verticali azionate da motori idraulici (sistema Sauer) I due motori elettrici utilizzano invece un raffreddamento forzato ad aria derivato dal sistema di raffreddamento del motore termico. Sulle locomotive di nuova generazione, il raffreddamento dei motori elettrici viene effettuato tramite due ventole idrauliche (una per motore) azionate dal sistema Behr. Per il preriscaldamento dell'acqua di refrigerazione nel periodo invernale e/o con basse temperature viene usata una caldaia a gasolio Webasto.

Particolari tecniciModifica

 
Locomotiva D.445.1006 a Catanzaro Lido
 
D.445.1048 in transito nella stazione di Feltre in spinta di un treno passeggeri
 
D.445.1042 (2ª Serie) in sosta alla stazione di Calalzo con un treno navetta TD
 
D.445.1048 in livrea navetta, a Taranto nel 1986

Le D.445 di prima serie erano dotate, in origine, di vetri frontali curvi e avvolgenti; a partire dagli anni ottanta, essi furono sostituiti da vetri piani, più robusti ed economici, applicati invece fin dall'inizio alle unità di seconda e terza serie. Tutte le macchine hanno rodiggio B'B' e sono omologate per una velocità massima di 130 km/h.

Con la nascita di Trenitalia negli anni duemila le D.445 sono state quasi tutte riverniciate in livrea XMPR (bianco, verde e blu), ad eccezione di qualche unità destinata al servizio merci che ha mantenuto lo schema di verniciatura originale in verde magnolia - isabella; con la progressiva eliminazione della livrea XMPR a partire dal 2014, sostituita dalla livrea DPR sui treni regionali e dalle nuove livree dedicate ai servizi InterCity, le D.445 sono tra i pochi rotabili che non hanno ulteriormente cambiato colorazione, mantenendo lo schema XMPR[senza fonte].

Dalla fine del 2009 le unità ancora in esercizio, salvo rare eccezioni, sono state attrezzate con il sottosistema di bordo SCMT/SSC BL3, in modo da realizzare l'adeguamento ai nuovi standard di sicurezza ferroviaria.

1ª serieModifica

La prima serie è formata da trentacinque unità numerate da 1001 a 1035, consegnate nella livrea verde - isabella. Dotate di tre fanali, non erano telecomandabili dalle carrozze pilota; i dispositivi di telecomando su queste unità furono applicati solo su alcune unità a partire dall'ottobre 1996. In origine erano munite di cristalli frontali curvi.

2ª serieModifica

Le D.445 di seconda serie sono 20 unità, numerate da 1036 a 1055 e consegnate nella livrea navetta, arancione e viola. Hanno mantenuto tre fanali sul fronte di ogni cabina. A differenza della prima serie, su queste locomotive è stato installato nativamente l'apparato atto a realizzare il telecomando a 78 poli.

3ª serieModifica

Le macchine di terza serie ammontano a 95 unità, numerate da 1056 a 1150. Conservano della seconda serie la livrea (beige-arancione-viola) e la presenza del telecomando a 78 poli fin dall'origine. La differenza più evidente si trova nella fanaleria: oltre ai due fanali bianchi e al faro di profondità, sono stati installati anche due fanali rossi, utilizzati quando la locomotiva si trova in coda al treno, in configurazione di spinta (mentre nelle due serie precedenti, quando la locomotiva era collocata in coda ed era quindi necessario dotarla di segnalazioni luminose di colore rosso, si dovevano posizionare delle lastre ottiche rosse sopra i fanali bianchi).

Modifiche successiveModifica

Servizi navetta reversibiliModifica

Le D.445 di 2ª e 3ª serie, e alcune unità della 1ª modificate nel 1996, sono ad oggi le uniche locomotive diesel delle FS telecomandabili da vetture semipilota per l'utilizzo su treni reversibili.

Dotate del sistema di condotta a 78 poli, le D.445 possono essere comandate solamente da alcune carrozze semipilota di tipo MDVC, dedicate all'uso con queste locomotive e caratterizzate dalla sigla TD (Trazione Diesel) sulle fiancate per distinguerle dalle carrozze analoghe destinate all'uso con locomotive elettriche, indicate con la sigla TE (Trazione Elettrica). Mentre le MDVC semipilota di tipo TE hanno una strumentazione simile a quella delle locomotive E.656, le carrozze TD sono dotate di un banco di manovra che ricalca proprio quello delle D.445, incluso il caratteristico "volantino" di avviamento e trazione.

Le D.445 vengono quindi impiegate in treni navetta reversibili formati in genere da composizioni omogenee di vetture MDVC, anche se solo la carrozza semipilota deve essere necessariamente una MDVC TD; le carrozze intermedie possono invece essere di qualsiasi tipo purché dotate della condotta a 78 poli, ad esempio le Piano Ribassato, le Eurofima e le UIC-X.

Ad oggi, i treni navetta reversibili movimentati dalle D.445 sono molto utilizzati sulla rete ferroviaria della Sardegna, interamente priva di elettrificazione, in cui rappresentano i convogli a maggiore capacità disponibili, nonché sulla Ferrovia Centrale Toscana e sulle ferrovie non elettrificate del Veneto.

Soccorso AVModifica

A partire dal 2005, sulle unità numero 1060, 1063, 1069, 1074, 1081, 1093, 1094, 1104, 1113 e 1150 è stata installata una particolare apparecchiatura atta a consentire il telecomando di un'altra locomotiva D.445, al fine di realizzare 5 complessi formati da due D.445 permanentemente accoppiate destinati al servizio di soccorso ai treni guasti sulle linee AV/AC della dorsale Torino-Salerno. Tale compito, pochi anni dopo, è passato ad alcune più moderne e prestanti locomotive tipo G2000, consentendo il rientro all'esercizio ordinario di dette locomotive.

Lateralizzazione porte (18 poli)Modifica

Nel 2018, al fine di effettuare servizi InterCity con carrozze Eurofima sulla ferrovia Jonica tra Taranto e Reggio Calabria, tratta in buona parte non elettrificata, le unità D.445 numero 1063, 1056, 1086, 1092, 1104, 1126, 1128 e 1141 sono state revisionate ed attrezzate con un sistema per il comando delle porte compatibile con quello in uso sulle carrozze InterCity, con lateralizzazione su condotta a 18 poli, adeguando così tali locomotive al quadro normativo e tecnologico esistente per il controllo delle porte sui treni InterCity (le D.445 venivano già da anni impiegate per servizi IC sulla dorsale jonica, ma con carrozze di tipo UIC-X, che non richiedevano tale attrezzatura). Tale sistema era stato sperimentalmente installato nel 2011 sulle locomotive di prima serie D.445.1006 e 1011, appartenenti al deposito di Reggio Calabria, sperimentazione che poi non ebbe seguito, anche in conseguenza della soppressione in quel periodo dei servizi a lunga percorrenza lungo la dorsale jonica.

Deposito locomotive di assegnazioneModifica

D 445: la prima locomotiva

La prima serie è stata assegnata a:

Le serie successive sono state assegnate progressivamente a molti impianti della rete per servizio su linee non elettrificate.

Dal 13 dicembre 2020 il servizio viaggiatori delle D.445 assegnate al deposito di Treviso, fino ad allora impiegate sulle linee Belluno-Feltre-Treviso e Ponte nelle Alpi-Conegliano, è stato sospeso a causa dell'attivazione della nuova elettrificazione su tali linee.

Unità assegnate a Mercitalia RailModifica

Dal gennaio 2017 alcune D.445 ancora in servizio sono state assegnate a Mercitalia Rail (ex Trenitalia Cargo), per un totale di 19 locomotive.[1]

Locomotive D.445 di Mercitalia Rail
(gennaio 2017)
Deposito di assegnazione D.445
Maddaloni Marcianise Smistamento 9
Torino Orbassano 10
  • 19 D.445 (totale).

NoteModifica

  1. ^ Lorenzo Pallotta, Mercitalia Rail: la situazione aggiornata del parco mezzi, in Ferrovie.Info. URL consultato il 16 maggio 2017.

BibliografiaModifica

  • Vittorio Cervigni, Locomotive Diesel D.445, in I Treni Oggi, n. 41, luglio-agosto 1984.

Voci correlateModifica

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