Da 5 Bloods - Come fratelli

film del 2020 diretto da Spike Lee
Da 5 Bloods - Come fratelli
Da 5 Bloods.png
Una scena del film
Titolo originaleDa 5 Bloods
Lingua originaleinglese, vietnamita, francese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2020
Durata154 min
Rapporto4:3 e 2,39:1
Generedrammatico, guerra
RegiaSpike Lee
SceneggiaturaDanny Bilson, Paul De Meo, Kevin Willmott, Spike Lee
ProduttoreLloyd Levin, Beatriz Levin, Jon Kilik, Spike Lee
Produttore esecutivoJonathan Filley, Barry Levine, Mike Bundlie
Casa di produzioneLloyd Levin/Beatriz Levin Productions, 40 Acres & a Mule Filmworks, Rahway Road Productions
Distribuzione in italianoNetflix
FotografiaNewton Thomas Sigel
MontaggioAdam Gough
MusicheTerence Blanchard
ScenografiaWynn Thomas
CostumiDonna Berwick
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Da 5 Bloods - Come fratelli (Da 5 Bloods) è un film del 2020 diretto da Spike Lee.

Delroy Lindo, Clarke Peters, Norm Lewis e Isiah Whitlock Jr. interpretano quattro veterani della guerra del Vietnam che vi ritornano dopo più di quarant'anni, alla ricerca di un tesoro nascosto durante il conflitto e della salma del loro caposquadra (Chadwick Boseman).

TramaModifica

Nel 1971, durante la guerra del Vietnam, un plotone di cinque soldati afroamericani è incaricato di recuperare il contenuto di un aereo della CIA precipitato in territorio Viet Cong. Una volta scoperto il contenuto, una cassa piena di lingotti d'oro, decidono di sotterrarla in un luogo segreto per poi recuperarla alla fine del conflitto come "risarcimento" per il trattamento degli afroamericani da parte del governo. Tuttavia, il loro caposquadra e figura di riferimento Norman viene ucciso in uno scontro a fuoco e il sito viene successivamente livellato da un bombardamento al napalm, rendendo impossibile il ritrovamento dell'oro.

Nel presente, i quattro superstiti ritornano in Vietnam, dopo aver scoperto che parte dell'aereo è riemersa in seguito ad uno smottamento del terreno, intenzionati a ritrovare l'oro e i resti di Norman. Nel corso degli anni, gli ex-commilitoni hanno preso strade diverse: dipendente dagli oppioidi, Otis vorrebbe ricongiungersi con la sua vecchia fiamma del posto Tiên; Melvin soffre di alcolismo; Eddie è sul lastrico dopo il fallimento della sua concessionaria; Paul ha scelto di sopprimere i suoi demoni personali abbracciando la retorica del Presidente Trump. Dopo essersi messi in contatto con Vinh Tran, un operatore turistico che li aiuterà a raggiungere la foresta e che è ignaro delle vere motivazioni del gruppo, i quattro raggiungono Ho Chi Minh, dove Tiên li mette in contatto col francese Desroche, che li aiuterà a trafficare l'oro negli Stati Uniti. Tiên inoltre rivela a Otis di aver avuto una figlia da lui, ancora ignara della sua identità, per poi consegnargli una pistola, nel caso le cose volgessero al peggio.

I quattro vengono raggiunti anche dal figlio di Paul, David, preoccupato per il disturbo da stress post-traumatico mai affrontato del padre, acuito dai sensi di colpa verso la morte di Norm: per lui, questa è anche l'occasione per riallacciare i rapporti col padre, pessimi sin dalla morte di sua madre dopo il parto. Durante il viaggio, David conosce Hedy, una volontaria francese venuta nel paese per sminare le ex-zone di guerra insieme ai compagni Simon e Seppo, e tra i due si crea un'intesa. Nel frattempo, Paul scopre che Otis è armato e comincia a sospettare di lui e di Tiên. Giunti al sito dell'aereo, il gruppo trova l'oro proprio grazie a David, ed in seguito anche i resti di Norman. Si accende poi una discussione sulla divisione del bottino e, mentre cerca di calmare gli animi parlando delle volontà di Norman, Eddie calpesta una mina antiuomo che lo fa a pezzi. Anche David si trova bloccato su una mina inesplosa: sopraggiungono così Hedy, Simon e Seppo, ed insieme al gruppo lo salvano dalla mina allontanandolo prima che esploda. Sconvolto da quanto accaduto e paranoico che i volontari denuncino il ritrovamento dell'oro alle autorità, Paul si impadronisce della pistola di Otis e assume il comando, prendendo in ostaggio i volontari e con l'aiuto di David, li legano, causando una frattura con Hedy. Durante la notte, Seppo riesce a liberarsi e fugge per chiedere aiuto mentre il gruppo approfitta della distrazione per togliere la pistola a Paul, che perde la fiducia nei loro confronti e anche verso il figlio.

Raggiunto il punto di recupero indicato da Vinh, il gruppo offre una parte del tesoro alla guida per non fare domande sulla sorte dell'amico, ma vengono interrotti dall'arrivo di un gruppo armato di vietnamiti, che reclamano l'oro minacciando di uccidere Seppo, catturato in precedenza. Ne segue uno scontro a fuoco in cui Seppo muore calpestando una mina, David viene ferito ad una gamba ed i mercenari vengono sconfitti e messi in fuga. Intuendo che Desroche ha assunto quegli uomini per impadronirsi dell'oro, Otis prova a chiedere aiuto a Tiên, ma Paul gli rompe il cellulare, accusandolo di essere in combutta con loro. Farneticando, Paul abbandona il figlio e il resto del gruppo, inoltrandosi nella giungla da solo con la propria parte del bottino. Isolati e prevedendo l'arrivo di ulteriori rinforzi, il gruppo decide di trincerarsi in un tempio in rovina, mentre Paul perde il suo oro dopo l'attacco di un serpente; delirando sotto l'effetto del veleno dell'animale, ha una visione di Norman che gli perdona il suo più grande rimorso, l'averlo ucciso accidentalmente nella foga dell'attacco Viet Cong. Paul viene quindi catturato dagli uomini di Desroche, che lo giustiziano dopo che questi si rifiuta di dire loro dove si trovano l'oro ed i suoi compagni. Sopraggiunto, Desroche circonda il tempio coi suoi uomini, assicurando ad Otis che Tiên non aveva nulla a che fare col tradimento. Il gruppo rifiuta di consegnargli l'oro e, precedentemente impadronitosi delle armi dei mercenari, ha la meglio sugli uomini di Desroche. Quest'ultimo ferisce Otis e cerca di ucciderlo con una granata, ma Melvin ci si lancia sopra e ne assorbe l'esplosione, sacrificandosi. Desroche si prepara quindi a finire Otis, ma viene freddato a sua volta da David con la pistola sottratta al padre.

Una volta tornati a casa con le spoglie di Norman, a cui viene dato un funerale militare, recapitano la parte di bottino di Melvin alla sua vedova, quella di Eddie viene donata a un gruppo di Black Lives Matter, mentre Hedy e Simon devolvono la loro parte ad un'organizzazione volontaria per lo sminamento umanitario intitolata a Seppo. Otis va da Tiên e fa la conoscenza di sua figlia. David dona una fetta della sua parte all'organizzazione umanitaria di Hedy e si riappacifica con la figura paterna, dopo aver letto una lettera a lui indirizzata che Paul aveva affidato a Otis in caso di morte.

ProduzioneModifica

Il film era originariamente uno spec script del 2013 scritto da Danny Bilson e Paul De Meo, intitolato The Last Tour: dopo aver sostituito Oliver Stone alla regia del film nel 2016, Spike Lee ne ha effettuato una riscrittura assieme a Kevin Willmott, co-sceneggiatore del suo BlacKkKlansman, incentrandolo sulla prospettiva dei soldati afro-americani.[1]

Le riprese sono iniziate il 23 marzo 2019 e si sono svolte tra Vietnam e Thailandia.[1][2] Con un budget tra i 35 ed i 45 milioni di dollari, il film è stato tra i più costosi nella carriera del regista.[1]

PromozioneModifica

Il primo trailer del film è stato diffuso online il 18 maggio 2020.[3]

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito sulla piattaforma Netflix a partire dal 12 giugno 2020.[3] Prima della pandemia di COVID-19 del 2019-2021, avrebbe dovuto essere presentato in anteprima fuori concorso al Festival di Cannes 2020 nel mese di maggio, per poi avere una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche statunitensi prima della propria uscita su Netflix.[1]

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve il 92% delle recensioni professionali positive su 285 critiche,[4] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 82 su 100 basato su 49 critiche.[5]

Francesco Alò, critico di BadTaste.it, posiziona il film nella top ten dei migliori usciti in Italia nel 2020.[6]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Lane Brown, Spike Lee’s Forever War: How the Vietnam War epic Da 5 Bloods became one of the most ambitious films of his career, su vulture.com, 9 giugno 2020. URL consultato il 10 giugno 2020.
  2. ^ (EN) Scott Russell, Chadwick Boseman to Star in Spike Lee's New Movie, Vietnam Veteran Drama Da 5 Bloods, su pastemagazine.com, 13 febbraio 2019. URL consultato il 18 maggio 2020.
  3. ^ a b   Netflix Italia, Da 5 Bloods - Come fratelli - Trailer ufficiale - Netflix, su YouTube, 18 maggio 2020. URL consultato il 18 maggio 2020.
  4. ^ (EN) Da 5 Bloods - Come fratelli, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 30 dicembre 2020.  
  5. ^ (EN) Da 5 Bloods - Come fratelli, su Metacritic, Red Ventures. URL consultato il 30 dicembre 2020.  
  6. ^   BadTaste.it, Cinema - I migliori film internazionali del 2020, su YouTube, 30 dicembre 2020. URL consultato il 30 dicembre 2020.
  7. ^   Oscars, 93rd Oscars Nominations, su YouTube, 15 marzo 2021. URL consultato il 15 marzo 2021.
  8. ^ (EN) Ryan Adams, Chloe Zhao’s Nomadland Leads Chicago Film Critics Association 2020 Nominations, su awardsdaily.com, 18 dicembre 2020. URL consultato il 18 dicembre 2020.
  9. ^ (EN) 2020 CIC Awards, su chicagoindiecritics.org, 3 gennaio 2021. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  10. ^ (EN) Clayton Davis, National Board of Review Names ‘Da 5 Bloods’ Best Picture, Spike Lee Becomes Second Black Director Winner, su variety.com, Variety, 26 gennaio 2021. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  11. ^ (EN) Chris Lindahl e Christian Blauvelt, New York Film Critics Circle Awards Winners (Updating Live), su indiewire.com, IndieWire, 4 dicembre 2020. URL consultato il 18 dicembre 2020.
  12. ^ (EN) Jacqueline Coley, NOMADLAND, ONE NIGHT IN MIAMI, THE MANDALORIAN, AND THE QUEEN'S GAMBIT AMONG AFI'S 2020 HONOREES, su Rotten Tomatoes, 25 gennaio 2021. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  13. ^ Andrea Francesco Berni, Art Directors Guild: Mank, Pinocchio, Tenet tra i nominati di quest’anno, su BadTaste.it, 26 febbraio 2021. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  14. ^ (EN) 2021 EE British Academy Film Awards: The Nominations, su British Academy Film Awards, 9 marzo 2021. URL consultato il 9 marzo 2021.
  15. ^ (EN) Film nominees for the 26th annual Critics Choice Awards have been announced, su Critics' Choice Awards, 8 febbraio 2021. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  16. ^ Davide Stanzione, Critics Choice Super Awards 2021: trionfano Palm Springs, Soul e The Boys. Ecco tutti i vincitori, su Best Movie, 11 gennaio 2021. URL consultato l'11 gennaio 2021.
  17. ^ Beatrice Pagan, LONDON CRITICS' CIRCLE FILM AWARDS 2021: SAINT MAUD DOMINA CON OTTO NOMINATION, su Movieplayer.it, 13 gennaio 2021. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  18. ^ (EN) Patrick Hipes, ‘Nomadland’ Takes Best Picture Prize At National Society Of Film Critics Awards – Winners List, su Deadline Hollywood, 9 gennaio 2021. URL consultato il 10 gennaio 2021.
  19. ^ Valentina D'Amico, NEW YORK FILM CRITICS AWARDS: FIRST COW MIGLIOR FILM DEL 2020, su Movieplayer.it, 25 gennaio 2021. URL consultato il 25 gennaio 2021.
  20. ^ (EN) San Diego Film Critics Society 2020 Awards Nominations, su sdfcs.org, San Diego Film Critics Society Awards, 8 gennaio 2021. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  21. ^ (EN) Mirjana Van Blaricom, 25th Satellite Awards Nominees for Motion Pictures and Television Announced, su pressacademy.com, International Press Academy, 1º febbraio 2021. URL consultato il 2 febbraio 2021.
  22. ^ (EN) 2020 WINNERS, su pressacademy.com, 15 febbraio 2021. URL consultato il 16 febbraio 2021.
  23. ^ (EN) Patrick Hipes, Saturn Awards Nominations: ‘Star Wars: Rise Of Skywalker’, ‘Tenet’, ‘Walking Dead’, ‘Outlander’ Lead List, su Deadline Hollywood, 4 marzo 2021. URL consultato il 17 marzo 2021.
  24. ^ (EN) NOMINATIONS ANNOUNCED FOR THE 27TH ANNUAL SCREEN ACTORS GUILD AWARDS, su Screen Actors Guild Award, 4 febbraio 2021. URL consultato il 4 febbraio 2021.
  25. ^ Andrea Francesco Berni, VES Awards: Soul e The Mandalorian guidano le nomination ai premi per gli effetti visivi, su BadTaste.it, 3 marzo 2021. URL consultato il 3 marzo 2021.
  26. ^ (EN) 'Nomadland' Finds a Home with WAFCA Critics, su Washington D.C. Area Film Critics Association. URL consultato l'8 febbraio 2021.

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