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Eugenio
d'Asburgo-Teschen
Eugene, Archduke of Austria.jpg
Arciduca d'Austria
Nome completo Eugen Ferdinand Pius Bernhard Felix Maria von Habsburg-Teschen
Trattamento Sua altezza imperiale e reale
Onorificenze Arciduca d'Austria
Altri titoli Arciduca d'Austria
Principe reale di Ungheria
Principe reale di Boemia
Principe reale di Toscana
Principe reale di Croazia e Slavonia
Nascita Groß Seelowitz, 21 maggio 1863
Morte Merano, 30 dicembre 1954
Luogo di sepoltura Duomo di Innsbruck
Dinastia Asburgo-Teschen
Padre Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen
Madre Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena
Religione Cattolica
Eugenio d'Asburgo-Teschen
Dati militari
Paese servitoAustria-Ungheria Impero austro-ungarico
Forza armataWappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).jpg Imperial regio Esercito austro-ungarico
ArmaFanteria
Anni di servizio1877 - 1918
GradoFeldmaresciallo
GuerrePrima guerra mondiale
CampagneCampagna dei Balcani
Fronte italiano
BattaglieBattaglie dell'Isonzo
Battaglia degli Altipiani
Battaglia di Caporetto
Comandante di100º Reggimento fanteria
13º Reggimento Ussari
9ª Brigata fanteria
25ª Divisione fanteria
XIV Corpo d'armata
Comandante in capo sul fronte dei Balcani
Comandante in capo sul fronte italiano
Gruppo d'armate Eugen
Decorazionivedi sotto
Studi militariAccademia militare teresiana
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Eugenio Ferdinando Pio Bernardo Felice Maria d'Austria (Groß Seelowitz, 21 maggio 1863Merano, 30 dicembre 1954) è stato un generale austriaco, arciduca d'Austria e principe d'Ungheria e di Boemia, fu l'ultimo Gran maestro dell'Ordine teutonico dal 1894 al 1923.

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Eugenio era figlio dell'arciduca Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen (figlio dell'arciduca Carlo d'Austria-Teschen) e di sua moglie, l'arciduchessa Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena. Nacque nel castello di Gross Seelowitz, oggi Židlochovice, presso Brno in Moravia. Fu battezzato con i nomi di Eugen Ferdinand Pius Bernhard Felix Maria. Trascorse la propria infanzia a Gross Seelowitz e le vacanze a Gmund.

 
L'Arciduca (Ferdinand Behrens, 1902).

La carriera militareModifica

All'Albrechtspalais di Vienna, Eugenio ricevette la propria educazione militare, studiando anche lingue, musica e storia dell'arte. All'età di 14 anni, con l'intento di mantenere le tradizioni di famiglia, come il fratello maggiore, iniziò la propria carriera militare nel Reggimento dei Cacciatori imperiali (Kaiserjäger) nel Tirolo e venne promosso Luogotenente il 27 ottobre 1877. Poco dopo venne trasferito come Tenente Colonnello di un reggimento di ussari, partecipando poi a molte manovre militari.

Nel 1882 Eugenio venne esaminato da un'assemblea di commissione presieduta dall'Arciduca Alberto che verificò la sua idoneità a frequentare la prestigiosa Accademia militare teresiana a Wiener Neustadt. Eugenio fu l'unico Arciduca della storia della casa d'Asburgo a compiere studi militari di una certa durata (1883-1885), venendo promosso a pieni voti e venne nominato membro dello Stato maggiore (1885), raggiungendo rapidamente i più alti gradi militari.

Comandò un battaglione del 1º Reggimento fanteria come Tenente Colonnello prima di assumerne l'intero comando come Colonnello. Affidatogli il comando del 13º Reggimento di Ussari, assunse il comando di una Brigata di fanteria a Olomouc e quindi una Divisione a Vienna. Nel 1900 venne nominato Comandante del XIV Corpo d'Armata a Innsbruck e venne promosso a Generale di Cavalleria il 27 aprile 1901. Questo comando lo rese simultaneamente comandante a Innsbruck e comandante della difesa territoriale del Tirolo. Otto anni dopo divenne anche Ispettore militare del Tirolo. Quando nel 1909 la possibilità di una guerra con la Serbia era nell'aria, per merito dell'arciduca Francesco Ferdinando e del generale Albori, venne nominato Comandante dell'Esercito.

L'arciduca Eugenio esercitò anche una notevole influenza derivante dalla propria personalità. Raccomandò caldamente il Luogotenente Feldmaresciallo Conrad von Hötzendorf, suo comandante di divisione a Innsbruck come proprio successore a capo dello Stato Maggiore assieme al generale Beck-Rzikowsky. Nel 1911 si ritirò dalla carriera militare per motivi di salute. Conrad von Hötzendorf ad ogni modo, si disse nelle sue memorie invidioso della posizione dell'Arciduca Francesco Ferdinando.

L'11 gennaio 1887, l'Arciduca Eugenio entrò nell'Ordine teutonico della Germania come cavaliere professo e venne poi nominato coadiutore del Gran maestro, l'arciduca Guglielmo.

Alla morte di questo, l'arciduca Eugenio fu nominato Gran maestro il 19 novembre 1894. In questo incarico si distinse particolarmente, istituendo opere assistenziali femminili ("Marianer"), fondando nuovi ospedali, incrementando l'operato dell'Ordine e raccogliendone gli archivi a Vienna.

La Prima Guerra MondialeModifica

 
L'arciduca Eugenio visita le truppe bosniache, il comandante dei bosniaci è il maggiore Broschek.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale si impegnò attivamente nell'ambito militare. Fu dapprima impiegato nell'organizzazione del lavoro in tempo di guerra, infine, nel dicembre del 1914, fu trasferito per assumere il comando delle forze austriache nei Balcani, a Peterwardein. Assieme al suo capo di Stato maggiore, il Luogotenente Feldmaresciallo Alfred Krauß, un valente teorico militare con un carattere deciso e vigoroso, mantenne il comando della 5ª Armata.[1]

Il 22 maggio 1915 l'Arciduca fu promosso Colonnello Generale. Due giorni dopo, il 24 maggio, si spostò sul fronte meridionale, per combattere contro l'Italia. Spostò il proprio quartier generale a Maribor, comandando le operazioni militari dal confine svizzero all'Adriatico con il compito di difendere il confine dalle ben più numerose armate italiane.

Durante la Prima battaglia dell'Isonzo, l'Arciduca si portò spesso sulla linea del fronte, dove si svolgevano i combattimenti, per incoraggiare le truppe, ottenendo una grande popolarità. Allo stesso tempo si occupò delle aree di riserva di modo da garantire una possibile ritirata.

Prima del grande offensiva di primavera del 1916 nel Tirolo, Eugenio assunse il comando del Gruppo d'armate "Erzherzog Eugen" composto dalla 11ª Armata comandata da Viktor Dankl von Krasnik e dalla 3ª Armata sotto il comando di Hermann Kövess ottenendo i quartieri generali del cugino, il Conte von Bozen und Maurer, posizionandosi a Bolzano. Dopo i primi successi, l'attacco venne bloccato dalle problematiche presenti sul fronte russo a seguito dell'Offensiva Brusilov nel giugno del 1916 e il successivo trasferimento di molte formazioni sul fronte Est dell'Impero Austriaco. Allo scoppio dell'offensiva, l'Arciduca Eugenio ritirò le proprie truppe in posizioni sicure dalla seconda metà di giugno del 1916.

Nel corso degli eventi bellici Eugenio dovette trasferire molte volte le proprie truppe, anche a seguito dei combattimenti fallimentari sull'Isonzo anche se mai fu intenzionato a ritirarsi oltre il Tirolo, scoprendo la capitale, Vienna; la tradizione riporta anche che egli era troppo attaccato alla propria terra per poter cedere così davanti al nemico.

Eugenio fu promosso Feldmaresciallo il 23 novembre 1916 e a metà del marzo del 1917 riprese nuovamente il proprio ruolo di comandante nel Sud-Est dell'Impero Austriaco. Durante la Battaglia di Caporetto, fu il comandante delle operazioni, impiegando tutte le proprie energie, riconoscendo sul campo che questa era l'ultima opportunità favorevole agli imperi centrali. L'Arciduca, che non era solito infierire sulle proprie truppe, non si accanì sull'operazione.

Contro la volontà del suo capo di Stato maggiore, il Colonnello Generale Barone Arz, l'Imperatore Carlo I d'Austria congedò Eugenio dal servizio militare attivo il 18 dicembre 1917. Il comando del fronte sud occidentale terminò di esistere. Dopo quello russo, anche sul fronte italiano si accesero accaniti scontri (Isonzo, Carinzia, Dolomiti) fino a quello del Piave. Dato il suo grado, Eugenio avrebbe potuto ottenere il grado di Comandante in Capo delle Armate dell'Impero, ma l'Imperatore Carlo I d'Austria volle mantenere per sé questo onore.

L'Arciduca Eugenio acquisì nuova fama nel 1918, al termine della guerra, quando venne proposto come reggente dell'Impero Austriaco per conto dell'esiliato Imperatore Carlo d'Asburgo. L'ultimo Ministro degli Esteri, il Conte Andrassy e il capo del parlamento, il dottor Franz Dinghofer del partito nazionalista tedesco discussero questa possibilità. Ad ogni modo, Eugenio fece sapere che non avrebbe mai accettato l'incarico senza il consenso dell'Imperatore.

 
L'arciduca Eugenio indossa l'abito dell'Ordine Teutonico.

Ultimi anniModifica

A seguito del crollo dell'Impero Austriaco, l'Arciduca si ritirò a Lucerna e quindi a Basilea dove visse in un modesto hotel dal 1918 al 1934. Al fine di salvaguardare l'esistenza e i numerosi possedimenti dell'Ordine Teutonico, Eugenio rassegnò volontariamente le proprie dimissioni dal Gran magistero nel 1923. Egli fu, così, l'ultimo Gran maestro secolare dell'Ordine.

Nel 1934 Eugenio si stabilì nel convento dell'ordine a Gumpoldskirchen presso Vienna. Partecipò attivamente ai raduni dei nostalgici della monarchia austriaca, spesso capeggiati da ex militari, senza però credere mai in un vero ritorno della monarchia. A seguito dell'Anschluß dell'Austria alla Germania nel 1938 l'Ordine Teutonico venne sciolto e i suoi possedimenti confiscati.

Eugenio ricevette, probabilmente su proposta di Hermann Göring e di altre figure militari di spicco della Germania nazista, una casa a Hietzing dove visse durante tutta la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945 si trasferì in Tirolo dove, dagli occupanti francesi, ottenne una piccola villa a Igls. Il 21 maggio 1953 tutta Innsbruck celebrò i 90 anni del suo feldmaresciallo.

L'Arciduca morì il 30 dicembre 1954 a Merano circondato dai membri dell'Ordine teutonico provenienti da Lana. Il 6 gennaio 1955 venne sepolto nel Duomo di Innsbruck, vicino all'arciduca Massimiliano III d'Austria (1558-1619).

AscendenzaModifica

Eugenio d'Asburgo-Teschen (1863-1954) Padre:
Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen
(1818-1874)
Nonno paterno:
Carlo d'Asburgo-Teschen
(1771-1847)
Bisnonno paterno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792)
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna paterna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg (1797-1829)
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Nassau-Weilburg
Trisnonno paterno:
Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg
Trisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792)
Bisnonna paterna:
Luisa Isabella di Kirchberg
Trisnonno paterno:
Guglielmo Giorgio di Kirchberg
Trisnonna paterna:
Isabella Augusta di Reuss-Greiz
Madre:
Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena
Nonno materno:
Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena
Bisnonno materno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonno materno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna materna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna materna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792)
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna materna:
Maria Dorotea di Württemberg
Bisnonno materno:
Ludovico Federico Alessandro di Württemberg
Trisnonno materno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonna materna:
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt
Bisnonna materna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg (1780-1857)
Trisnonno materno:
Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg
Trisnonna materna:
Carolina d'Orange-Nassau

OnorificenzeModifica

Onorificenze imperiali austriacheModifica

Durante la propria carriera militare, l'arciduca Eugenio acquisì un altissimo numero di onorificenze, militari e civili[2]:

  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
— Vienna, 13 aprile 1878
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa
— Vienna, 15 gennaio 1917
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
— Vienna, 30 marzo 1911
  Mantello e placca di Cavaliere professo dell'Ordine teutonico
— 30 luglio 1894-11 gennaio 1886
  Gran maestro e Cavaliere professo dell'Ordine teutonico
— 11 gennaio 1886-abdica nel 1923
  Croce al merito militare
— Vienna, 30 novembre 1898
  Croce al merito militare con diamanti
— Vienna, 12 agosto 1908
  Medaglia d'oro di corte commemorativa del Giubileo dell'Imperatore Francesco Giuseppe I
— Vienna, 2 dicembre 1898
  Decorazione del servizio militare di III classe
— Vienna, 24 ottobre 1902
  Medaglia al merito militare di bronzo
— Vienna, 26 settembre 1905
  Medaglia al merito militare di bronzo con spade
  Seconda espressione di apprezzamento (medaglia al valore militare d'argento 1911)
— Vienna, 11 ottobre 1908
  Croce militare commemorativa del Giubileo dell'Imperatore Francesco Giuseppe I
— Vienna, 2 dicembre 1908
  Stella al merito della Croce rossa con decorazione di guerra
— Vienna, 8 marzo 1915
  Medaglia al marito militare di bronzo con nastro di guerra
— Vienna, 9 maggio 1915
  Croce al merito militare di I classe con decorazione di guerra
— Vienna, 29 luglio 1915
  Croce al merito militare di I classe con decorazione di guerra con spade
  Diamanti alla Croce al merito militare di I classe con decorazioni di guerra con spade
— Vienna, 5 novembre 1917
  Grande medaglia al merito militare
— Vienna, 24 maggio 1916
  Grande medaglia al merito militare con spade
  Medaglia al merito militare d'argento con spade
— Vienna, 26 giugno 1917

Onorificenze estereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Regno di Romania)
— 3 ottobre 1881
  Gran Croce del Reale e Distinto Ordine spagnolo di Carlo III (Spagna)
— 2 luglio 1883-21 giugno 1907
  Collare del Reale e Distinto Ordine spagnolo di Carlo III (Spagna)
— 21 giugno 1907
  Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Regno di Portogallo)
— 7 marzo 1890
  Cavaliere dell'Ordine supremo dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
— 26 aprile 1891
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi I d'Assia (Granducato d'Assia)
— 5 maggio 1892
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine civile e militare di San Giuseppe (Casa d'Asburgo-Toscana)
— 7 aprile 1896
  Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Andrea apostolo "il primo chiamato" (Impero di Russia)
— 26 giugno 1896
  Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky (Impero di Russia)
— 26 giugno 1896
  Cavaliere dell'Ordine Imperiale dell'Aquila Bianca (Impero di Russia)
— 26 giugno 1896
  Cavaliere di I classe dell'Ordine Imperiale di Sant'Anna (Impero di Russia)
— 26 giugno 1896
  Cavaliere dell'Illustre Ordine della Casata Reale di Chakri (Regno di Siam)
— 17 settembre 1897
  Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia)
— 10 ottobre 1897
  Medaglia commemorativa del giubileo di re Oscar II
— 10 ottobre 1897
  Cavaliere dell'Ordine Supremo del Cristo (Santa Sede)
— 17 febbraio 1904
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dinastico ducale della Casata Ernestina di Sassonia (Ducati sassoni)
— 5 giugno 1904
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede)
— 24 settembre 1907
  Cavaliere di Gran Croce onorario dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
— 20 settembre 1908
  Medaglia commemorativa della Reggenza della Regina Maria Cristina di Spagna
— 1909
  Gran Croce dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 6 ottobre 1910
  Croce di Ferro di I classe (Regno di Prussia)
— 30 marzo 1915
  Croce di Ferro di II classe con nastro per combattenti (Regno di Prussia)
— 30 marzo 1915
  Grand Commendatore dell'Ordine Reale dinastico di Hohenzollern con spade (Regno di Prussia)
— 4 agosto 1915
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera)
— 16 novembre 1915
  Medaglie d'Oro e d'Argento dell'Ordine di Imtiaz (Impero ottomano)
— 15 gennaio 1916
  Croce di Federico Augusto di I Classe (Granducato di Oldenburgo)
— 15 marzo 1916
  Croce di Federico Augusto di II Classe con nastro militare (Granducato di Oldenburgo)
— 15 marzo 1916
  Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con Foglie di Quercia (Regno di Prussia)
— 24 maggio 1916; - con foglie di quercia, 11 novembre 1917
  Cavaliere di Gran Croce con spade dell'Ordine dinastico del Falcone bianco o della Vigilanza (Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach)
— 2 dicembre 1916
  Distintivo d'Onore della Croce Rossa Reale bulgara (Regno di Bulgaria)
— 1916/1917
  Ordine militare al Coraggio di I classe, I grado (Regno di Bulgaria)
— 20 novembre 1917
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito Militare del Württemberg (Regno di Württemberg)
— 2 gennaio 1918
  Distintivo d'Onore bavarese per la commemorazione dell'anniversario d'oro di re Luigi III (Regno di Baviera)
— 20 gennaio 1918

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Rác, Robert. Arcivévoda Evzen Habsbursko-lotrinský 1863-1954: velmistr Rádu nemeckých rytíru. Sovinec/Eulenburg: Esmedia, 2005.
  • Schildenfeld, Zoë von. Erzherzog Eugen, 1863-1963: ein Gedenkbuch. Innsbruck: F. Rauch, 1963.

Voci correlateModifica

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