Garage Inc.

album dei Metallica del 1998
Garage Inc.
ArtistaMetallica
Tipo albumCover
Pubblicazione24 novembre 1998
Durata136:18
Dischi2
Tracce27
GenereHardcore punk
Hard rock
Heavy metal
Thrash metal
EtichettaElektra Stati Uniti
Vertigo Europa
ProduttoreBob Rock, James Hetfield, Lars Ulrich (CD 1; CD 2: tracce 11-12)
Metallica (CD 2: tracce 1-5, 10)
Metallica, Mark Whitaker (CD 2: tracce 6-7)
Non prodotte (CD 2: tracce 8-9, 13-16)
Registrazionesettembre-ottobre 1998 ai Plant Studios di Sausalito (California) (CD 1; ad esclusione di Tuesday's Gone)
1984-1995 a Los Angeles, Berkeley e ai Plant Studios di Sausalito (California) (CD 2)
Formati2 CD, 3 LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroArgentina Argentina[1]
(vendite: 30 000+)
Austria Austria[2]
(vendite: 25 000+)
Finlandia Finlandia[3]
(vendite: 27 446+)
Norvegia Norvegia[4]
(vendite: 25 000+)
Regno Unito Regno Unito[5]
(vendite: 100 000+)
Spagna Spagna[6]
(vendite: 50 000+)
Svizzera Svizzera[7]
(vendite: 25 000+)
Dischi di platinoEuropa Europa[8]
(vendite: 1 000 000+)
Germania Germania[9]
(vendite: 200 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[10]
(vendite: 15 000+)
Polonia Polonia[11]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (5)[12]
(vendite: 5 000 000+)
Svezia Svezia[13]
(vendite: 80 000+)
Metallica - cronologia
Album precedente
(1997)
Album successivo
(1999)
Singoli
  1. Turn the Page
    Pubblicato: 16 novembre 1998
  2. Whiskey in the Jar
    Pubblicato: 1º febbraio 1999
  3. Die, Die My Darling
    Pubblicato: 7 giugno 1999

Garage Inc. è un album cover/compilation del gruppo musicale statunitense Metallica, pubblicato il 24 novembre 1998 dalla Elektra Records.[14]

L'album è uno degli album tributo di maggior successo commerciale di sempre, ed è stato inserito tra i 500 migliori album rock e metal della storia da Rock Hard.[15]

DescrizioneModifica

Il titolo nasce dalla fusione del loro EP The $5.98 E.P.: Garage Days Re-Revisited con il loro brano Damage, Inc., presente in Master of Puppets.

Composto da due dischi, il primo contiene delle cover registrate nel 1998 mentre il secondo contiene tutte le cover inserite come b-side nei singoli pubblicati in precedenza dal gruppo: le prime cinque tracce provengono dall'EP The $5.98 E.P.: Garage Days Re-Revisited (1987), Am I Evil? e Blitzkrieg provengono dal singolo Creeping Death (1984), Breadfan e The Prince sono tratte dal singolo Harvester of Sorrow (1988), Stone Cold Crazy proviene dal singolo Enter Sandman (1991), So What e Killing Time sono tratte dal singolo The Unforgiven (1991) e infine le ultime quattro tracce provengono dalla versione limitata del singolo Hero of the Day (1996).

Il brano Mercyful Fate è un medley dell'omonimo gruppo costituito da Satan's Fall, Curse of the Pharaohs, A Corpse Without Soul, Into the Coven e da Evil. Sabbra Cadabra è un medley tra Sabbra Cadabra e A National Acrobat dei Black Sabbath, brani entrambi presenti in Sabbath Bloody Sabbath.

TracceModifica

CD 1
  1. Free Speech for the Dumb – 2:35 (Cal Morris, Rainy Wainwright, Garry Maloney, Bones Roberts)originariamente interpretata dai Discharge
  2. It's Electric – 3:33 (Sean Harris, Brian Tatler)originariamente interpretata dai Diamond Head
  3. Sabbra Cadabra – 6:20 (Black Sabbath)originariamente interpretata dai Black Sabbath
  4. Turn the Page – 6:06 (Bob Seger)originariamente interpretata da Bob Seger
  5. Die, Die My Darling – 2:26 (Glenn Danzig)originariamente interpretata dai Misfits
  6. Loverman – 7:52 (Nick Cave)originariamente interpretata dai Nick Cave and the Bad Seeds
  7. Mercyful Fate – 11:10 (Hank Shermann, King Diamond)originariamente interpretata dai Mercyful Fate
  8. Astronomy – 6:37 (Sandy Pearlman, Albert Bouchard, Joe Bouchard)originariamente interpretata dai Blue Öyster Cult
  9. Whiskey in the Jar – 5:04 (brano tradizionale)originariamente interpretata dai Thin Lizzy
  10. Tuesday's Gone – 9:03 (Allen Collins, Ronnie Van Zant)originariamente interpretata dai Lynyrd Skynyrd
  11. The More I See – 4:48 (Cal Morris, Rainy Wainwright, Garry Maloney, Bones Roberts)originariamente interpretata dai Discharge
CD 2
  1. Helpless – 6:38 (Sean Harris, Brian Tatler)originariamente interpretata dai Diamond Head
  2. The Small Hours – 6:42 (Holocaust)originariamente interpretata dagli Holocaust
  3. The Wait – 4:55 (Killing Joke)originariamente interpretata dai Killing Joke
  4. Crash Course in Brain Surgery – 3:11 (Burke Shelley, Tony Bourge, Ray Phillips)originariamente interpretata dai Budgie
  5. Last Caress/Green Hell – 3:31 (Glenn Danzig)originariamente interpretata dai Misfits
  6. Am I Evil? – 7:50 (Sean Harris, Brian Tatler)originariamente interpretata dai Diamond Head
  7. Blitzkrieg – 3:36 (Ian Jones, Brian Smith, James Sirotto)originariamente interpretata dai Blitzkrieg
  8. Breadfan – 5:41 (Burke Shelley, Tony Bourge, Ray Phillips)originariamente interpretata dai Budgie
  9. The Prince – 4:24 (Sean Harris, Brian Tatler)originariamente interpretata dai Diamond Head
  10. Stone Cold Crazy – 2:18 (Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor, John Deacon)originariamente interpretata dai Queen
  11. So What – 3:08 (Chris Exall, Nick Culmer)originariamente interpretata dagli Anti-Nowhere League
  12. Killing Time – 3:03 (Sweet Savage)originariamente interpretata dai Sweet Savage
  13. Overkill – 4:04 (Lemmy Kilmister, Eddie Clarke, Phil Taylor)originariamente interpretata dai Motörhead
  14. Damage Case – 3:40 (Lemmy Kilmister, Eddie Clarke, Mick Farren, Phil Taylor)originariamente interpretata dai Motörhead
  15. Stone Dead Forever – 4:51 (Lemmy Kilmister, Eddie Clarke, Phil Taylor)originariamente interpretata dai Motörhead
  16. Too Late Too Late – 3:12 (Lemmy Kilmister, Eddie Clarke, Phil Taylor)originariamente interpretata dai Motörhead

FormazioneModifica

Gruppo
Altri musicisti (CD 1: traccia 10)
Produzione

ClassificheModifica

Classifica (1998/99) Posizione
massima
Australia[16] 2
Austria[16] 3
Belgio (Fiandre)[16] 9
Belgio (Vallonia)[16] 31
Canada[17] 3
Finlandia[16] 1
Francia[16] 9
Germania[16] 1
Italia[18] 18
Messico[16] 97
Norvegia[16] 1
Nuova Zelanda[16] 3
Paesi Bassi[16] 8
Regno Unito[19] 29
Spagna[20] 11
Stati Uniti[17] 2
Svezia[16] 1
Svizzera[16] 10

NoteModifica

  1. ^ (ES) Discos de oro y platino, su capif.org.ar, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 14 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  2. ^ (DE) Metallica - Garage Inc. – Gold & Platin, su IFPI Austria. URL consultato il 28 maggio 2019.
  3. ^ (FI) Kaikkien aikojen myydyimmät ulkomaiset albumit, su ifpi.fi, Musiikkituottajat. URL consultato il 14 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2017).
  4. ^ (NO) IFPI Norsk Platebransje, su ifpi.no, IFPI Norge. URL consultato il 12 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2012).
  5. ^ (EN) Garage Inc., su British Phonographic Industry. URL consultato il 28 maggio 2019.
  6. ^ (ES) Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1996–1999, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  7. ^ (DE) Edelmetall, su hitparade.ch, Schweizer Hitparade. URL consultato il 14 maggio 2015.
  8. ^ (EN) IFPI Platinum Europe Awards – 1999, su ifpi.org, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2013).
  9. ^ (DE) Metallica - Garage Inc – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 28 maggio 2019.
  10. ^ (EN) NZ Top 40 Albums Chart - 06 December 1998, su nztop40.co.nz, The Official NZ Music Charts. URL consultato il 13 maggio 2015.
  11. ^ (PL) Przyznane w 1999 roku, su bestsellery.zpav.pl, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 19 maggio 2015.
  12. ^ (EN) Metallica - Garage Inc. – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 2 maggio 2015.
  13. ^ (SE) Guld- och Platinacertifikat − År 2000 (PDF), su ifpi.se, International Federation of the Phonographic Industry, p. 2. URL consultato il 14 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  14. ^ (EN) Garage Inc., su metallica.com, Metallica. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  15. ^ (DE) Michael Rensen, Best of Rock & Metal die 500 stärksten Scheiben aller Zeiten, in Rock Hard, Heel, 2005, ISBN 3-89880-517-4.
  16. ^ a b c d e f g h i j k l m (NL) Metallica - Garage Inc., su ultratop.be, Ultratop. URL consultato il 28 novembre 2013.
  17. ^ a b (EN) Garage Inc. : Awards, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 28 novembre 2013.
  18. ^ Classifica settimanale WK 49 (dal 27.11.1998 al 03.12.1998), su fimi.it, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 28 novembre 2013.
  19. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 29 November 1998 - 05 December 1998, su officialcharts.com, Official Charts Company. URL consultato il 28 novembre 2013.
  20. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.

Collegamenti esterniModifica